Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5501
Cheguevara wrote: Temo che agli italioti importi di più del proprio portafogli sempre più gramo, che di tutto il resto. Quindi: salario minimo garantito, investimenti su sanità, scuola e asili nido, con storno dei fondi per l'inutile e rischioso ponte sullo stretto, equiparazione della tassazione delle rendite finanziarie a quella su stipendi e pensioni.
Lo temo anch'io. Tutte misure giuste, intendiamoci, che si possono prendere, specialmente quella sul ponte: soldi buttati; però uno deve anche distinguersi e non andare sempre dietro a qualcosa di comodo. Per distinguersi è necessario che la Schlein si alzi in parlamento non solo per parlare male degli altri, ma anche per parlare di cose di sinistra una volta tanto, come il suicidio assistito, l'eutanasia, l'aborto, eccetera: ne vedremo delle belle! In altre parole, dovrebbe essere lei a dettare l'agenda e non a farsela dettare, sennò sarà sempre troppo debole!
Tra l'altro mi risulta che la Regione Toscana ha emesso una legge regionale che mette le procedure per il suicidio assistito a carico del SSN e il Governo attuale ha impugnato la legge. Poi non so com'è finita. Muoio dalla voglia di vedere la Schlein che si alza in parlamento e parla di questa cosa. Come si sostiene in un film di Nanni Moretti, "Onorevole, dica qualcosa di sinistra!"
Cheguevara wrote: Di uno come Conte non c'è molto da fidarsi, anzi, niente
Categoricamente sì! Per non dire l'abusato e improprio "assolutamente sì"! :-)
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5502
@dyskolos Sono d'accordo con te che il suicidio assistito e l'aborto siano diritti della persona da tutelare, ma non credo che, allo stato attuale delle cose, possano rappresentare una priorità di interesse nazionale su cui puntare in un programma elettorale che, per essere trascinante e dovendo compattare diversi indirizzi politici, deve concentrarsi su pochi punti importanti di interesse comune. Le cose di cui la maggioranza dell'elettorato sente il bisogno, che prima erano alla portata di tutti e ora vengono progressivamente a mancare sono, appunto, il potere d'acquisto, il lavoro con salari decenti, una sanità efficiente, una scuola effettivamente capace di formare i giovani, un vero aiuto alle famiglie che mettono al mondo figli. Altri punti, come suicidio assistito aborto e politica estera, e persino l'ecologia, anche se importanti possono risultare divisivi all'interno dell'eventuale futura coalizione, quindi andranno sicuramente affrontati in Parlamento, ma solo dopo aver vinto le elezioni. Per quanto riguarda l'atteggiamento della Schlein, mi pare ingiusto definirla una che parla male degli altri, caratteristica peculiare, invece della sua avversaria Meloni: nella campagna per il referendum si è attenuta al merito della riforma, evitando la personalizzazione, e i suoi interventi mi sembrano abbastanza di sinistra, sia pure col limite imposto dalla presenza delle varie correnti, che le tocca far di tutto per tenere assieme. Non è un compito facile il suo, ed è comunque riuscita a guadagnare un 7-8% di consensi da quando ha assunto il mandato di segretaria del PD. C'è in giro un cambiamento di vento e, per coglierne i vantaggi, bisogna saper manovrare le vele, cosa difficile soprattutto quando si tratta di vento variabile.
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5503
bwv582 wrote: Questa mi ha fatto sorridere
https://tg24.sky.it/mondo/2026/04/15/me ... talia-news
Non è solo un banale "il nemico del mio nemico è mio amico". L'Iran e l'Italia hanno buoni rapporti da tempo, al di là della politica. Quando ci sono stata, ormai sei anni fa, l'atteggiamento verso gli italiani era positivo. Essendo turisti, purtroppo ci facevamo sempre riconoscere (perché questa cosa del velo ognuna la interpretava a modo suo, dal foulard a fiori anni '80, al pareo da spiaggia o a una sorta di turbante :lol: ) , ma una volta saputo che eravamo italiani, vedevo gli occhi delle persone illuminarsi: "Ho un nipote che studia lì, Ho un amico che ci è stato" ecc. Ci invitavano da loro a prendere un tè. Ci hanno fatti sempre sentire a casa, tra amici, ovunque andassimo. È un paese a cui sono affezionata, e mi risulta inaccettabile che certa gente che confonde la politica con una sorta di missione divina (vale per gli Ayatollah come per Trump) giochi a risiko con le vite delle persone.
dyskolos wrote: Comunque ottima tatticamente la mossa di Elly Schlein.
La Schlein ha fatto l'unica cosa giusta da fare, come l'ha fatta la Meloni, volente o meno: se le istituzioni vengono attaccate, che sia il Papa, il Presidente della Repubblica o la Presidente del Consiglio, la politica si deve compattare a difesa. Non mi aspetto niente di meno. Questo non significa però nulla sul piano concreto: la destra deve capire come salvarsi dalla nave sovranista che pian piano affonda, e la sinistra non ha ancora delle idee vere con cui attirare gli elettori. Che non possono essere i salari, le tasse o altre promesse fatte mille volte e mai mantenute. Ci vuole un programma serio, non solo conferenze e dichiarazioni.
Ci capita di non avere davvero la consapevolezza di quanto potere abbiamo, di quanto possiamo essere forti (A. Navalny)
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5504
Silverwillow wrote: che non possono essere i salari, le tasse o altre promesse fatte mille volte e mai mantenute.
