Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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@Alberto Tosciri Al solito: prendi una mia frase e ne manipoli il significato, oppure dai per scontato che le sue motivazioni all'origine siano quelle che ti fanno comodo per confortare la tua tesi. E' una procedura usata da chi ha una mente che funziona a senso unico: prima il dogma e la fede, poi l'adattamento di ogni cosa alla presunta veridicità di dogma e fede. 
Mi sono dichiarato agnostico e panteista, e tu ne deduci che la mia sia una fede in qualcosa di scientificamente provato.  Niente di più falso: un agnostico sa di non sapere ed essere panteista significa sentirsi parte del tutto. La scienza è tutt'altra cosa. E essere panteista non ha niente a che vedere con l'eugenetica o la mancata protezione dei fragili. Sono tutte tue illazioni prive di fondamento che hanno l'unico scopo di avvalorare le tue tesi.
Come pure, l'osservazione scientifica ha dimostrato che, sia in campo animale, che vegetale, le specie si adattano e si modificano al fine di sopravvivere e prosperare, ma secondo te significa che, sempre secondo la visione scientifica, gli esseri umani più deboli vadano lasciati indietro o addirittura eliminati. Ma quando mai! Semmai è proprio il contrario, visti gli enormi progressi fatti dalla medicina, grazie ai quali oggi si curano malattie che in passato avrebbero condotto alla tomba. Progressi che tu mostri di non apprezzare, quando per esempio parli dei tuoi genitori morti in ospedale lasciando intendere "per l'ospedale".  Se io volessi usare il tuo stesso metodo di partire dalle posizione ideologica dell'interlocutore per saltare a conclusioni di comodo, potrei asserire, essendo tu di destra, che è proprio la tua parte politica che, agevolando la sanità privata a danno di quella pubblica, rende difficile ai soggetti fragili accedere alle cure, sempre più alla portata di chi dispone di capitali adeguati, a scapito di chi, pur pagando le tasse, è ogni giorno più povero. E qui si innesta anche il tuo discorso dei valori: la destra se ne riempie la bocca, ma poi preferisce impiegare gli scarsi fondi a disposizione in iniziative di propaganda, piuttosto che aiutare le famiglie e incentivare la natalità. Di esempi ce n'è tanti, triti e ritriti: ponte sullo stretto, flat-tax, lager albanesi, armi, e via destreggiando.
Riguardo, poi, alla dottrina creazionistica, il tuo scindere il "come" dal "perché" meriterebbe un premio per la difficile arrampicata sugli specchi, al termine della quale arrivi a svalutare come "scientismo" il risultato dell'osservazione scientifica. La cosa non mi stupisce: ricordo perfettamente le tue posizioni rispetto alla presunta sfericità del globo terracqueo e al conseguente complotto di tutti i governi per nascondere ai popoli la realtà di una terra piatta.  Da ultimo, il tuo equiparare la dispersione delle ceneri (eventualmente mie) in mare allo svuotamento dell'urna nello scarico (del lavandino? del cesso?) non merita commento. Per dire tutto quello che ci sarebbe da dire, bisognerebbe scrivere un libro, ma sono un po' stanchino e mi fermo qui.
Mario Izzi
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5552
Silverwillow wrote: dovevano capire più in fretta che l'uomo era da evitare come la peste :P 
Ahahah, sì, è così! :D Mi hai fatto tornare in mente la faccenda delle "tribù incontattate" o "popolazioni incontattate". Si calcola che oggi siano un centinaio sul nostro pianeta e si pensa che la maggior parte viva nella foresta amazzonica. Ebbene, oggi si stima che più della metà di esse in passato abbia avuto contatti con l'uomo bianco, ma poi hanno capito che l'uomo bianco non è proprio così "buono" e che pertanto è meglio evitarlo come la peste :P Così si sono ritirate in qualche anfratto e non se ne sa più nulla :)
Il caso-scuola è quello di North Sentinel, un'isola indiana (ma di fatto indipendente) abitata da una popolazione molto belllicosa che non ha mai accolto "stranieri" e la popolazione è la stessa (direttamente discendente, mai ibridata, completo isolamento genetico) di sessanta milioni di anni fa, quando ci fu la prima migrazione della specie Homo Sapiens. Qualche anno fa, se ne parlò perché un missionario cattolico americano di 28 anni raggiunse l'isola abusivamente e gli abitanti dell'isola se lo mangiarono dopo averlo squartato. Il dilemma degli Indiani era questo: applichiamo il codice penale alla popolazione nativa e la accusiamo di omicidio aggravato oppure lasciamo correre? Alla fine lasciarono correre perché sbarcare sull'isola e arrestare tutti (girano completamente nudi armati di un arco rudimentale autoprodotto) è letteralmente impossibile. Mi dispiace per il giovane missionario, ma gliel'avevano detto di non avventurarsi da solo nell'isola, armato di Vangelo e basta più :)
Silverwillow wrote: So che la cremazione ai cattolici non piace, ma molti si stanno adeguando alla fredda realtà: il posto per le tombe è sempre di meno, e dopo qualche anno gli eredi dovranno pagare per tirare su le ossa e metterle in un'urna
Come ha scritto anche ElleryQ e come io vedo in giro.
Intanto ho dato disposizione ai miei familiari di cremarmi. Dicono che è molto costosa e allora io lascerò i soldi per la cremazione. In realtà non ne sono così convinto perché nel 2017 portai mia madre in ospedale e lì, a due passi dall'entrata, c'era un'agenzia di pompe funebri che esponeva il tariffario dei servizi funerari (mai visto nulla di più macabro :D ). Ricordo che il servizio cremazione costava 400€. Ora sarà almeno il doppio: verificherò.
Tra l'altro la legge permette di tenere l'urna con le ceneri in casa, in modo che sia possibile mantenere una parvenza di contatto (psicologico) col defunto. 
Addirittura molte compagnie aeree permettono di portare l'urna a bordo come "bagaglio a mano".
Quanto alla dispersione delle delle mie ceneri, lascierò ai miei familiari la scelta. Non credo che da morto e cremato me ne importi tanto :P 
Un mio amico ha diperso le ceneri del padre defunto in mare. Come dicevi, si può fare, basta solo chiedere al Comune.
D'altronde all'estero la cremazione è abbastanza comune: un mio amico francese si è fatto cremare senza problemi.
Alberto Tosciri wrote: Propenderei per il monaco. Di clausura possibilmente, con accesso a una biblioteca sterminata. Che vita!
O certo, la vita mondana è più divertente, ma le banche esigono troppi interessi e di questi tempi circola troppo alcool e droga tagliata male...    :D
Ahahah, hai proprio ragione :D
Io e mio fratello litighiamo bonariamente perché lui ama cavillare su tutto. Una volta ho detto "È normale!" e lui mi ha fatto una testa tanta con osservazioni filosofiche e da azzeccagarbugli sul concetto di "normalità" :D
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5553
@Cheguevara

