Re: Jukebox
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"Quando sogno io non ho più corpo, volto né pensiero; quando sogno volo via leggero sopra a tutti voi e torno uomo."
Enrico Ruggeri, Diverso dagli altri
Daniel P., autoproclamatosi "Re del Jukebox nel forum Costruttori di Mondi".








Alberto Tosciri wrote: alla tanto decantata Imagine di John Lennon, negatrice di Dio, anarchica, senza patria e senza valori con una falsa fratellanza umana totalmente libera, senza leggi e senza confini che in realtà è l'inferno in terra al quale la maggioranza della gente è felicemente e inconsapevolmente avviata senza nemmeno "immaginare" cosa davvero significa l'orrore di quella "immagine".Non è questo il significato della canzone. Imagine non è nè anarchica, nè negatrice di Dio né quello che tu dici, ma semplicemente esorta ad abbandonare tutte quelle barriere che creano divisioni e conflitti tra gli uomini. Musulmani che definiscono infedeli chi non crede in quello che credono loro e dicono che è cosa gradita a Dio ucciderli, la chiesa ortodossa russa che appoggia la guerra ucraina, nazionalismi che non fanno che aumentare tensione e spingere verso conflitti (si guardi a Trump e Netanyahu per vedere quante divisioni e danni stanno portando), solo per fare alcuni esempi. Imagine semplicemente esorta ad allontanarsi da tutto ciò che porta divisioni e conflitti, perché gli uomini sono tutti uguali. Messaggio che fra parentesi è alla base dell'insegnamento evangelico di Gesù, il quale asserisce che siamo tutti figli di Dio, quindi tutti uguali, aventi ugualmente tutti gli stessi diritti: non ci sono differenze tra gli uomini. Ma sono proprio gli uomini a creare differenze con i loro credo (religiosi e politici), con le loro nazioni (o meglio: nazionalismi), con un malriposto senso di superiorità verso le ideologie che hanno creato.
Alberto Tosciri wrote: Tempo fa partecipasti a un contest dove c’ero anche io, sappi che lessi tutti i partecipanti e commentai tutti; non lessi il tuo testo e non ti commentai.tua scelta, che non mi sorprende affatto, anzi. Il che la dice lunga su come funzionano i contest e perché non ci si partecipa.
Alberto Tosciri wrote: Se dovessi chiederti il motivo della data e del mio comportamento, ma non credo proprio,Non ne avevo bisogno: era già chiaro. Ma la cosa era nata già da prima: avevo provato a comprendere il tuo modo di pensare, ma il tuo pontificare e andare oltre non ha più permesso che fosse possibile. Vedi sotto.
Alberto Tosciri wrote: Vuoi che metta le tue motivazioni per l’ammonimento? O preferisci che io posti lo screenshot del messaggio dove ti esprimi, perché nessuno interpreti male il mio pensiero e capisca bene bene il tuo?Vuoi che ti ricordi di come tu mi ammonisti che non mi potevo permettere di parlare della guerra? O di come mi insultasti suggerendomi di farmi visitare, dandomi così del malato di mente? Non ti rendi conto che in più di un'occasione sei andato oltre il pontificare e sei finito nell'insulto?
Alberto Tosciri wrote: Chiedevi che io venissi ammonito circa un video che avevo postato, un filmato di Einstein bambino che umilia il suo professore ateoIl video in questione era questo: https://www.costruttoridimondi.org/forum/viewtopic.php?p=59637#p59637
Alberto Tosciri wrote: Vuoi che metta le tue motivazioni per l’ammonimento?Ti risparmio la fatica, posto quello che ho scritto dato che involontariamente è finito di dominio pubblico: non era mia intenzione mandarlo a tutti, avevo problemi con la rete. Non so cosa è successo, ma è successo; non ci crederai ma non importa.