Mi permetto di dissentire. Il fatto che una cosa sia stata promessa in passato e non mantenuta non la rende meno importante, anzi, potrebbe essere la volta buona per mantenerla. In particolare, in un periodo di alta inflazione, i salari, già bassi in partenza, che perdono potere d'acquisto costituiscono un nodo cruciale nella vita delle persone. Le tasse, poi, sono l'unico modo per alimentare il welfare e rappresentano l'origine stessa del patto sociale. La cosiddetta flat-tax ha agevolato, e neanche tanto, le partite IVA, generando però corrispondenti tagli alla spesa pubblica di cui tutti, ma in particolare i meno abbienti, sentono gli effetti. Eppoi, un sistema che tassa i redditi da lavoro più delle rendite finanziarie è un sistema che lavora per i ricchi contro i poveri, un sistema inaccettabile, di cui un programma di sinistra non può che contemplare l'abbattimento. Se questi provvedimenti sono già stati proposti in altre campagne elettorali della sinistra, e poi non mantenuti (ma quando mai in questo Paese c'è stato un governo di sinistra durato più di un anno?), ciò è dovuto alla composizione dei governi stessi, sostenuti da maggioranze-marmellata messe insieme per motivi istituzionali e tutt'altro che coese. Difficile, anzi, difficilissimo il compito della Schlein, cui non possono che andare, da parte mia e di chi la pensa come me, comprensione e solidarietà.  
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5505
Giuli, capo del moderno Minculpop, dopo aver rifiutato il finanziamento pubblico al documentario su Giulio Regeni, ha pensato bene di finanziare, con 21.000 Euro di soldi pubblici, un suo proprio libro. Indipendentemente dall'argomento di tipo fanta-complottistico, si tratta di un fatto inaudito, incompatibile con l'etica e la dignità e, credo, anche con la legge, potendo configurarsi il reato di peculato, abolito da questo governo, ma ripristinando in base alle osservazioni UE. Ogni giorno scendono un po' più in basso, verso il fondo del barile. Farebbero pena, se non fosse la rabbia.
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5506
Cheguevara wrote: Altri punti, come suicidio assistito aborto e politica estera, e persino l'ecologia, anche se importanti possono risultare divisivi all'interno dell'eventuale futura coalizione, quindi andranno sicuramente affrontati in Parlamento, ma solo dopo aver vinto le elezioni.
Concordo su tutto ciò che hai detto, però in aggiunta penso che, se certe cose di sinistra sono divisive, allora a questo punto dobbiamo metterci d'accordo su cosa è di sinistra e cosa no. Ha ragione quindi Silverwillow quando parla di una sinistra che non ha delle idee vere con cui attirare gli elettori.
Per vincere le elezioni, come entrambi auspichiamo, per come la vedo io, la sinistra si deve differenziare dalla destra e, se persino certe idee di sinistra risultano divisive, questa è la certificazione che in Italia la sinistra è morta. Intanto la Regione Toscana ha fatto una legge per il suicidio assistito e il Governo attuale l'ha impugnata. Quindi la Schlein ne avrebbe di cose di cui parlare. Non vanno bene per un programma? Bene, ma ciò non toglie che ne possa parlare. Lei parla spesso, ma potrebbe anche prendere la parola, alzarsi e dire con voce stentorea "Ma come diamine vi permettete di bloccare la legge toscana!? Perdincibacco! Come vi permettete?! Come?! Perdindirindina!" Intanto il fascioleghista Principe dei Cialtroni a una domanda sul suicidio assistito rispose "Io mi occupo di vivi, non di morti!" e scappò via! Complimenti! Complimenti! Clap, clap! Bravo! (Si capisce che questi sono complimenti ironici? :P ) Prima aveva dimostrato che non conosce nemmeno la differenza tra eutanasia e suicidio assistito! In quali mani siamo! Ma forse sbaglio io che pretendo troppo da Salvini :D
Ti racconto un fatto personale. Tempo fa proposi di affiancare all'italiano il siciliano come lingua ufficiale della Sicilia (lo fanno già altre quattro aree, tra cui Regioni amministrative e province autonome: Sardegna, Friuli, provincia di Bolzano e valle d'Aosta). Uno dell'Accademia Siciliana mi rispose (più o meno) "Se un presidente della Regione Siciliana lo facesse unilateralmente, avrebbe i Carabinieri sotto casa pronti ad arrestarlo perché ciò sarebbe oltre il suo potere!" Bene, va bene, ma io dico soltanto che dovrebbe parlarne nel parlamento siciliano, poi saranno altri a farlo se è il caso! Lo stesso vale per la Schlein: ne parli, anche in mezzo alle cose che dici, e poi si vede! Chi non è d'accordo lo dica! Poi si chieda "Ma io sono di sinistra o no?" Si contino! La sinistra deve dare segni di vita!
Silverwillow wrote: L'Iran e l'Italia hanno buoni rapporti da tempo, al di là della politica. Quando ci sono stata, ormai sei anni fa, l'atteggiamento verso gli italiani era positivo. Essendo turisti, purtroppo ci facevamo sempre riconoscere (perché questa cosa del velo ognuna la interpretava a modo suo, dal foulard a fiori anni '80, al pareo da spiaggia o a una sorta di turbante :lol: ) , ma una volta saputo che eravamo italiani, vedevo gli occhi delle persone illuminarsi: "Ho un nipote che studia lì, Ho un amico che ci è stato" ecc. Ci invitavano da loro a prendere un tè. Ci hanno fatti sempre sentire a casa, tra amici, ovunque andassimo. È un paese a cui sono affezionata, e mi risulta inaccettabile che certa gente che confonde la politica con una sorta di missione divina (vale per gli Ayatollah come per Trump) giochi a risiko con le vite delle persone
Non sapevo di questo! Bravissima! Questo dimostra che l'Italia ha una buona reputazione all'estero. Per dire di una cosa più piccola, sabato sera Sal Da Vinci ha fatto un concerto ad Amsterdam, insieme ad altri che partecipamo all'ESC2026 a Vienna. La conduttrice lo ha introdotto dicendo "From the country of opera, Espresso and unforgettable love songs…" Qualcuno li potrebbe prendere per stereotipi contro l'Italia e gli Italiani, ma secondo me non lo sono. Tuttavia il rischio di stereotipizzazione esiste.
