Quando scrivete una scena, la visualizzate nella mente come se fosse proiettata su uno schermo?
1Vi capita di scegliere 'l'inquadratura' (un primo piano su un dettaglio, un campo lungo) prima di decidere le parole da usare?"
Ngannafoddi wrote: Vi capita di scegliere 'l'inquadratura' (un primo piano su un dettaglio, un campo lungo) prima di decidere le parole da usare?"Più che scegliere un' "inquadratura" (cinematografica) preferisco immaginare come se stessi guardando, visualizzando la scena nella mia testa. Più che altro immagino quello che mi piacerebbe vedere, cercare di rendere, cercare di mostrare agli altri, renderli partecipi.
Ngannafoddi wrote: Vi capita di scegliere 'l'inquadratura' (un primo piano su un dettaglio, un campo lungo) prima di decidere le parole da usare?"Credo che capiti a tutti. Per me è una cosa normale, non solo per le inquadrature, ma anche per i luoghi e i personaggi, rappresentati nella mente come persone conosciute direttamente, o attori famosi, o magari me stesso. E nei dialoghi cerco di usare un linguaggio il più possibile aderente a quello che personaggi reali userebbero nella medesima situazione. Il tutto senza particolare successo, considerando il numero dei lettori.
Cheguevara wrote: Il tutto senza particolare successo, considerando il numero dei lettori.Il successo non è sempre sinonimo di qualità. Forse non hai l'editore che spinga nel modo giusto o hai poca visibilità sui social. E poi 180 nuovi libri pubblicati ogni giorno in Italia... Qui ci sarebbe da aprire una nuova lunghissima discussione sull'argomento, ma lasciamo perdere.
Ngannafoddi wrote: Vi capita di scegliere 'l'inquadratura' (un primo piano su un dettaglio, un campo lungo) prima di decidere le parole da usare?"Praticamente sempre. Mi immagino quello che succede nei dettagli e se posso vado a visitare i lughi che descrivo con google maps o i siti disponibili.
Fukogama wrote: capita anche a voi?A me non conviene assaggiare le ricette presenti nei miei libri.
Fukogama wrote: Qualcuno mi ha detto "quando scrivi un libro i piccoli dettagli fanno la differenza",i dettagli aiutano molto sia l'autore, che così può rendere il mondo più reale, sia i lettori, che possono addentrarsi meglio nella storia.