Guide utili

1
Ah, una discussione aperta da Ngannafoddi mi ha fatto venire questa idea:

avendo in mente di scrivere un altro libro, ma di genere diverso rispetto alla mia prima pubblicazione.
Ad esempio (basandomi sulla mia stessa prima pubblicazione, vabbè, che però era un diario-saggio...) per la mia prossima pubblicazione mi cimenterei in un altro genere... magari un romanzo "dark" (se esiste questo tipo di romanzo :D ) ma appunto non saprei da dove cominciare; ho in mente solo qualche scena "sparsa"... non dico che nel forum ci devono essere dei corsi di scrittura :D  :hm: ma dare magari qualche idea su come strutturare quel genere di cui si vuole scrivere!
Non so se nel forum c'è già una cosa simile... ma magari ci potrebbe essere (se non sono poi troppi) un topic per ogni genere...

Spero di essermi spiegato, grazie mille.
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https://chinonsognanonvive.wordpress.com/

"Quando sogno io non ho più corpo, volto né pensiero; quando sogno volo via leggero sopra a tutti voi e torno uomo." Enrico Ruggeri, Diverso dagli altri
Daniel P., autoproclamatosi "Re del Jukebox nel forum Costruttori di Mondi".
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Re: Guide utili

2
Vabbè (..anche se non ho ricevuto risposta :D  :hm: in effetti forse perché nel post precedente non ho scritto in modo molto chiaro) ...ritento ( :lol:  :hm: ).

Ora vorrei sempre scrivere un romanzo, ma non più "dark" o comunque non più basato sulla mia prima pubblicazione.
Cercavo qualcuno che mi potesse aiutare nel crearlo; ovvero:

qual è la struttura principale, "lo scheletro" di un romanzo??
ecc.

Io ho in mente solo qualche scena, qualche ambientazione, i due personaggi principali, un po' il filone della storia... e il titolo :D  

Qualcuno mi dirà "vai a cercare sul web!", sì; ma cercavo una spiegazione che fosse il più semplice possibile; perché sul web appunto, ho trovato dei termini (magari anche stranieri, che si usano per queste cose qua, tipo "incipit"...) dei quali non ne capisco bene il significato o il significato in questo contesto :( e quindi... se qua c'è qualcuno che mi può dare una mano... grazie mille :)            
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Re: Guide utili

3
Sul vecchio forum, in effetti, c'era qualcosa di simile e molto utile.
Qui ne è rimasta solo una traccia, ma non si può accedere alle singole voci, purtroppo.
L'unica è chiedere a @swetty se esiste un qualche database del WD, da cui recuperare queste informazioni e importarle quassù.

Re: Guide utili

4
Daniel P. wrote: qual è la struttura principale, "lo scheletro" di un romanzo??
 Difficile rispondere in un solo commento, per tante ragioni. Le principali:
  • Non esiste UNA struttura univoca. Romanzi diversi hanno strutture diverse.
  • Se si volesse entrare nel dettaglio anche di una sola struttura, servirebbe un manuale. :) 
Se non hai mai scritto testi "lunghi" (novelle o romanzi), il mio consiglio è quello di cominciare a familiarizzarsi con la struttura in 3 atti. È la più comune nella letteratura di consumo e nel cinema in Occidente, quindi dopo aver letto una qualsiasi guida a riguardo è facile trovare esempi da analizzare.

Ci sono tante altre possibili categorizzazioni e diverse strutture (il viaggio dell'Eroe, struttura a 7 punti, struttura circolare, ecc.), ma consiglio di cominciare con la struttura in 3 atti. È la più semplice, usata praticamente per qualsiasi cosa. Ci sono decine di guide online, e dicono più o meno tutte le stesse cose.

Se hai domande specifiche puoi chiedere qui, cercherò di aiutarti con brevi indicazioni quando posso. :) 

Re: Guide utili

5
Mid wrote:  Difficile rispondere in un solo commento, per tante ragioni. Le principali:
  • Non esiste UNA struttura univoca. Romanzi diversi hanno strutture diverse.
  • Se si volesse entrare nel dettaglio anche di una sola struttura, servirebbe un manuale. :) 
Se non hai mai scritto testi "lunghi" (novelle o romanzi), il mio consiglio è quello di cominciare a familiarizzarsi con la struttura in 3 atti. È la più comune nella letteratura di consumo e nel cinema in Occidente, quindi dopo aver letto una qualsiasi guida a riguardo è facile trovare esempi da analizzare.