ho citato le tue parole nel tentativo di rendere il confronto più onesto, ma ora mi è chiaro che è stato inutile. Non importa come rispondo o cosa cito: il tuo schema è predefinito. La mia posizione non conta perché hai già deciso che è un dogma da abbattere, a prescindere dal merito e dalla logica.
Discutere con chi vede l'essere umano esclusivamente come polvere senz'anima, capitato per puro caso su questa Terra e destinato a svanire come uno sputo — anzi, che auspica di farlo — non è un esercizio intellettualmente stimolante: è un esercizio sterile. 
Non me la sento più di dedicarmi a un dialogo che si riduce a questo nichilismo, qualunque cosa tu intenda per nichilismo, al di là del suo significato. Ti lascio alle tue convinzioni.



@Silverwillow 

ti rispondo con lo stesso spirito con cui mi confronto con gli altri: per capire le posizioni, non per litigare.

Sul punto della  "selezione naturale" come norma, c'è un malinteso di fondo. 

Dici:
Silverwillow wrote: La selezione naturale è una cosa provata: sopravvive non il più forte, il più veloce, ecc. ma il più adatto.
Ma dici anche: 
Silverwillow wrote: Perché dovremmo proteggere i meno adatti? Per lo stesso motivo per cui proteggiamo tutti i bambini, gli animali, le piante, ecc: perché la vita è un principio di base per tutti, e non solo per chi si dichiara religioso. Chi è più indifeso va difeso di più, è la norma.
Qui risiede la contraddizione: se la vita fosse solo un meccanismo di selezione darwiniana, la "protezione" del più debole non sarebbe affatto una norma, ma un'anomalia. Non ho mai letto il contrario nella vasta letteratura scolastica di inculcazione alla quale io non ho mai creduto.
 In natura, il debole soccombe.  O non è vero? Se tu senti il bisogno di proteggere chi è fragile, è perché la tua morale non è biologica, ma profondamente umana (e, storicamente, di matrice cristiana). Stai applicando un valore che la biologia, da sola, non insegna. 
Quando dici che è la norma, che è "normale", stai dando per scontato un retaggio culturale che cerchi di scindere dal resto, ma che senza una visione che riconosca la dignità intrinseca della persona, rischia di svanire in un sistema puramente utilitaristico. 
Per me è triste vedere persone, nate in un retaggio cristiano, vissute in un retaggio cristiano, rinnegarlo.

Quanto alla questione dei corpi e della cremazione, capisco perfettamente la visione pratica e razionale: lo spazio nei cimiteri è limitato e il corpo, biologicamente, è materia organica. Non c'è nulla di scandaloso in questo. Tuttavia, la differenza non è tra chi vuole l'urna e chi vuole la tomba, ma nel valore che si attribuisce a quei "resti". Se per te è solo materia che marcisce o occupa spazio, è logico che la dispersione sia la scelta più efficiente. Per chi crede nella creazione, il corpo non è "zavorra" o "scarto biologico", come gettare l'umido nei giorni e nei contenitori previsti, ma è stato il tempio di una persona unica, voluta da Dio. 
Non è una questione di vermi o di piantina del loculo, ma di rispetto per ciò che la persona è stata. È una differenza di sguardo: per te è materia che deve essere gestita e smaltita, per me è memoria di una vita che non è mai stata un caso.
Ma, mi rendo conto, è assolutamente inutile discuterne. 
Si salveranno solo coloro che resisteranno e disobbediranno a oltranza, il resto perirà.
(Apocalisse di S. Giovanni)

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5554
Alberto Tosciri wrote: Discutere con chi vede l'essere umano esclusivamente come polvere senz'anima, capitato per puro caso su questa Terra e destinato a svanire come uno sputo — anzi, che auspica di farlo — non è un esercizio intellettualmente stimolante: è un esercizio sterile. 
Discutere con chi si sforza soltanto, senza saperlo fare, di distorcere il senso delle parole dell'interlocutore per dimostrare la validità delle proprie convinzioni, è inutile. A svanire come uno sputo sarà forse chi la pensa come te, se ad attenderlo non ci sarà ciò che si aspetta, ciò che la sua religione gli promette. Malgrado le tue colte citazioni, continui a confondere l'agnosticismo con l'ateismo, forse dovresti acculturarti meglio. Non sono io ad avere convinzioni, ma tu: io lascio la porta aperta a ogni possibilità, visto che non pretendo di conoscere l'inconoscibile, cosa che per te sembra invece scontata. Hai perfettamente ragione: discutere con te è proprio inutile.  
Mario Izzi
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5555
M.T. wrote:

