La spina nel fianco della IA? Necessita di una presa elettrica

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Ho pubblicato un nuovo articolo su un aspetto dell’IA di cui si parla poco.

Quando immaginiamo il futuro dell’intelligenza artificiale pensiamo a super-algoritmi e a macchine che presto o tardi supereranno l’intelletto umano. Ma c’è un dettaglio molto più concreto che rischia di diventare la vera spina nel fianco di questo futuro: la presa elettrica.

Quanta energia serve davvero per far “pensare” l’IA? E cosa succede quando miliardi di richieste accendono data center grandi come città?

Paradossalmente, mentre inseguiamo macchine sempre più intelligenti, la macchina più efficiente resta il cervello umano (che funziona con appena 20 watt).

@ElleryQ questa volta nessun riferimento al mio libro (!) solo il piacere di condivire le mie riflessioni. ;P 

https://formiche.net/2026/03/la-spina-nel-fianco-della-ia-necessita-di-una-presa-elettrica/#content
La IX Tavola di kussar viewtopic.php?f=44&t=7881

Re: La spina nel fianco della IA? Necessita di una presa elettrica

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Buonasera. L'articolo sembra più una narrazione che un'analisi. Sui consumi mi pare che manchi il contesto. Esistono decine di comparti energivori, forse il paragone si dovrebbe fare con quelli e non astrattamente parlare di elevati consumi. Quanto consuma il trasposto aereo, o la produzione di cemento?  Il richiamo al paradosso di Jevons è corretto, ma  sulla fusione come soluzione il discorso pare un po' salvifico: la tecnologia energivora che risolve i problemi dell'energia. Per chi è un poco addentro sa quanto sta costando ITER (si va verso i trenta miliardi e non si vede la luce). Ma è vero che l'IA sta risolvendo velocemente i problemi di progettazione dei Stellarator che prima sembravano insolubili. Ma i problemi di costruzione e i limiti dei materiali per assemblarli rimangono inalterati. La fusione è l'energia del futuro... e forse lo sarà per sempre. Di sicuro non sarà un nodo da sciogliere in questo secolo. Il paragone poi col cervello umano è ad effetto, ma lascia il tempo che trova. Ciò che le IA fanno non sono paragonabili a quanto fa l'intelligenza umana. 

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