Cheguevara wrote: Giuli, capo del moderno Minculpop, dopo aver rifiutato il finanziamento pubblico al documentario su Giulio Regeni, ha pensato bene di finanziare, sempre con soldi pubblici, un suo proprio libro. Indipendentemente dall'argomento di tipo fanta-complottistico, si tratta di un fatto inaudito, incompatibile con l'etica e la dignità e, credo, anche con la legge, potendo configurarsi il reato di peculato, abolito da questo governo, ma ripristinando in base alle osservazioni UE. Ogni giorno, scendono un po' più in basso, verso il fondo del barile. Farebbero pena, se non fosse la rabbia.
Qualche giorno fa, il ministro Giuli è venuto in Sicilia (a Gibellina [TP], per la precisione ) e ha sparato una serie di supercazzole sulla Sicilia che non ti dico!
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5507
@dyskolos Mio carissimo amico, il problema della Sinistra, a partire dalla cancellazione del PCI, è stato l'ingresso della "Margherita"  democristiana. Da allora in poi non si può più chiamare Sinistra, ma solo Centro-Sinistra. Ogni volta che, in seno al PD, alla gestione democratica che lo contraddistingue a differenza di ogni altro partito, si discute di un argomento veramente di sinistra, bisogna fare i conti con la componente democristiana, quella che ha scelto a suo tempo di non andare con Berlusconi, ma che per alcuni versi la pensa proprio come Forza Italia. L'alternativa sarebbe scegliere le posizioni di AVS, ma la cosa finirebbe per generare l'ennesima scissione, e addio speranze di governo. Cercare di spostare a sinistra un elettorato che, storicamente, vota al centro pensando a destra (perché questo siamo, un Paese di gente che propende per la destra anche quando vota al centro)  cosa difficilissima, che richiede grandi capacità politiche e vista lunga, capacità che per la Schlein solo in parte sono congenite, e sta cercando di affinare. Io spero che ci riesca, perché, fuori dal PD, non c'è possibilità di scalzare le destre dal potere. E' la mia opinione, è ovvio, non è Vangelo.
Mario Izzi
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5508
@dyskolos Mio carissimo amico, il problema della Sinistra, a partire dalla cancellazione del PCI, è stato l'ingresso della "Margherita"  democristiana. Da allora in poi non si può più chiamare Sinistra, ma solo Centro-Sinistra. Ogni volta che, in seno al PD, alla gestione democratica che lo contraddistingue a differenza di ogni altro partito, si discute di un argomento veramente di sinistra, bisogna fare i conti con la componente democristiana, quella che ha scelto a suo tempo di non andare con Berlusconi, ma che per alcuni versi la pensa proprio come Forza Italia. L'alternativa sarebbe scegliere le posizioni di AVS, ma la cosa finirebbe per generare l'ennesima scissione, e addio speranze di governo. Cercare di spostare a sinistra un elettorato che, storicamente, vota al centro pensando a destra (perché questo siamo, un Paese di gente che propende per la destra anche quando vota al centro)  è cosa difficilissima, che richiede grandi capacità politiche e vista lunga, capacità che per la Schlein solo in parte sono congenite, e sta cercando di affinare. Io spero che ci riesca, perché, fuori dal PD, non c'è possibilità di scalzare le destre dal potere. E' la mia opinione, è ovvio, non è Vangelo.
Mario Izzi
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5509
@Cheguevara Mio carissimo amico, hai ragione su tutto. Purtroppo c'è una parte democristiana di cui tenere conto e non critico la Schlein oltre il necessario. Ce la sta mettendo tutta. Deve ancora affinare certe cose, ma non va malissimo. D'altronde io stesso nel periodo 1994-1996 mi accorsi che l'Italia è un paese di destra e non credo che da allora sia cambiato molto.
Nelle elezioni del 2022 nel mio collegio ha vinto Marta Antonia Fascina, la ex-fidanzata di Berlusconi. Se vai sul sito della camera (camera.it) trovi la sua documentazione patrimoniale (come per tutti i deputati) del 2024 dalla quale risulta l'acquisto di un immobile a Milano2, ma non c'è il prezzo. Te lo dico io, quello è un regalo di Papi. Ora i miei concittadini, quando gli manca l'acqua a causa della siccità, devono riferirlo alla ex di Berlusconi. Appena qualcuno si lamenta, gli ricorderò un vecchio proverbio: chi è causa del suo mal pianga sé stesso!
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5510
Cheguevara wrote: Mi permetto di dissentire. Il fatto che una cosa sia stata promessa in passato e non mantenuta non la rende meno importante
Cheguevara wrote: Se questi provvedimenti sono già stati proposti in altre campagne elettorali della sinistra, e poi non mantenuti (ma quando mai in questo Paese c'è stato un governo di sinistra durato più di un anno?), ciò è dovuto alla composizione dei governi stessi, sostenuti da maggioranze-marmellata messe insieme per motivi istituzionali e tutt'altro che coese
Concordo!
