Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5601
@dyskolosStavolta la presidenta si è arrischiata a condannare l'azione israeliana in acque internazionali, cosa che la volta precedente non aveva fatto, criticando anzi la flotilla, che agiva, a suo dire, solo per motivi politici. Tra i due eventi si interpone la dura sconfitta al referendum, oltre a una serie di ulteriori clamorose cazzate dei vari ministri che, ricordiamolo, lei ha scelto, e del cui comportamento dovrebbe rispondere, se questo fosse un governo democratico. Quindi stavolta, ob torto collo, ha dovuto condannare. Ma nulla cambierà, fino a quando la UE, e non qualche singolo Paese come la Spagna, non condannerà duramente il genocidio dei palestinesi, interrompendo ogni relazione con Israele. Si spera, intanto, che alle prossime elezioni politiche Netanyeahu venga detronizzato e rinviato a giudizio per  corruzione e crimini di guerra, come pure che Trump perda sonoramente le elezioni di mid term e la Meloni pure, ammesso che il suo governo riesca ancora a galleggiare, come fatto fino a oggi, per l'ultimo anno del mandato. Sono solo speranze, ma l'alternativa è il Caos.
Mario Izzi
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5602
@Cheguevara 
Sono perfettamente d'accordo con te e mi stupisco che il Govero italiano e l'Unione Europea non protestino vibratamente (e non con sole parole di circostanza quando conviene) contro i molti in Italia che sostengono il criminale comune e di guerra che va sotto il nome di Vladimir Vladimirovič Putin. Tra l'altro che è un criminale di guerra se lo dice lui stesso quando afferma che gli Ucraini sono Russi, quindi lui ammette di bombardare il suo proprio popolo e bombardare il proprio popolo è il peggiore crimine di guerra che un capo di stato possa commettere, secondo le convenzioni di Ginevra del 1949 e del 1977, cioè secondo il diritto internazionale, che - dicono - non conta più.
Morirò senza vedere le signore Meloni e Von Der Leyen alzarsi in parlamento e dire "Signore e Signori, a noi di quello che dice un criminale come Putin non ce ne frega un c***o. Lo puniremo in tutti i modi possibili! Quando smetterà di giocare e risarcirà tutto, e non solo dal punto di vista economico, smetteremo di punirlo! Ci parla sempre dell'economia russa, ma non ci ha mai parlato dell'economia ucraina, distrutta e vituperata da questa faccia di tolla! Mai, mai, mai, mai! Lui che uccide bambini per strada e aggiunge che bisogna fare così perché i bambini di oggi sono i terroristi di domani! Proprio lui e il suo regime, corrotto fino al midollo, vengono a darci lezioni di democrazia! Mapperfavore! Vai a quel paese, Vlad!"
Ricordo De Gasperi (o Degasperi, stavo per scrivere "Gasparri", chiedo scusa :P ) quando andava alle riunioni internazionali a seguito della seconda guerra mondiale, quando avevamo davvero le pezze al… ehmm… sul deretano, che si alzava, sbatteva con rabbia i fogli sul tavolo e le cantava a tutti. In maniera più diplomatica rispetto a me, certo, ma ne aveva per tutti: il concetto era quello. Quando torneranno i politici come Alcide al posto di quelli pavidi di oggi, che invece amano appecoronarsi davanti all'amico Trump!
Comunque Trump e Putin sono tra la persone più cattive del pianeta!
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5603
@dyskolosPer la verità stavamo parlando dei crimini di Netanyeahu, ma capisco che con questi tre criminali che, al momento, sembrano avere in mano le sorti del mondo, ci si possa confondere. Hanno pure un'età! Speriamo che, in assenza di reazioni da parte dei popoli (mal)governati, ci pensi Madre Natura, lo dico da agnostico pantheista, se fossi credente mi rivolgerei a Dio, che pare guardi da un'altra parte.  :hm:
Mario Izzi
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5605
dyskolos wrote: Attento! Poi ti dicono la megascemenza universale del "libero arbitrio"! :hm: Credo di esserlo anch'io perché ritengo che la divinità, se esiste, non è trascendente, ma immanente nella materia.
Il libero arbitrio per costoro non è la libertà di fare le proprie scelte, ma quella di scegliere la vita o la morte degli altri. E Dio lo chiamano a proteggere le proprie violenze: lo hanno fatto e lo fanno tutti i dittatori o aspiranti tali, a partire da Donald Baciamilculo.
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5606
Vedo che in questo topic la conversazione langue,, quindi lancio una pietra nello stagno: l'Unione Europea ha appena preso all'unanimità, grazie all'uscita di scena di Orban, la decisione di sanzionare i coloni israeliani della Cisgiordania che si rendano responsabili di comportamenti illegali.
Osservazione n.1: l'occupazione dei territori palestinesi in Cisgiordania è di per sé illegale, quindi andrebbero sanzionati tutti i coloni.
Osservazione n,2: le sanzioni in questione di qualsiasi natura siano, ai coloni gli fanno un baffo visto che tramite Israele possono avere di tutto e di più.
Osservazione n.3: si tratta di un provvedimento ridicolo, una presa per i fondelli finalizzata a tacitare o rabbonire chi ritiene che la decisione da adottare sarebbe quella già presa dalla Spagna, di interrompere qualsiasi collegamento commerciale con lo Stato di Israele, colpevole di accertati crimini contro l'umanità. Il comportamento dell'Unione Europea può essere spiegato solo con l'incapacità di svincolarsi dall'influenza della lobby ebraica. La dignità, questa sconosciuta.
