Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5251
M.T. wrote: su questo potrei dissentire. Oppure, questa è la regola e poi ci sono le eccezioni; io no, non sono nato di destra, non sono di destra e se non mi viene un ictus, un colpo apoplettico, un'emorragia celebrale o una perdita totale di memoria che mi cambia la personalità, non lo sarò.
Che tutti nasciamo di destra significa che, in quanto esseri umani, nasciamo egoisti, portati a fare il nostro interesse immediato, a ottenere quello che vogliamo a scapito di chiunque altro.  Siamo così da bambini e, spesso, nella prima adolescenza. Poi iniziamo a pensare con mente critica, a confrontare l'esperienza quotidiana del mondo che ci circonda con ciò che ci  stato insegnato, a scuola, in famiglia, magari in chiesa, e a trarne conclusioni. Per me, nato in una famiglia benestante e cattolica, cresciuto con nonni che votavano DC "turandosi il naso" alla Montanelli, per non disperdere il voto anticomunista votando MSI, il processo si è concretizzato a partire dai quindici anni d'età, prima ero solo una spugna che assorbiva il bene e il male senza porsi troppi interrogativi. Da allora in poi, gli ideali della sinistra non li ho mai abbandonati. Questo intendevo.
Mario Izzi
Sopravvissuti
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5252
@Cheguevara discorso più chiaro.
La politica in famiglia non è "entrata" da piccolo, quindi non ne sono stato toccato;  l'ho cominciata a seguire da adolescente (entrata in campo del Berlu) non per scelta ma per necessità anche se non era tra i miei interessi, perché bisognava avere a che fare con la realtà. Ciò che ha toccato è stata la realtà, con le consueguenze, i morti, i danni, che imprenditori, destra e fascismo hanno portato a parenti e amici di famiglia.  
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
https://www.lestradedeimondi.com/

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5253
Cheguevara wrote: Che tutti nasciamo di destra significa che, in quanto esseri umani, nasciamo egoisti, portati a fare il nostro interesse immediato, a ottenere quello che vogliamo a scapito di chiunque altro.  Siamo così da bambini e, spesso, nella prima adolescenza. Poi iniziamo a pensare con mente critica, a confrontare l'esperienza quotidiana del mondo che ci circonda con ciò che ci  stato insegnato, a scuola, in famiglia, magari in chiesa, e a trarne conclusioni
Esatto, Che! (y)



Per passare a cose più leggere, ora parliamo di musica.
Il prossimo Eurovision Song Contest si disputerà a Vienna (Vienna2026) tra il 12 e il 16 maggio. La macchina è già in moto da parecchio tempo. Come ho scritto, alcuni paesi nello scorso mese di ottobre hanno denunciato la presenza di Israele. Hanno detto "O noi o Israele!" Promessa mantenuta! L'EBU, cioè l'ente organizzatore dell'ESC, ha ammesso Israele dopo una votazione e questi paesi (Spagna, Paesi Bassi, Islanda, Irlanda e Slovenia) si sono ritirati. E l'Italia? Niente! L'unico paese a non aver votato. L'unico! Be', diciamo che allora non bisognava inimicarsi Natanyahu e allora che fai? Semplice! Basta non presentarsi alla riunione dell'EBU e pertanto non votare né SI né NO. Naturalmente, il Governo italiano ha dichiarato che non è così, ma, come diceva qualcuno, "A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!" 
Così oggi siamo al minimo storico di partecipanti (35) da quando è cambiato il regolamento in modo cosistente, cioè dal 2004. Per darvi un'idea, nel 2021 c'erano 43 partecipanti (per la cronaca, vinse l'Italia con la canzone "Zitti e buoni!" a Rotterdam), 37 nel 2023 e 35 oggi, nel 2026.
Comunque sono uscite le prime canzoni: Cipro, Malta, Moldavia, Lussemburgo, Albania, Montenegro e Ucraina. In parte la Bulgaria. Stasera, entro la mezzanotte, dovrebbero uscire Estonia, Danimarca e Lettonia. Tra quelle uscite, mi piacciono di più Cipro e Malta. Vi metto i video così, se avete tempo, mi dite che ne pensate…
1° posizione, Cipro:

2° posizione, Malta:

Ovviamente, nessuna delle due vincerà. Il regolamento prevede che non si può votare per il proprio paese, e chi all'estero voterà per Malta o Cipro? Nessuno! Paradossalmente Cipro potrebbe presentare la migliore musica di sempre a livello planetario e non vincere all'ESC. Come dico sempre, non vince il migliore, ma chi ha più voti.
Il Sommo Misantropo

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5254
Cheguevara wrote: Che tutti nasciamo di destra significa che, in quanto esseri umani, nasciamo egoisti, portati a fare il nostro interesse immediato, a ottenere quello che vogliamo a scapito di chiunque altro.  Siamo così da bambini e, spesso, nella prima adolescenza. Poi iniziamo a pensare con mente critica, a confrontare l'esperienza quotidiana del mondo che ci circonda con ciò che ci  stato insegnato, a scuola, in famiglia, magari in chiesa, e a trarne conclusioni. Per me, nato in una famiglia benestante e cattolica, cresciuto con nonni che votavano DC "turandosi il naso" alla Montanelli, per non disperdere il voto anticomunista votando MSI, il processo si è concretizzato a partire dai quindici anni d'età, prima ero solo una spugna che assorbiva il bene e il male senza porsi troppi interrogativi. Da allora in poi, gli ideali della sinistra non li ho mai abbandonati. Questo intendevo.
Dire che “nasciamo tutti di destra” perché da bambini siamo egoisti è un’analogia suggestiva, ma per me confonde piani diversi.
L’egoismo infantile è una fase dello sviluppo; “Destra” e “Sinistra” sono categorie storiche nate con la Rivoluzione francese, non tratti biologici insiti nella natura umana. Un bambino può essere impulsivo, ma non ha un’ideologia.
Inoltre, l’essere umano non è solo interesse immediato: è anche cooperazione, empatia, costruzione di regole comuni. Ridurre un’intera tradizione politica a “egoismo naturale” è una caricatura, non un’analisi.
Non si nasce di destra né di sinistra. Si nasce con una natura complessa. La politica viene dopo, certo, come scelta, non come destino biologico. Potrei anche argomentare meglio e di più, ma forse meglio di no, dai. 
Si salveranno solo coloro che resisteranno e disobbediranno a oltranza, il resto perirà.
(Apocalisse di S. Giovanni)

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5255
Alberto Tosciri wrote: Dire che “nasciamo tutti di destra” perché da bambini siamo egoisti è un’analogia suggestiva, ma per me confonde piani diversi.
L’egoismo infantile è una fase dello sviluppo; “Destra” e “Sinistra” sono categorie storiche nate con la Rivoluzione francese, non tratti biologici insiti nella natura umana. Un bambino può essere impulsivo, ma non ha un’ideologia.
Inoltre, l’essere umano non è solo interesse immediato: è anche cooperazione, empatia, costruzione di regole comuni. Ridurre un’intera tradizione politica a “egoismo naturale” è una caricatura, non un’analisi.
Non si nasce di destra né di sinistra. Si nasce con una natura complessa. La politica viene dopo, certo, come scelta, non come destino biologico. Potrei anche argomentare meglio e di più, ma forse meglio di no, dai. 
Come al solito, le nostre opinioni, la mia e la tua, per essere precisi, si svolgono su piani paralleli, non solo nel campo ideologico, ma anche semantico. E' ovvio che, in questo caso, il mio riferimento non è alla "destra" intesa in senso politico (e allora sarebbe appropriato il tuo riferimento, al solito dotto, alla Rivoluzione francese), ma in senso ideologico. Ideologicamente, cercare in ogni modo di ottenere ciò che si vuole, anche togliendolo a chi ne ha più bisogno, è di destra, mentre aprirsi all'altro, al diverso, al più debole, è di sinistra. La politica non fa altro che cercare di mettere in pratica queste ideologie, indipendentemente dal risultato. Allo stato attuale, la destra di Trump, di Meloni, di Orban ne è la dimostrazione pratica. Anch'io potrei argomentare a lungo sul tema ma rischierei di annoiare, come sempre avviene quando si ripetono concetti triti e ritriti, quindi mi fermo qui. 
Mario Izzi
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5256
@Cheguevara
Cheguevara wrote: Anch'io potrei argomentare a lungo sul tema ma rischierei di annoiare, come sempre avviene quando si ripetono concetti triti e ritriti, quindi mi fermo qui. 
Però è sempre piacevole argomentare, anche su piani paralleli, anche se non ci incontreremo mai.
Le famose "convergenze parallele" della prima Repubblica?
Si salveranno solo coloro che resisteranno e disobbediranno a oltranza, il resto perirà.
(Apocalisse di S. Giovanni)

