Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5051
ElleryQ wrote: E ora che manca un altro pezzo importante di questo forum, è per noi un Natale monco e ancora più difficile, ma mi piacerebbe che almeno per una volta, almeno per Natale, riuscissimo a sentirci parte di un luogo condiviso, che riesce a riunirci tutti per la stessa identica passione, al di là delle differenze ideologiche.
Buon Natale e serene feste a tutti! 🎄🎁
Grazie. Stavo pensando la stessa cosa, ma forse non l'avrei scritta. Si sarebbe persa in mezzo ai vari video e commenti. Hai fatto bene a riportare l'attenzione sulle cose importanti: oggi è Natale, quindi direi che una tregua ci sta bene anche su questo post. Possiamo ricominciare a discutere e scannarci domani  :P Buon Natale e buone feste a tutti/tutte/tutt*/tutt^ ... Vabbe', auguri!🎄✨💫
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5052
ElleryQ wrote: Grazie @Nightafter, hai letto nei miei pensieri. Questo spazio, oltre che di confronto, potrebbe essere anche di condivisione e unione.
Ho un po' di nostalgia dei messaggi augurali che scriveva Niko, quando era il CM di WD.
E ora che manca un altro pezzo importante di questo forum, è per noi un Natale monco e ancora più difficile, ma mi piacerebbe che almeno per una volta, almeno per Natale, riuscissimo a sentirci parte di un luogo condiviso, che riesce a riunirci tutti per la stessa identica passione, al di là delle differenze ideologiche.
Buon Natale e serene feste a tutti! 🎄🎁
Auguro anch'io un Sereno Natale a tutti: la serenità può diventare condizione permanente, mentre la felicità è un attimo di cui finiamo per accorgerci quando è già passato. Un pensiero particolare a Marcello Nucciarelli e la speranza che sia finito in qualche luogo da cui è possibile osservare il nostro arrabattarci nel percorso che, a parte le mille diversità, tende sempre allo stesso traguardo finale.
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5053
@ElleryQ A prescindere dal Natale e dalle buone intenzioni connesse, vorrei fare qualche breve e sintetica considerazione.
Il mondo sta vivendo una fase nuova e pericolosa, in cui i diritti umani vengono tranquillamente calpestati dal potere, anzi, da poteri antichi, quello della forza delle armi e quello del danaro. Nient'altro conta e se negli ultimi ottant'anni questi poteri erano in qualche modo nascosti, cioè operavano avendo l'accortezza di mantenere un basso profilo, oggi vengono allo scoperto platealmente: l'Ucraine deve arrendersi all'invasore russo perché è militarmente più debole, i palestinesi non devono reagire alla sistematica espropriazione del loro territorio e dei loro beni perché altrimenti Israele li stermina, l'Europa non deve permettersi di interferire perché non sono affari suoi eppoi non dispone di una potenza militare autonoma. Parlando della nostra porzione di mondo, quella in cui abbiamo vissuto gli ultimi ottant'anni illudendoci che la democrazia fosse una cosa normale e consolidata, esente da rischi di sovvertimento. E invece, è tutto un fiorire di aspiranti autocrati che mirano a distruggere dall'interno gli apparati democratici e ci stanno in parte riuscendo. Mettere le argomentazioni dei loro sostenitori sullo stesso piano di quelle di chi intende proteggere un sistema basato sul riconoscimento del valore dei diritti umani è, a mio avviso, profondamente sbagliato: siamo sul fronte di una guerra epocale, e bisogna scegliere da quale parte stare e avere il coraggio di dichiararsi: il cerchiobottismo di chi cerca di avere sempre a disposizione una via di fuga è cosa miserabile, come lo è il voltagabbanesimo (mi si passi il termine) di gente alla Marco Rizzo, un comunista fallito che sta cercando visibilità abbracciando la causa di un dittatore che trent'anni fa avrebbe definito criminale, quale effettivamente è.  Io sono schierato, e me ne vanto.
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5054
Cheguevara wrote: Parlando della nostra porzione di mondo, quella in cui abbiamo vissuto gli ultimi ottant'anni illudendoci che la democrazia fosse una cosa normale e consolidata, esente da rischi di sovvertimento. E invece, è tutto un fiorire di aspiranti autocrati che mirano a distruggere dall'interno gli apparati democratici e ci stanno in parte riuscendo
Io rimango ottimista. Non per questioni idealistiche (se era solo per gli ideali si poteva già chiudere baracca) ma perché nelle democrazie europee, oggettivamente, si sta meglio che nel resto del mondo. Gli esempi di autocrazia che abbiamo davanti sono per lo più di guerra e corruzione. Se qualcuno mi dice che i cittadini russi o iraniani stanno meglio, hanno più diritti e possibilità, gli potrei dire tranquillamente: ti mancano diversi neuroni, rifai la strada al contrario e guarda dove li hai persi.