Cheguevara wrote: Ogni giorno scendono un po' più in basso, verso il fondo del barile. Farebbero pena, se non fosse la rabbia
Per non parlare delle dichiarazioni imbarazzanti e sgrammaticate del ministro Urso. Per rappresentare il "made in Italy", l'italiano dovrebbe almeno saperlo.  :facepalm:

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5511
Leggo le vostre analisi tattiche sulla linea politica della Schlein e del PD. 
dyskolos wrote: Per distinguersi è necessario che la Schlein si alzi in parlamento non solo per parlare male degli altri, ma anche per parlare di cose di sinistra una volta tanto, come il suicidio assistito, l'eutanasia, l'aborto, eccetera:
dyskolos wrote: Come si sostiene in un film di Nanni Moretti, "Onorevole, dica qualcosa di sinistra!"
leggo pure questo, che cito per non essere accusato, al solito (eh già) di mistificare le parole:
Cheguevara wrote: @dyskolos Sono d'accordo con te che il suicidio assistito e l'aborto siano diritti della persona da tutelare, ma non credo che, allo stato attuale delle cose, possano rappresentare una priorità di interesse nazionale su cui puntare in un programma elettorale che, per essere trascinante e dovendo compattare diversi indirizzi politici, deve concentrarsi su pochi punti importanti di interesse comune.
diritti da tutelare...

Da cristiano, mi chiedo se definire l'aborto, l'eutanasia o il suicidio assistito come "diritti da tutelare" non sia, in realtà, una forma di resa.  
Queste misure, sottolineo aborto, eutanasia/suicidio assistito, vengono presentate come conquiste di "libertà", ma a ben vedere sono le soluzioni più comode ed economiche per uno Stato che non sa farsi carico della fragilità dei suoi  cittadini. È molto più semplice e meno costoso per il SSN offrire una procedura letale piuttosto che investire in cure palliative capillari, assistenza domiciliare h24 e supporto psicologico. La vera sfida "scomoda" e solidale sarebbe garantire che nessuno arrivi a desiderare la morte perché si sente un peso o perché lasciato solo nel dolore.

Si  parla poi di bisogni primari, che cito
Cheguevara wrote: Le cose di cui la maggioranza dell'elettorato sente il bisogno, che prima erano alla portata di tutti e ora vengono progressivamente a mancare sono, appunto, il potere d'acquisto, il lavoro con salari decenti, una sanità efficiente, una scuola effettivamente capace di formare i giovani, un vero aiuto alle famiglie che mettono al mondo figli. Altri punti, come suicidio assistito aborto e politica estera, e persino l'ecologia, anche se importanti possono risultare divisivi all'interno dell'eventuale futura coalizione, quindi andranno sicuramente affrontati in Parlamento, ma solo dopo aver vinto le elezioni.

Ma l'aborto non è forse anche l'esito, tra tanti, di una carenza, voluta, in questi settori per cui si fa finta di combattere, inutilmente, da decenni?  Da parte di tutti: "Lavoro con salari decenti, una sanità efficiente, una scuola effettivamente capace di formare i giovani, un vero aiuto alle famiglie che mettono al mondo figli"
Quindi è previsto che una donna possa mettere al mondo figli? Ma se una donna è indotta a rinunciare a un figlio per ragioni economiche, solitudine o traumi, quella non è libertà: è un fallimento totale del sistema sociale. Prima del '"diritto di interrompere", dovremmo batterci per il "diritto di accogliere", assicurandoci che ogni vita abbia le basi umane per sussistere.
La costruzione di queste basi non dovrebbe essere prerogativa unica della destra o della sinistra ma di politici umani e competenti, che tutelano l'essere umano, cosa che raramente si è vista.

Trovo onestamente un paradosso pazzesco che ci si scanni giustamente per accogliere ed evitare i naufragi di esseri umani che vengono da paesi esteri, mobilitando forze ingenti per salvarli in mare, e allo stesso tempo si consideri un progresso facilitare l'eliminazione di chi sta per nascere o di chi è al tramonto della vita nel proprio paese.
Che razza di società siamo diventati? Ci indigniamo anche per l'abbandono di un cucciolo di cane, ma lottiamo per dare '"crismi di scientificità" e di "libertà" alla soppressione di un essere umano fragile. 

Io mi dissocio, non mi posso riconoscere in questa visione. Al di là di seguire la dottrina cristiana, mi dissocio da questa visione come essere umano.

La visione cristiana difende l'idea che la dignità umana sia intrinseca: non è trattabile né modificabile in nome di ideologie o convenienze del momento storico o politico. Se la vita diventa un bene '"di consumo" da scartare quando non è più efficiente, crolla il concetto stesso di solidarietà.
"Dire qualcosa di sinistra", oggi, non dovrebbe significare difendere i più fragili tra i fragili? Un programma davvero trascinante dovrebbe essere quello che non lascia indietro nessuno, nemmeno chi non ha voce per difendersi o chi, nel buio della malattia, ha smesso di vedere il proprio valore. La vera rivoluzione non è facilitare "l'uscita di scena",  (...) ma costruire una comunità che sappia restare accanto al prossimo, costi quel che costi, fino all'ultimo.
Ma poiché questo è un concetto anche cristiano, non è mai stato preso seriamente in considerazione. Nemmeno da sedicenti cristiani.
Si salveranno solo coloro che resisteranno e disobbediranno a oltranza, il resto perirà.