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5257
La superfiguraccia all'inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Petrecca è solo la punta di un iceberg di un uomo tutto d'un pezzo, con le spalle coperte cui non può essere fatto nulla (come lui stesso si stima di dire, dato che è un meloniano sfegatato). Conosciamolo meglio, dato che siamo noi contribuenti a pagare gente così.

https://www.fanpage.it/spettacolo/programmi-tv/paolo-petrecca-sotto-accusa-per-640mila-euro-in-consulenze-esterne-oggi-i-giornalisti-rai-scioperano-in-bianco/

https://roma.corriere.it/notizie/politica/26_febbraio_10/petrecca-gaffe-direttore-rai-news-a6e19620-cce4-4be4-bec5-f5052a7c8xlk.shtml
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
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5258
Alberto Tosciri wrote: l’essere umano non è solo interesse immediato: è anche cooperazione, empatia, costruzione di regole comuni.
Tutto vero e tutto giusto: se oggi noi Homo Sapiens esistiamo è anche e forse soprattutto per la nostra capacità di empatia, cooperazione, eccetera. Il punto è un altro. Scusami se riprendo la metafora trita e ritrita dell'iceberg. Tu sei la punta dell'iceberg, una destra colta e non arroccata su posizioni retrive. Una destra che a me sinistroide piace e forse forse era la destra che voleva Gianfranco Fini nella svolta di Fiuggi dell'inizio del 1995, una destra, per così dire, di governo.
Il punto è che io sinistroide vedo la parte di destra che sta sotto la tua punta, bella e luccicante, e ho a che fare con gente che, se gli levano l'egizianino Mohammed che gli fa la benzina e poi gli chiede dieci centesimi, sono contenti e votano a destra. Vale anche per quelli che escono dal supermercato con tre carrelli pieni pieni (ma quanto spende la gente!?) e poi alzano il mento con alterigia e disprezzo appena il tunisinino Mustafà, morto di fame, gli chiede un'elemosina dopo avergli sistemato i carrelli stracolmi. Ma dagli qualcosa, no? No! E poi votano a destra nella speranza che i destroidi gli levino Mustafà dai testicoli. Poi vengo qui e ci sei tu che parli di empatia e di collaborazione. Bello! Ma che empatia! Empatia verso chi? Verso i ricconi? È evidente che parliamo di cose diverse.
Intanto la Rete è piena di esperimenti sociali che dimostrano, senza ombra di dubbio, che il povero è solidale verso altri poveri molto più di quanto i ricchi sono solidali verso i poveri. Il mondo va così! E così a Milano c'è gente che vende una penna a 15000 euro e dieci metri più avanti c'è quello che chiede l'elemosina in mezzo ai cartoni tra cui ha passato la notte. E le sciure milanesi passeggiano lì, con il boa di pelliccia attorno al collo e con una pelliccia di visone addosso, che solo solo quella basta a sfamare cento bambini denutriti del Sahel, dove il 49% dei bambini muore prima di compiere cinque anni! Almeno mi auguro che le pellicce siano finte :P
Io ho solidarietà cristiana verso il poverello. I miei amici di destra invece sono solidali verso la sciura ricca che passeggia con la pelliccia. Vabbuo'! E sono tutti molto religiosi :-( Vabbuo'-bis :-(
Un esempio plastico lo ebbi quando in un talk-show c'erano alcuni politici leghisti che parlavano oxfordianamente di immigrazione, con la cravattina in tinta con la giacchetta blu nuova, la camicina stiratina, eccetera, che sembravano dei gran damerini. Poi il programma si collegò con la "piazza" esterna e c'erano due fascioleghisti che dicevano il contrario dei damerini in studio. Dicevano, con accento chiaramente veneto, che loro sparerebbero ai gommons con gli immigrati per difendere la propria famiglia, la propria patria e il proprio dio. La linea tornò in studio nell'imbarazzo generale. Ma io li capisco i fascioleghisti: loro vorrebbero dire le stesse cose dei tizi in collegamento, ma sanno che non è conveniente. A quelli basta che gli dici che gli togli l'immigratino dai testicoli e sono felici e non gli importa altro.
Se tu, caro Alberto, fossi un politico eletto, la tua base elettorale sarebbe questa gentaglia, giammai una congrega di filosofi colti, che sanno discutere oxfordianamente di filosofia e di storia. Alla fine, per calcolo politico, anche tu finiresti a parlare di immigrascion on the gommons e di shoottare i migrantes on the gommons. Se non lo facessi, non verresti ri-eletto. Un contentino alla base glielo devi pur dare.
Allora io ribadisco un concetto di cui ho detto spesso, cioè che nei movimenti politici conta più la base e pochissimo i "capi", che vanno in TV a parlare oxfordianamente, con la cravattina ben abbinata, la camicina stirata, la giacchettina nuova, i capellini appena fatti, eccetera.
Tu sei un brav'uomo, intelligente, colto, ed è sempre istruttivo leggerti, ma tu non rappresenti "la destra", ma la parte migliore di essa. Una parte elitaria.
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5260
dyskolos wrote: tu non rappresenti "la destra", ma la parte migliore di essa. Una parte elitaria.
