Bomba Epstein: i 6 nomi incisi sulla bomba che potrebbe far implodere l'Occidente
Mentre i media mainstream continuano a distrarci con gossip di basso livello su presunti comici e festival del cringe, negli Stati Uniti si sta consumando uno scontro istituzionale senza precedenti che potrebbe riscrivere la storia recente dell’intero Occidente. A scatenare il panico ai piani alti delle élites, è stata a gennaio 2026 l'applicazione dell'Epstein Files Transparency Act – la legge firmata nel novembre 2025 che ha imposto la desecretazione totale degli archivi, costringendo il Dipartimento di Giustizia USA a rilasciare oltre 3 milioni di pagine finora oscurate. Dopo mesi di analisi e approfondimenti sui documenti rilasciati, quello che sta emergendo non è solo uno scandalo sessuale, ma la radiografia di un'osceno ricatto politico su scala globale. I nuovi file FBI confermano ciò che il giornalismo indipendente e investigativo (e figure come l'ex intelligence Ari Ben-Menashe) denunciavano da anni: l'operazione Epstein-Maxwell non era finalizzata al semplice piacere perverso di qualche miliardario, ma serviva a costruire una rete di controllo. Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell (che non era solo sua "complice" ma un vero e proprio gestore) operavano in una zona grigia tra alta finanza e servizi segreti. I documenti evidenziano contatti sistematici con figure apicali dell'intelligence israeliana (Mossad) e statunitense, corroborando l'ipotesi che l'isola di Little St. James fosse una trappola per acquisire materiale ricattatorio su leader mondiali, scienziati e imprenditori. Il fine? Ovvio: orientare decisioni geopolitiche e commerciali. Spesso funzionali alle politiche Israeliane. Ma sono le notizie uscite in queste ore a far tremare di più i palazzi, e spiegano il tentativo di insabbiamento in corso: nonostante l'obbligo di legge, il Dipartimento di Giustizia ha censurato i nomi di 6 individui specifici, descritti nei file come "altamente coinvolti" in atti di violenza diretta su minori. Non si tratta di semplici passeggeri del celebre Lolita Express (l’aereo privato di Epstein che fungeva da taxi per portare i miliardari a sfogare le loro peggiori perversioni sessuali e pedofile nella sua isola). Secondo i deputati Ro Khanna (Democratico) e Thomas Massie (Repubblicano), che hanno visionato i file non censurati e stanno guidando una rivolta bipartisan al Congresso, uno di questi sarebbe un "alto funzionario di un governo straniero" e un altro un cittadino americano con immense protezioni politiche. Massie ha minacciato di avvalersi dell'immunità parlamentare per leggere quei nomi in aula se il DOJ non rimuoverà gli omissis. Chi stanno proteggendo? Mentre personaggi come Bill Clinton, il Principe Andrew (che ha chiuso la causa con la Giuffre nel 2022) e figure del tech vengono citati apertamente, il sistema sta costruendo un muro attorno a questi 6 nomi. Perché? La risposta è nelle testimonianze delle vittime – come Virginia Giuffre e "Jane Doe" – che descrivono non solo abusi, ma un vero e proprio traffico internazionale gestito con coperture diplomatiche. Non parliamo di "feste", ma di crimini atroci contro bambini innocenti, perpetrati per decenni su minori e sotto gli occhi di chi doveva vigilare. Se vi siete mai chiesti perché realtà come
@AllertaMedia
e reporter indipendenti come il nostro Presidente
@GianniMagini
vengano costantemente attaccati, oscurati, censurati e etichettati come "scomodi" (o “cattivi”), la risposta è in queste carte. Il sistema mediatico che oggi tace sui legami tra Epstein e l'intelligence è lo stesso che per anni ha coperto guerre, censure e violazioni dei diritti umani. Lo stesso che sta commettendo e coprendo il genocidio in Palestina. Non possiamo accettare che la "ragion di Stato" o la tutela di carriere politiche valgano più dei diritti umani, della giustizia per centinaia di ragazze a cui è stata rubata la vita. E non possiamo permettere che interi popoli vengano cancellati dalla faccia del pianeta, solo perché un gruppo di depravati e potenti figuri ha gravi problemi mentali che si traducono in ceca sete di sangue e potere. Questa non è una battaglia di destra o di sinistra: è una battaglia di civiltà contro un'élite fatta di mostri che si credono intoccabili. Continueremo dunque a monitorare per voi ogni singolo documento rilasciato: loro hanno i soldi e le coperture, noi siamo il 99% e insieme a voi abbiamo il dovere di lanciare un forte #AllertaMedia.
Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento
5227M.T. wrote: Se si parla di cose futili, si critica perché si distoglie l'attenzione dalle cose serie.La tua affermazione fotografa una realtà che alcuni — non so quanti, ma nello specifico io sì —, possono vivere quotidianamente nel confronto: una sorta di assedio comunicativo dove ogni parola è vivisezionata per trovarvi un difetto.
Se si parla di cose serie, che noia ci sono già altri che parlano di ciò, ci vuole più leggerezza.
Qualsiasi cosa si faccia o si dica, si riesce a trovare contestazione.
Tuttavia, la tentazione di ritirarsi in un silenzio disilluso o stanco è esattamente ciò che chi detiene il monopolio del "politicamente corretto" o della "verità unica" (parlo in generale) si aspetta.
Bisogna essere lucidi nel riconoscere che questa contestazione sistematica non è solo maleducazione, ma uno strumento di potere culturale (…) o almeno, la convinzione da parte di chi contesta qualunque cosa non sia conforme alla sua formazione, che tale sia. Ecco perché, a mio parere, non ci si può permettere il lusso del silenzio, anche a costo di essere sistematicamente attaccati, demoliti con una sorta di pseudo strategia dello sfinimento e del ridicolo. Spesso la critica paradossale (troppo serio / troppo futile) serve a creare un clima di insicurezza intellettuale. (Esagero? In effetti sto dando importanza a qualcosa che non ritengo lo meriti).
L'obiettivo è indurre all'auto-censura o alla ritirata per sfinimento. Se ci si ritira per stanchezza stiamo abdicando, lasciando campo aperto a quell'unico modo di ragionare — oggi quasi sempre identificato con una certa narrazione preponderante — che pretende di stabilire cosa sia degno di essere detto e cosa no. Grossa novità, eh?