Ci sono tante altre possibili categorizzazioni e diverse strutture (il viaggio dell'Eroe, struttura a 7 punti, struttura circolare, ecc.), ma consiglio di cominciare con la struttura in 3 atti. È la più semplice, usata praticamente per qualsiasi cosa. Ci sono decine di guide online, e dicono più o meno tutte le stesse cose.

Se hai domande specifiche puoi chiedere qui, cercherò di aiutarti con brevi indicazioni quando posso. :) 
Ok, grazie :)   


Allora:

mi puoi descrivere meglio questi tre atti?
Quali sono le strutture dei romanzi? Cioè anche senza entrare nel dettaglio, dico anche solo elencandomele... grazie.
Per farmi consigliare una delle strutture esistenti forse dovrei spiegarti un po' ciò che ho intenzione di scrivere... vabbè, chiedimi anche te se vuoi :D        
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Re: Guide utili

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Ci sono diverse variazioni per la struttura in 3 atti.
Io uso qualcosa del genere:

Atto I: Premessa
Introduzione al mondo e al protagonista, prima che cominci la "storia" vera e propria, o durante i primissimi passi.
  • Mondo "normale": presentazione del protagonista, della sua vita quotidiana, dei suoi desideri, dei suoi difetti, ecc.
  • Incidente scatenante (noto come "Inciting Incident" nella maggior parte delle guide): l'evento che rompe l'equilibrio del protagonista. Qualcosa a cui il protagonista deve rispondere.
  • Esitazione: il protagonista rifiuta inizialmente la chiamata all'azione, magari tenta di ignorare il problema. Non vuole rispondere subito.
    • Questo punto non si trova sempre, alcune storie non ce l'hanno.
  • Primo punto di svolta: il protagonista compie una scelta che lo spinge ad abbandonare la normalità. È un punto di non ritorno.
Atto II: Sviluppo
È la parte più corposa e lunga della storia: il protagonista deve affrontare ostacoli per raggiungere l'obiettivo.

Qui è più difficile dare dei punti specifici come nell'Atto I, perché romanzi/film/storie diverse affrontano lo sviluppo in maniera diversa.
In generale, ci sono un certo numero di "prove" o "ostacoli" da superare, e il protagonista trova alleati e affronta avversari. Se c'è un vero villain (ovvero, un "cattivo" nella storia), di solito viene rivelato qui, all'inizio dell'Atto II (nell'Atto I viene solo anticipato).
Nota: "alleati" e "avversari" non sono necessariamente "amici" e "nemici", dipende dalla tua storia. In un fantasy epico ci saranno effettivamente amici che combattono al fianco del protagonista per sconfiggere un "cattivo", ma in una storia romantica un "alleato" potrebbe essere semplicemente la segretaria della manager di cui il protagonista è innamorato, e "l'avversario" potrebbe essere un rivale in amore.

Ci sono però alcuni punti che si trovano spesso in questo Atto:
  • Giro di boa/Midpoint: momento chiave a metà storia. Può essere una rivelazione, una svolta o un evento che alza la posta in gioco.
    • In questo punto di solito il protagonista passa da reattivo (=subisce gli eventi) a proattivo (=prende l'iniziativa).
  • Crisi ("All is lost"/"Tutto è perduto"): il momento più basso per il protagonista, solitamente a causa di un grave fallimento o di una grave sconfitta. Ogni speranza è perduta, e i piani per arrivare al successo (se ce n'erano) si sono rivelati inutili.
  • Secondo punto di svolta: il protagonista scopre la chiave del problema o elabora un nuovo piano, spianando la strada al finale.
    • Talvolta, prima di questo punto, si trova la "notte oscura dell'anima" ("dark night of the soul"), una sorta di introspezione in cui il protagonista comprende i suoi errori o i suoi difetti, e trova la motivazione per proseguire e fare un ultimo tentativo.
Atto III: Conclusione
L'Atto III espone il culmine (o "climax") della storia per tutte le linee narrative, e risolve il conflitto principale.
  • Climax: lo scontro finale tra il protagonista e le forze "antagoniste". È il momento in cui tutte le trame convergono e dove viene deciso il destino del protagonista.
  • Risoluzione: le conseguenze dello scontro finale si stabilizzano. Si chiudono le sotto-trame rimaste in sospeso.
  • Nuovo equilibrio: mostra la vita del protagonista al termine della storia, sottolineando soprattutto le differenze con l'inizio. Il mondo, il protagonista, o entrambi, sono cambiati in maniera permanente in seguito a quanto accaduto.