Il video è lungo, ma parla di un caso in cui un libro è stato scritto con l'IA, prima pubblicato in self, poi da una ce e poi ritirato quando è scoppiato il bubbone per come è stato realizzato.
Ho visto tutto il video. Davvero molto interessante! Mi hanno colpito diversi punti. Per esempio dove la giovane signora che parla si riferisce alla circolarità tra linguaggio umano e linguaggio dell'intelligenza artificiale. Ti confesso che una decina di giorni addietro ho visto un video più generico sulla "lingua-non lingua" dell'intelligenza artificiale, che volevo postare qua poiché è un tema di somma importanza per gli scrittori, ma poi ho desistito visto che si parlava di argomenti più pesanti come la morte, ma adesso lo metto sotto. È impossibile ridurlo a poche righe perché l'autrice dice molte cose. Lei è Yasmina Pani, una linguista sarda che seguo da tempo perché è molto simpatica e ha un bellissimo accento sardo. Inoltre mi piace il suo modo diretto di parlare, diciamo che usa un linguaggio che definire "triviale, da bar" è poco. Ma qui miracolosamente riesce e fare un video di quasi 28 minuti senza dire una parolaccia ;) Di solito usa frasi come "Non mi rompete il ca… biiiip con le vostre mi… biiip… ate!" I bip li metto io, ma lei non li usa :D Troppo simpatica, la adoro :D
Qui dice, tra tanto altro, che i bambini apprendono il linguaggio diversamente dall'IA e che all'IA manca del tutto il contesto comunicativo, dunque non possiamo parlare di comunicazione. Dice anche cose piuttosto interessanti: per esempio, che noi identifichiamo come "errori" solo gli errori di ortografia e grammatica, e questi sono molto rari nei testi-non testi dell'IA poiché le IA sono addestrate primieramente a questo, ma gli errori più macroscopici stanno sul piano frasale e, soprattutto, testuale. Ma l'utente medio non ci fa caso. Dice che le IA sono addestrate su testi scritti per lo più in inglese e, di conseguenza, replicano schemi tipici della lingua inglese e un po' strani in italiano (per esempio, tendono a mettere l'aggettivo prima del sostantivo ed escono cose come "con chirurgica precisione" laddove in italiano sarebbe più naturale "con precisione chirurgica"). Però lei, che insegna italiano in una scuola, dice che ormai i ragazzi scrivono così.
E qui mi ha davvero colpito, dove dice che, a parte una nicchia, gli Italiani non sanno scrivere e dunque basta una cosa scritta mezza-mezza senza errori evidenti affinché gli Italiani pensino che è un bel testo, ma in realtà uno competente in italiano direbbe che è una ciofeca.
Dice anche tanto altro.
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5556
Scusate se mi intrometto, ma trovo interessanti diversi spunti. Certamente da un mio punto di vista, ma li trovo tra loro compatibili, per questo ho messo dei "mi piace" a ciascuno.
Silverwillow wrote: Perché dovremmo proteggere i meno adatti? Per lo stesso motivo per cui proteggiamo tutti i bambini, gli animali, le piante, ecc: perché la vita è un principio di base per tutti, e non solo per chi si dichiara religioso. Chi è più indifeso va difeso di più, è la norma.
È la norma, sì, e lo è proprio in relazione al ruolo che, secondo me, ha l'essere umano nell'universo, o nel creato, o in qualunque altro modo vogliamo chiamare la dimensione materiale in cui viviamo.
Parlo di Essere umano e non uomo in senso lato, perché per me c'è differenza; a mio parere, non tutti gli uomini riescono a evolversi in Esseri umani, dove l'Essere è quella Coscienza superiore connessa consapevolmente al Tutto, o a Dio, o in qualunque modo lo si voglia definire. L'uomo è l'individuo nella sua accezione basica, di essere dominato dal solo istinto (e purtroppo ne esistono anche nel XXI secolo), o dalla sola razionalità. L'Essere umano, invece, è colui che integra anche  la consapevolezza di sé come corrispettivo materiale della Coscienza divina (o dell'universo, ecc...). In pratica, se immaginiamo l'intero universo come corpo fisico unico, l'uomo potrebbe esserne una cellula e, in quanto tale, egli è il tutto e una singola parte contemporaneamente. L'Essere umano, invece, è una cellula "speciale", una cellula cosciente del proprio ruolo creativo, una sorta di neurone. Quanto più la nostra Coscienza si sviluppa, tanto più quella cellula può espandersi, replicarsi, e ampliare l'esperienza propria e del corpo al quale appartiene (universo).
Cheguevara wrote: un agnostico sa di non sapere ed essere panteista significa sentirsi parte del tutto
Molto simile a ciò che intendo, benché io non lo chiami panteismo.
Alberto Tosciri wrote: In natura, il debole soccombe.  O non è vero?
Non è del tutto vero. Nel senso che in natura esistono, oltre all'uomo, altre specie animali definite "altruiste", poiché si occupano della difesa dei più deboli del branco (che siano cuccioli o altri animali anziani, deboli o feriti). Dai lupi ai cani, gatti, gorilla, manguste, delfini, elefanti e altri.
Non solo, a volte l'altruismo è interraziale, esistono casi di animali (cuccioli o adulti) "adottati" da madri o da interi branchi di specie diverse.
Io lo trovo normale, proprio in quanto parte di un tutto; sebbene meno evoluti psichicamente, meno consapevoli e meno strutturati dell'uomo, anche altri animali hanno sensibilità che non sono solo istintuali. Anche loro sono la rappresentazione fisica di una parte di quell'Essenza universale. Altre cellule di diversa natura, insomma, costituenti altre parti del corpo, vivente e materiale, universale.
Alberto Tosciri wrote: è stato il tempio di una persona unica, voluta da Dio. 
Non è una questione di vermi o di piantina del loculo, ma di rispetto per ciò che la persona è stata. È una differenza di sguardo: per te è materia che deve essere gestita e smaltita, per me è memoria di una vita che non è mai stata un caso.
Non è stata un caso, è vero. Per me è stata una scelta di quella Metacoscienza alla quale apparteniamo. Solo che la nostra parte fisica cede alle seduzioni dell'Ego e si sente qualcosa a sé, distinta. Si sente persino migliore degli altri esseri materiali viventi: altri umani, animali, vegetali, insetti, eccetera.
La memoria di quella Vita è presente in molte cose, ma lo è soprattutto in quella parte immateriale (anima) che continua a sopravvivere; per cui, il corpo come memoria in sé è per me relativo.
Una tomba, un'urna, o altri simboli, hanno più un senso consolatorio per chi è ancora in vita, e soprattutto per chi teme la morte, per chi ha legami materiali e ha bisogno di un riferimento concreto per mantenerli. 
Se davvero si crede in un'esistenza che va oltre la morte, non c'è bisogno di creare simboli che ci leghino più alla morte che a un'anima immortale con una vita eterna.
Ovviamente, miei punti di vista.