Il pluralismo di pensiero può essere inteso come atto di resistenza: In un contesto in cui una sola parte si sente autorizzata a fare da tribunale etico e ideologico, parlare diventa allora davvero un atto di resistenza. Difendere il pluralismo non significa solo "dire la propria", ma impedire, a vari livelli, che si consolidi un'egemonia culturale che non ammette repliche. Se accettiamo di tacere, accettiamo implicitamente che esista una sola strada "giusta" tracciata da altri e che noi siamo nel torto, convinti che parlando susciteremo sempre e solo reazioni avverse.
Si tratta di rompere la bolla del pensiero conforme. Se chiunque provi a scartare di lato rispetto al pensiero dominante viene attaccato o ridicolizzato, i risultati saranno — come purtroppo sono — evidenti nella vita di tutti i giorni di una nazione: una società intellettualmente atrofizzata. Chiunque voglia dire la sua per contrapporsi ha il dovere di rompere questa bolla.
La contestazione che riceviamo non è il segno che abbiamo sbagliato — ne sono convinto — ma la conferma che abbiamo colpito un nervo scoperto di quel conformismo che vuole tutti allineati.
Il senso di inutilità, delusione, addirittura di “colpevolezza” che si prova (sarò mica io quello “sbagliato”, solo io, perché sembra che pensano tutti “uguale”?) non è umanamente possibile, ma diabolico — dal greco diàballo: dividere —, a significare distorsione della percezione della realtà. Lascio perdere il diavolo con le corna, giusto per far ridere fra un Big Bang e un altro).
Questa sensazione di inutilità, delusione, colpevolezza è l'arma più efficace nelle mani di chi non vuole altro che il monopolio delle idee. Non si può permettere che la stanchezza diventi complice dell'omologazione. Continuare a esporre pensieri non allineati, a discutere e a dissentire è l'unico modo per tenere in vita un pluralismo reale, contro ogni pretesa di superiorità morale o ideologica di una parte sola.
Si salveranno solo coloro che resisteranno e disobbediranno a oltranza, il resto perirà.
(Apocalisse di S. Giovanni)
(Apocalisse di S. Giovanni)
Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento
5228Nightafter wrote: Non possiamo accettare che la "ragion di Stato" o la tutela di carriere politiche valgano più dei diritti umani, della giustizia per centinaia di ragazze a cui è stata rubata la vita. E non possiamo permettere che interi popoli vengano cancellati dalla faccia del pianeta, solo perché un gruppo di depravati e potenti figuri ha gravi problemi mentali che si traducono in ceca sete di sangue e potere. Questa non è una battaglia di destra o di sinistra: è una battaglia di civiltà contro un'élite fatta di mostri che si credono intoccabili.Su questo siamo d'accordo. Bisogna vedere quanto il sistema deciderà di mettere da parte la verità per gli interessi di pochi. Purtroppo è sempre una questione di potere: chi più ne ha, più ha la meglio, anche se sono pochi, e gli altri sono tanti. Non mi andrebbe di finire nel tema religioso (non perché non mi piaccia, ma perché si rischia di perdere il senso per divergenze) ma c'è una frase famosa che può essere adattata a queste situazioni: certe persone non avrebbero nessun potere se non gli fosse dato. E chi dà questo potere? Le masse. Ma i cosidetti potenti, che si sentono intoccabili, dovrebbero aver paura dei popoli, perché gli può essere tolto proprio da questi ultimi. Chissà perché però i popoli si sentono impotenti dinanzi ai potenti, che se ci si pensa sono persone come le altre, che si ammalano, muoiono proprio come loro.
@Alberto Tosciri o scrivevo così o scrivevo "o che OO"
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
https://www.lestradedeimondi.com/
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento
5229@Alberto Tosciri Fammi capire: l'informazione sarebbe monopolizzata dalla sinistra, che si arroga la supremazia etica e culturale, soffocando il pluralismo e mortificando il legittimo desiderio delle destre di emergere e dire la loro anche in questo campo? E' evidente che viviamo in due mondi diversi, pensa che io vedo ben altro, quasi l'opposto: vedo una destra che è riuscita, dopo ottant'anni di attesa, ad agguantare (riagguantare) il potere (oddio, lo aveva già fatto col Berlusca, quello che di fatto li ha sdoganati, ma quello agiva in maniera troppo soft, vuoi mettere il fascioleghismo attuale, con l'ex generale che inneggia alla Decima MAS) e che, colpo dopo colpo, si prepara a cancellare la democrazia usando i mezzi che la democrazia stessa mette a disposizione. Vedo che a essere tacitati (al momento con scarsi risultati, ma l'obiettivo esiste) sono i media, attaccati ogni giorno come del resto i magistrati, da un governo che non sopporta chi dissente. Entrando nel campo della cultura, se a emergere la destra fa una certa fatica, mi pare ridicolo incolpare di questo la sinistra, semmai è la stessa destra che dovrebbe cercarne le cause al proprio interno. Ma non lo farà, preferendo ostentare il vittimismo meloniano nella farsa che vede il governo attaccare ogni giorno l'opposizione incolpandola dei propri insuccessi. Siamo (ancora) in democrazia, e a chiunque è consentito dire la sua, come mi pare tu faccia spesso. Se ti sembra di non riscuotere i meritati consensi, chiediti perché.
Mario Izzi
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]
Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento
5230@Alberto Tosciri
Io sono d'accordo con te sul pluralismo, il pensiero unico, l'omologazione e compagnia bella. D'accordo al 1000000000%. Però deve valere per tutti, anche per quelli della tua parte politica: ti sei definito "tradizionalista di destra", d'altronde. Io direi anche sovranista. Va benissimo, ma richiedere il pluralismo in un contesto senza uguaglianza porta proprio a quello che giustamente critichi e alla prevalenza morale di qualcuno. Secondo il mio modestissimo parere, noi come Umanità non siamo abbastanza maturi per quello che dici. Alla fine si creano gruppi di "solidarietà tra simili", in cui, come dicevi prima, l'idea diventa identità e ognuno di noi fa fatica a cambiare idea, ma talvolta lo fa, però è quasi impossibile che qualcuno cambi la propria identità o perlomeno che lo faccia in modo altrettanto semplice che cambiare idea. La conseguenza è che nessuno cambia e tutti invece cercano di approfondire il solco tra ciò che ci unisce e ciò che ci differenzia.