Mario Izzi
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5607
@Cheguevara 
Sono d'accordo su tutto ed aggiungo che una grossa parte degli Italiani (forse il 30%) farebbe di peggio se da noi ci fosse una situazione analoga alla Cisgiordania.
La lobby ebraica esiste ed è potente, ma stai attento: qualcuno potrebbe sottilizzare sulla cosa dicendoti che gli Ebrei e gli Israeliani sono due cose diverse. Per me, invece, che non sottilizzo, la dicitura "lobby ebraica" è corretta :-) 
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5609
dyskolos wrote: @Cheguevara 
Sono d'accordo su tutto ed aggiungo che una grossa parte degli Italiani (forse il 30%) farebbe di peggio se da noi ci fosse una situazione analoga alla Cisgiordania.
La lobby ebraica esiste ed è potente, ma stai attento: qualcuno potrebbe sottilizzare sulla cosa dicendoti che gli Ebrei e gli Israeliani sono due cose diverse. Per me, invece, che non sottilizzo, la dicitura "lobby ebraica" è corretta :-) 
Sì, sono due cose diverse, ma Israele non potrebbe fare tutto quello che sta facendo, se non fosse per i capitali della lobby ebraica, presente in tutti i paesi, capace di condizionare i governi, a cominciare da quelli europei, nessuno dei quali, Spagna a parte, ha il coraggio di interrompere le relazioni con Israele, colpevole di accertati crimini contro l'umanità. E' anche per questo motivo che gli anti-sionisti stanno diventando antisemiti.
Mario Izzi
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5610
ElleryQ wrote: @dyskolos pronto per la finale di stasera?  :)
Ero pronto, certo. Voglio dire una cosa però. Ha vinto la Bulgaria e ciò mi ha sorpreso (l'anno prossimo l'ESC si terrà in Bulgaria), ma spesso le "arti femminili" fanno miracoli, più di Lourdes ;-) Ciò che invece NON mi ha sorpreso è il quinto posto di Salvatore (detto Sal Da Vinci) per l'Italia, che così centra l'ennesima Top5 e rimane il paese più votato di tutti: una vera superpotenza dell'ESC. Viva l'Italia e viva Salvatore!
Non ho mai notato una tale discrepanza tra l'estero e l'Italia nel giudizio su una canzone dell'ESC. Gli antichi lo sapevano già e infatti dicevano Nemo propheta in patria. Ora penso che tutti gli odiatori italiani debbano almeno chiedergli scusa con la lingua fuori, camminando in ginocchio sui ceci e sui carboni ardenti. Tutto il fango che gli hanno gettato addosso non è stato un bello spettacolo. C'è chi lo ha definito un terrone aggiungendo che i terroni dovrebbere farsi Sangennaro e non partecipare a Sanremo, che è riservato alla musica ITALIANA e non alla musica TERRONICA, gli hanno detto che ha scritto l'inno della camorra, che incita al femminicidio, che va contro il divorzio, eccetera. Invece all'estero, dove c'è una mentalità meno incline a certe sovrastrutture italiche, adorano letteralmente Salvatore e la sua "Per sempre sì" è considerata una bellissima canzone d'amore pop disco/dance con molto "groove", una che la metti e balli spensierato. Certo, molto retro e fuori moda, alla Julio Iglesias negli anni '80 (mi ricorda anche Claudio Villa), ma piena di energia, amore, intensità&ritmo, belle parole, un po' antiche ma un antico bello. NESSUNO all'estero parla di inno della camorra, di femminicidio&patriarcato.
È strano che una innocua canzone d'amore sia così controversa.
Ascoltare Salvatore (ricordo "rossetto e caffè") è come andare a un raduno di auto d'epoca. Negli elementi essenziali, è gente che a vedere cose vecchie e coloro che espongono trattano auto vecchie come fossero gioiellini di cui andare fieri. Però non possiamo negare che ci siano sempre tante persone, tutte a vedere vecchiume sparso… ehmmm… volevo dire "antiquariato" :-P
Se ti vuoi divertire, guarda questo breve video :-D :

Cheguevara wrote: Sì, sono due cose diverse, ma Israele non potrebbe fare tutto quello che sta facendo, se non fosse per i capitali della lobby ebraica, presente in tutti i paesi, capace di condizionare i governi, a cominciare da quelli europei, nessuno dei quali, Spagna a parte, ha il coraggio di interrompere le relazioni con Israele, colpevole di accertati crimini contro l'umanità. E' anche per questo motivo che gli anti-sionisti stanno diventando antisemiti.
Sono d'accordo con te e preciso che non mi piacciono e non mi sono mai piaciute le invasioni di popoli a danno di altri popoli. Le possiamo anche chiamare "volere di dio", ma la sostanza non cambia :-)
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5611
dyskolos wrote: Ora penso che tutti gli odiatori italiani debbano almeno chiedergli scusa con la lingua fuori, camminando in ginocchio sui ceci e sui carboni ardenti. Tutto il fango che gli hanno gettato addosso non è stato un bello spettacolo. C'è chi lo ha definito un terrone aggiungendo che i terroni dovrebbere farsi Sangennaro e non partecipare a Sanremo, che è riservato alla musica ITALIANA e non alla musica TERRONICA, gli hanno detto che ha scritto l'inno della camorra, che incita al femminicidio, che va contro il divorzio, eccetera.