Aggiungerei: una parte inconsistente, priva di peso politico, in una destra che più retriva non si può, e ce ne dà dimostrazione ogni giorno, con una propaganda ai limiti dell'osceno. Ultimamente hanno attaccato Francesca Albanese, mettendole in bocca parole che non ha pronunciato, come può constatare chiunque abbia visionato il video completo delle sue dichiarazioni. Video reso pubblico nel giro di qualche ora, ma che non ha fatto desistere i rappresentanti di Italia, Germania, Francia e qualche altro Paese dal chiederne le dimissioni. Anche il rappresentante dell'ONU non ci è  andato leggero. Potenza del sionismo internazionale e dei suoi capitali investiti negli affar(acc)i di mezzo mondo. Chi dice la verità va delegittimato. Stanno tentando di fare lo stesso con Gratteri che, intervistato da una giornalista di un quotidiano calabrese, ha detto, in sostanza, che tutti i mafiosi e la gente di malaffare voteranno "sì" al referendum e non, come la destra scandalizzata sta cercando di propagandare, che tutti quelli che votano "sì" sono criminali. La differenza non è sottile, ma macroscopica, come appare chiaro a qualsiasi persona in buona fede dotata di normale intelligenza. Ma ci sono anche gli altri, gli intelligenti in mala fede e i cretini, sui quali la propaganda stile minculpop fa presa. E' questa la destra, la destra internazionale, quella capitanata da Donald Trump, e degli scodinzolanti suoi fan, a partire dalla Meloni. Altro che Internazionale Comunista!
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5261
Cheguevara wrote: Aggiungerei: una parte inconsistente, priva di peso politico
Infatti io sono convinto che una eventuale lista di Alberto farebbe fatica ad arrivare allo 0,003% alle elezioni, a essere generosi. Quello di cui parla non è la destra, ma il tosciresimo (neologismo inventato adesso :P ). Degna cosa ma non è la destra. Sarebbe interessante sapere quanti suoi compagni di movimento politico, cioè "tradizionalisti di destra", hanno letto Antonio Gramsci e tutti gli altri che ha citato.
Cheguevara wrote: Chi dice la verità va delegittimato. Stanno tentando di fare lo stesso con Gratteri che, intervistato da una giornalista di un quotidiano calabrese, ha detto, in sostanza, che tutti i mafiosi e la gente di malaffare voteranno "sì" al referendum e non, come la destra scandalizzata sta cercando di propagandare, che tutti quelli che votano "sì" sono criminali. La differenza non è sottile, ma macroscopica, come appare chiaro a qualsiasi persona in buona fede dotata di normale intelligenza.
Esatto, Che (y)
Stendiamo un velo pietosissimo sulla questione!
Cheguevara wrote: Ma ci sono anche gli altri, gli intelligenti in mala fede e i cretini, sui quali la propaganda stile minculpop fa presa. E' questa la destra, la destra internazionale, quella capitanata da Donald Trump, e degli scodinzolanti suoi fan
Qui tocchi un punto importante. Alcuni sovranisti mi hanno fatto la testa tanta con l'idea che il mondo sia governato da una élite di ricchi che vessano il popolo povero. Oggi Donald Trump è esattamente questo rispetto al popolo groenlandese, ma scappano perché non possono autosmentirsi dopo che per mesi non hanno fatto altro che osannare Trump. Li capisco umanamente, ma ravviso l'ennesima contraddizione. Io invece non l'ho mai osannato e quindi posso avercela con Trump almeno in merito al trattamento del popolo groenlandese. Trattamento indegno, per di più sostenuto da chi si è sempre fatto la bocca grande con la parola "popolo". Io sono per e con il popolo groenlandese. Vivano i popoli! Vivano i Groenlandesi!
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5262
ElleryQ wrote: E se non è di troppo disturbo per @Alberto Tosciri, invece, la mia curiosità su quello che ha scritto qui verte su Evola. Se non ricordo male, alcuni concetti di natura Cristiana erano da lui avversati. Tra questi il concetto tradizionale di famiglia, matrimonio e monogamia (e non solo, in realtà). Estendendo il suo pensiero dal Cristianesimo all'esoterismo. Mi chiedo, quindi, per un cattolico, quale sia l'aspetto più apprezzabile del suo pensiero (pura curiosità, senza un intento inutilmente polemico).
Non è affatto di disturbo, anzi, è uno spunto di riflessione notevole. Ho sempre cercato di fare a meno di citazioni e studi fatti qua e là da parte mia, non ho nessun titolo, esperienze o pubblicazioni, solo desiderio di conoscere, con il quale nel tempo mi sono fatto delle mie opinioni e non ho mai avuto alcun desiderio di atteggiarmi ad alcunché. Nel passato ci ho provato ad argomentare, con riferimenti storici su argomenti del recente passato ma ahimè, mal me ne incolse.  Ricorderai. 
Gli italiani non amano il confronto. Solo davanti alle partite di calcio e a festival vari.  Oltre che su ideologie, di destra e sinistra, che hanno sempre miseramente fallito sia con l'Uomo che con la Storia. E si scannano ugualmente...