Gente come Orban, la Le Pen o l'estrema destra tedesca (non so neanche i nomi, tanto contano poco) non andrà da nessuna parte. Alla gente comune interessano sul serio poche cose: il lavoro, il sostentamento, la casa, la salute, le prospettive per i figli. Tutto il resto è propaganda. Hitler ha vinto le elezioni non con le sue idee aberranti sugli ebrei, ma promettendo cose concrete, tipo cancellare sei milioni di disoccupati (cosa che ha fatto davvero, iniziando un'economia di guerra, che però poi necessitava una guerra vera per essere sostenibile). Noi al momento non siamo messi così male.
Cheguevara wrote: Mettere le argomentazioni dei loro sostenitori sullo stesso piano di quelle di chi intende proteggere un sistema basato sul riconoscimento del valore dei diritti umani è, a mio avviso, profondamente sbagliato: siamo sul fronte di una guerra epocale, e bisogna scegliere da quale parte stare e avere il coraggio di dichiararsi:
Questo è il paradosso di Popper: se si tollera l'intolleranza, prima o poi essa distruggerà la tolleranza stessa, portando alla fine della democrazia. Ma la tolleranza è la forza principale della democrazia, non la si può abbandonare, perché il rischio diventa quello di perdere credibilità. Trump si può permettere tutte le pagliacciate del mondo, noi europei no (perché non abbiamo il suo potere politico e militare).
Io ascolto e discuto anche idee molto diverse proprio perché so con precisione da che parte stare.
Il cerchiobottismo purtroppo è una forma distorta di diplomazia, come quando si chiede a un bambino : "vuoi più bene a mamma o papà?". "Vuoi essere invitato alle nostre cene e risparmiare qualcosa sui dazi, o stare simpatico alla UE?" È complicato   :P 
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5055
@Silverwillow In linea di massima sono d'accordo, soprattutto sul fatto che la situazione sia complicata. Ma non sottovaluterei il potere della propaganda: quella anti-europea e russofila si è insinuata come un cancro, notoriamente finanziata dal Cremlino, e ad abboccare sono in tanti, catturati tra la massa di chi se ne frega delle ragioni e dei torti di un Paese straniero, e vorrebbe solo che le bollette si abbassassero. Sono gli stessi qualunquisti che non vanno a votare, o se ci vanno votano a destra perché prima gli italiani. O si riesce, in tempi brevissimi, a cambiare l'anima della traballante Unione Europea, rendendola un gruppo coeso e indipendente dagli USA, o lo sfacelo prenderà il sopravvento: un mucchio di stati e staterelli che viaggiano ognuno per proprio conto, alla mercé della benevolenza americana, o magari russa o cinese, tanto la differenza è poca. Con danaro e armi sempre più potenti a designare e gestire il destino dei popoli. 
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5057
Cheguevara wrote: Ma non sottovaluterei il potere della propaganda: quella anti-europea e russofila si è insinuata come un cancro, notoriamente finanziata dal Cremlino, e ad abboccare sono in tanti, catturati tra la massa di chi se ne frega delle ragioni e dei torti di un Paese straniero, e vorrebbe solo che le bollette si abbassassero
Lo vedo benissimo, ma NON sono la maggioranza. Le bollette dipendono dalle compagnie energetiche, non certo dalla guerra. La gente che non lo capisce probabilmente neanche vota, quindi può scrivere tutte le sciocchezze che vuole sui social ma non avrà un impatto concreto. Se seguissimo questa linea di pensiero, quei pochi che votano dovrebbero votare l'Uomo del Ponte, invece la Lega scende nei sondaggi. Non c'è una linea definita che porta per forza di cose verso destra.
Tutta la propaganda del mondo non attecchirà in chi si fa sostanzialmente i fatti suoi, che voti o non voti. E questa, paradossalmente, può essere la nostra arma migliore contro le ingerenze esterne.
Non siamo una potenza militare temibile, ma anche per questo non abbiamo interesse ad andare ognuno per conto proprio, come sardine in un mare pieno di squali. Senza contare che non riusciremmo mai a trovare un accordo, neanche su come dividerci  :lol:   
M.T. wrote: Le olimpiadi invernali sono un evento internazionale, questo è un fatto; ma sono solo io che vedo il motto dialettale "Ghe sem!" poco adatto?
Il motto ufficiale è IT's your vibe (con buona pace degli esponenti governativi che consideravano l'uso dell'inglese un crimine). Mi sono andata a leggere la storia del motto, per curiosità. "Ghe sem" è più terra-terra, ma ci può stare, è l'entusiasmo che conta  :P 
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5059
Silverwillow wrote: Tutta la propaganda del mondo non attecchirà in chi si fa sostanzialmente i fatti suoi, che voti o non voti. 