Ti faccio qualche esempio giusto per esemplificare.
Come ti ho detto prima, faccio parte di un gruppo social di sovranisti e ultra-sovranisti, tutti ultra-filoputiniani, e ho notato la "strana" sovrapposizione tra sovranismo, da un lato, e, dall'altro, filoputinismo, novaxismo, sulla-Luna-ci-siamo-mai-stati-ismo, terrapiattismo, complottismo vario (tipo il le-twin-towers-non-possono-essere-state-abbattute-da-una-cosa-che-è-una-scatoletta-di-latta-come-le-scatolette-del-tonno-ismo, "Hai mai visto un grattacielo abbattuto da una scatoletta di tonno!? Ah! L'hai mai visto, zecca?!"). Una volta su quel gruppo (dove si può solo dire "PUTIN SANTO SUBITO"!) qualcuno pubblicò la faccia di Marija Zakharova che derideva l'UE. Allora si parlava della corruzione in Ucraina, ma sappiamo tutti che la corruzione non l'hanno inventata gli Ucraini. Essa esiste da circa 12000 anni e poi lo sappiamo tutti che in Russia non c'è corruzione! Gli Ucraini sono corrotti, ma i Russi no! Figuriamoci! Corruzione in Russia? Giammai! Ma figuriamoci! Ma siccome lì bisogna dire che il regime di Putin ha sempre ragione… Certo, Putin ha sempre ragione, lo sappiamo! Le bombe su Kyiv? No, ma quali bombe? Sono gli Ucraini che se le tirano addosso e poi incolpano i Russi! Poi, appena gli hanno bombardato la chiesa cattolica, lui, ultra-cattolico, ultra-praticante, sempre col rosario in mano, sempre a parlare di Dio e di Gesù, cominciò a dire mezze cose contro i Russi. Peccato che, fino a cinqe minuti prima, mi presentava Putin come uomo buono fedelissimo e devoto della Chiesa ortodossa russa, un uomo di pace, e aggiungeva che un uomo così buono non può tirare bombe su altri! Uhmmmm…Okay! Tutto bene, no? Alla faccia del pluralismo!
Tornando alla signora Zakharova, io dissi che difendevo l'Europa. Apriti cielo! Mi arrivarono insulti da decine di persone! Erano così tante che feci una cosa per la prima volta (parlando di vita, sono nato a Milano nel giorno 11.2.1978 e quindi oggi compio 48 anni): contattai l'ammistratore del gruppo per chiedere una sorta di difesa dalle paroline non proprio gentili dei commentatori. Lui confermò gli insulti gratuiti e mi disse poi tante cose, tra cui che parlo con tutti. Sì, io parlo con tutti, anche con quelli che mi dicono che sono una testa di pene (la parola originaria è di cinque lettere e contiene due Z in mezzo
) e un testicolo (la parola originaria comincia con COG
). Gesù Cristo non faceva così? È strano perché tanti di questi sono, oltre che ultra-filoputiniani e ultra-sovranisti, ultra-cattolici e ultra-praticanti. Questa associazione mi ha sempre stupito: le persone più cattive sono ultra-religiose, mentre io, che religioso non sono, finisco per essere più cristiano dei cristiani
Taccio sul mooooooooltissimo resto, ma ci sarebbe da scrivere per ore.
Una volta mi iscrissi a un gruppo di amici di Matteo Salvini e una signora osservò "Gli islamici di 2000 anni fa sì che erano signori! Quelli di oggi invece fanno attentati!" Io ribattei che 2000 anni fa la religione islamica non esisteva e mi insultarono manipoli di amici di Salvini, ma se loro vogliono restare ignoranti, prego! Mica è sbagliato: gli islamici non facevano attentati 2000 anni fa, vero! Ma non li facevano non perché non erano più gentili, ma perché non esistevano. Nemmeno Maometto era nato a quel tempo. Capperi!
Te ne dico un'altra. Pochi giorni fa, uno del gruppo "Amici di Matteo Salvini (mai con il PD!)" scrisse una frase e io gli dissi che scritta colì la frase diceva il contrario di ciò che voleva dire. Gli consigliai di togliere il "non" all'inizio o di togliere il punto interrogativo alla fine e sostituirlo eventualmente con un punto esclamativo. Il mio era un breve intervento tecnico! Ebbene, gli altri mi riempirono di insulti chiamandomi anche "zecca rossa". L'autore della frase la corresse (evidentemente capì che il mio intervento era sensato). Tra i vari insulti, c'era più o meno questo (lo addolicisco): "Testa di c… ehmm… testa di organo genitale maschile, non dire caz… ehmm… cavolate, adesso spiegaci la tua c…!" Gliela spiegai con linguaggio tecnico, allora lui mi rispose… No, non mi ha mai risposto: evidentemente il suo interesse principale era dirmi che ero una testa di biiiiip e che sparavo cavolate, mica ragionare sulla frase.
Sono convinto che per certuni la parola "ragionare" è troppo.
Potrei farti miliardi di esempi, ma il nucleo della questione è che la normale reazione agli insulti è andarsene. Ognuno vuole il "quieto vivere" ed è giusto così. Il risultato è che coloro che portano un pensiero divergente dalla massa preferiscono stare in gruppi non repellenti. Quelli che restano invece stanno lì a fare atti di onanismo intellettuale raccontandosi che sono i migliori del mondo e che gli altri sono cazzari di melma. Così io preferisco questo gruppo (Costruttori di Mondi) che non è repellente, altrimenti dovrei stare tutto il giorno ad avere a che fare con sconosciuti che mi danno del testa di biiiiip. Non è bello! E così uno scappa e si aggrega, se vuole, con i simili (che almeno non gli danno del testa di biiiiip ogni trenta secondi) e, di conseguenza, si creano i gruppi di solidarietà tra simili, come dicevo prima. Quindi se dobbiamo fare i pluralisti di pensiero, lo dobbiamo fare tutti.
Altrimenti ci dobbiamo affidare alla democrazia, finché esiste: votiamo e chi prende più voti fa valere la propria proposta. Noi umani non abbiamo tuttora le capacità cognitive per fare i pluralisti. Possiamo solo contarci nelle urne.