La mamma degli imbecilli è sempre incinta. Personalmente, la sua canzone non mi dice nulla: posso criticare essa, ma non vedo perchè dovrei attaccare la sua persona, dato che non lo conosco.

Intanto, dopo i fatti di Modena, è saltato fuori il solito teatrino: la Lega che vuole la patente a punti per immigrati, perché dare soggiorno a chi viene da fuori è un atto di generosità da parte degli italiani, c'è chi vuole dare la medaglia al valore a chi ha fermato l'investitore, la Meloni che annulla la visita a Cipro per correre a Modena dietro a Mattarella. Per dire come la penso su questa ennesima sceneggiata devo usare una parola inglese: disgusting.
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5612
M.T. wrote: La mamma degli imbecilli è sempre incinta
Mi sa che ultimamente ha deciso di dedicarsi ai parti plurigemellari :-)
M.T. wrote: Per dire come la penso su questa ennesima sceneggiata devo usare una parola inglese: disgusting.
Ti vengo dietro con la stessa parola. Disgusting. Ho vomitato nel sentire il commento a caldo di Salvini, ma d'altronde da lui non mi aspetto nulla di meglio :-P

Spero di aver capito male e di essere smentito subito, ma ho sentito che Cuba è completamente al buio per volere di Trump. Se è così, davanti a disgusting ci metto qualche migliaio di really. E meno male che voleva il Nobel per la pace! :D
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5613
dyskolos wrote: Certo, molto retro e fuori moda, alla Julio Iglesias negli anni '80 (mi ricorda anche Claudio Villa), ma piena di energia, amore, intensità&ritmo, belle parole, un po' antiche ma un antico bello.
Non amo molto il genere neomelodico, devo dire la verità, benché (come ho detto altre volte), ami invece la canzone napoletana tradizionale e la fusion jazz, rock e blues, di musicisti come Pino Daniele, Tullio De Piscopo, Enzo Avitabile, i fratelli Bennato, James Senese, e tantissimi altri.
Il genere di Sal Da Vinci non riuscirei a inquadrarlo nel pop romantico alla Iglesias padre (anni '80), né a quello del romanissimo Claudio Villa. Lo trovo molto più affine al neomelodico di Gigi D'Alessio e di altri suoi coevi, che non apprezzo (devo dire, di contro, che i rapper partenopei della nuova generazione, incluso il figlio LDA, li trovo più interessanti, pur non impazzendo per il genere).
Ciononostante il quinto posto di Sal Da Vinci mi ha fatto piacere. Mentre, sulla tizia infliencer del video non mi esprimo, perché è come sparare sulla Croce Rossa. 😅
Quello che ho trovato straniante, invece, è stato il secondo posto di Israele e, sinceramente, per un attimo ho temuto persino che vincesse.
Se fosse accaduto, però, sarebbe stata per loro una zappa sui piedi, la conferma di tutto quello che si era detto riguardo le pressioni del governo israeliano sui giudici e su come una sana competizione, nata per unire i popoli, sia stata trasformata in uno strumento di marketing per ripulirsi l'immagine.
Qui un articolo del Fatto Quotidiano, che si rifà a un'inchiesta del New York Times.
Ciò detto, c'erano diverse canzoni interessanti e voci meritevoli. Inoltre è stato emozionante vedere tutto il pubblico, di tutte le nazioni, intonare alla perfezione e con corretta dizione, "Nel blu dipinto di blu"!  :)

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5614
@M.T. Sul fattaccio di Modena possiamo anche aggiungere che il Supercialtrone che ricopre la carica di vicepresidente del Consiglio, ha approfittato della situazione per blaterare di revoca di cittadinanza e di remigrazione. Qualcuno spieghi al cialtrone che si tratta di un italiano di nascita, la cui cittadinanza non può essere messa in discussione, con conclamati problemi psichici. Problemi di cui pare non soffrisse il branco di italiani con la pelle bianca che, a Taranto, ha massacrato un giovane immigrato che si stava recando al lavoro, con la complicità dell'italianissimo gestore del bar che si è rifiutato di dargli rifugio. Dal supercialtrone e dalla presidenta, neanche una parola. Che pena!
Mario Izzi
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5615
ElleryQ wrote: Non amo molto il genere neomelodico, devo dire la verità, benché (come ho detto altre volte), ami invece la canzone napoletana tradizionale e la fusion jazz, rock e blues, di musicisti come Pino Daniele, Tullio De Piscopo, Enzo Avitabile, i fratelli Bennato, James Senese, e tantissimi altri.
