Re: Jukebox

1901
Nessuno reagisce alla musica, peccato.
Allora metto un video dove si vede la reazione di un Americano, certo protestante,  mentre sente per la prima volta il Miserere di Allegri. È commovente come ne rimane colpito, come cambia la sua espressione e le cose che dice. Davvero è stupito e commosso.
E pensare che si tratta di musica sacra italiana, nostra. Ma oggi a nessuno frega niente in Italia, men che meno all'odierna chiesa. Infatti non l'ho mai sentita cantare nelle nostre chiese. Non sia mai che qualcuno si converta addirittura, una cosa troppo reazionaria che offenderebbe taluni. I migliori cori di musica sacra latina sono nei paesi anglosassoni. In Italia solo ordinaria amministrazione, tanto per campare, niente di epico.
Uscito sulla strada, un tale gli corse incontro e gettatosi ai suoi piedi gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gli disse Gesù: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono all’infuori di uno solo: Dio.»
Vangelo secondo Marco, 10, 17-18

Re: Jukebox

1902
Alberto Tosciri wrote: Nessuno reagisce alla musica, peccato.
Allora metto un video dove si vede la reazione di un Americano, certo protestante,  mentre sente per la prima volta il Miserere di Allegri. È commovente come ne rimane colpito, come cambia la sua espressione e le cose che dice. Davvero è stupito e commosso.
E pensare che si tratta di musica sacra italiana, nostra. Ma oggi a nessuno frega niente in Italia, men che meno all'odierna chiesa. Infatti non l'ho mai sentita cantare nelle nostre chiese. Non sia mai che qualcuno si converta addirittura, una cosa troppo reazionaria che offenderebbe taluni. I migliori cori di musica sacra latina sono nei paesi anglosassoni. In Italia solo ordinaria amministrazione, tanto per campare, niente di epico.


A me le cantate sacre di Bach quasi mi convertono :)  
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https://chinonsognanonvive.wordpress.com/

"Quando sogno io non ho più corpo, volto né pensiero; quando sogno volo via leggero sopra a tutti voi e torno uomo." Enrico Ruggeri, Diverso dagli altri
Daniel P., autoproclamatosi "Re del Jukebox nel forum Costruttori di Mondi".
Post Leonardo - Il Vitruviano

Re: Jukebox

1903
Daniel P. wrote: A me le cantate sacre di Bach quasi mi convertono :)  
Non m'intendo di musica, se non per il piacere di ascoltarla e ricavarne sensazioni, emozioni, ricordi, come anche altri. Ma so che la musica sacra dell'epoca aveva una sua particolare tonalità, che oggi non si usa. Era questa tonalità (descritta con una numerologia o sequenza ben precisa che ora non ricordo) che determinava il senso solenne, del sacro e... sì: poteva anche far cambiare l'animo delle persone, convertirle. All'epoca c'erano più persone che avevano un'anima, qualunque cosa sia. Oggi è il contrario: puoi fare ascoltare tutta la musica sacra del mondo, ma per molte persone, che non hanno anima, sono solo involucri vuoti, è come ascoltare rumore incomprendibile fastidioso.
Uscito sulla strada, un tale gli corse incontro e gettatosi ai suoi piedi gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gli disse Gesù: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono all’infuori di uno solo: Dio.»
Vangelo secondo Marco, 10, 17-18

Re: Jukebox

1904
Alberto Tosciri wrote:
Non m'intendo di musica, se non per il piacere di ascoltarla e ricavarne sensazioni, emozioni, ricordi, come anche altri. Ma so che la musica sacra dell'epoca aveva una sua particolare tonalità, che oggi non si usa. Era questa tonalità (descritta con una numerologia o sequenza ben precisa che ora non ricordo) che determinava il senso solenne, del sacro e... sì: poteva anche far cambiare l'animo delle persone, convertirle. All'epoca c'erano più persone che avevano un'anima, qualunque cosa sia. Oggi è il contrario: puoi fare ascoltare tutta la musica sacra del mondo, ma per molte persone, che non hanno anima, sono solo involucri vuoti, è come ascoltare rumore incomprendibile fastidioso.
Cioè, le persone miscredenti di una volta potevano anche convertirsi ascoltando musica sacra perché avevano un'anima, oggi non più, perché le persone hanno perso l'anima, quindi i miscredenti restano tali. Bene, io credo che la questione stia nel pensare che per ritenere che esista l'anima bisogna professare una religione. Quale agnostico convinto, non professo e non professerò mai una religione, né potrò essere indotto a farlo dall'ascolto di musica sacra. Ma penso che potremmo anche essere dotati di un'anima, indipendentemente dal fatto che ci abbandoni o meno a fine vita, è un mistero che non è dato conoscere, al quale però i cosiddetti credenti sono convinti di avere la vera e indiscutibiie risposta. E la musica mi emoziona, non tutta la musica, solo quella capace di toccare le mie corde, sacra o meno che sia.
Mario Izzi
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Jukebox

1905
A me non piace il concetto di religione; preferisco il concetto di fede... ma neanche quello forse: "mi piace" il concetto di divino, sacro come è sacra la vita umana ed è divino ciò che è superiore e va oltre all'essere umano. ...ma alcuni umani (i grandi geni e artisti della Storia) riescono a raggiungere il divino quasi, andando proprio oltre all'umano stesso :D  :hm: e il messaggio del Cristo, credo sia più semplice di quanto si creda. Boh, questa è la mia opinione al riguardo.
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Re: Jukebox

1906
@Daniel P.
Per me la dimostrazione che Dio esiste è anche mostrare la bellezza delle sue creature, oltre che nella buona musica, anche in chi la canta o la suona. So di apparire ingenuo. Sinceramente non me ne importa granché.
La bellissima Carolina Ramirez, qui in una telenovela famosa in America Latina, nei panni di una cantante di nome Rosario del Pilar, per me è l'incarnazione di questa bellezza. Nella canzone che canta parla di distanze che separano le città e delle città che distruggono le tradizioni. Un pensiero che capisco, che condivido, io che amo e rimpiango le tradizioni.
Aggiunge anche, rivolta all'uomo di cui è innamorata, se lui è disposto a cambiare il suo mondo per il suo.
Sono contento che Carolina Ramirez non abbia a che fare con l'Italia. Chissà in quale talk show di banalità,  in quale programma politicamente corretto, in mezzo a quali personaggi, l'avrebbero confinata.   
Uscito sulla strada, un tale gli corse incontro e gettatosi ai suoi piedi gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gli disse Gesù: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono all’infuori di uno solo: Dio.»
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