Mi dirai "Eh, ma sono solo social", ma nella realtà questo fenomeno sociale c'è, eccome! I social solo lo rendono più evidente. Per me oltre il 95% degli "internauti" è brava gente e va sui social come passatempo, per ridere un po', ma quel meno del 5% rovina tutto
Io sono d'accordo con te sul pluralismo, il pensiero unico, l'omologazione e compagnia bella. D'accordo al 1000000000%. Però deve valere per tutti, anche per quelli della tua parte politica: ti sei definito "tradizionalista di destra", d'altronde. Io direi anche sovranista. Va benissimo, ma richiedere il pluralismo in un contesto senza uguaglianza porta proprio a quello che giustamente critichi e alla prevalenza morale di qualcuno. Secondo il mio modestissimo parere, noi come Umanità non siamo abbastanza maturi per quello che dici. Alla fine si creano gruppi di "solidarietà tra simili", in cui, come dicevi prima, l'idea diventa identità e ognuno di noi fa fatica a cambiare idea, ma talvolta lo fa, però è quasi impossibile che qualcuno cambi la propria identità o perlomeno che lo faccia in modo altrettanto semplice che cambiare idea. La conseguenza è che nessuno cambia e tutti invece cercano di approfondire il solco tra ciò che ci unisce e ciò che ci differenzia.
Ti faccio qualche esempio giusto per esemplificare.
Come ti ho detto prima, faccio parte di un gruppo social di sovranisti e ultra-sovranisti, tutti ultra-filoputiniani, e ho notato la "strana" sovrapposizione tra sovranismo, da un lato, e, dall'altro, filoputinismo, novaxismo, sulla-Luna-ci-siamo-mai-stati-ismo, terrapiattismo, complottismo vario (tipo il le-twin-towers-non-possono-essere-state-abbattute-da-una-cosa-che-è-una-scatoletta-di-latta-come-le-scatolette-del-tonno-ismo, "Hai mai visto un grattacielo abbattuto da una scatoletta di tonno!? Ah! L'hai mai visto, zecca?!"). Una volta su quel gruppo (dove si può solo dire "PUTIN SANTO SUBITO"!) qualcuno pubblicò la faccia di Marija Zakharova che derideva l'UE. Allora si parlava della corruzione in Ucraina, ma sappiamo tutti che la corruzione non l'hanno inventata gli Ucraini. Essa esiste da circa 12000 anni e poi lo sappiamo tutti che in Russia non c'è corruzione! Gli Ucraini sono corrotti, ma i Russi no! Figuriamoci! Corruzione in Russia? Giammai! Ma figuriamoci! Ma siccome lì bisogna dire che il regime di Putin ha sempre ragione… Certo, Putin ha sempre ragione, lo sappiamo! Le bombe su Kyiv? No, ma quali bombe? Sono gli Ucraini che se le tirano addosso e poi incolpano i Russi! Poi, appena gli hanno bombardato la chiesa cattolica, lui, ultra-cattolico, ultra-praticante, sempre col rosario in mano, sempre a parlare di Dio e di Gesù, cominciò a dire mezze cose contro i Russi. Peccato che, fino a cinqe minuti prima, mi presentava Putin come uomo buono fedelissimo e devoto della Chiesa ortodossa russa, un uomo di pace, e aggiungeva che un uomo così buono non può tirare bombe su altri! Uhmmmm…Okay! Tutto bene, no? Alla faccia del pluralismo!
Tornando alla signora Zakharova, io dissi che difendevo l'Europa. Apriti cielo! Mi arrivarono insulti da decine di persone! Erano così tante che feci una cosa per la prima volta (parlando di vita, sono nato a Milano nel giorno 11.2.1978 e quindi oggi compio 48 anni): contattai l'ammistratore del gruppo per chiedere una sorta di difesa dalle paroline non proprio gentili dei commentatori. Lui confermò gli insulti gratuiti e mi disse poi tante cose, tra cui che parlo con tutti. Sì, io parlo con tutti, anche con quelli che mi dicono che sono una testa di pene (la parola originaria è di cinque lettere e contiene due Z in mezzo
Taccio sul mooooooooltissimo resto, ma ci sarebbe da scrivere per ore.
Una volta mi iscrissi a un gruppo di amici di Matteo Salvini e una signora osservò "Gli islamici di 2000 anni fa sì che erano signori! Quelli di oggi invece fanno attentati!" Io ribattei che 2000 anni fa la religione islamica non esisteva e mi insultarono manipoli di amici di Salvini, ma se loro vogliono restare ignoranti, prego! Mica è sbagliato: gli islamici non facevano attentati 2000 anni fa, vero! Ma non li facevano non perché non erano più gentili, ma perché non esistevano. Nemmeno Maometto era nato a quel tempo. Capperi!
Te ne dico un'altra. Pochi giorni fa, uno del gruppo "Amici di Matteo Salvini (mai con il PD!)" scrisse una frase e io gli dissi che scritta colì la frase diceva il contrario di ciò che voleva dire. Gli consigliai di togliere il "non" all'inizio o di togliere il punto interrogativo alla fine e sostituirlo eventualmente con un punto esclamativo. Il mio era un breve intervento tecnico! Ebbene, gli altri mi riempirono di insulti chiamandomi anche "zecca rossa". L'autore della frase la corresse (evidentemente capì che il mio intervento era sensato). Tra i vari insulti, c'era più o meno questo (lo addolicisco): "Testa di c… ehmm… testa di organo genitale maschile, non dire caz… ehmm… cavolate, adesso spiegaci la tua c…!" Gliela spiegai con linguaggio tecnico, allora lui mi rispose… No, non mi ha mai risposto: evidentemente il suo interesse principale era dirmi che ero una testa di biiiiip e che sparavo cavolate, mica ragionare sulla frase.
Sono convinto che per certuni la parola "ragionare" è troppo.