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5557
@ElleryQ

apprezzo molto il tono e la profondità della tua riflessione. È un piacere confrontarsi con chi cerca di sollevare lo sguardo oltre la polemica contingente.

Sulla distinzione che fai tra uomo ed  "Essere umano", colgo il punto. Andrei anche oltre, ma  le mie idee sarebbero eretiche anche per la Chiesa cristiana e forse offensive per taluni, anche se non dovrebbero offendersi coloro che ritengono di non avere un'anima.
Per me, tuttavia, la dignità dell'individuo non deriva dall'essere una "cellula cosciente" di un Tutto o di una Metacoscienza, ma dal fatto che ogni vita è Imago Dei, voluta e pensata dal Creatore. 
È proprio questa unicità che ci impedisce di essere solo parti intercambiabili di un organismo universale: per me, la persona non è un neurone che serve al funzionamento del sistema, ma un fine in sé, amato per quello che è.

Sull'altruismo in natura: è verissimo, esistono comportamenti che noi chiamiamo altruistici, ma sono spesso legati alla conservazione della specie o al legame di sangue (la sopravvivenza del branco). La carità cristiana, invece, mi sembra un'anomalia rispetto alla selezione naturale: è l'amore gratuito per chi è "meno adatto", per chi è solo un peso per il sistema, proprio perché in lui si riconosce lo stesso valore divino impresso in noi. È questo che, per me, differenzia un comportamento biologico da un atto morale.

Infine, sul corpo e la morte: capisco la tua visione della tomba come "simbolo consolatorio" o legato all'Ego. Per chi crede nella Resurrezione, però, il rispetto per il corpo non è guardare indietro verso una perdita, né un attaccamento alla materia; è guardare avanti, con la speranza che quel "tempio" sia stato solo la prima dimora di una vita che non finisce. Non è un legame con la morte, ma un atto di fede nella pienezza della vita.

Mi rendo conto che sono due modi radicalmente diversi di intendere la nostra presenza su questa Terra, ma è un confronto che, a differenza di altri, trovo intellettualmente degno.
Si salveranno solo coloro che resisteranno e disobbediranno a oltranza, il resto perirà.
(Apocalisse di S. Giovanni)

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5559
Grazie @Alberto Tosciri. Come hai detto tu, sono visioni diverse. Non posso entrare nel merito di questo, ma permettimi solo qualche altra breve riflessione.
Alberto Tosciri wrote: Andrei anche oltre, ma  le mie idee sarebbero eretiche anche per la Chiesa cristiana e forse offensive per taluni, anche se non dovrebbero offendersi coloro che ritengono di non avere un'anima.
Capisco ciò che vuoi dire, anche io ho semplificato di molto i miei concetti, perché credo che esista già differenza tra coscienza potenziale (che tutti hanno), Coscienza e Anima e non molti, appunto, ne hanno una ed è normale che coloro che non l'hanno non sentano, né riconoscano, di averne. L'Anima, per me, è un percorso più lungo, intrapreso da una Coscienza che si espande, perché ha compreso il suo scopo (almeno in parte).
So che esistono posizioni considerate dalla chiesa cattolica (come pure altre chiese cristiane) eretiche, ma del resto ha considerato eretico anche il pensiero di alcuni maestri stessi della chiesa e filosofi, fino al punto di condannarli a morte. Io, personalmente, non mi spavento del termine "eretico", perché nella sua etimologia significa "colui che sceglie".
Alberto Tosciri wrote: ma sono spesso legati alla conservazione della specie o al legame di sangue (la sopravvivenza del branco)
Non sempre. Parlavo anche dei comportamenti altruistici interrazziali, che sono documentati. In tal caso, gli animali, pur riconoscendo la diversità, accolgono chi è in stato di bisogno e difficoltà. Inoltre, è frutto di studi certi che anche gli animali provino dei sentimenti, i quali vanno oltre i semplici istinti, sebbene si tratti di sentimenti meno "evoluti" dei nostri. In più gli animali hanno mantenuto alcune extra sensorialità che un tempo ci appartenevano e che noi umani abbiamo perduto. Loro sono in grado di comunicare molto di più con il non verbale e di capire gli intenti in un modo che noi abbiamo progressivamente abbandonato, a causa delle "comodità" e degli strumenti che utilizziamo, ai quali abbiamo delegato sempre più la percezione. Ci restano solo dei retaggi e li chiamiamo istinto, o caso, o in altri modi. Ma appartengono a delle nostre parasensorialità preesistenti.
Alberto Tosciri wrote: è l'amore gratuito per chi è "meno adatto", per chi è solo un peso per il sistema, proprio perché in lui si riconosce lo stesso valore divino impresso in noi. È questo che, per me, differenzia un comportamento biologico da un atto morale.
Alberto Tosciri wrote: ogni vita è Imago Dei, voluta e pensata dal Creatore. 
Queste affermazioni mi piacciono e le comprendo. Ciò che non comprendo, però, è la contraddizione con altre tue affermazioni. Lì non capisco il confine tra fede e politica (e non solo nelle tue affermazioni, ma in senso generico, in quelle di alcuni cattolici o altri cristiani).
Perché se mi parli di difesa del più debole e della Vita in sé come scelta di Dio, ho grande difficoltà a capire come si contrasti la presenza di altri umani bisognosi, solo perché appartenenti a razze diverse (e forse qui siamo noi ad avere da imparare dagli animali). 
Come pure il giustificare guerre volute dai più forti, dove il rispetto per la Vita, voluta e pensata dal Creatore, non esiste. In tutto ciò, ci vedo poco di atto morale.