(Apocalisse di S. Giovanni)

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5512
Cheguevara wrote: Mi permetto di dissentire. Il fatto che una cosa sia stata promessa in passato e non mantenuta non la rende meno importante, anzi, potrebbe essere la volta buona per mantenerla. In particolare, in un periodo di alta inflazione, i salari, già bassi in partenza, che perdono potere d'acquisto costituiscono un nodo cruciale nella vita delle persone.
Quanti anni sono che si parla di "salario minimo"? Molte categorie hanno contratti scaduti anche da dieci anni (i giornalisti ad esempio, che oggi erano in sciopero). Chi li ha approvati quei contratti? Non i governi, sono stati i sindacati. Ci sono lavori in cui il personale non si trova (cosa che sarebbe un'ottima leva da usare con aziende e datori di lavoro, per chiedere condizioni di lavoro migliori e salari più alti). Sindacati e partiti vanno in piazza con le bandiere e le trombe, e che cosa sta cambiando in concreto? Niente.
Intanto abbiamo quegli altri pazzoidi che giocano a risiko, quindi, dopo esserci ripresi a fatica dalla guerra russa, ci ritroviamo da capo: aumenterà il carburante, l'energia e di conseguenza l'inflazione. Non ci possiamo fare nulla, tagliare le accise per un po' è una pezza, non una soluzione. Le condizioni dei più poveri peggioreranno e la gente, lo sappiamo, in momenti di crisi economica guarda a destra non a sinistra.
Cheguevara wrote: Cercare di spostare a sinistra un elettorato che, storicamente, vota al centro pensando a destra (perché questo siamo, un Paese di gente che propende per la destra anche quando vota al centro)  cosa difficilissima, che richiede grandi capacità politiche e vista lunga, capacità che per la Schlein solo in parte sono congenite, e sta cercando di affinare.
Il PD è ancora sostanzialmente democristiano. Se la sinistra vincerà le prossime elezioni, lo farà con un'altra "marmellata". Non c'è nessun leader, al momento, in grado di dare una scossa agli elettori. A te la Schlein piace, lo capisco, ma io non ne sono entusiasta: la sento parlare per due minuti e perdo il filo. Degli altri non ne parliamo nemmeno (Conte per me non sta neanche a sinistra).
Ha ragione @dyskolos sul fatto che servono argomenti forti, per far vedere almeno che la sinistra è ancora viva. Poi in campagna elettorale si andrà più sulle cose utili, ma serve prima di tutto una spinta emotiva per far tornare gli elettori. 
Ci capita di non avere davvero la consapevolezza di quanto potere abbiamo, di quanto possiamo essere forti (A. Navalny)
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5513
Alberto Tosciri wrote: La vera sfida "scomoda" e solidale sarebbe garantire che nessuno arrivi a desiderare la morte perché si sente un peso o perché lasciato solo nel dolore.
Sarebbe una bella sfida. 
Alberto Tosciri wrote: È molto più semplice e meno costoso per il SSN offrire una procedura letale piuttosto che investire in cure palliative capillari, assistenza domiciliare h24 e supporto psicologico.
Purtroppo sappiamo come si continui a tagliare su welfare e sistema sanitario. E si ritorna, purtroppo, al solito discorso: chi ha i soldi può permettersi cure e assistenza, gli altri s'arrangiano. Concordo col criticare un sistema del genere.
Alberto Tosciri wrote: se una donna è indotta a rinunciare a un figlio per ragioni economiche, solitudine o traumi, quella non è libertà: è un fallimento totale del sistema sociale
Qui ci si collega al basso livello demografico: mantenere un figlio, se si vogliono mantenere livelli standard, è difficile, costo della vita troppo elevato in Italia dove ci sono gli stipendi più bassi ma le spese e i prezzi più alti d'Europa. C'è da mettere le mani su tante cose, in primis l'educazione, da dare a tutti i livelli: famiglia, scuola, anche i messaggi che passano da media e televisione. E con educazione s'intende saper pensare, avere capacità di pensiero. Purtroppo, fin troppo spesso l'aborto viene inteso come mezzo anticoncezionale, cosa che invece non dovrebbe essere, dato che dovrebbe essere usato solo in casi eccezionali (malformazioni del feto, conseguenza di uno stupro, gravidanza che mette in pericolo la vita della donna) e dopo lunga riflessione. Invece più di quanto si vorrebbe, ci si vuole divertire e poi, se qualcosa va "storto", si può sempre abortire, quando invece, con un poco d'informazione, non ci si troverebbe in certe situazioni.
Silverwillow wrote: Molte categorie hanno contratti scaduti anche da dieci anni (i giornalisti ad esempio, che oggi erano in sciopero). Chi li ha approvati quei contratti? Non i governi, sono stati i sindacati.
Aggiungerei che la colpa è stata anche dei lavoratori, che per decenni hanno lasciato andare, permettendo e accettando di tutto. Ora si rimpiangono la perdita dei diritti, del potere d'acquisto, ma si è lasciato fare.
Silverwillow wrote: A te la Schlein piace, lo capisco, ma io non ne sono entusiasta
Neppure io. La Schlein è dove è non per capacità, non per merito, ma per due ragioni. Uno, è salita alla ribalta per l'attentato alla sorella. Due, è stata scelta come leader perché si è fatto il ragionamento che per contrastare la Meloni (altra figura al comando senza merito e capacità, arrivata dove è arrivata solo grazie a Berlusconi) occorreva una donna (insomma un "combattere il fuoco con il fuoco).
