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by Cheguevara
Dunque: Gli USA hanno un debito pubblico smisurato, pari a 38.000 miliardi di dollari, sul quale pagano ogni anno oltre 600 miliardi di interessi. Il defoult è dietro l'angolo, e il presidente afflitto da demenza senile pensa di scongiurarlo imponendo dazi che la sua stessa Corte Suprema sancisce essere illegali e tentando di depredare Stati Sovrani. Nel frattempo, la sua folle politica anti-immigrazione lo ha spinto a costituire una sorta di milizia, cui ha destinato fondi pubblici tolti all'FBI e al welfare, una milizia che sta imponendo a Stati e città i cui governatori non la vogliono, perché usa una violenza degna delle peggiori dittature. Sta provando a distruggere l'Unione Europea e la stessa NATO, di cui è il maggiore azionista. Prima o poi il botto arriva, che sia un fallimento economico di portata mondiale o, peggio, una nuova guerra mondiale. Se l'intera nazione gli si rivolterà contro, come sta già iniziando ad accadere, con tutta probabilità sarà golpe, con conseguente guerra civile. Eppure teste gloriose come Netanyeahu, Orban e i nostri melon-salviniani plaudono, cerchiobottisti che si illudono che baciando le trumpiane terga otterranno trattamenti di favore. Stiamo messi male, ma proprio male, male assai.
Mario Izzi
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]