Il genere di Sal Da Vinci non riuscirei a inquadrarlo nel pop romantico alla Iglesias padre (anni '80), né a quello del romanissimo Claudio Villa. Lo trovo molto più affine al neomelodico di Gigi D'Alessio e di altri suoi coevi, che non apprezzo (devo dire, di contro, che i rapper partenopei della nuova generazione, incluso il figlio LDA, li trovo più interessanti, pur non impazzendo per il genere)
Ottimo! Qui cogli un punto importante! :-)
Sto per dire una cosa sottile, me ne rendo conto. Mi travesto per un attimo da azzeccagarbugli e provo a spiegarmi. Non garantisco nulla sulla riuscita, però :-P Secondo me, il "neomelodico napoletano" è un genere, ma Sal non vi appartiene. Cioè, lui è napoletano e produce musica indubbiamente melodica. Siccome è "nuova", ci possiamo mettere neo- davanti e dire neomelodica. Alla fine possiamo dire che Sal è napoletano e fa musica neomelodica, ma, a mio avviso, non appartiene al genere "neomelodico napoletano". Per dire, anche Gino Paoli (RIP!) faceva musica melodica, ma non era napoletano e non lo si poteva ascrivere al genere "neomelodico napoletano". Casomai al genere "neomelodico genovese", che però non esisteva.
Anche quelli che citi, uno su tutti Pino Daniele, non appartenevano al genere e infatti ci piacciono. Gigi D'Alessio sì, vi appartiene, e infatti non lo apprezziamo (qualche bella canzone c'è, a dirla tutta).
Forse il precursore del genere "neomelodico napoletano" è stato il vecchio Mario Merola (te lo ricordi?) e Gigi appartiene a quel filone tradizionale. Pino Daniele e Sal Da Vinci, invece, non vi appartengono. Sono un'altra cosa.
La prova è che esiste la versione di "Per sempre sì" in "neomelodico napoletano". La trovi in Rete. Ebbene, è diversissima. Gli stessi cantanti neomelodici napoletani, quelli del vero genere, non sopportano Sal e non lo vedono come uno di loro.
Pertanto l'operazione di proiettare qualcosa su Sal e poi criticarlo in base a questo "qualcosa" è infondata, non mi va giù, non mi piace.
ElleryQ wrote: Ciononostante il quinto posto di Sal Da Vinci mi ha fatto piacere
Ahah :-D Sono convinto che anche ai più accaniti critici italiani di Sal fa piacere la vittoria di Sal sotto sotto. Ovviamente non lo ammetteranno mai, ma la cosa gli piace :-) :-)
ElleryQ wrote: Quello che ho trovato straniante, invece, è stato il secondo posto di Israele e, sinceramente, per un attimo ho temuto persino che vincesse.
Se fosse accaduto, però, sarebbe stata per loro una zappa sui piedi, la conferma di tutto quello che si era detto riguardo le pressioni del governo israeliano sui giudici e su come una sana competizione, nata per unire i popoli, sia stata trasformata in uno strumento di marketing per ripulirsi l'immagine.
Sono d'accordo con te.
In particolare Israele gode del vantaggio regolamentare dal 2023. Il provvedimento è giusto in sé, ma forse favorisce Israele. Dal 2023 è possibile votare da tutto il mondo. Di conseguenza, le comunità ebraiche entrano in gioco e sappiamo che nel mondo ci sono tanti Ebrei, i quali votano in massa per la madrepatria Israele. Infatti dal 2023 Israele è sempre in alta classifica. 2023 terzo (scalzando Marco Mengoni, che chiuse quarto), 2024 quinto, 2025 secondo, 2026 secondo. Se guardi i voti disgregati, Israele ottiene dal 2023 voti
a valanga dal pubblico (pochini dalle giurie). Complottismo? Può essere! Però… ;-)

Hai detto bene. Per me l'ESC è una festa popolare della musica europea, non solo una competizione. Facciamo, festa all'80% e competizione al 20%. Non vorrei che Israele mi rovinasse la festa.
ElleryQ wrote: è stato emozionante vedere tutto il pubblico, di tutte le nazioni, intonare alla perfezione e con corretta dizione, "Nel blu dipinto di blu"!  :)
Emozionante e spettacolare :-)


Se hai qualche minuto da perdere, guarda questo video di critica. Lei è una musicista greca-americana e non conosce l'italiano. I musicisti italiani sono in grado di farlo? Boh, credo di no in gran parte!
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5616
Cheguevara wrote: Problemi di cui pare non soffrisse il branco di italiani con la pelle bianca che, a Taranto, ha massacrato un giovane immigrato che si stava recando al lavoro, con la complicità dell'italianissimo gestore del bar che si è rifiutato di dargli rifugio. Dal supercialtrone e dalla presidenta, neanche una parola. Che pena!
Vorrei spendere qualche parola su questa vicenda, che sento di più perché è avvenuta dalle mie parti e che mi ha fatto ritrovare dinanzi a scene simili a quelle del film "Adolescence": vero pugno nello stomaco (a chi non l'ha visto consiglio di farlo, dal punto di vista sociale per le tematiche trattate, in quanto si spalanca davvero un mondo; da quello cinematografico e stilistico per le ottime prove di recitazione e regia).
La differenza fondamentale è che qua ci troviamo dinanzi alla vita reale, purtroppo. L'altra differenza è che nella miniserie il ragazzino protagonista uccide una sua coetanea, mentre qui viene ucciso un uomo adulto e immigrato. Nel primo caso per motivi sessisti, legati a un mondo distorto e sotterraneo che gli adulti non vedono e non capiscono, perché abituati a un altro modo di percepire il web, con codici che a loro non appartengono, né si prendono la briga di conoscere. Nel secondo, però, credo che le motivazioni di questo odio razziale non vadano cercate in un luogo così distante. 