Re: Guide utili

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Mid wrote: Ci sono diverse variazioni per la struttura in 3 atti.
Io uso qualcosa del genere:

Atto I: Premessa
Introduzione al mondo e al protagonista, prima che cominci la "storia" vera e propria, o durante i primissimi passi.
  • Mondo "normale": presentazione del protagonista, della sua vita quotidiana, dei suoi desideri, dei suoi difetti, ecc.
  • Incidente scatenante (noto come "Inciting Incident" nella maggior parte delle guide): l'evento che rompe l'equilibrio del protagonista. Qualcosa a cui il protagonista deve rispondere.
  • Esitazione: il protagonista rifiuta inizialmente la chiamata all'azione, magari tenta di ignorare il problema. Non vuole rispondere subito.
    • Questo punto non si trova sempre, alcune storie non ce l'hanno.
  • Primo punto di svolta: il protagonista compie una scelta che lo spinge ad abbandonare la normalità. È un punto di non ritorno.
Atto II: Sviluppo
È la parte più corposa e lunga della storia: il protagonista deve affrontare ostacoli per raggiungere l'obiettivo.

Qui è più difficile dare dei punti specifici come nell'Atto I, perché romanzi/film/storie diverse affrontano lo sviluppo in maniera diversa.
In generale, ci sono un certo numero di "prove" o "ostacoli" da superare, e il protagonista trova alleati e affronta avversari. Se c'è un vero villain (ovvero, un "cattivo" nella storia), di solito viene rivelato qui, all'inizio dell'Atto II (nell'Atto I viene solo anticipato).
Nota: "alleati" e "avversari" non sono necessariamente "amici" e "nemici", dipende dalla tua storia. In un fantasy epico ci saranno effettivamente amici che combattono al fianco del protagonista per sconfiggere un "cattivo", ma in una storia romantica un "alleato" potrebbe essere semplicemente la segretaria della manager di cui il protagonista è innamorato, e "l'avversario" potrebbe essere un rivale in amore.

Ci sono però alcuni punti che si trovano spesso in questo Atto:
  • Giro di boa/Midpoint: momento chiave a metà storia. Può essere una rivelazione, una svolta o un evento che alza la posta in gioco.
    • In questo punto di solito il protagonista passa da reattivo (=subisce gli eventi) a proattivo (=prende l'iniziativa).
  • Crisi ("All is lost"/"Tutto è perduto"): il momento più basso per il protagonista, solitamente a causa di un grave fallimento o di una grave sconfitta. Ogni speranza è perduta, e i piani per arrivare al successo (se ce n'erano) si sono rivelati inutili.
  • Secondo punto di svolta: il protagonista scopre la chiave del problema o elabora un nuovo piano, spianando la strada al finale.
    • Talvolta, prima di questo punto, si trova la "notte oscura dell'anima" ("dark night of the soul"), una sorta di introspezione in cui il protagonista comprende i suoi errori o i suoi difetti, e trova la motivazione per proseguire e fare un ultimo tentativo.
Atto III: Conclusione
L'Atto III espone il culmine (o "climax") della storia per tutte le linee narrative, e risolve il conflitto principale.
  • Climax: lo scontro finale tra il protagonista e le forze "antagoniste". È il momento in cui tutte le trame convergono e dove viene deciso il destino del protagonista.
  • Risoluzione: le conseguenze dello scontro finale si stabilizzano. Si chiudono le sotto-trame rimaste in sospeso.
  • Nuovo equilibrio: mostra la vita del protagonista al termine della storia, sottolineando soprattutto le differenze con l'inizio. Il mondo, il protagonista, o entrambi, sono cambiati in maniera permanente in seguito a quanto accaduto.
Ok, mentre cerco di capire quello che mi hai scritto (non perché tu ti sia spiegato male, ma sono io che non ci arrivo... :D  :hm: o non ho familiarità con questi termini diciamo) ti spiego proprio solo in due righe quali sono le mie intenzioni per un possibile mio romanzo:

pensando alla Divina Commedia... forse il mio sarebbe più una commedia che un romanzo, non so. Perché alla fine il protagonista incontra la sua "Beatrice"; o meglio, la donna che lui ama, l'aveva già incontrata, forse potrei metterci anche il fatto che ci abbia anche già lavorato assieme... ma il "vissero felici e contenti" alla fine, arriva dopo che lui aveva affrontato una vita un po' travagliata... ma di questa donna se ne era già innamorato.
Il ricongiungimento... amoroso, con questa donna, avviene proprio dopo che il protagonista riesce ad uscire un po' da tutti i suoi problemi.
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Re: Guide utili