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5560
ElleryQ wrote: Perché se mi parli di difesa del più debole e della Vita in sé come scelta di Dio, ho grande difficoltà a capire come si contrasti la presenza di altri umani bisognosi, solo perché appartenenti a razze diverse (e forse qui siamo noi ad avere da imparare dagli animali). 
Come pure il giustificare guerre volute dai più forti, dove il rispetto per la Vita, voluta e pensata dal Creatore, non esiste. In tutto ciò, ci vedo poco di atto morale.
E' l'incoerenza di chi si fa una bandiera della propria fede religiosa, al riparo della quale pensa sia lecito criticare i comportamenti e le opinioni dei non fedeli, o infedeli che dir si voglia; l'arrogante incoerenza di chi in nome del Dio amorevole dei cristiani, o dell'Allah misericordioso dei mussulmani, ha perpetrato e continua a perpetrare stragi criminali al punto di essere oscene. In tal senso sarebbe ironicamente da apprezzare la coerenza digli ebrei, il cui Dio vendicativo e crudele (lo stesso poi mutatosi nel Dio amorevole dei cristiani) ha autorizzato direttamente, e agevolato, e protetto, lo sterminio di intere popolazioni colpevoli di ostacolare in qualche modo il cammino e l'espansione del popolo eletto. Per dirla con le parole del Vangelo, i sepolcri imbiancati dilagano oggi più che mai. E un agnostico o un ateo, che siano abituati a seguire solo i dettami della propria coscienza, con cui fare poi i conti, senza aspettarsi in cambio premi o castighi post mortem, vengono bollati, dai credenti che, non si sa bene a che titolo, si ritengono in diritto di farlo, come materialisti e nichilisti, incapaci di sollevare lo sguardo. Accade anche su questo forum e il bello (o brutto) della faccenda è che chi trancia questi giudizi ci tiene a passare per persona abituata e capace di confrontarsi pacatamente con chi abbia opinioni diverse dalle sue incrollabili convinzioni. Mah!
Mario Izzi
Sopravvissuti
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5561
Volevo scrivere qualcosa su temi ricorrenti. Non su tutto, altrimenti fra un mese sto ancora qua a scrivere :asd:

Darwinismo e materialismo. Il darwinismo è materialistico nel senso che non prevede l'intervento di una divinità. Giusto, ma per me una teoria DEVE (o dovrebbe) essere materialistica in quel senso e l'essere materialistica non è una "riduzione". Faccio due esempi: il teorema di Pitagora e il principio di Archimede. Quanto al primo, è possibile trovare un triangolo rettangolo che infrange il teorma? No! Ed è NO anche se Dio dice che è Sì! Casomai quella è fede. Okay, credere per fede è una bella cosa per vari motivi e ammiro quelli che hanno fede in Dio, ma questa non riguarda un fatto materiale stradimostrato. Quanto al secondo, che è un esempio migliore, esso è alla base dell'industria navale di ogni tempo e stabilisce come deve essere costruita un'imbarcazione affinché non affondi. Però noi possiamo negare questa teoria materialistica e lasciare affondare una nave dicendo "Lo vuole Dio!"