È ormai conclamata l'esistenza di diversi movimenti neonazisti diffusi sul web e di una subcultura suprematista che, anziché superare in un secolo di storia, abbiamo riprodotto sotto varie forme.
Non vorrei ripetermi, perché è un argomento che ho affrontato qui fin troppe volte, ma dietro la vicenda di Taranto, mascherata da paura infondata nelle dichiarazioni del ragazzino omicida, io ci ritrovo esattamente questo. Se paura realmente c'era (in realtà, come dicevo, infondata, visto che il bracciante era in attesa del treno per conto proprio e senza dare adito ad atteggiamenti che potessero spaventare i ragazzi) è perché questo tipo di fobia viene inculcata scientemente da parte di gruppi virtuali, nati apposta per intercettare alcuni ragazzi con particolari fragilità caratteriali (quindi più facilmente manipolabili) per spingere le nuove generazioni verso questo tipo di mentalità.
E la cosa più grave è che gli adulti (famiglia, scuola e istituzioni), presi da se stessi, concentrati sulle proprie vite e sulla propria immagine social, non vigilano e non controllano quello che i ragazzi fanno in questo mondo parallelo e in quali mani capitino. Ritrovandosi, poi, completamente spiazzati e increduli nel momento in cui certe situazioni, assolutamente prevedibili con una maggiore attenzione, si verificano.
dyskolos wrote: Per dire, anche Gino Paoli (RIP!) faceva musica melodica, ma non era napoletano e non lo si poteva ascrivere al genere
In realtà, personalmente, non non li ritengo associabili, perché Gino Paoli apparteneva a un genere molto preciso: non il "Melodico", bensì il "Cantautorato", poi suddiviso in varie scuole, tra cui quella genovese.
dyskolos wrote: Anche quelli che citi, uno su tutti Pino Daniele, non appartenevano al genere e infatti ci piacciono.
Esatto. Non appartenevano al genere, infatti, come dicevo, facevano parte di una corrente moderna (per l'epoca): la "Fusion", in questo caso tra la tradizione napoletana e il blues, il jazz, il rock, eccetera.
Trovo più corretto far risalire il genere "Neomelodico", come hai detto tu, a Merola. E benché con qualche elemento distintivo, io Sal Da Vinci lo trovo assolutamente collocabile all'interno di questo genere, che non apprezzo. Sia musicalmente, sia per la vicinanza a certi ambienti innegabilmente criminali (in Merola era palese anche dai film, in cui faceva da attore e da colonna sonora). Il tipo di messaggi che contiene, anche quando si tratta di cantare i sentimenti, è inquadrabile in una subcultura precisa, con una mentalità altrettanto precisa.

dyskolos wrote: Lei è una musicista greca-americana e non conosce l'italiano. I musicisti italiani sono in grado di farlo? Boh, credo di no in gran parte!
È un'analisi attenta e interessante dal punto di vista musicale Ma che non tiene conto, come dicevo, del substrato socioculturale in cui si innesta.

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5617
ElleryQ wrote: dietro la vicenda di Taranto, mascherata da paura infondata nelle dichiarazioni del ragazzino omicida,
la sua è stata solo una scusa per cercare di coprirsi le spalle, trovare un alibi, magari invovare pure la legittima difesa e passarla liscia. Questo deve far riflettere sul fatto che per certi ragazzi non c'è differenza tra vita e morte.
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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ElleryQ wrote: è avvenuta dalle mie parti
Pensavo fossi di Caserta & dintorni, invece adesso scopro che mi sbagliavo :-P
ElleryQ wrote: del film "Adolescence": vero pugno nello stomaco (a chi non l'ha visto consiglio di farlo, dal punto di vista sociale per le tematiche trattate, in quanto si spalanca davvero un mondo; da quello cinematografico e stilistico per le ottime prove di recitazione e regia)
Lo guarderò! Grazie per il consiglio! Io invece ti consiglio (consiglio non richiesto, ma perdonami :-D ) il film "Mery per sempre" del 1989, anche questo un vero pugno nello stomaco. Fu girato nel carcere minorile di Palermo e la maggioranza degli attori è costituita da veri detenuti. In breve, narra la storia di una prostituta transgender che finisce in carcere e la mettono nel ramo maschile perché anatomicamente è un maschio, ma lei si sente femmina (anche nella realtà era così). A un certo punto tenta di sedurre il professore, interpretato dal mitico Michele Placido. Succede di tutto! Un vero pugno nello stomaco!
Comunque condivido la tua analisi in toto.
ElleryQ wrote: In realtà, personalmente, non non li ritengo associabili, perché Gino Paoli apparteneva a un genere molto preciso: non il "Melodico", bensì il "Cantautorato", poi suddiviso in varie scuole, tra cui quella genovese
Forse non mi sono spiegato bene e allora mi corre l'obbligo di chiarire :-) Io letteralmente adoro il cantautorato italiano, Gino Paoli e gli altri cantautori come, per esempio, De André e De Gregori (Canticchio, "Buona notte, buona notte, fiorellino, buona notte tra le stelle e la stanza! Per sognarti devo averti vicino…", lo amo, grande!). Sono convinto che, se Salvatore non fosse napoletano, riceverebbe meno critiche infondate e cattive e oggi parleremmo di un cantautore della scuola napoletana. Ma è napoletano, e vabbuo', peccato! E vabbuo'
ElleryQ wrote: Trovo più corretto far risalire il genere "Neomelodico", come hai detto tu, a Merola. E benché con qualche elemento distintivo, io Sal Da Vinci lo trovo assolutamente collocabile all'interno di questo genere, che non apprezzo. Sia musicalmente, sia per la vicinanza a certi ambienti innegabilmente criminali (in Merola era palese anche dai film, in cui faceva da attore e da colonna sonora). Il tipo di messaggi che contiene, anche quando si tratta di cantare i sentimenti, è inquadrabile in una subcultura precisa, con una mentalità altrettanto precisa.