Perdonami, ma io la vedo diversamente. E' proprio su chi pensa soltanto ai fatti suoi che attecchisce la propaganda che mira a creare nemici colpevoli di tutti i suoi mali. Nel caso dell'Ucraina, sommando Lega e M5S abbiamo un 20-23% di votanti che ritengono la Russia di Putin un Paese amico ingiustamente criminalizzato, e l'Europa un'istituzione superata. Sul secondo punto la percentuale si raddoppia, visto che FDI ha votato contro, contribuendo a bloccarla, la risoluzione che avrebbe abolito il criterio dell'unanimità, consentendo così di pervenire in tempi brevi a decisioni efficaci, prima fra tutte la costruzione di un esercito comune. Mi fa piacere che tu sia ottimista, l'ottimismo è cosa buona, ma diventa cattiva se porta a minimizzare la gravità di certi attacchi alla libertà e ai diritti civili, che per sopravvivere hanno bisogno di essere difesi a spada tratta.  
Mario Izzi
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5060
Scoperta un'organizzazione che finanziava Hamas attraverso una copertura di enti benefici. E adesso in tanti a dire "Dovete scusarvi per i Pro Pal", "Palestinesi tutti terroristi", "Terrorista anche di difende i palestinesi", "Vedete che Israele aveva ragione a fare quello che ha fatto?", "Bisogna espellere dall'Italia tutti quelli che sostengono la Palestina", "Viva Israele! Italia sempre sua amica!".
Come si dice, viva la semplificazione, viva vedere solo in bianco e nero, dimentichi di tutte le sfumature di grigio e di colore. 
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
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5061
Cheguevara wrote: Mi fa piacere che tu sia ottimista, l'ottimismo è cosa buona, ma diventa cattiva se porta a minimizzare la gravità di certi attacchi alla libertà e ai diritti civili, che per sopravvivere hanno bisogno di essere difesi a spada tratta.  
Non mi sento affatto ottimista: vedo benissimo ogni singolo problema, ma l'unica cosa che conta è il quadro generale. Le strade sono due: possiamo vedere tutto ciò che potrebbe andare male (senza poterci fare nulla) o possiamo concentrarci sui segnali positivi. Libertà e diritti vanno difesi a ogni costo, il problema è come.
Cheguevara wrote: Nel caso dell'Ucraina, sommando Lega e M5S abbiamo un 20-23% di votanti che ritengono la Russia di Putin un Paese amico ingiustamente criminalizzato, e l'Europa un'istituzione superata.
Una percentuale anche maggiore (ho postato un articolo tempo fa) ritiene che l'autocrazia sia più "figa" della democrazia e che Zelensky doveva arrendersi e non rompere le scatole a noi. Come dovremmo reagire, andare nel panico? Io è dal primo giorno che litigo con propagandisti russi o anti-europei, anti-nato, ecc. e ne ho sentite di tutti i colori, ma sono passati quattro anni e non è cambiato nulla. L'Italia è ancora una democrazia, schierata col diritto internazionale, almeno di facciata; le destre estreme in Germania o in Francia non hanno preso il potere. Non significa che non possa accadere, ed è ovvio che l'allerta va mantenuta alta, ma credo che nessuno qui possa fare qualcosa per influenzare il futuro (a parte votare).
Cheguevara wrote: Sul secondo punto la percentuale si raddoppia, visto che FDI ha votato contro, contribuendo a bloccarla, la risoluzione che avrebbe abolito il criterio dell'unanimità, consentendo così di pervenire in tempi brevi a decisioni efficaci, prima fra tutte la costruzione di un esercito comune
Ovviamente sono in disaccordo col governo. Ma dover votare all'unanimità una risoluzione per togliere l'obbligo dell'unanimità è una cosa oggettivamente ridicola. Si deve poter trovare un'altra strada. Sono le autorità europee che in questo momento dovrebbero prendersi la responsabilità di cambiare le regole, se non vanno più bene. I nemici della democrazia non sono una minaccia (secondo me) per ora, ma domani non si sa. Sull'esercito comune europeo avevo chiesto a un generale in una diretta social, e mi disse che il problema principale era uniformare gli armamenti, perché ogni azienda europea aveva i suoi modelli e i suoi standard, e sarebbe stato complicato sceglierne una sola come fornitore, o costringere le altre a uniformarsi. Il problema è economico, insomma, prima che politico.
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5062
Silverwillow wrote: Sull'esercito comune europeo avevo chiesto a un generale in una diretta social, e mi disse che il problema principale era uniformare gli armamenti, perché ogni azienda europea aveva i suoi modelli e i suoi standard, e sarebbe stato complicato sceglierne una sola come fornitore, o costringere le altre a uniformarsi. Il problema è economico, insomma, prima che politico.
Gli armamenti NATO sono uniformi, e la NATO è sul punto di sfasciarsi a causa della politica trumpiana. Trasformare la NATO in esercito comune europeo potrebbe essere la via. Di sicuro non lo è portare al 5% del PIL il contributo annuo a una struttura in fase di smobilitazione, come ha accettato di fare la Meloni e come si è giustamente rifiutato di fare Sanchez.
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5063
Cheguevara wrote: Gli armamenti NATO sono uniformi