Sai, anche se @Cheguevara , nel topic di Ligotti mi dice che, dissentendo giustamente da me (e io non devo convincere nessuno di un bel niente, dico quello che penso, come tutti) mi rimanda, con il suo giusto tono, al “lungo elenco di grandi menti culturali di “destra” da me citato, da D’Annunzio a Evola, come a dire: ma guarda che elemento… cerco di vedere oltre.

A te, @ElleryQ preciso subito che non mi considero per niente un "fanatico" di Evola. 
L’ho citato perché per quel periodo era una mente notevole, come gli altri che ho citato e i molti tralasciati, checché se ne dica, checché, citando Totò, a proposito una volta tanto.  
Preferisco altri filosofi e la maggioranza appartengono alla Chiesa, come San Giovanni della Croce, Santa Teresa D'Avila, e Santa Teresa di Lisieux, per dire i primi che mi vengono in mente (ma poi perché lo dico a fare…) ma leggo  anche Evola con l'occhio di  uno che cerca somiglianze con il mio pensiero  e anche se l' ho definito “inquietante” (e lo è), è sempre preferibile, dal mio punto di vista, a certi personaggi odierni, inqualificabili, ma loro sì oltremodo inquietanti, che compaiono in televisione tutti i giorni, con lauti stipendi, e che se avessero il potere reale di governare ridurrebbero la gente  letteralmente alla fame, per non dire di peggio.
Ma si sono comunque avviati bene. Che governino o meno.