Vero! Merola fu molto criticato per la sua appartenenza ad ambienti criminali. Se non ricordo male, subì anche accuse giudiziarie (giustamente, per quel poco che ne so) con condanne per associazione a delinquere di stampo camorristico. Sì, vero anche che i suoi testi erano quantomeno… "opinabili". Sì, ma secondo me Salvatore non c'entra niente. Gli dicono che ha scritto l'inno della camorra. Il problema oggi è l'esistenza della camorra, non Sal!
Lui nel 2010 partecipò al "festival della canzone siciliana" con la bellissima "Si nun ci fussi stu mari". Laura Pausini e Biagio Antonacci hanno scritto cose simili, ma… Dimenticavo, loro non sono napoletani… E vabbuo'! Chest'è!

Per quello che capisco, noi italiani non comprendiamo che Sanremo e l'ESC sono due platee diverse e non è detto che piacciano le stesse canzoni. Quando andiamo in ambito europeo dovremmo sapere che all'estero non hanno le sovrastrutture mentali di noi italiani. Loro godono delle canzoni senza cercare con la candela la subcultura di riferimento. No! Quella è una canzone gradevolissima con ritmo pop moderno, di stile disco/dance, con un po' di "groove" e di "funky". Basta così! Uno ne gode, grida "Viva l'Italia e viva Sal!", si diverte, salta, canta a squarciagola, eccetera. Invece noi italiani restiamo sempre fermi a dire "Ma chissà che subcultura c'è sotto!" Intanto gli altri vanno avanti e noi restiamo fermi lì a cercare le subculture. Aaaah! Intanto Sal vince e guadagna premi dappertutto! Noi invece non lo sosteniamo, anzi, come si dice in Sicilia, u sdirrubbamu!
Per me questa cosa va oltre la musica. È proprio la nostra debolezza cultirale. Stai a vedere che, continuando così, prima o poi mi tocca difendere Alberto Tosciri anche se non sono d'accordo con lui.
ElleryQ wrote: È un'analisi attenta e interessante dal punto di vista musicale Ma che non tiene conto, come dicevo, del substrato socioculturale in cui si innesta.
Meno male! Non c'è nessun substrato socioculturale in una canzone pop/disco/dance/groovy/funky che parla di matrimonio, a meno che non critichiamo la nostra religione, nella quale diciamo, quando ci sposiamo in CHIESA, TEMPIO DI DIO, cose come "Io Maria accolgo te Giovanni come mio sposo e PROMETTO di amarti e rispettarti SEMPRE, nella salute e nella malattia… [eccetera]". Promettiamo un "Per sempre sì". Ma se lo fa Salvatore, napoletano, lo dobbiamo criticare per forza. Tanto lo sappiamo tutti che l'amore è eterno… finché dura :-) Allora propongo di cambiare la formula del matrimonio in "Io Giovanni accolgo te Maria come mia sposa, ma tra due mesi me ne vado con un'altra!" Sì, così è più realistico. Mettiamo questo! ;-)
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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dyskolos wrote: Pensavo fossi di Caserta & dintorni, invece adesso scopro che mi sbagliavo :-P
No, no. Appartengo alla terronia pugliese, rigorosamente. Sono proprio giù giù, siamo più o meno alla stessa latitudine. Ricordo ancora un'estate in cui andai a prendere dal treno un'amica romana, che appena messo piede a terra esclamò: "Ma è un caldo africano!"  :D
dyskolos wrote: il film "Mery per sempre" del 1989, anche questo un vero pugno nello stomaco.
Visto all'epoca, bellissimo film indubbiamente!
dyskolos wrote: Sono convinto che, se Salvatore non fosse napoletano, riceverebbe meno critiche infondate e cattive e oggi parleremmo di un cantautore della scuola napoletana
Per quel che mi riguarda, è proprio il genere musicale che non mi piace (parlo anche di linea melodica e arrangiamento che caratterizzano il neomelodico), la canzone non mi sarebbe piaciuta neanche se fosse stata cantata da un genovese. Tant'è che, come ti scrissi un'altra volta, ho apprezzato molto le rivisitazioni in altre lingue e con altri arrangiamenti. 
Né mi piace la gestualità che l'accompagna, in quella ci trovo dei significati che nel testo non ci sono e nella comunicazione, lo sai benissimo anche tu, il non verbale ha un peso del 55% rispetto al verbale, che conta solo al 7%.
E a proposito di non verbale, non mi è sfuggita la faccia della povera ballerina della coreografia, quando il ballerino-sposo l'ha baciata.  :D
dyskolos wrote: Intanto gli altri vanno avanti e noi restiamo fermi lì a cercare le subculture.