Silverwillow wrote: Conte per me non sta neanche a sinistra
No, non ci sta: sarebbe un'altro cavallo di Troia alla Renzi.
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
https://www.lestradedeimondi.com/

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5514
Stavolta sono d'accordo con @Alberto Tosciri riguardo all'aborto, non nel senso che dovrebbe essere vietato in ogni caso (le donne finirebbero, come hanno fatto per secoli e millenni, col servirsi delle mammane, morendo spesso per le conseguenti infezioni e emorragie), ma che si dovrebbero creare le condizioni migliori per concepire e allevare figli in tranquillità. Libertà di abortire, quindi, ma riduzione del numero dei casi alle situazioni di effettiva necessità. Per l'eutanasia e suicidio assistito, è un altro paio di maniche: se mi trovassi a essere ridotto a un vegetale senza più cervello preferirei che qualcuno mettesse caritatevolmente fine alla mia non-esistenza. E se invece a esistere fosse solo il mio cervello, in un corpo privo delle funzioni elementari, rivendicherei il diritto di decidere se continuare a vivere o porre consapevolmente fine alle mie sofferenze. Lo Stato, in queste decisioni, non dovrebbe entrarci, e tanto meno la religione, considerato anche che un vero cristiano, osservante di dogmi e comandamenti, dovrebbe solo rimettersi alla volontà divina, non abortire e non suicidarsi. D'accordo anche con @Silverwillow : sono decenni che i sindacati si sono barcamenati con i governi sulla pelle dei lavoratori e sono quindi i principali responsabili della situazione di bassi salari che ci affligge. Questo, però, non significa che si debba abbandonare la lotta per sfiducia, perché non esistono, nel sistema democratico, altri mezzi, se non quello del voto. I governi di destra che si sono succeduti, a partire da Berlusconi, hanno solo pensato ad arricchire i già ricchi a spese del debito pubblico e dei lavoratori, mentre quelli in cui era presente la sinistra non hanno potuto fare granché, impediti dalla partecipazione del centro-destra. Visto che quello corrente è in assoluto il peggiore di tutti i governi a partire dalla fondazione della Repubblica, è di vitale importanza che la maggioranza che lo sostiene non si riaffermi alle prossime elezioni politiche. Di alternative alla Schlein non ne vedo all'orizzonte: ammesso che una persona come la sindaca di Genova, indicata come futuro premier, riuscisse a convogliare su di sé i consensi sufficienti alla vittoria elettorale, poi dovrebbe governare, e governare uno Stato non è la stessa cosa che governare una città. Personalmente voterò PD in ogni caso, perché alternative praticabili non ne vedo. 
Mario Izzi
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5515
Alberto Tosciri wrote: Da cristiano, mi chiedo se definire l'aborto, l'eutanasia o il suicidio assistito come "diritti da tutelare" non sia, in realtà, una forma di resa.  
Queste misure, sottolineo aborto, eutanasia/suicidio assistito, vengono presentate come conquiste di "libertà", ma a ben vedere sono le soluzioni più comode ed economiche per uno Stato che non sa farsi carico della fragilità dei suoi  cittadini. È molto più semplice e meno costoso per il SSN offrire una procedura letale piuttosto che investire in cure palliative capillari, assistenza domiciliare h24 e supporto psicologico. La vera sfida "scomoda" e solidale sarebbe garantire che nessuno arrivi a desiderare la morte perché si sente un peso o perché lasciato solo nel dolore.
Hai ragione! Sono d'accordo, infatti se ne è già parlato e io stesso ho elencato i "paletti" che bisogna porre, anche per evitare che un ragazzino di quindici anni voglia accedere all'eutansia perché la fidanzatina lo ha lasciato. Però parli di eutanasia e suicidio assistito come se fossero la stessa cosa, ma, ti prego, non fare come Salvini che non sa nemmeno che cosa sono queste cose. L'aborto poi è una questione ancora diversa. Una ragazza della tua parte politica ha scambiato l'aborto per un metodo contraccettivo. Ha detto (scusa il linguaggio, ma devo citarla) "Intanto la do a tutti e, se poi rimango incinta, abortisco". Non è questo lo spirito giusto! Allora mettiamo qualche "paletto" per evitare una tale confusione!
Permettimi di specificare qualcosa, non per te che lo sai, ma per quelli che considerano, come tanti della tua parte politica, eutanasia e suicidio assistito la stessa cosa. Eutanasia significa autorizzare qualcuno a ucciderti; suicidio invece vuol dire che tu stesso consapevolmente ti uccidi. Di eutanasia esistono diversi tipi: a me piace la classificazione in "eutanasia volontaria", "eutanasia non-volontaria" ed "eutanasia involontaria". Questi tre tipi di eutanasia vanno regolati in modo diverso.
Quello che dici tu è giusto e va benissimo, mica sono contrario, ma in certi casi non basta. Te lo garantisco, non basta. Sono casi estremi, ma esistono e bisogna occuparsene. In questi casi, la via svizzera deve potersi fare anche in Italia. Sai quanti Italiani vanno in Svizzera e perché? Guarda questo video e lascia stare che è un servizio di "Piazza pulita", trasmissione invisa alla destra (tu stesso ti sei dichiarato "di destra") e non capisco il motivo: a me sembra una trasmissione come tante. Certo, di parte, ma non più di altre. Nota la sofferenza, please!



Sono favorevole al testamento biologico.
Chi è contrario al "suicidio assistito" preferisce che uno apra la finestra all'ottavo piano e si getti nel vuoto? Okay, ma se entra nel circuito del "suicidio assistito", magari non muore!