È vero, come dici, che Evola avversava molti aspetti del Cristianesimo (specie quelli che lui definiva "lunari" o eccessivamente sentimentali). Tuttavia, da cristiano, trovo che ci siano punti di convergenza strutturali che vanno oltre la polemica superficiale.
Il mio apprezzamento parte dal recupero evoliano della spiritualità medievale.  In opere come il De Laude Novae Militiae di San Bernardo di Chiaravalle, Evola vedeva la sintesi perfetta tra azione e contemplazione. Per un cristiano, il  Cavaliere Templare non è un “assassino sacro”, ma l'esempio massimo di dedizione a Dio attraverso il sacrificio di sé.
 Evola dice che la fede non è solo "buonismo" come può essere parafrasando il linguaggio odierno, ma una militia interiore ed esteriore. 
San Bernardo usava il termine “malicidio” per spiegare il ruolo dei veri guerrieri cristiani, milites christi, che non potevano commettere omicidio (quinto comandamento), però l’estirpazione del male era superiore. Quindi uccidere il male nell’infedele si poteva fare. Aberrante? Inascoltabile? Ingiustificabile a prescindere? Ma certamente. Almeno quanto è aberrante, inascoltabile, ingiustificabile a prescinde la giustificazione che occidentali rinnegati, di lontana e indegna ascendenza cristiana, esternano nell’approvazione delle uccisioni da parte dei musulmani nei confronti di qualunque occidentale perché non è musulmano. 
Si dovrebbe essere perlomeno pari, conoscendo i presupposti. Ma i presupposti non sono conosciuti, in Occidente, dove impera la stupidità, pur con tanto di lauree con 110 e lode.
(Scusa l’enfasi. Sto rileggendo la Rabbia e l’Orgoglio della Fallaci).
Sono certo che Evola non avrebbe certo apprezzato, come nemmeno io, le “scuse” che papa Giovanni Paolo II fece ai musulmani per le uccisioni che operarono i Crociati e i Templari in Terra Santa, omettendo di dire che i musulmani l’avevano conquistata la Terra Santa, macellando i cristiani, uccidendoli e stuprandoli sugli altari. Questo neanche i cristiani di oggi lo sanno. Bisogna perdonare. 
Poi Evola criticava il Modernismo, mi va bene, nel rifiuto radicale del materialismo e del relativismo moderno. Entrambe le cose vedono l'uomo non come un animale economico, un consumatore, ma come un essere orientato verso l'Alto.
Sulla Famiglia  la sfida è interessante. Evola criticava la famiglia "borghese" e il matrimonio ridotto a contratto sociale o sentimentale. Ma  anche il cattolicesimo tradizionale rifiuta l'idea che il matrimonio sia basato sulla volubilità dei sentimenti. Per il cattolico è un Sacramento (un impegno davanti all'Assoluto), per Evola doveva essere un'unione di carattere rituale e sacrale. Paradossalmente, il cattolico che vive la monogamia come una disciplina spirituale e un sacrificio della propria volontà, incarna quell'ideale di ascesi attiva che Evola ammirava, contrapponendolo all'edonismo moderno che cambia partner non appena finisce l'emozione del momento. (Ma per piacere…)
In sintesi, quello che apprezzo di Evola è la capacità di descrivere un mondo dove la vita quotidiana è subordinata a una realtà superiore e gerarchica. È un richiamo alla serietà del sacro che, a mio avviso, può aiutare un credente a riscoprire le radici più profonde e meno “annacquate”, direi anche mistificate,  della propria tradizione.
Già: la Tradizione. Che termine "blasfemo". In questo mondo di ladri, parafrasando Venditti.
Si salveranno solo coloro che resisteranno e disobbediranno a oltranza, il resto perirà.
(Apocalisse di S. Giovanni)