Potrei farti miliardi di esempi, ma il nucleo della questione è che la normale reazione agli insulti è andarsene. Ognuno vuole il "quieto vivere" ed è giusto così. Il risultato è che coloro che portano un pensiero divergente dalla massa preferiscono stare in gruppi non repellenti. Quelli che restano invece stanno lì a fare atti di onanismo intellettuale raccontandosi che sono i migliori del mondo e che gli altri sono cazzari di melma. Così io preferisco questo gruppo (Costruttori di Mondi) che non è repellente, altrimenti dovrei stare tutto il giorno ad avere a che fare con sconosciuti che mi danno del testa di biiiiip. Non è bello! E così uno scappa e si aggrega, se vuole, con i simili (che almeno non gli danno del testa di biiiiip ogni trenta secondi) e, di conseguenza, si creano i gruppi di solidarietà tra simili, come dicevo prima. Quindi se dobbiamo fare i pluralisti di pensiero, lo dobbiamo fare tutti.
Altrimenti ci dobbiamo affidare alla democrazia, finché esiste: votiamo e chi prende più voti fa valere la propria proposta. Noi umani non abbiamo tuttora le capacità cognitive per fare i pluralisti. Possiamo solo contarci nelle urne.
Mi dirai "Eh, ma sono solo social", ma nella realtà questo fenomeno sociale c'è, eccome! I social solo lo rendono più evidente. Per me oltre il 95% degli "internauti" è brava gente e va sui social come passatempo, per ridere un po', ma quel meno del 5% rovina tutto
Il Sommo Misantropo
Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento
5231dyskolos wrote: sono nato a Milano nel giorno 11.2.1978 e quindi oggi compio 48 anniAuguri!
Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento
5232@Cheguevara
Ritengo tu la conosca meglio di me, la storia, con la tua esperienza.
Ma giusto per parlare, parlo anch'io allora. Risaliamo a monte sull'informazione "monopolizzata" dalla sinistra.
Sai bene che dopo il 1947 De Gasperi “stabilizzò” un certo equilibrio duraturo, non permettendo alle sinistre di governare. Non chiedermi perché non voleva la sinistra al governo.
La DC gestiva il potere politico ed economico, gestione dello Stato, ministeri chiave come Interni, Esteri, Difesa, il legame con gli USA e la ricostruzione industriale.
Ai Comunisti veniva lasciata una sorta di “egemonia culturale”. Poiché non potevano governare per via dei veti internazionali, Yalta, (chissà perché) i Comunisti e i Socialisti si “rifugiarono” nelle scuole, nelle università, nella case editrici e nel cinema.
Alla DC andava bene, non erano lungimiranti, purtroppo; non ci vedevano minacce immediate. Avevano una consistente base elettorale di parrocchie, contadini e piccoli imprenditori.
Finché la DC controllava la spesa pubblica e la Chiesa controllava anche la morale privata e l’istruzione primaria/privata, l’influenza intellettuale dei marxisti nelle università sembrava un prezzo accettabile per mantenere la pace sociale.
Anche perché i Comunisti di allora seguivano la “via italiana al socialismo” di Togliatti, tu m'insegni, che anche a riassumerla sarebbe interessante, perché ripudiava la rivoluzione violenta e rifiutava l’idea stalinista di una direzione internazionale del movimento comunista, rispetto della Costituzione e del regime parlamentare.
In parole povere, vorrei dirlo senza intento di scatenare nessuna polemica, al limite un tranquillo mini dibattito, se interessa, se i Comunisti non potevano fare la rivoluzione nelle piazze, l’avrebbero fatta nelle coscienze, formando la futura classe dirigente.
Il risultato fu che si creò un sistema in cui l’amministrazione dello Stato era conservatrice, ma la produzione culturale e l’insegnamento erano decisamente di sinistra o laico progressista.
Non fu firmato niente a tavolino, fu una necessità di convivenza. Entrambe le parti avevano combattuto nella Resistenza e non volevano una guerra civile, anche se con l’attentato a Togliatti ci si andò molto vicino.
Questa divisione ha, a mio parere, creato un’anomalia unica. Per decenni abbiamo avuto uno Stato che parlava democristiano e una cultura che pensava socialista. Un mondo costruito su un paradosso che ha retto fino al crollo del Muro di Berlino.
Il Generale Vannacci viene sempre attaccato su questo punto della X e chi lo attacca si guarda bene dal chiarire quali sono i termini esatti della questione. Ritengo perché non li conosca o anche se li conosce non approfondisce e non è opportuno che altri lo sappiano.
Anche io, come l’amico e conterraneo @Nightafter a leggere certe cose allibisco ma, al contrario di lui, non riesco a sganasciarmi dal ridere. Provo solo amarezza.
Abbiate pazienza se riassumo la storia della X MAS. Nessuno è tenuto a leggerla, anche perché salta fuori subito la mistificazione di cui è stata fatta oggetto e si sa: meglio non sapere.
Questa non è una interpretazione politica, è solo storia, spero che nessuno si senta offeso, parafrasando De Gregori.
Prima dell’armistizio dell’8 settembre 1943 la X MAS era il reparto d’assalto della Regia Marina, esperti in attacchi a navi con barchini biposto e multi posto (detti in gergo: “maiali”), contro la flotta britannica.
Dopo l’8 settembre 1943 il reparto si frammentò. Una parte della X, comandata da Junio Valerio Borghese, decise di continuare la guerra a fianco dei tedeschi, a Salò. Non fu permesso loro di combattere in mare, vennero impiegati a terra nella repressione dei partigiani. E qui la storia, volutamente, va avanti solo con gli eccidi che furono, purtroppo, commessi. Non è certo storia gloriosa.
Ma la storia della X continua ed è a questa che il Generale si riferisce.
Una seconda parte della X, dopo l’armistizio, rimase al Sud, altri furono catturati dagli inglesi. Decisero tutti di unirsi agli alleati per combattere i nazifascisti, formando il reparto Mariassalto e combatterono nella guerra di Liberazione.
Non sto a raccontare tutta la storia, rintracciabile e ben documentata. Furono decorati da alcune MOVM (medaglie d’oro al valor militare) per il loro contributo alla guerra di Liberazione e queste medaglie sono custodite al Vittoriano di Roma, l’Altare della Patria. Sarebbero lì se fossero fascisti?
Ma ritengo sia inutile sgolarsi. Il Generale ha detto X, quindi fascista.
Inutile anche argomentare.
La lunga “stabilizzazione” di De Gasperi del 1947 ha avuto pienamente successo e un’idea, una volta inchiavardata nella mente fin da piccoli, a cominciare dalle scuole, quella rimane.