Le procedure e gli standard sono uniformi, sì, ma gli armamenti no. I Leopard tedeschi li producono e li sanno usare solo loro, non noi né gli ucraini. Non per niente ci sono stati un sacco di problemi nell'invio di armi.
I missili anti-aerei Patriot americani noi non li abbiamo, e se anche li comprassimo non li sapremmo usare. Sono solo due esempi, ma è così per ogni cosa.
Se scoppia una guerra qui, noi ci difenderemo coi carri armati arrugginiti di Mussolini, finché qualcun altro non ci aiuta...
Cheguevara wrote: Trasformare la NATO in esercito comune europeo potrebbe essere la via.
Non si può farlo, perché tanti paesi Nato non fanno parte della UE. Quello che si può fare è sostituire la Nato e farci un'alleanza europea per i fatti nostri, ma al di là degli armamenti le questioni burocratiche sono tante, è una prospettiva attuabile forse (a essere ottimisti) in cinque anni, non domani. Che facciamo, nel frattempo?
Cheguevara wrote: Di sicuro non lo è portare al 5% del PIL il contributo annuo a una struttura in fase di smobilitazione, come ha accettato di fare la Meloni e come si è giustamente rifiutato di fare Sanchez.
A ogni singolo governo italiano degli scorsi anni gli USA hanno chiesto di aumentare le spese per la Nato, e nessuno si è mai rifiutato, ma si è sempre cercato di rimandare (la cosa che in Italia sappiamo fare meglio). Finché ci siamo ritrovati Trump. Sanchez gli ha detto di no perché la Spagna quelle spese non le può pagare, neanche volendo, è come avesse detto a Trump "Vieni qua te, guardati in giro e vedi se trovi soldi che avanzano da qualche parte".
Il punto è che non si può dire: "Ci sganciamo dalla Nato e ci arrangiamo" in un momento che, come hai sottolineato più volte, è drammatico. Si prende tempo (l'aumento al 5% è entro il 2035) e nel frattempo la situazione può cambiare.
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5064
@Silverwillow Beh, soldi che ne avanzano noi non ne abbiamo di certo, e spenderne una barca per la NATO che, ricordiamolo, è a egemonia americana, quindi dell'imprevedibile e inaffidabile Trump,, mi sembra quanto meno temerario, oltre che economicamente insostenibile. Per la nostra difesa già sessant'anni fa, quando io ero militare di leva, avevamo armi omologate NATO (alcune, come il FAL o fucile automatico leggero, di progettazione e produzione italiana) e carri armati di ultimo tipo. Non so come stiano le cose oggi, ma credo che i contingenti di ogni paese aderente dispongano di truppe addestrate all'uso degli armamenti NATO, altrimenti a manovrare certe apparecchiature dovrebbero essere solo gli americani, e non è possibile che sia così. La costituzione di una difesa autonome UE potrebbe essere una soluzione attuabile in tempi molto più rapidi di cinque anni, se si riuscisse ad abbattere il diritto di veto, o almeno aggirarlo, in virtù della clausola, spesso ignorata, che prevede che un paese possa opporsi a una decisione solo se chiaramente contraria ai propri interessi. L'alternativa potrebbe essere una nuova unione difensiva, composta dai paesi a essa favorevoli lasciando fuori i vari sovranisti che poi, di fatto, sono quelli che prendono molto più di quanto danno. Le cose si fanno quando si vuole davvero farle, altrimenti si tratta solo di chiacchiere insulse. E i fatti accadono quando devono accadere, indipendentemente dai desideri di chi è poi costretto a subirne le conseguenze. La realtà è che i russi da un lato e gli americani dall'altro stanno manovrando per la disgregazione dell'Unione Europea e, se non corriamo urgentemente ai ripari, ci riusciranno. Impedirlo, comportandoci di conseguenza, sta a noi europei: separati siamo niente, uniti siamo una forza di cui non si può evitare di tener conto.  
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5065
Cheguevara wrote: quando io ero militare di leva, avevamo armi omologate NATO (alcune, come il FAL o fucile automatico leggero, di progettazione e produzione italiana) e carri armati di ultimo tipo. Non so come stiano le cose oggi
Nel 2000, quando facevo la leva, usavamo ancora i FAL.
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5066
Cheguevara wrote: Beh, soldi che ne avanzano noi non ne abbiamo di certo, e spenderne una barca per la NATO che, ricordiamolo, è a egemonia americana, quindi dell'imprevedibile e inaffidabile Trump,, mi sembra quanto meno temerario, oltre che economicamente insostenibile.
probabilmente non lo dovremo fare. Se alle prossime elezioni americane va al potere qualcuno di più "normale" ci si potrà parlare. Io comunque sono del tutto d'accordo su un esercito comune, che oltre a renderci indipendenti da alleati poco affidabili richiederebbe anche meno spese per la difesa. Però la Ue si deve muovere in questo senso. Se anche non si riesce ad abolire il diritto di veto, deve esserci una via legale per aggirarlo (c'è in tutte le regole, dev'esserci per forza anche qui).
Ad ogni modo, ho chiesto a Chat-gpt sulla questione armamenti, per togliermi il dubbio. La sua risposta:

[domanda]Ciao. In una discussione su un forum si parlava dell'idea di un esercito comune europeo. Io ho fatto notare che uno dei principali problemi è la produzione di armi (così mi disse un generale delle forze armate italiane durante una diretta in cui si poteva fare domande) che è diversa per ogni paese europeo. Altri sostengono che invece gli armamenti Nato sono standard e sono uguali per tutti. Chi ha ragione?

[risposta]La risposta breve è: avete ragione un po’ entrambi, ma la tua osservazione è più vicina alla realtà operativa.
Vado con ordine.
1. Cosa significa davvero “standard NATO”
La NATO non impone armi identiche, ma standard di interoperabilità, i cosiddetti STANAG (Standardization Agreements).
Questi servono a fare in modo che eserciti diversi possano combattere insieme senza bloccarsi a vicenda.
Esempi concreti:

Calibri comuni
5,56×45 mm NATO (fucili d’assalto)
7,62×51 mm NATO
9×19 mm Parabellum
Carburanti compatibili
Procedure di comunicazione
Attacchi e interfacce comuni (binari Picatinny, rifornimento in volo, ecc.)
Munizioni d’artiglieria (es. 155 mm)

👉 Questo è ciò che spesso porta a dire: “gli armamenti NATO sono uguali”.
Ma è una semplificazione.

2. Dove avevi ragione tu (e il generale italiano)
Anche se alcuni standard esistono, la produzione, i modelli e i sistemi d’arma restano nazionali.
Esempi chiari:

Fucili d’assalto
Italia: ARX160
Germania: G36 / HK416
Francia: HK416F
Polonia: Grot
Spagna: G36
→ Stesso calibro, armi diverse, pezzi diversi, manutenzione diversa.