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5263
Alberto Tosciri wrote: Sai, anche se @Cheguevara , nel topic di Ligotti mi dice che, dissentendo giustamente da me (e io non devo convincere nessuno di un bel niente, dico quello che penso, come tutti) mi rimanda, con il suo giusto tono, al “lungo elenco di grandi menti culturali di “destra” da me citato, da D’Annunzio a Evola, come a dire: ma guarda che elemento… cerco di vedere oltre.
Non capisco bene il senso della tua citazione. Il rimando all'elenco da te fatto di grandi scrittori, poeti e saggisti non era per dire "ma guarda che elemento", ma solo per puntualizzare che la presunta egemonia culturale della sinistra non può derivare da un accordo preso ottant'anni fa tra DC e PCI, né da un altrettanto presunto monopolio dei media, che invece, dal '94 a oggi, appartiene alla destra. Va bene cercare di vedere oltre, a patto che non si finisca per vedere l'inesistente.
Mario Izzi
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5264
Alberto Tosciri wrote: Non è affatto di disturbo, anzi, è uno spunto di riflessione notevole
Ti ringrazio molto per aver trovato il tempo di rispondermi, in maniera dettagliata e argomentata per di più. Come sempre è un grande piacere leggerti e confrontarsi con le tue conoscenze. 
Alberto Tosciri wrote: Preferisco altri filosofi e la maggioranza appartengono alla Chiesa, come San Giovanni della Croce, Santa Teresa D'Avila, e Santa Teresa di Lisieux, per dire i primi che mi vengono in mente
Mi nomini dottori della Chiesa di pregevole pensiero, in particolare santa Teresa D'Avila, figura che apprezzo molto come pensatrice mistica e spirituale, nonché come autrice per il suo "Il castello interiore".
Alle scuole superiori mi appassionai alla filosofia e al pensiero speculativo in generale, grazie al mio professore, che era un sacerdote; ciononostante non si limitava ai soli filosofi e pensatori cattolici che si erano prodigati in dimostrazioni sull'esistenza di Dio, dunque non trascurava i "ricercatori della verità" laici e i così detti "di sinistra". Era in più un uomo che credeva molto nella giustizia sociale e spesso esortava noi studenti ad aderire a scioperi che fossero seri, realmente finalizzati alla tutela dei nostri diritti allo studio o di giovani cittadini, organizzati e coordinati; di contro ci metteva in guardia dalle manifestazioni "perditempo", fomentate spesso da altri docenti al solo scopo di saltare ore di lezione, ma con stipendio per loro ugualmente pagato. Ci diceva, a tal proposito, che non dovevamo abusare di uno strumento di tutela, per non svalutarlo, né farci manipolare.
Sto divagando, me ne rendo conto, ma era solo per dire che lui, un uomo di Chiesa, mi fece appassionare alla filosofia e a tutti gli elementi di connubio che ci sono tra essa, la religione e persino la fisica, considerando che le basi di quest'ultima affondano nella filosofia presocratca, sviluppatasi nelle colonie ioniche dell'Asia minore, per l'esigenza di spiegare i fenomeni della natura (phisys) in una maniera più razionale rispetto alla mitologia adottata fino a quel momento.
Ma tornando a Santa Teresa, trovo molto attuale il suo pensiero relativo alla ricerca del Divino in noi stessi: cercarsi in Dio e trovarlo in sé, attraverso meditazione e contemplazione. 
Perdona se riduco tutto a questa banale sintesi, ci sarebbe assai da dire al riguardo, ma non voglio addentrarmi troppo nel suo pensiero, che trovo assai stimolante ma non so quanto potrebbe esserlo per gli altri che leggono. Lo trovo molto affine a una mia personale concezione e "percezione" del Divino, anche se (lo riconosco) tale mia concezione è "contaminata" dal pensiero di figure più recenti che ho trovato altrettanto appassionanti, solo per citarne un paio e non dilungarmi, Yogi Ramacharaka, come pure parte delle riflessioni del contemporaneo (ormai scomparso) Vittorio Marchi, docente di fisica che si è interessato a diversi campi dello scibile, compresa la religione, indagando il concetto di anima (o spirito), anche attraverso principi scientifici. So che non è una figura apprezzata da tutti, ma molte sue teorie le trovo plausibili, su altre ho dei dubbi.
Alberto Tosciri wrote: preciso subito che non mi considero per niente un "fanatico" di Evola. 
Per spostarci su Evola, invece, mi sembra di ricordare che il suo concetto di famiglia fosse assai diverso da quello cattolico basato sulla monogamia, al contrario prevedeva la possibilità di una "comunità poliamorosa" con a capo l'uomo. Una sorta di harem, mentre la famiglia monogamica era da lui considerata una specie di aberrazione.
Senza contare che lui avversava altri principi fondanti del cattolicesimo (al quale preferiva l'induismo), come la fratellanza tra gli uomini, la carità, l'uguaglianza, (al contrario, credeva sia nella supremazia della razza, sia nella prevalenza dell'aristocrazia, di cui era un esponente). Ma da quanto ho capito non è questa parte del suo pensiero che condividi. Personalmente non amo affatto Evola, perché lo trovo troppo distante dalle mie concezioni e in tutto ciò che propugna ci vedo assai poco di spirituale. Ma magari è solo una mia miopia.
Alberto Tosciri wrote: contrapponendolo all'edonismo moderno che cambia partner non appena finisce l'emozione del momento. (Ma per piacere…)
Per inciso, non trovo edificante neanch'io quel tipo di società "edonistica", che spinge l'individuo a sfasciare la famiglia o la coppia col solo fine del piacere o dell'emozione del momento. D'altra parte, credo anche che il pensiero edonistico in senso stretto risalga alla fine degli anni '80 - anni '90 (fomentato anche da una certa subcultura televisiva allora in voga e legittimata, che oggettivizzava la sessualità), mentre attualmente mi sembra di aver notato una maggiore presa di consapevolezza, nel campo dei sentimenti. Molti dei modelli di relazione precedente, libera o "consumistica", erano fondati più sulla dipendenza affettiva e sulla dominanza manipolativa (in prevalenza dal lato maschile per un fattore culturalmente radicato, ma talvolta anche da quello femminile), piuttosto che sul sentimento vero e proprio. Quando la parte dominante sentiva scontata quella dominata, andava a cercare soddisfazione e sfida altrove; quando quella dominata era frustrata e satura cercava salvezza riappropriandosi della sua autonomia e dignità, altrimenti subiva di tutto alimentando quell'autosvalutazione che portava il partner a cercare altrove (un cerchio, in pratica). Meccanismi che si sono perpetrati poiché la maggior parte delle persone è stata per decenni vittima dei modelli familiari e culturali acquisiti e riprodotti inconsciamente. Ora molti lo stanno consapevolizzando e stanno tentando di superare quegli schemi di "attaccamento" che poco hanno di relazione matura, la quale si dovrebbe evolvere nella reciprocità totale; per cui sarebbe auspicabile introdurre nei percorsi formativi scolastici ed extra scolastici un'educazione all'affettività di ambo le parti, se vogliamo offrire la possibilità di una stabilità di coppia o familiare alle generazioni più giovani.
Alberto Tosciri wrote: Almeno quanto è aberrante, inascoltabile, ingiustificabile a prescinde la giustificazione che occidentali rinnegati, di lontana e indegna ascendenza cristiana, esternano nell’approvazione delle uccisioni da parte dei musulmani nei confronti di qualunque occidentale perché non è musulmano. 
Quanto ai massacri giustificati dalla difesa del proprio credo contro gli "infedeli", e relativa conversione forzata tanto da parte dei crociati quanto dei musulmani, i miei personali valori (di estrazione Cristiana) mi portano ad abborrirli in genere e a considerarli abominevoli e ingiustificabili in entrambi i casi. Del resto, vengo anche da una terra segnata da invasioni turche e saracene, che hanno visto uccisioni a non finire, per cui non potrebbe essere altrimenti. Chi storicamente, come popolo, ha conosciuto e subìto l'odio e la violenza li ritiene sempre ingiustificabili e predilige il dialogo costruttivo alla vendetta e alla prevaricazione. O almeno dovrebbe essere una logica conseguenza, poi, chiaramente, siamo anche umani e i sentimenti più bassi è pure comprensibile che in alcuni restino più radicati. Ma sebbene ciò renda capibili determinati comportamenti di rivalsa, questi non dovrebbero mai essere giustificabili in nessuna forma.