Cheguevara wrote: Fammi capire: l'informazione sarebbe monopolizzata dalla sinistra, che si arroga la supremazia etica e culturale, soffocando il pluralismo e mortificando il legittimo desiderio delle destre di emergere e dire la loro anche in questo campo? E' evidente che viviamo in due mondi diversi, pensa che io vedo ben altro, quasi l'opposto: vedo una destra che è riuscita, dopo ottant'anni di attesa, ad agguantare (riagguantare) il potereLo so bene che viviamo in due mondi diversi. Per risalire a monte di quello che dici bisogna risalire alla Storia e a me piace la Storia.
Ritengo tu la conosca meglio di me, la storia, con la tua esperienza.
Ma giusto per parlare, parlo anch'io allora. Risaliamo a monte sull'informazione "monopolizzata" dalla sinistra.
Sai bene che dopo il 1947 De Gasperi “stabilizzò” un certo equilibrio duraturo, non permettendo alle sinistre di governare. Non chiedermi perché non voleva la sinistra al governo.
La DC gestiva il potere politico ed economico, gestione dello Stato, ministeri chiave come Interni, Esteri, Difesa, il legame con gli USA e la ricostruzione industriale.
Ai Comunisti veniva lasciata una sorta di “egemonia culturale”. Poiché non potevano governare per via dei veti internazionali, Yalta, (chissà perché) i Comunisti e i Socialisti si “rifugiarono” nelle scuole, nelle università, nella case editrici e nel cinema.
Alla DC andava bene, non erano lungimiranti, purtroppo; non ci vedevano minacce immediate. Avevano una consistente base elettorale di parrocchie, contadini e piccoli imprenditori.
Finché la DC controllava la spesa pubblica e la Chiesa controllava anche la morale privata e l’istruzione primaria/privata, l’influenza intellettuale dei marxisti nelle università sembrava un prezzo accettabile per mantenere la pace sociale.
Anche perché i Comunisti di allora seguivano la “via italiana al socialismo” di Togliatti, tu m'insegni, che anche a riassumerla sarebbe interessante, perché ripudiava la rivoluzione violenta e rifiutava l’idea stalinista di una direzione internazionale del movimento comunista, rispetto della Costituzione e del regime parlamentare.
In parole povere, vorrei dirlo senza intento di scatenare nessuna polemica, al limite un tranquillo mini dibattito, se interessa, se i Comunisti non potevano fare la rivoluzione nelle piazze, l’avrebbero fatta nelle coscienze, formando la futura classe dirigente.
Il risultato fu che si creò un sistema in cui l’amministrazione dello Stato era conservatrice, ma la produzione culturale e l’insegnamento erano decisamente di sinistra o laico progressista.
Non fu firmato niente a tavolino, fu una necessità di convivenza. Entrambe le parti avevano combattuto nella Resistenza e non volevano una guerra civile, anche se con l’attentato a Togliatti ci si andò molto vicino.
Questa divisione ha, a mio parere, creato un’anomalia unica. Per decenni abbiamo avuto uno Stato che parlava democristiano e una cultura che pensava socialista. Un mondo costruito su un paradosso che ha retto fino al crollo del Muro di Berlino.
Cheguevara wrote: vuoi mettere il fascioleghismo attuale, con l'ex generale che inneggia alla Decima MAS) e che, colpo dopo colpo, si prepara a cancellare la democrazia usando i mezzi che la democrazia stessa mette a disposizione.Al tempo. (E tu, che hai fatto l’Ufficiale di leva, ricorderai bene cosa vuol dire).
Il Generale Vannacci viene sempre attaccato su questo punto della X e chi lo attacca si guarda bene dal chiarire quali sono i termini esatti della questione. Ritengo perché non li conosca o anche se li conosce non approfondisce e non è opportuno che altri lo sappiano.
Anche io, come l’amico e conterraneo @Nightafter a leggere certe cose allibisco ma, al contrario di lui, non riesco a sganasciarmi dal ridere. Provo solo amarezza.
Abbiate pazienza se riassumo la storia della X MAS. Nessuno è tenuto a leggerla, anche perché salta fuori subito la mistificazione di cui è stata fatta oggetto e si sa: meglio non sapere.
Questa non è una interpretazione politica, è solo storia, spero che nessuno si senta offeso, parafrasando De Gregori.
Prima dell’armistizio dell’8 settembre 1943 la X MAS era il reparto d’assalto della Regia Marina, esperti in attacchi a navi con barchini biposto e multi posto (detti in gergo: “maiali”), contro la flotta britannica.
Dopo l’8 settembre 1943 il reparto si frammentò. Una parte della X, comandata da Junio Valerio Borghese, decise di continuare la guerra a fianco dei tedeschi, a Salò. Non fu permesso loro di combattere in mare, vennero impiegati a terra nella repressione dei partigiani. E qui la storia, volutamente, va avanti solo con gli eccidi che furono, purtroppo, commessi. Non è certo storia gloriosa.
Ma la storia della X continua ed è a questa che il Generale si riferisce.
Una seconda parte della X, dopo l’armistizio, rimase al Sud, altri furono catturati dagli inglesi. Decisero tutti di unirsi agli alleati per combattere i nazifascisti, formando il reparto Mariassalto e combatterono nella guerra di Liberazione.
Non sto a raccontare tutta la storia, rintracciabile e ben documentata. Furono decorati da alcune MOVM (medaglie d’oro al valor militare) per il loro contributo alla guerra di Liberazione e queste medaglie sono custodite al Vittoriano di Roma, l’Altare della Patria. Sarebbero lì se fossero fascisti?
Ma ritengo sia inutile sgolarsi. Il Generale ha detto X, quindi fascista.
Inutile anche argomentare.
La lunga “stabilizzazione” di De Gasperi del 1947 ha avuto pienamente successo e un’idea, una volta inchiavardata nella mente fin da piccoli, a cominciare dalle scuole, quella rimane.
Cheguevara wrote: Entrando nel campo della cultura, se a emergere la destra fa una certa fatica, mi pare ridicolo incolpare di questo la sinistra, semmai è la stessa destra che dovrebbe cercarne le cause al proprio interno.Non è colpa della sinistra ma sempre di quella sorta di "equilibrio del 1947" al quale accennavo sopra. Da allora la pianticella è bella cresciuta, con innumerevoli rami e diramazioni. Inutile potarla: è florida.