Cremazione e credenze correlate. Sono d'accordo con Alberto quando parla di sacralità della vita e dice che il corpo deve essere rispettato perché è stato il tempio di una vita e non è uno scarto di cui liberarsi senza ritegno e senza rispetto. Perfettamente d'accordo! Sbaglia però quando dice che - riassumo - la cremazione è un atto di mancanza di rispetto verso il corpo. Per me è il contrario, cioè cremare significa rispettare. Nel cimitero del mio paesello c'è un'ala semi-privata che contiene le sepolture più antiche, alcune dei primi anni dell'Ottocento. È difficilissimo, anzi quasi impossibile, accedervi, però alcune persone ci sono state e hanno visto cadaveri, decomposti e molto molto maleodoranti, disposti in bare di vetro con un tubicino di drenaggio per i liquami, cosa che noi chiamiamo sculaturi (="scolatore"). Invece la cremazione è molto più igienica. Puoi addirittura tenere l'urna con le ceneri (inodore) a casa e preghi, eccetera, invece di fare arricchire il fioraio del cimitero. Non devi nemmeno uscire da casa per andare al camposanto: magari fuori piove o fa freddo o caldo. Mi chiedo se è più rispettoso il cadavere decomposto con lo "scolatore" o l'urna cineraria. Io ritengo la seconda opzione un modo migliore di rispettare il corpo. Se non sbaglio, era lo stesso Gesù Cristo che diceva che il corpo tornerà alla terra, ma non l'anima. Ecco, lasciatemi morire e poi torno in vita e racconto tutto, promesso :D Anzi, come si dice ora nel neoitaliano, condividerò tutto. Ai miei tempi - lasciatemi fare il vecchietto! - le cose si raccontavano, oggi si condividono. E vabbuo'!
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5562
ElleryQ wrote: Ciò che non comprendo, però, è la contraddizione con altre tue affermazioni. Lì non capisco il confine tra fede e politica (e non solo nelle tue affermazioni, ma in senso generico, in quelle di alcuni cattolici o altri cristiani).
Perché se mi parli di difesa del più debole e della Vita in sé come scelta di Dio, ho grande difficoltà a capire come si contrasti la presenza di altri umani bisognosi, solo perché appartenenti a razze diverse (e forse qui siamo noi ad avere da imparare dagli animali).
Ottima questione! Mi sa che hai proprio fatto centro!
Qualche anno fa, costruirono un centro d'accoglienza per migranti a 150 metri da casa mia. Il commento tipico dei cattolici, molto osservanti e molto praticanti, era sempre simile a "Sti negracci! Ma perché non se ne tornano a casa loro?!" Ma in verità Gesù Cristo ha passato tutta la vita a predicare l'accoglienza degli stranieri. Diceva che bisognava dar da bere agli assetati, da mangiare agli affamati, da vestire ai nudi. Bisognava dare cure ai malati e accoglienza agli stranieri, eccetera. Io lo faccio, i cristiani no! Però si battono il petto in chiesa! Spesso ho l'impressione di essere più cristiano dei cristiani! E io non vado in chiesa e non prego. Neppure mi confesso. Sono un vero miscredente, ma mi ritengo cristiano per cultura, e non per religione, e pertanto non vado in chiesa a battermi il petto. Eppure rispetto gli insegnamenti cristiani più di quelli che si dichiarano cristiani praticanti e osservanti.
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5563
dyskolos wrote: Qualche anno fa, costruirono un centro d'accoglienza per migranti a 150 metri da casa mia. Il commento tipico dei cattolici, molto osservanti e molto praticanti, era sempre simile a "Sti negracci! Ma perché non se ne tornano a casa loro?!"
molto apostolico :P (io la chiamo iposcrisia, ma si sa che sono cinico e cattivo :P )

la boiata del giorno: gli americani hanno capito che gli italiani sono pistoloni e gli basta una cavolata per essere contenti. Un inviato di Trump ha fatto la proposta di mettere la nazionale di calcio ai mondiali al posto dell'Iran, tentando così di riallacciare i rapporti rotti tra Trump e Meloni. Ma, uno: la Fifa è indipendente e non può accettare una cosa simile. O almeno dovrebbe essere indipendente: si è visto come tanti soldi condizionino le scelte (Qatar), così però è troppo spudorata ed è inammissibile. Due, la qualificazione la si guadagna sul campo e l'Italia non l'ha fatto, punto e basta, non c'è altro da aggiungere se non "basta porcate".
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
https://www.lestradedeimondi.com/

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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M.T. wrote: la boiata del giorno: gli americani hanno capito che gli italiani sono pistoloni e gli basta una cavolata per essere contenti. Un inviato di Trump ha fatto la proposta di mettere la nazionale di calcio ai mondiali al posto dell'Iran, tentando così di riallacciare i rapporti rotti tra Trump e Meloni. Ma, uno: la Fifa è indipendente e non può accettare una cosa simile. O almeno dovrebbe essere indipendente: si è visto come tanti soldi condizionino le scelte (Qatar), così però è troppo spudorata ed è inammissibile. Due, la qualificazione la si guadagna sul campo e l'Italia non l'ha fatto, punto e basta, non c'è altro da aggiungere se non "basta porcate".
Ho sentito la notizia e mi chiedevo se il giornalista fosse matto, ma ora so che diceva sul serio. Che mega boiata! :bash:
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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@Cheguevara@M.T.@dyskolos, in realtà non ne vorrei fare un attacco personale. Vorrei solo capire il punto di vista di @Alberto Tosciri e comprendere il cortocircuito valoriale che si viene a creare.
Magari per noi, che abbiamo una visione diversa, la questione è appunto contraddittoria, ma forse per lui c'è una certa coerenza ed è questo che vorrei provare a capire.
Perché posso pure immaginare che dinanzi a questioni come aborto, eutanasia, fine vita, esistano dei confini molto labili e casi specifici che divengono dei veri e propri dilemmi morali, ma nell'accoglienza di profughi, sostegno a stati attaccati, nel condannare torture, lager, crimini di guerra, decisioni insensate dei capi di stato, atti lesivi della dignità e della vita dei propri cittadini, abusi di potere e di ruoli, eccetera, eccetera... non riesco a capire come proprio la difesa dei più deboli e bisognosi venga meno, o si trasformi in altro.
Magari sono io che non ci arrivo mentalmente, come lui può non riuscire a entrare nel punto di vista di chi la pensa in maniera differente. 
Approfittiamo di un confronto sano per capirci, senza scoraggiare a monte l'altro.
Non dico che visioni opposte possano sempre trovare un punto di incontro, ma almeno proviamo a non farlo diventare scontro.  :)