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5266
@M.T. Mah, non so. A me pare che socializzare sui social, rimorchiare su tinder, sia peggio che una volta, e che qualche sana sbronza fosse meno peggio che farsi di cocaina o anfetamine. Una vita connessi non mi sembra granché. Ma io, appunto, sono vecchio, anche se l'alcol, sia pure in quantità moderata, non posso più permettermelo per via della prostata. In vino veritas, dicevano i Romani, mentre un ritornello ciociaro recita: l'acqua fa male, e 'l vino fa canta'.  :P  
Mario Izzi
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5268
M.T. wrote: leggere di più
Forse basterebbe "leggere", visto che a non leggere neanche un libro al mese sono in tanti, e magari leggere libri cartacei, visto che basterebbe un evento bellico che elimini la corrente elettrica, o un virus, o semplicemente il trascorrere del tempo (nessuno conosce la durata e la leggibilità di un file nei decenni o nei secoli) per cancellare intere biblioteche virtuali.
Mario Izzi
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5271
Cheguevara Forse basterebbe "leggere", visto che a non leggere neanche un libro al mese sono in tanti, e magari leggere libri cartacei, visto che basterebbe un evento bellico che elimini la corrente elettrica, o un virus, o semplicemente il trascorrere del tempo (nessuno conosce la durata e la leggibilità di un file nei decenni o nei secoli) per cancellare intere biblioteche virtuali.
Mi auguro vivamente di no.
Tutta la mia opera omnia che non ha mai visto la carta stampata, ma è cospicuamente diffusa nei molteplici rivoli del web, verrebbe perduta per sempre "come lacrime nella pioggia".
E sarebbe un grave calamità per la letteratura tutta e la conoscenza storica dei posteri.

Tocchiamo ferro :P (y)

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