Cheguevara wrote: preferendo ostentare il vittimismo meloniano nella farsa che vede il governo attaccare ogni giorno l'opposizione incolpandola dei propri insuccessi.Non basta sentire decine, forse centinaia di volte al giorno, dappertutto, il nome del Presidente del Consiglio esibito a ogni piè sospinto? Assieme a vari delitti del passato e attuali, riesumati di continuo per fare audience nei talkshow, una delle cose più seguite dagli italici, che non vedono l’ora di sapere chi è il colpevole, anche se lo sanno già. Per poi attaccarsi ad altri talkshow.
Cheguevara wrote: Siamo (ancora) in democrazia, e a chiunque è consentito dire la sua, come mi pare tu faccia spesso.Dai, va bene. Non mi risulta che oggi in Italia ci siano combattenti della libertà che vivono di stenti sui monti scendendo in pianura a… farsi donare volontariamente da mangiare dalla povera gente, che non vede l'ora di privarsi di tutto per darlo a loro che ci difendono.
Cheguevara wrote: come mi pare tu faccia spesso.Assieme a te. E ti invidio per la tua presenza fissa. Io non sempre ho tempo. Oggi, ad esempio, ho tagliato una montagna di legna con la motosega e sono stanchissimo.
Cheguevara wrote: Se ti sembra di non riscuotere i meritati consensi, chiediti perché.Non me lo chiedo invece, perché non mi aspetto e non voglio niente. Spero solo un giorno, nell'imminente crollo della Baliverna, di contribuire togliendo anche io un mattoncino. Ma essenziale.
Si salveranno solo coloro che resisteranno e disobbediranno a oltranza, il resto perirà.
(Apocalisse di S. Giovanni)
(Apocalisse di S. Giovanni)
Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento
5233Ciao @dyskolos
Ciao Dyskolos, innanzitutto auguri per i tuoi 48 anni!
Ti leggo e, pur partendo da posizioni politiche diverse — io mi definisco di una destra “normale”, pragmatica e, proprio per questo, priva di ambizioni di “golpe” o marce "trionfali" al passo dell’oca — trovo molti punti di contatto nella tua analisi.
Tuttavia, la tua conclusione non mi convince del tutto, anche se sono sempre propenso a rivedere le mie posizioni se la logica lo richiede. Lo so, in passato ho avuto comportamenti “sopra le righe”, ma come dice Qoelet, c’è un tempo per ogni cosa: oggi è il tempo della riflessione, non della clava. (Ma non ho mai usato la clava, a dire il vero...)
Tu descrivi l'inferno dei social: quel groviglio dove il sovranismo si sposa al complottismo più becero e l’insulto sostituisce il congiuntivo. Ma lasciatelo chiedere: perché vai in quei siti a farti sangue amaro? Molla tutto, alleggerisciti l’anima. Io, oltre a questo forum, che frequento dal 2009 quando si chiamava ancora WD, seguo siti di storia, uno di uniformologia, da sempre una mia passione, da bambino, quando disegnavo centinaia di soldatini e collezionavo fumetti di guerra, e alcuni di letteratura. Oltre a vari siti religioso/culturali di storia biblica, materia che mi ha sempre affascinato e interessato. Non amo la contrapposizione violenta; a volte esco dai binari per carattere, ne sono consapevole, ma cerco di tornare subito sulla rotta dei fatti.
Vedi, il problema, ritengo, non è la mancanza di "maturità" dell'umanità, ma la natura di quei contesti: non sono luoghi di pensiero, sono sfogatoi identitari. Non mi iscriverei mai a un sito di “sola destra” o “sola sinistra”: le mie idee non combaceranno mai col pacchetto predefinito. Se correggi un “non” a chi usa il linguaggio come un’arma impropria, lo privi del suo unico scudo e lui reagisce aggredendo. Non è un problema di schieramento, è un degrado culturale trasversale che ha abolito il principio di realtà.
Per questo non concordo del tutto quando dici che l'umanità non è matura per il pluralismo. Il pluralismo non richiede di cambiare identità, a mio parere richiede di accettare l’esistenza dell’altro e, soprattutto, della verità dei fatti. Il fatto che tu sia qui su Costruttori di Mondi a parlarne, e che io ti stia rispondendo con rispetto pur partendo da idee in parte opposte (classificazione che non amo, credimi), è la prova che il pluralismo è vivo e vegeto dove c’è cultura.
Il rischio della tua tesi è che, per colpa di una minoranza di urlatori analfabeti, si finisca per rinunciare al dialogo delegando tutto al “contarsi nelle urne”. Ma il voto senza il ragionamento è solo un censimento della rabbia. La soluzione non è rintanarsi tra i simili, ma pretendere che il dibattito torni ai fatti — come la data di nascita dell'Islam o la dinamica di un crollo. Io adoro i fatti, specie quando non sono mistificati, perché sono l'unico terreno su cui una destra seria e una sinistra onesta possono ancora stringersi la mano senza darsi del "testa di biiiiip".
Ciao Dyskolos, innanzitutto auguri per i tuoi 48 anni!
Ti leggo e, pur partendo da posizioni politiche diverse — io mi definisco di una destra “normale”, pragmatica e, proprio per questo, priva di ambizioni di “golpe” o marce "trionfali" al passo dell’oca — trovo molti punti di contatto nella tua analisi.
Tuttavia, la tua conclusione non mi convince del tutto, anche se sono sempre propenso a rivedere le mie posizioni se la logica lo richiede. Lo so, in passato ho avuto comportamenti “sopra le righe”, ma come dice Qoelet, c’è un tempo per ogni cosa: oggi è il tempo della riflessione, non della clava. (Ma non ho mai usato la clava, a dire il vero...)
Tu descrivi l'inferno dei social: quel groviglio dove il sovranismo si sposa al complottismo più becero e l’insulto sostituisce il congiuntivo. Ma lasciatelo chiedere: perché vai in quei siti a farti sangue amaro? Molla tutto, alleggerisciti l’anima. Io, oltre a questo forum, che frequento dal 2009 quando si chiamava ancora WD, seguo siti di storia, uno di uniformologia, da sempre una mia passione, da bambino, quando disegnavo centinaia di soldatini e collezionavo fumetti di guerra, e alcuni di letteratura. Oltre a vari siti religioso/culturali di storia biblica, materia che mi ha sempre affascinato e interessato. Non amo la contrapposizione violenta; a volte esco dai binari per carattere, ne sono consapevole, ma cerco di tornare subito sulla rotta dei fatti.