M.T. wrote:You may say I'm a dreamer
Simona M. wrote: L'Umanità è molteplicità, non unità.Ci può essere unità nella molteplicità, si può essere diversi senza essere divisi: essere uno come tu dici significa o appiattimento o conformismo o essere sotto regime. Ma la canzone non spinge a questo, spinge al confronto, alla comprensione del diverso. Come si fa adesso, e anche nel passato, "io sono di una parte (religiosa, politica) quindi io ho ragione, tu hai torto" porta a conflitti, è un dato di fatto. Ma se invece ci fosse l'ascolto, le cose sarebbero differenti; "Nel vangelo c'è questa parabola che mi piace molto" dice un cristiano a un musulmano. "Davvero?" fa il musulmano. "Ce n'è una simile anche nel Corano." "Ah sì? Dai, raccontamela" risponde il cristiano. Se si facesse così, le cose sarebbero diverse; è a questa apertura che cerca d'ispirare la canzone. Precisazione: non cito i musulmani come cattivi, ma ci sono credenti musulamani che sono integralisti, estremisti che stravolgono c'è che dice il libro che considerano sacro. Stessa cosa succede tra i cristiani, specie se il credo viene sfruttato per il tornaconto del potere, vedere come fa una parte della politica e dei suoi membri che sbandierano tanto la cristianità e poi vogliono sbattere fuori chi non rientra nei loro canoni; è così in ogni religione che non porta al confronto ma ad arroccarsi nelle proprie convinzioni, è così in ogni credo (religioso e non).
Simona M. wrote: in questo senso deificare Imagine di LennonNon deifico affatto la canzone, ma neppure accetto che venga travisata.
Simona M. wrote: l'antitesi della Vita e dell'Umanitàqueste cose appartengono ai regimi, a chi getta fango, denigra gli altri e il loro pensiero perché diverso dal loro; appartiene a chi vuole imporre, a chi si sente superiore, a chi giudica e sminuisce tutto ciò che non capisce o non appartiene alla sua mentalità. La canzone di Lennon non è il nulla, ma è solo un invito all'apertura verso l'altro, alla comprensione, all'ascolto; un ascolto che porta a farsi delle domande, a ricercare una comprensione diversa da quella attuale. E questo non piace a chi ha mentalità rigide, che vede giusto solo quello in cui crede lui. Non esiste un'unica verità, ma esistono molteplici verità, come tu affermi, verità che vanno ascoltate, su cui riflettere. E magari, così facendo, arrivare a un'evoluzione umana che faccia meno danni.


M.T. wrote: Vuoi che ti ricordi di come tu mi ammonisti che non mi potevo permettere di parlare della guerra? O di come mi insultasti suggerendomi di farmi visitare, dandomi così del malato di mente? Non ti rendi conto che in più di un'occasione sei andato oltre il pontificare e sei finito nell'insulto?Gentilmente vorrei che tutti vedessero cosa ho detto io
Alberto Tosciri wrote: Poi ti dicevo che non potevi tu parlare a me di guerra solo per un motivo: Tu ci sei mai stato in guerra?Ribadisco quello che ho detto: non puoi dire a nessuno di cosa parlare e cosa non parlare. Io posso parlarti di guerra quanto e come voglio, anche se ho avuto esperienze differenti. Uno, perché ho la consapevolezza di quello che dico. Due, perché c'è ancora libertà di parola. Tre, perché so che cos'è la morte e so che la guerra porta solo morte, rovina e distruzione. Quindi sì, posso parlare di guerra, a te come a chiunque.
Alberto Tosciri wrote: Le analisi che ti dicevo di fare erano riferite a fare analisi sulla storia di quella guerra. Analisi sulla guerra. Non sulla tua mente.Sì, sì, certo, facciamo che assecondo per un attimo la tua versione. Analisi ne ho fatte in abbondanza sulla guerra in Ucraina, solo che non collimano con le tue; non collimando con le tue, sono sbagliate. Ma lascia che ti dica una cosa: non esistono analisi giuste in questa guerra, è tutto uno schifo da qualsiasi parte la si guardi. L'unica parte giusta è quella dei bambini, che sono sempre quelli che più ci rimettono, come sta succedendo in Palestina.
Alberto Tosciri wrote: Sparisco.Non così facilmente, mettendo solo parti che ti convengono, così che ti fai passare come quello che non ha fatto niente, cosa che in realtà non è così.
M.T. wrote: Si dirà che è libertà d'espressione, che si può dire quello che si vuole. O ci si aggrapperà ad altre cose. La realtà è che col tuo modo di fare diversi utenti hanno smesso di frequentare il forum; si sono stancati e per non trovare discussioni, alla fine se ne sono andati.Forse qualcuno se ne è andato quando ero Staffer, nel WD. Non lo sono più da anni, mi stai dando troppa importanza, troppo potere. Ma se qualcuno se ne è davvero andato per colpa mia, in ogni caso, mi fa male e mi dispiace tantissimo.
Alberto Tosciri wrote: Non mi fa piacere essere odiatonon si tratta di odio, che non c'è: si tratta di modi di fare che sono andati oltre il limite. E si vede ogni giorno cosa succede a lasciar sempre fare.