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5516
Cheguevara wrote: Questo, però, non significa che si debba abbandonare la lotta per sfiducia, perché non esistono, nel sistema democratico, altri mezzi, se non quello del voto.
Certo che no, mi sembra solo illusorio aspettarsi chissà che cosa da un cambio di governo. Chi lavora per aziende grandi, come i trasporti o fabbriche, può scioperare, e i sindacati si muovono (anche se spesso servono anni e uno sciopero al mese). Per i lavoratori nell'agricoltura e nel terziario (raccoglitori stagionali, camerieri, addetti alle pulizie, addetti alle vendite in negozi e supermercati, infermieri, ecc.) non c'è nessuno che contratti, il personale spesso non si trova, perché sono sottopagati e hanno pochi diritti. Da qui nascono situazioni di sfruttamento, anche criminale, oltre a una buona percentuale di italiani che pur lavorando arrivano a stento a fine mese. Gli sconti sulle tasse e l'energia dati alle grosse aziende finiscono nelle tasche di qualcuno ai vertici, non certo agli ultimi livelli. Per cambiare un sistema che funziona così male ci vuole qualcuno con delle idee chiare e la capacità di realizzarle. Io in questo caso sono più pessimista di te, perché non vedo ancora nessuno all'orizzonte.
Cheguevara wrote: Libertà di abortire, quindi, ma riduzione del numero dei casi alle situazioni di effettiva necessità.
È una questione di responsabilità: se non si vogliono dei figli ci sono i mezzi per prevenirli. Nel caso fallissero (non spesso ma succede) o in caso di pericolo per la madre, la libertà ci deve essere. Ma data l'ignoranza generale che ancora resiste, immagino che alcuni di quei casi si potrebbero evitare. Però mi viene anche da dire che basta farsi un giro sui social per rendersi conto del livello medio, che rende assurdo aspettarsi che le persone siano tutte responsabili.
dyskolos wrote: Quello che dici tu è giusto e va benissimo, mica sono contrario, ma in certi casi non basta. Te lo garantisco, non basta. Sono casi estremi, ma esistono e bisogna occuparsene. In questi casi, la via svizzera deve potersi fare anche in Italia. Sai quanti Italiani vanno in Svizzera e perché?
Basterebbe un minimo di empatia per capire quanto dev'essere insopportabile vivere certe condizioni, peggio ancora se coscienti. Chi è contro per principio (religioso o altro che sia) è perché non l'ha mai sperimentato da vicino. Io quando vedo questa gente che va in Svizzera a morire, al di là della compassione, mi viene la rabbia: loro se lo possono permettere, ma tutti gli altri?
Le persone sono già libere di uccidersi, mi sembra, ma chi è fermo a letto non può fare nemmeno quello, quindi un diritto gli viene negato ingiustamente, secondo il mio punto di vista. Ed è un diritto fondamentale, non una sciocchezza.
Poi si può dire quel che si vuole sul sistema sanitario, che dovrebbe sostenere queste persone, ma con ogni evidenza ha difficoltà nelle visite e controlli più banali, figuriamoci situazioni così drammatiche.
Ci capita di non avere davvero la consapevolezza di quanto potere abbiamo, di quanto possiamo essere forti (A. Navalny)
Qualunque sia il tuo nome (HarperCollins)
La salvatrice di libri orfani (Alcheringa)
Il lato sbagliato del cielo (Arkadia)
Il tredicesimo segno (Words)

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5517
@SilverwillowPienamente d'accordo su tutto. Aggiungo che, per evitare o almeno ridurre lo sfruttamento dei lavoratori, spesso ricattati (o così o niente, tanto c'è la fila), basterebbero i controlli. Sarebbe il caso che la burocrazia, anziché dedicarsi a rendere complicata qualsiasi iniziativa, mostrasse la stessa efficienza nel rendere difficile alle imprese di un certo tipo approfittarsi di chi ha bisogno di lavorare. Non dico impossibile, ma almeno difficile. Non se ne parla proprio. :angry:
Mario Izzi
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5518
Alberto Tosciri wrote: Trovo onestamente un paradosso pazzesco che ci si scanni giustamente per accogliere ed evitare i naufragi di esseri umani che vengono da paesi esteri, mobilitando forze ingenti per salvarli in mare, e allo stesso tempo si consideri un progresso facilitare l'eliminazione di chi sta per nascere o di chi è al tramonto della vita nel proprio paese.
Che razza di società siamo diventati? Ci indigniamo anche per l'abbandono di un cucciolo di cane, ma lottiamo per dare '"crismi di scientificità" e di "libertà" alla soppressione di un essere umano fragile.
Un attimo! Aspe'! Qui tocchi un punto importante, ma tu sei un uomo dotato di grande intelligenza e di grande cultura e pertanto non dovresti cadere in questo tranello propagandistico, che consiste nel dipingere l'aborto come soppressione di un essere umano. Non è così! Certo, propagandisticamente è buono dire "'Sti sinistronzi del biiiip vogliono uccidere bambini e vecchi! Gente di melma, 'sti sinistronzi dei miei stivali!", ma non è così! Certo mi farebbe ribrezzo, a dir poco, sapere che c'è qualcuno che va in giro col mitra ad ammazzare i bambini che incontra per strada. Farebbe ribrezzo a tutti! Ma non è così! Non è così!