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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M.T. wrote:
molto apostolico :P (io la chiamo iposcrisia, ma si sa che sono cinico e cattivo :P )

la boiata del giorno: gli americani hanno capito che gli italiani sono pistoloni e gli basta una cavolata per essere contenti. Un inviato di Trump ha fatto la proposta di mettere la nazionale di calcio ai mondiali al posto dell'Iran, tentando così di riallacciare i rapporti rotti tra Trump e Meloni. Ma, uno: la Fifa è indipendente e non può accettare una cosa simile. O almeno dovrebbe essere indipendente: si è visto come tanti soldi condizionino le scelte (Qatar), così però è troppo spudorata ed è inammissibile. Due, la qualificazione la si guadagna sul campo e l'Italia non l'ha fatto, punto e basta, non c'è altro da aggiungere se non "basta porcate".
Le porcate trumpiane non finiscono mai anzi, finiranno il giorno che la sua demenza si sarà spinta al punto tale da obbligare un Parlamento divenuto, alla bisogna, bi-partisan, a estrometterlo dalla carica che non è in grado di ricoprire. Ma le porcate imperversano anche da noi: la presidente del Consiglio, che sta cercando affannosamente di rifarsi il trucco, un trucco pesante che ricopra il pregresso appecoronamento nei confronti di Trump e  l'anti-europeismo sovranista, se ne esce con una norma anti-costituzionale per premiare gli avvocati che, in spregio di ogni etica professionale, riescano a convincere i migranti a rimpatriarsi volontariamente. Nonostante i fischi e pernacchi conseguentemente ricevuti a 360°, si ostina a definirla norma di buon senso. Contestualmente, Ignazio Benito, disgraziatamente seconda carica dello Stato, propone che il giorno della Liberazione vengano onorati, assieme  ai partigiani che hanno dato la vita per la libertà del Paese dall'invasione nazista, i repubblichini caduti mentre collaboravano con l'invasore nelle stragi di civili inermi e nel rastrellamento degli ebrei da inviare ai campi di sterminio. Porcate, appunto.
Mario Izzi
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(in)giustizia & dintorni (trilogia)
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[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5567
ElleryQ wrote: Non dico che visioni opposte possano sempre trovare un punto di incontro, ma almeno proviamo a non farlo diventare scontro.  :)
E' difficile, quando una delle parti interviene sempre usando termini finalizzati a svilire l'opinione altrui, andando al limite delle offese personali, cercando di non darlo a vedere, lanciando la pietra e nascondendo la mano. E' difficile quando, sempre la stessa parte finisce per introdurre in ogni ragionamento i dogmi della sua religione, come se si trattasse di verità incontrovertibili. Per quanto mi riguarda, mi sforzerò di ignorarla quella parte, e di non intervenire sui suoi post. Mi sforzerò, ma non posso promettere di riuscirci. :P
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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Cheguevara wrote: E' difficile quando, sempre la stessa parte finisce per introdurre in ogni ragionamento i dogmi della sua religione, come se si trattasse di verità incontrovertibili
Qui cogli un punto importante, quello dei dogmi. È stranissimo che vieni accusato di avere una visione dogmatica proprio da un cattolico, la cui religione è piena zeppa di dogmi e su essi si basa. Mi suona come il bue che dice cornuto all'asino. Ognuno la può pensare come crede, ma questo mi fa molta specie :) La coerenza dove diamine è finita? Perdincibacco e perdindirindina! :asd: :asd:
Last edited by dyskolos on Fri Apr 24, 2026 9:33 am, edited 1 time in total.
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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Cheguevara wrote: Per quanto mi riguarda, mi sforzerò di ignorarla quella parte, e di non intervenire sui suoi post.
In realtà nessuno ti sta dicendo di ignorare o non intervenire. 
Soprattutto quando ti senti tirato in causa, è giusto che tu dica la tua. Argomentare davanti a giudizi o addirittura accuse nei propri confronti è più che lecito e farei la stessa cosa.
I tuoi toni sono sempre piuttosto pacati, il mio non era un richiamo a voi per le vostre modalità. In questo caso specifico, era solo per dire: non mettiamo le mani avanti e cerchiamo di capire.

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5570
ElleryQ wrote: In realtà nessuno ti sta dicendo di ignorare o non intervenire. 
Soprattutto quando ti senti tirato in causa, è giusto che tu dica la tua. Argomentare davanti a giudizi o addirittura accuse nei propri confronti è più che lecito e farei la stessa cosa.
I tuoi toni sono sempre piuttosto pacati, il mio non era un richiamo a voi per le vostre modalità. In questo caso specifico, era solo per dire: non mettiamo le mani avanti e cerchiamo di capire.
Il mio problema è che credo proprio di aver capito: tra uno che pensa a sinistra, agnostico, fiducioso nella scienza e nella medicina, che ritiene Trump, Netanyeahu e Putin criminali senza se e senza ma, e uno che pensa a destra, che ridicolizza scienza e medicina, che ha sostenuto con centinaia di video, spesso ripetitivi, le ragioni di Putin, Orban, Netanyeahu e simili, sicuro che i valori siano soltanto quelli in cui egli crede, e per giunta convinto terrapiattista, tra costoro, dicevo,  impossibile l'incontro, senza che diventi scontro. D'ora in avanti mi sforzerò di intervenire solo se direttamente chiamato in causa. Mi sforzerò...
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Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