Vedi, il problema, ritengo, non è la mancanza di "maturità" dell'umanità, ma la natura di quei contesti: non sono luoghi di pensiero, sono sfogatoi identitari. Non mi iscriverei mai a un sito di “sola destra” o “sola sinistra”: le mie idee non combaceranno mai col pacchetto predefinito. Se correggi un “non” a chi usa il linguaggio come un’arma impropria, lo privi del suo unico scudo e lui reagisce aggredendo. Non è un problema di schieramento, è un degrado culturale trasversale che ha abolito il principio di realtà.
Per questo non concordo del tutto quando dici che l'umanità non è matura per il pluralismo. Il pluralismo non richiede di cambiare identità, a mio parere richiede di accettare l’esistenza dell’altro e, soprattutto, della verità dei fatti. Il fatto che tu sia qui su Costruttori di Mondi a parlarne, e che io ti stia rispondendo con rispetto pur partendo da idee in parte opposte (classificazione che non amo, credimi), è la prova che il pluralismo è vivo e vegeto dove c’è cultura.
Il rischio della tua tesi è che, per colpa di una minoranza di urlatori analfabeti, si finisca per rinunciare al dialogo delegando tutto al “contarsi nelle urne”. Ma il voto senza il ragionamento è solo un censimento della rabbia. La soluzione non è rintanarsi tra i simili, ma pretendere che il dibattito torni ai fatti — come la data di nascita dell'Islam o la dinamica di un crollo. Io adoro i fatti, specie quando non sono mistificati, perché sono l'unico terreno su cui una destra seria e una sinistra onesta possono ancora stringersi la mano senza darsi del "testa di biiiiip".
Si salveranno solo coloro che resisteranno e disobbediranno a oltranza, il resto perirà.
(Apocalisse di S. Giovanni)
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento
5234ElleryQ wrote: Auguri!Grazie, ElleryQ
Alberto Tosciri wrote: Ma ritengo sia inutile sgolarsi. Il Generale ha detto X, quindi fascista.È proprio questo il punto. Nemmeno gli elettori del Generale mi sembrano delle cime ad argomentare. Quelli sentono X MAS e la parte fascista del loro cuore si scalda. Non sono tutti colti come te. Sarebbe interessante sapere quanti di loro "tifano" per Vannacci in base a considerazioni storiche.
Inutile anche argomentare.
Alberto Tosciri wrote: Non mi risulta che oggi in Italia ci siano combattenti della libertà che vivono di stenti sui monti scendendo in pianura a… farsi donare volontariamente da mangiare dalla povera gente, che non vede l'ora di privarsi di tutto per darlo a loro che ci difendono.Ti faccio di nuovo i miei complimenti per il tuo sapiente uso dell'ironia, da grande scrittore quale sei: a proposito, il tuo racconto "Su carru 'e deus" è bellissimo e se mi va ti rispondo nella sezione apposita. Una volta una persona mi disse che l'ironia è un modo per continuare a vivere. Io personalmente preferisco l'ironia all'invettiva.
Alberto Tosciri wrote: Tu descrivi l'inferno dei social: quel groviglio dove il sovranismo si sposa al complottismo più becero e l’insulto sostituisce il congiuntivo. Ma lasciatelo chiedere: perché vai in quei siti a farti sangue amaro? Molla tutto, alleggerisciti l’anima. Io, oltre a questo forum, che frequento dal 2009 quando si chiamava ancora WD, seguo siti di storia, uno di uniformologia, da sempre una mia passione, da bambino, quando disegnavo centinaia di soldatini e collezionavo fumetti di guerra, e alcuni di letteratura. Oltre a vari siti religioso/culturali di storia biblica, materia che mi ha sempre affascinato e interessato. Non amo la contrapposizione violenta; a volte esco dai binari per carattere, ne sono consapevole, ma cerco di tornare subito sulla rotta dei fatti.Adoro queste tue parole. Concordo con quasi tutto il resto. Tu sei molto migliore di quelli del gruppo. Ci vado perché mi dicono che le persone dovrebbero anche sentire l'altra campana. Dicono che è segno di intelligenza. Comunque anche io seguo altro, cioè canali di storia (per esempio, Roberto Trizio), di biologia (per esempio, Giacomo Moro Mauretto), di medicina (Dott. Mattia Garutti Oncologo, Roberto Gindro, AlmaPhysio…), di legge (per esempio, Avv. Greco), canto (Cantare R&B) e tanto altro. Tutto molto, molto interessante. Ultimamente frequento il gruppo della Settimana Enigmistica, che propone una quindicina di rebus al giorno ed è sicuramente molto meglio cercare di risolvere rebus che stare con gente insulsa, che si definisce "ultra-sovranista", e vorrebbe togliere tutti i poteri all'UE e poi però si lamenta che l'UE non conta niente sui tavoli internazionali. Contraddizione evidentissima!
Oppure quelli che si scagliano con dardi di fuoco contro le multinazionali e però poi si iscrivono a FB che è una multinazionale! Poi uno mi scrive in privato per darmi consigli sulla vitamina D e mi manda il link all'integratore su Amazon! Ma Amazon non è una multinazionale? Qualche volta impazzisco, giuro! Va bene essere sovranisti, ma le contraddizioni evidenti non mi piacciono. E quando gliele faccio notare, la risposta è "Ma noi siamo sovranisti, mica fessi!" Vabbuo', facciano come credono, ma dovrebbero smettere di definirsi sovranisti. Te ne potrei raccontare parecchie, ma mi fermo. Dico solo che ognuno di noi dovrebbe accettare l'altro.
Alberto Tosciri wrote: innanzitutto auguri per i tuoi 48 anni!Grazie!
Last edited by dyskolos on Wed Feb 11, 2026 8:42 pm, edited 2 times in total.
Il Sommo Misantropo
Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento
5235@dyskolos Auguri!
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
https://www.lestradedeimondi.com/
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento
5236M.T. wrote: @dyskolos Auguri!Grazie!
Il Sommo Misantropo