Il vero terreno di scontro tra destra e sinistra è determinare quando comincia la vita. Secondo una posizione, che io giudico troppo estrema, la vita comincia al momento del concepimento. Detto più semplicemente, quando il futuro essere umano è allo stadio di una singola cellula, o di un gruppo di cellule (morula), che FORSE FORSE FORSE (sottolineo il FORSE) un giorno darà vita a un essere umano completo (almeno un feto), già lì c'è vita da proteggere. Secondo me invece dobbiamo distinguere tra "vita vegetativa" e "vita cosciente". La vita cosciente (e non solo vegetativa) inizia quando comincia a svilupparsi il sistema nervoso nel feto non-nato: è lì che inizia la vita da proteggere. Per me il limite è quello. Lasciar morire una morula per apoptosi non è come ammazzare un bambino! Una morula, cioè una o più cellule amorfe ammassate, non prova dolore e non è un essere umano! Nel tuo corpo muoiono per apoptosi milioni di cellule al giorno, eppure nessuno ti dice che sei fuori legge.
Propagandisticamente, ribadisco, è una buona idea! Però…
E poi c'è tutto il comparto delle malattie genetiche, degli stupri, eccetera.
Silverwillow wrote: Basterebbe un minimo di empatia per capire quanto dev'essere insopportabile vivere certe condizioni, peggio ancora se coscienti. Chi è contro per principio (religioso o altro che sia) è perché non l'ha mai sperimentato da vicino. Io quando vedo questa gente che va in Svizzera a morire, al di là della compassione, mi viene la rabbia: loro se lo possono permettere, ma tutti gli altri?
Le persone sono già libere di uccidersi, mi sembra, ma chi è fermo a letto non può fare nemmeno quello, quindi un diritto gli viene negato ingiustamente, secondo il mio punto di vista. Ed è un diritto fondamentale, non una sciocchezza.
Esatto! Daccordissimo! Pensa che la Regione Toscana aveva emanato una legge regionale sul modello svizzero per il suicidio assistito, ma il Governo attuale l'ha impugnata.
Secondo me dovremmo scendere al terra terra. Immagina di essere un medico e un paziente di 95 anni, molto molto sofferente, ti dice "Dottoressa, voglio morire! Mi uccida! Non ce la faccio più!" e tu sai che il paziente è cronico e gravissimo e non ci sono possibilità che guarisca e che fra un mese al massimo morirà fra atroci sofferenze, oggi finisci dietro la sbarre per anni se esegui la volontà del paziente cronico e inguaribile. Oggi o lo fanno fuori di nascosto aumma aumma oppure, come è successo a un mio amico di 81 anni affetto da cancro del pancreas, lo dimettono a poche ore dalla morte certa dicendoti "Lo porti a casa, tanto fra quattro giorni, se va bene, morirà" e così è stato. Prima è diventato tutto giallo (ittero) e poi ci ha lasciati per sempre di notte.
È giusto ciò che diceva Alberto, giustissimo, ma è un'altra cosa. Non è che uno mezzo-morto lo sottoponi a uno psico-qualcosa o gli dai le cure palliative e l'assistenza ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, e hai risolto il problema.
Last edited by dyskolos on Sat Apr 18, 2026 10:14 am, edited 2 times in total.
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5519
Cheguevara wrote: mostrasse la stessa efficienza nel rendere difficile alle imprese di un certo tipo approfittarsi di chi ha bisogno di lavorare
Io credo che la colpa dei salari bassi sia dovuta soprattutto a un connubio di mentalità tra generazione di lavoratori nati negli anni '70-'90, dipendenti da imprenditori della generazione precedente.
I primi hanno pedissequamente accettato dai secondi che ci voleva una gavetta (indeterminata) prima del lavoro stipendiato e che il lavoro in nero era meglio retribuito, perché la via legale portava a poco o niente (la maggior parte degli stage, poi, non era neanche retribuita). Da lì sono derivate le varie forme di pseudo contratto e di lavoro flessibile e ibrido, tutte a vantaggio delle grandi imprese (come da vocazione dei governi dell'epoca). Le generazioni attuali, finalmente, hanno capito che è bene non alzare un dito, se lo sforzo non viene remunerato. Ma da qui a cambiare del tutto la mentalità comoda degli imprenditori, soprattutto perché ancora sostenuta da un governo (sempre della stessa corrente) che continua a fare i loro interessi (in particolare se si tratta di grosse aziende a discapito dei piccoli e piccolissimi imprenditori, vessati e strozzati dalle tasse) ce ne vuole.

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5520
dyskolos wrote: Secondo una posizione, che io giudico troppo estrema, la vita comincia al momento del concepimento. Detto più semplicemente, quando il futuro essere umano è allo stadio di una singola cellula, o di un gruppo di cellule (morula), che FORSE FORSE FORSE (sottolineo il FORSE) un giorno darà vita a un essere umano completo (almeno un feto), già lì c'è vita da proteggere. Secondo me invece dobbiamo distinguere tra "vita vegetativa" e "vita cosciente". La vita cosciente (e non solo vegetativa) inizia quando comincia a svilupparsi il sistema nervoso nel feto non-nato: è lì che inizia la vita da proteggere. Per me il limite è quello. Lasciar morire una morula per apoptosi non è come ammazzare un bambino! Una morula, cioè una o più cellule amorfe ammassate, non prova dolore e non è un essere umano! Nel tuo corpo muoiono per apoptosi milioni di cellule al giorno, eppure nessuno ti dice che sei fuori legge.
Propagandisticamente, ribadisco, è una buona idea! Però…
E poi c'è tutto il comparto delle malattie genetiche, degli stupri, eccetera.
Concordo con te. E anche con @M.T.quando specifica che l'aborto non è da utilizzare come contraccettivo a posteriori.

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