Il fatto è che quelle subculture noi le conosciamo, come ciascuno conosce quelle delle proprie terre, e vediamo cose che altri, non sapendo, non possono vedere.
Che il genere neomelodico sia diventato (nato non so, ma diventato) un veicolo o un simbolo di una determinata subcultura, con tutto il suo relativo contorno, è innegabile. Non sono certo dei critici musicali a dirlo, ma i fatti e i sociologi. Nonché i legami di alcuni cantanti con determinate famiglie (oltre a Merola).
Come certe cose emergono per i politici, emergono anche per i cantanti, non ne sono esclusi. Dipende da quanto rigidi o flessibili siano i confini etici e valoriali di ciascuno.
Non dico che Sal Da Vinci sia collegato, amico, simpatizzante, conoscente di qualcuno... non lo so e magari non lo è assolutamente neanche alla lontana. Però cavalca un'onda (sonora) che è abbastanza connotabile, a prescindere dai testi espliciti o meno.
dyskolos wrote: Non c'è nessun substrato socioculturale in una canzone pop/disco/dance/groovy/funky che parla di matrimonio
Nella canzone in sé no, è vero.
dyskolos wrote: Allora propongo di cambiare la formula del matrimonio in "Io Giovanni accolgo te Maria come mia sposa, ma tra due mesi me ne vado con un'altra!" Sì, così è più realistico. Mettiamo questo! ;-)
Di canzoni che inneggiano al matrimonio o ne parlano, ce ne sono tante, non è certo l'unica: da Baglioni agli 883, a Pino Daniele (la sua è proprio citata nel titolo di Sal Da Vinci, visto che si chiama "Sì Forever"), Ramazzotti, Jovanotti, Ligabue e altri.
Alcune mi piacciono altre no, indipendentemente dal tema, visto che contro i matrimoni non ho assolutamente nulla, specie quando è un vincolo davvero sacro e vissuto con assoluta coerenza.
La discografia italiana è anche piena di canzoni d'amore, alcune delle quali per me bellissime e altre proprio no, questione di gusti.
"La costruzione di un amore", di Fossati, è una delle più belle in assoluto. "Un gelato a al limon" di Conte è altrettanto fantastica, "Una lunga storia d'amore " di Paoli, ma ce ne sarebbero centinaia da citare!
Non è né l'amore, né il matrimonio, che è messo in discussione.
Parlo di profondità dei testi, di arrangiamenti musicali e di generi. Il neomelodico non mi piace sotto questi tre aspetti, in più è inserito in un contesto che mi piace ancor meno. Pura e semplice questione di gusti.  :)

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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dyskolos wrote: Sono convinto che, se Salvatore non fosse napoletano, riceverebbe meno critiche infondate e cattive
Ho scoperto che è napoletano dalle polemiche, prima non lo sapevo e neanche m'interessava. Come dice @ElleryQ
ElleryQ wrote: Per quel che mi riguarda, è proprio il genere musicale che non mi piace (parlo anche di linea melodica e arrangiamento che caratterizzano il neomelodico), la canzone non mi sarebbe piaciuta neanche se fosse stata cantata da un genovese.
ElleryQ wrote: La discografia italiana è anche piena di canzoni d'amore, alcune delle quali per me bellissime
E qui divento stereotipo e subito mi vengono in mente quelle di Battisti (lo so, ce ne sono tantissime, ma la mia mente va subito a lui, che ho molto spesso apprezzato, anche se sono più per altre sonorità :metal: ).

Qualcuno fermi Salvini, che delle sue sparate non se ne può più: quello di Modena è diventato un attentato, ne sta facendo un suo altro campo di battaglia per attaccare gli immigrati. E già i suoi avevano detto che non si tratta di attentato e che si parla di un italiano.
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
https://www.lestradedeimondi.com/

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5623
M.T. wrote: E qui divento stereotipo e subito mi vengono in mente quelle di Battisti (lo so, ce ne sono tantissime, ma la mia mente va subito a lui, che ho molto spesso apprezzato, anche se sono più per altre sonorità :metal: ).
Ci sono anche delle ballate metal, con testi romanticissimi e arrangiamenti da pelle d'oca! 🫠
M.T. wrote: Qualcuno fermi Salvini, che delle sue sparate non se ne può più
Niente, lui va a spada tratta verso i suoi obiettivi, anche quando viene smentito.

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5624
ElleryQ wrote: Ricordo ancora un'estate in cui andai a prendere dal treno un'amica romana, che appena messo piede a terra esclamò: "Ma è un caldo africano!"  :D
Ahahah :-D
ElleryQ wrote: Né mi piace la gestualità che l'accompagna, in quella ci trovo dei significati che nel testo non ci sono e nella comunicazione, lo sai benissimo anche tu, il non verbale ha un peso del 55% rispetto al verbale, che conta solo al 7%.
Sì, infatti. I suoi hanno messo il non-verbale soprattutto alla fine. Ciò dimostra una grande competenza dei suoi compositori e arrangiatori :-) D'altronde i suoi arrangiatori sono gli stessi che hanno curato le canzoni di Jovanotti nel 2025.
ElleryQ wrote: Il fatto è che quelle subculture noi le conosciamo, come ciascuno conosce quelle delle proprie terre, e vediamo cose che altri, non sapendo, non possono vedere.