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Daniel P. wrote: pensando alla Divina Commedia... forse il mio sarebbe più una commedia che un romanzo, non so. Perché alla fine il protagonista incontra la sua "Beatrice"; o meglio, la donna che lui ama, l'aveva già incontrata, forse potrei metterci anche il fatto che ci abbia anche già lavorato assieme... ma il "vissero felici e contenti" alla fine, arriva dopo che lui aveva affrontato una vita un po' travagliata... ma di questa donna se ne era già innamorato.
Il ricongiungimento... amoroso, con questa donna, avviene proprio dopo che il protagonista riesce ad uscire un po' da tutti i suoi problemi.
Descritta così, è una storia che si può prestare alla struttura in 3 atti.

Atto I:
  • Mondo "normale": presenti il protagonista, come vive e quali sono i suoi problemi quotidiani. Magari accenni a questa "Beatrice" di cui lui era innamorato.
  • Incidente scatenante: "qualcosa" fa scattare un cambiamento. Magari il protagonista è colpito da una disgrazia, magari alcuni suoi problemi si fanno improvvisamente più difficili... dipende dalle tue idee. Comunque dev'essere qualcosa di grosso. Potrebbe anche riguardare "Beatrice": è in pericolo? O magari l'ha incontrato e dopo averlo visto con tutti i suoi problemi non ha più un'alta considerazione di lui... cose del genere.
  • Primo punto di svolta: dopo la cosa "grossa" accaduta al punto precedente, il protagonista decide di fare qualcosa a riguardo (cosa? Dipende da cosa hai in mente).
Atto II:

Qui cominci a mostrare tutti i problemi del protagonista e come li affronta dopo la sua decisione alla fine dell'Atto I.
Una buona regola è che dopo ogni problema risolto (o parzialmente risolto) compare un problema ancora maggiore da risolvere. In questo modo c'è un senso di tensione crescente.
Esempio: il protagonista non è riuscito a pagare alcune rate del mutuo, e rischia di perdere la casa. Va da un conoscente che gli presta i soldi e può così saldare il debito (problema precedente risolto). Ma scopre in seguito che il conoscente lavora in un giro di usura, e ora si trova degli strozzini alle calcagna, che non esitano a usare la violenza per chiedere indietro il denaro (nuovo problema, ancora più grande). Un giorno uno di loro entra di forza in casa sua, esigendo il pagamento del prestito, ma il protagonista perde le staffe e lo uccide (problema parzialmente risolto: non deve più pagare immediatamente. Ma c'è un nuovo problema ancora più grosso: ora è un assassino, è ricercato dalla polizia e la rete di usurai adesso lo vuole morto).

Anche qui nell'Atto II puoi usare i punti che ho scritto in precedenza come riferimento:
  • Giro di boa/Midpoint: il protagonista scopre qualcosa di sconvolgente. Magari un segreto della sua "Beatrice". O magari qualcosa riguardo a chi gli rende la vita difficile.
  • Crisi: i problemi del protagonista sembrano sopraffarlo, e lui perde ogni speranza.
  • Notte oscura dell'anima: il protagonista trova di nuovo la motivazione per affrontare i suoi problemi, o chi glieli causa. Magari è la sua "Beatrice" a motivarlo.
  • Secondo punto di svolta: il protagonista trova un modo nuovo e inaspettato di risolvere i suoi problemi. Magari chiede aiuto a una persona che in precedenza tentava di aiutarlo ma che lui ignorava per orgoglio. O magari trova un espediente che gli permette di superare le difficoltà in maniera nuova.
Atto III:
  • Climax: usando quello che il protagonista ha pensato nel punto precedente, riesce a risolvere i suoi problemi. Tutti i nodi vengono al pettine, e lui li affronta insieme, superandoli.
  • Risoluzione: ora che i problemi sono risolti, è tempo finalmente per il protagonista di intraprendere una nuova vita e, nel tuo caso, mettersi insieme alla sua "Beatrice".
  • Nuovo equilibrio: nelle ultime pagine si mostra la nuova vita del protagonista insieme alla persona che ama.
Questa è giusto una struttura basata sulle poche informazioni che mi hai dato, ma in generale dovrebbe funzionare.
La cosa buona della struttura in 3 atti è che si presta a un gran numero di storie.
Una nota: la lunghezza di ogni atto varia. Ogni atto può avere un diverso numero di capitoli.
In generale, l'Atto I e l'Atto III sono quelli più brevi, mentre l'Atto II contiene la maggior parte della "ciccia" della storia.

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