Carri armati
Germania: Leopard 2
Francia: Leclerc
Italia: Ariete
Polonia: Leopard + Abrams
→ Munizioni simili, ma mezzi non intercambiabili.

Aerei
Eurofighter, Rafale, F-35, Gripen
→ Filosofie industriali e catene logistiche completamente diverse.

3. Il vero problema: logistica e industria, non solo il “calibro”
Un esercito comune europeo dovrebbe affrontare problemi enormi:
🔧 Logistica

Ricambi diversi
Manuali diversi
Addestramento diverso
Tempi e costi moltiplicati

🏭 Industria militare

Ogni paese:
vuole proteggere la propria industria
vuole posti di lavoro
vuole autonomia strategica

È il motivo per cui l’Europa ha:

3–4 carri principali diversi
decine di veicoli blindati
troppi sistemi d’arma sovrapposti
Gli USA hanno un solo esercito, una sola industria centrale.
L’UE no.

4. Quindi chi ha ragione, in sintesi?
“Gli armamenti NATO sono uguali per tutti” ❌ No
“Esistono standard NATO comuni” ✅
“La produzione e i sistemi d’arma europei sono molto diversi” ✅ Sì, ed è il vero problema
“Questo complica un esercito europeo” ✅ Assolutamente

👉 Il generale italiano ti ha detto una cosa molto concreta e corretta dal punto di vista militare.

Direi che è abbastanza esaustivo, Chat-gpt è veramente utile per avere un'idea d'insieme delle questioni. Se le chiedessi quali altri problemi un esercito europeo comporta sono sicura che me ne elencherebbe una buona parte. Ciò non significa che sia impossibile, ci sono solo una serie di cose concrete da risolvere prima.

Ho chiesto anche dei FAL (io non ho fatto la leva e non so nulla di armi). La risposta:

Perché è durato così tanto:
Affidabilità
Funziona in fango, sabbia, freddo
Regolatore di gas adattabile alle condizioni

Potenza
Il 7,62 NATO ha grande gittata e capacità di penetrazione
Efficace anche oltre i 500–600 m
Robustezza
Costruzione solida
Manutenzione relativamente semplice

Ma perché oggi non è più “moderno”

Limiti principali:
Pesante
Munizioni ingombranti
Controllo difficile in automatico
Poco adatto al combattimento urbano moderno
Per questo dagli anni ’70–80 è stato progressivamente sostituito da:
fucili da 5,56 mm (M16, FNC, G36, ARX160, ecc.)

Perché si sente ancora nominare oggi

Il FAL:
è ancora in uso limitato (riserva, milizie, conflitti locali)
viene usato come:
fucile DMR (tiratore scelto)
arma da supporto leggero
è molto diffuso nel mercato civile (versioni semiauto)
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5067
@Silverwillow Ho capito. Ma non è stato chiarito se nei contingenti dei vari paesi aderenti ci siano o meno truppe addestrate all'uso dei vari tipi di armamento in circolazione. Se, come penso, la risposta è sì, è un ostacolo in meno.
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5068
Cheguevara wrote: Ma non è stato chiarito se nei contingenti dei vari paesi aderenti ci siano o meno truppe addestrate all'uso dei vari tipi di armamento in circolazione.
Ci sono, ma sono forze speciali, non la norma. Il problema principale però rimane la catena logistica: rifornimenti, manutenzione, ecc. Mi sembra di capire che tu intendi un esercito europeo dove ogni paese usa le armi che produce e sa usare, e ci si coordina come si fa nelle esercitazioni Nato. Diventa un po' più complicata la logistica, ma non è impossibile, può funzionare anche così. Diciamo che per le questioni pratiche se si vuole ci si può arrangiare, ma serve anche una volontà politica che guarda al futuro e non solo all'elettorato.