Ma infatti io mi chiedo spesso se sbagliamo noi italiani o gli altri. Credo che sbagliamo noi perché la canzone non è una questione guidiziaria, ma casomai musicale.
ElleryQ wrote: Non dico che Sal Da Vinci sia collegato, amico, simpatizzante, conoscente di qualcuno... non lo so e magari non lo è assolutamente neanche alla lontana. Però cavalca un'onda (sonora) che è abbastanza connotabile, a prescindere dai testi espliciti o meno.
Conosco Sal e posso dirti che lui è una persona bravissima e detesta la criminalità. Lui non ha niente a che fare con essa. È nonno di tre nipoti ai quali è affezionatissimo. All'ESC2026 era il più vecchio, 57 anni (la più giovane era la cantante francese, Monroe, 17 anni). È che mi pare che le critiche siano state eccessive e lui non meritava questo trattamento. Rispetto per gli anziani, please!
ElleryQ wrote: Di canzoni che inneggiano al matrimonio o ne parlano, ce ne sono tante, non è certo l'unica: da Baglioni agli 883, a Pino Daniele (la sua è proprio citata nel titolo di Sal Da Vinci, visto che si chiama "Sì Forever"), Ramazzotti, Jovanotti, Ligabue e altri.
Alcune mi piacciono altre no, indipendentemente dal tema
Certamente sì. Apprezzo il tuo discorso. Non apprezzo invece quelli che lo hanno riempito di insulti fino a dirgli che è un terrone del kaiser. Ripeto: rispetto per gli anziani, please!
ElleryQ wrote: La discografia italiana è anche piena di canzoni d'amore, alcune delle quali per me bellissime e altre proprio no, questione di gusti.
"La costruzione di un amore", di Fossati, è una delle più belle in assoluto. "Un gelato a al limon" di Conte è altrettanto fantastica, "Una lunga storia d'amore " di Paoli, ma ce ne sarebbero centinaia da citare!
Canzoni meravigliose! Forse l'ultima, quella di Paoli, un po' di più.
Se "Per sempre sì" fosse un genere letterario, sarebbe un rosa. A me non piacciono i rosa, ma qualcuno sì e in ogni caso li difendo a spada tratta se qualcuno li attacca!
ElleryQ wrote: Giusto perché non sembri che le mie parole siano campate in aria, lascio qui un articolo (ma se ne trovano altri) che evidenziano la connessione tra criminalità e musica neomelodica di terza generazione.
Questo non significa che Sal Da Vinci ne faccia parte. Dico solo che il genere è strumentalizzato.
Letto. È così, ma Salvatore è fuori da certe cose. Lui è un onestissimo musicista napoletano (nato a New York nel 1969) con un suo stile peculiare e non c'entra nulla con la criminalità organizzata. Come dici tu, il genere è strumentalizzato. Lui è un napoletano che fa musica (neo)melodica, ma non appartiene al genere e non ha legami paramafiosi. È come se io mi mettessi a fare musica e tutti dicessero che io sono un mafioso che ha scritto l'inno della mafia, quando io invece detesto la mafia siciliana in modo viscerale e totale.
Allora ho deciso di vederla all'europea e considerarla un'onesta canzone moderna pop/disco/dance/groovy/funky. Così mi piace. E così piace in Europa, tanto che vince. Se vedi i voti disgregati, scopri che lui è stato votato ugualmente (quasi) da pubblico e giurie professionali. Ciò significa che il pubblico lo ama e che è un brano di ottima qualità.
Nel gergo delle scommesse sui cavalli, lui è il "dark horse", cioè il cavallo che nessuno calcola, ma che poi zitto zitto vince le gare di corsa. Così avvenne anche l'anno scorso con il cantautore Lucio Corsi e la sua bellissima "Volevo essere un duro" (canticchio, "… Volevo essere un duro, però non sono nessuno, cintura bianca di Judo, invece che una stella uno starnuto. I girasoli con gli occhiali mi hanno detto 'Stai attento alla luce' e che le lune senza buche sono fregature e che in fondo è inutile fuggire dalle tue paure…", "se faccio a botte, le prendo") dal testo molto raffinato e dolce. Anche lui chiuse al quinto posto. Altra Top5 centrata dall'Italia! :-)
ElleryQ wrote: Ci sono anche delle ballate metal, con testi romanticissimi e arrangiamenti da pelle d'oca! 🫠
Le adoro. Il metal sinfonico è il mio genere preferito. Adoro "Sleeping sun" dei Nightwish, per esempio, specie nella versione di Floor Jansen e in quella di Tarja Turunen.
Comunque, se posso permettermi, esiste anche musica metal dozzinale, eh! Però vedo sempre ragazzini che si esaltano alle prime note metal con il classico gesto delle corna a tre dita. Non è che, se una cosa è metal, è per forza buona! A questa preferisco Sal.
Conosco altri suoi pezzi e non sono niente male, come "rossetto e caffè". Certo, sempre musica romantica e sentimentale, ma niente male! Se a uno non va giù la musica sentimentale, non gli piaceranno. Ma a me il sentimento piace. Uno dei motivi principali per cui non voglio il ponte salviniano sullo Stretto è di tipo sentimentale. So che non conta nulla in questo mondo dove vige la legge del più forte, ma forse sono l'ultimo romantico e devo dire che questo ruolo non mi dispiace :-)
Il Sommo Misantropo

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