Cheguevara wrote:Mi ero autobannato ah ah!
Bentornato! Magari posterai qualcosa che si discosti dalle dissertazioni musicofile.
Comunque ora tutti ascoltano roba da debosciati
Cheguevara wrote:Mi ero autobannato ah ah!
Bentornato! Magari posterai qualcosa che si discosti dalle dissertazioni musicofile.
MadTeacher wrote: Comunque ora tutti ascoltano roba da debosciatiA me pare la conseguenza dei troppi commenti italiani segnati da antimeridionalismo mascherato da femminismo. Lo dico da terrone incallito
M.T. wrote: a Israele viene lasciato fare quello che vuoleIl Governo israeliano dovrebbe subire sanzioni di una certa gravità. Se fossi Meloni, gliene avrei già dette quattro a Natanyahu, e senza mezzi termini o formule di cortesia. Ma come diamine si permettono?! Invadono l'Italia, fanno prigionieri inermi e poi li torturano. Siamo pazzi o che cosa?!
Cheguevara wrote: La vera azione efficace sarebbe l'interruzione di ogni rapporto, diplomatico e commerciale, con IsraeleQuelli conoscono solo il Dio Denaro. Vedrai che si daranno una mossa solo se gli tocchi il portafoglio! Pertanto dovremmo inaugurare una nuova forma di diplomazia in cui i soldini contano, eccome! Anche applicando la legge del più forte come fanno loro, se solo si trovasse un modo per salvare il popolo civile. Questo "modo" già c'è: basterebbe la volontà politica di farlo. Ma finché c'è il Principe dei Cialtroni, seduto su quella comoda e ben remunerata poltrocina, non lo faranno mai!
Cheguevara wrote: Strano che Ignazio Benito non sia ancora (nuovamente) intervenuto contro la flotilla. Non si tratta certo di vergogna, un sentimento a lui estraneo: probabilmente gli è solo mancato il coraggio di reiterare certe posizioni. Fascisti si nasce, e lui, modestamente, lo nacque. Per coerenza, dovrebbe passare con Vannacci.Non lo farà mai! Non conosce la vergogna, ma conosce bene il manuale del perfetto fascista e lui, Ignazio Benito, un fascista perfetto lo è e, come diceva Totò, lo nacque.
M.T. wrote: Purtroppo la storia si ripete: a Israele viene lasciato fare quello che vuole (attaccare, distruggere, invadere paesi vicini) come fece la Germania qualche decennio fa.Israele ce l'ha più duro di tutti, e ci tengono sempre a ostentarlo.
MadTeacher wrote: I soliti arricchiti di mer** in cerca di schiavi.Non so quanto quelli sono arricchiti, ma sì, sono in cerca di sfruttamento.
MadTeacher wrote: L'Italia è un paese finitoPurtroppo temo che sia così. Pochissime prospettive, idee di futuro pari a zero, stipendi tra i più bassi d'Europa ma costi tra i più alti d'Europa, politici che si lavano la bocca raccontando una realtà che non esiste.
Cheguevara wrote: Come tutti i vecchi, rimpiango la gioventù, quella mia, vissuta in tempi di sicuro migliori di quelli destinati oggi ai giovaniPur avendo qualche decina di anni in meno, rimpiango anch'io la mia infanzia.
ElleryQ wrote: Siamo ancora in tempo, oggi, per smettere di ignorare e dare dignità a qualsiasi lavoro?Mi piacerebbe dire di sì, ma ai datori di lavoro interessa solo far soldi e spenderne il meno possibile, con i lavoratori che sono solo carne da macello, mentre ai politici piace dire "c'è lavoro, c'è occupazione", del come si lavora però non si tiene conto. Quindi in pratica, no e temo andrà sempre peggio. A meno che la gente, tutta, non si rompa le scatole e dica "adesso imprenditori, lavorate voi: se volete i soldi, guadagnatevi col vostro sudore, non con il sangue altrui".
Cheguevara wrote: Era anche molto più facile che oggi ignorare tanto di ciò che avveniva intorno a noi, i fatti che oggi tramite internet ci vengono sbattuti davanti.Non è solo colpa della tua generazione, ma anche di gran parte della mia, che ha portato avanti quel modo di pensare, anziché sovvertirlo.
M.T. wrote: ma ai datori di lavoro interessa solo far soldi e spenderne il meno possibile, con i lavoratori che sono solo carne da macello, mentre ai politici piace dire "c'è lavoro, c'è occupazione"Di certo, ai politici piace molto manipolare la realtà. Accade ormai da decenni.
Cheguevara wrote: E' ovvio che alla radice dei mali che oggi ci affliggono ci sono proprio quelli della mia generazione, che si sono cullati nel benessere senza pensare a chi sarebbe venuto dopo.Lo zio Che si riferisce alla vecchia mentalità della "gavetta"?
ElleryQ wrote: Imprenditori "sani" ce ne sono stati e ce n'è, per fortuna.Senza dubbio. Ma una caratteristica peculiare dell'imprenditoria italiana, grande, media o piccola che sia, è quella di non investire mezzi propri nell'azienda, preferendo fare debito. Gli utili quando ci sono, vengono prelevati e destinati a speculazioni finanziarie oppure, per i piccoli, al benessere personale: ville, auto di lusso, stile di vita. E sto parlando di imprenditori "onesti". Quelli disonesti, e sono tanti, tirano fuori il danaro dall'azienda lasciandola fallire, salvo poi ricominciare il giochino con diversa ragione sociale. So di cosa parlo: ho passato una vita tra le imprese, prima come bancario, poi come consulente e analista di bilancio. E' ovvio che non tutti gli imprenditori si comportano a questo modo, ma ti assicuro che i cosiddetti "illuminati" sono davvero pochi, in percentuale, rispetto alla gran massa. E' un aspetto che nei vari talk show viene abitualmente trascurato.
MadTeacher wrote:La gavetta non c'entra, anche se io sono uno di quelli che la gavetta l'hanno fatta, eccome. Per quanto riguarda le politiche espansive fatte a debito, perché fermarsi agli anni '80? Il cavaliere del bunga-bunga, dal '94 al 2011, ha contribuito a incrementare il pubblico indebitamento quanto e più dei suoi predecessori, con l'aggravante che il benessere ottenuto, tutt'altro che momentaneo, è stato soltanto quello proprio e delle proprie imprese, che prima della sua "discesa in campo" erano sull'orlo del fallimento. Ma la vulgata lo presenta come grande imprenditore e, post mortem, come grande statista. E il popolo cojone, come al solito, abbocca.
Lo zio Che si riferisce alla vecchia mentalità della "gavetta"?
Oggi si sta anche pagando scelte imbecilli attuate negli anni 70-80, con politiche economiche iper espansive fatte per ottenere un benessere momentaneo senza considerare il lungo termine. Tanto, ci penseranno i posteri a ripagare i debiti... solo che poi col brusco calo della natalità ci si è trovati tutti in braghe di tela.
Alcuni sostengono che ci vorrebbe un grande reset - anche se non ho mai capito bene in cosa dovrebbe consistere...
Cheguevara wrote: E' ovvio che non tutti gli imprenditori si comportano a questo modo, ma ti assicuro che i cosiddetti "illuminati" sono davvero pochi, in percentuale, rispetto alla gran massa.Non metto in dubbio che siano pochi, l'avevo premesso. Ma ne ho conosciuti diversi e posso dire che ce ne sono; anche nelle microimprese, nell'artigianato e nelle imprese a conduzione familiare.