5571
Cheguevara wrote: a presidente del Consiglio, che sta cercando affannosamente di rifarsi il trucco, un trucco pesante che ricopra il pregresso appecoronamento nei confronti di Trump e  l'anti-europeismo sovranista, se ne esce con una norma anti-costituzionale per premiare gli avvocati che, in spregio di ogni etica professionale, riescano a convincere i migranti a rimpatriarsi volontariamente.
esatto, va contro l'essere avvocato.
Cheguevara wrote: Nonostante i fischi e pernacchi conseguentemente ricevuti a 360°, si ostina a definirla norma di buon senso. Contestualmente, Ignazio Benito, disgraziatamente seconda carica dello Stato, propone che il giorno della Liberazione vengano onorati, assieme  ai partigiani che hanno dato la vita per la libertà del Paese dall'invasione nazista, i repubblichini caduti mentre collaboravano con l'invasore nelle stragi di civili inermi e nel rastrellamento degli ebrei da inviare ai campi di sterminio.
cosa che è ritenuto inaccettabile. Riconcilianzione un par di ciufoli: questo è voler cambiare la storia.
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
https://www.lestradedeimondi.com/

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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Cheguevara wrote: Mi sforzerò...
Non vi sono richiesti sforzi sovraumani, non arriviamo a tal punto.  :D
Cheguevara wrote: sicuro che i valori siano soltanto quelli in cui egli crede
Ed è anche normale che uno creda ciecamente ai propri valori, altrimenti non sarebbero tali. Quello che io non capisco, di chi vi crede (Valori che sembrano di fatto accomunarci tutti), è come possa in certi casi, o con i fatti, contraddirli.
La risposta sarebbe in realtà semplice, perché i Valori sono solo dei contenitori, delle parole che riempiamo di significati e di criteri per soddisfarli. Contenitori neanche tanto rigidi, anzi sono spesso delle sacche elastiche.
Quel che cambia, quindi, sono i contenuti e i confini.
Quello che sto cercando di capire è cosa Alberto inserisca, concretamente, in contenitori come: "altruismo", "difesa dei deboli", "cura dei malati", "tutela degli anziani", "rispetto per la Vita", e via discorrendo...
Posso pure arrivare a comprendere chi in questi contenitori voglia metterci solo la vita e la specie umana (sebbene io non la pensi così: se si crede che tutto il creato sia frutto del creatore e sua espressione, andrebbe rispettato e protetto nella sua totalità, sotto ogni forma di vita e di materia, animata e inanimata). Ma mi risulta più difficile aprirmi alla posizione di chi, pur nell'ambito della stessa specie, fa differenza tra umani e umani, vita e vita, debole e debole...
Se tale rispetto e tale tutela si limitano solo alla propria razza, o alla propria famiglia, c'è qualcosa che entra in conflitto. Il criterio per soddisfare quel valore cambia.
Allo stesso modo, io non condivido chi si prodighi solo per gli altri maltrattando i propri familiari. Chi preservi la vita senza preservare la natura, o chi pensi che la natura sia da preservare e l'uomo da sterminare. Tutte persone che, a parlarci, hanno come valori parole identiche: vita, rispetto, solidarietà...
Eppure, ognuno di questi punti di vista è, per me, contraddittorio rispetto ai Valori di cui sopra, presi in senso assoluto e non personale o relativo.

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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Cheguevara wrote: uno che pensa a sinistra, agnostico, fiducioso nella scienza e nella medicina, che ritiene Trump, Netanyeahu e Putin criminali senza se e senza ma
Acc, anch'io sono così, Che! :)
Però mi hai causato una semi-crisi, nel senso che alcuni giorni fa ho deciso di mettere "moderatamente" davanti a "progressista" fino a "moderatamente progressista" se qualcuno mi chedesse di descrivermi con un'etichetta. In generale, le etichette non mi sono mai piaciute, ma qui faccio una piccola eccezione. Il "moderatamente" deriva dal fatto che a me piacciono le innovazioni, ma mi piacciono solo quelle che migliorano l'esistenza dell'Uomo sul nostro pianeta (e forse nello spazio, vediamo come va…) e di tutto il Creato (se davvero c'è un Creatore, ma non ci credo), quindi non tutte perché ritengo che alcune innovazioni peggiorino l'esistenza sul globo terracqueo in quanto non evoluzioni ma regressioni. Ore però delle due l'una: o tu sei moderato o io sbaglio a mettermi l'avverbio "moderatamente". Propendo per le seconda e allora mi tolgo l'avverbio :D
Comunque ne approfitto per ammettere che ho un'idea molto sui generis del concetto di progressismo. Il 99,99999999% dei progressisti non sono d'accordo con me. E chest'è!
Cheguevara wrote: Ignazio Benito
Si chiama proprio così. C'è un'intervista pubblica (di cui metto il video qua sotto) in cui lui dichiara che ha davvero un busto enorme del Duce a casa, ma non lo butta perché è un regalo e ricordo del padre e non butterebbe nemmeno un busto di Mao Tse-tung se suo padre gliel'avesse lasciato per ricordo. Be', caro (anche economicamente) presidente del Senato, a parte l'insensatezza di ciò che dice, facciamo che si dimette in modo che da privato cittadino possa tenersi ed eventualmente mostrare tutti i busti che vuole? Mi pare la soluzione migliore sia per Lei sia per noi cittadini. Che ne pensa, presidente?
ElleryQ wrote: Quello che sto cercando di capire è cosa Alberto inserisca, concretamente, in contenitori come: "altruismo", "difesa dei deboli", "cura dei malati", "tutela degli anziani", "rispetto per la Vita", e via discorrendo...
Ottimo! Lo vorrei capire anch'io! :)

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