Ieri ho trovato un articolo interessante, che parla di IA e legislazione, ma anche di molto altro (lo definirei tecno-filosofico). Sono arrivata solo a metà, perché è molto lungo, ma anche perché richiede molta riflessione:
https://www.valigiablu.it/ai-responsabilita-regolamentazione-diritto/
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5069
Silverwillow wrote: Diciamo che per le questioni pratiche se si vuole ci si può arrangiare, ma serve anche una volontà politica che guarda al futuro e non solo all'elettorato.
E' quello che penso anch'io: volere è potere. L'unico aspetto positivo della situazione è che l'atteggiamento e le azioni di USA da un lato e Russia dall'altro spingono l'Europa, che si era crogiolata nel benessere senza fasi particolari problemi, a cambiare obiettivi, sia nell'immediato presente, che per il futuro. Il vero ostacolo sono i sovranismi professati da alcuni leader, Orban e Meloni in primis, e pompati da Trump, per il divide et impera. Non vorrei che da un'eventuale Unione ristretta noi rimanessimo fuori, grazie al governicchio che ci guida. 
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5070
Trump bombarda Caracas. Il parossismo dell'onnipotenza di un faccendiere ex-bancarottiere in odore di demenza senile che una massa di imbecilli ha eletto a uomo più potente del mondo. Mondo i cui nuovi equilibri sono, allo stato attuale, in mano a tre soggetti, due dei quali definiti criminali dalla Corte Internazionale dell'Aia, mentre il terzo, il più pericoloso, sta smontando la democrazia negli Stati Uniti d'America e supportando gli aspiranti autocrati, da Orban a Meloni, in Europa. Si aprono prospettive terrificanti in prossimità delle quali è un delitto farsi trovare impreparati. Con buona pace dei pacifisti a oltranza.

 
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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@Cheguevara Purtroppo sta passando la legge del più forte. "Ho più mezzi, più potere, quindi ho ragione in tutto quello che faccio" è il motto dominante. Fa sorridere (fino a un certo punto) che le condanne arrivino da Russia e Cina: la prima ha già fatto uguale con l'Ucraina e la seconda sta provando a fare la stessa cosa con Taiwan. Che poi Maduro sia un delinquente e sia salito al potere in modo non legittimo è un fatto, ma il modo di agire degli USA non era quello da usare.
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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Credo che Trump sia riuscito a battere sia la Russia che la Cina quanto a fatiscente motivazione della violenza: Russia e Cina almeno accampano diritti legati a passate appartenenze territoriali, mentre l'azione degli Stati uniti contro il Venezuela non ha fondamento giuridico. A tale proposito, la Meloni, pur di baciare le terga a The Donald, giustifica la sua azione considerandola "difensiva", scivolando nella farsa. Ma ci è abituata. 
Mario Izzi
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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Premessa: la nostra ineffabile e sempre orgogliosa e soddisfatta presidenta, nella propaganda elettorale aveva dichiarato che avrebbe abolito le accise sui carburanti. Arrivata al potere, ha invece recentemente aumentato le accise sul gasolio, affannandosi a spiegare che il provvedimento era ispirato all'equità, consentendo parità dei prezzi di benzina e gasolio.
Stamani vado al distributore con la mia vecchia auto diesel, e trovo il prezzo del gasolio superiore di ben 6 centesimi al litro a quello della benzina. Il gestore, interpellato, mi spiega che il prezzo base di benzina e gasolio si forma in mercati diversi e quello della benzina, dettato dalla borsa di Londra, è inferiore a quello del gasolio. Inoltre, l'IVA scatta sul prezzo finale, comprensivo delle accise, per cui all'atto pratico l'aumento di tassazione sul prezzo del gasolio è duplice, cioè si aggiunge una tassa sull'aumento delle tasse.
Considerazione finale: nel ricco Nord in cui vivo, rilevo personalmente che su 5 auto alla pompa, quattro vanno a diesel. Significa che, sempre nel ricco Nord, di gente in grado di spendere dai 18.000 ai 60.000 euro per una nuova auto elettrica o ibrida, ce n'è pochina. Significa che quello di iosonogiorgia, madre, cristiana e italiana perennemente orgogliosa e soddisfatta (forse di avere acquistato una villa con piscina da 1.300.000 euro?), è l'ennesimo provvedimento inteso a fare cassa sulla pelle dei poveri, rendendoli sempre più poveri. Ma i consensi non calano. Quousque tandem?
Mario Izzi
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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M.T. wrote: @Cheguevara delle promesse fatte, zero sono state mantenute, ma i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Cosa niente affatto sorprendente.
La cosa sorprendente sono i poveri (cojoni) che continuano a fornire consensi a questo governicchio.
Mario Izzi
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