Labocontest n 21 Off Topic

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Siete pronti? Siete caldi? Come dubitarne. Come vedete sono qui per annunciare l'apertura del Labocontest n. 21 che avrà inizio.
Domenica 4 ottobre
e che durerà le consuete tre settimane.
Per portarci avanti, intanto vi consiglierei di dare un occhiata a questa interessantissima discussione aperta da @Albascura.
Vi aspetto numerosi come sempre, anzi di più, per arricchire il nostro forum con i vostri racconti, i vostri commenti i le vostre riflessioni.
A presto

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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Ciao, @Poldo. 
Grazie per la citazione, sono davvero curiosa di scoprire quale sarà o saranno le tracce sulle quali cimentarsi. Le prove ipotetetiche da superare sono tamente varie… 

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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Ciao, @Poldo 
Ho pensato che forse sarebbe più comodo spostare qui la mia discussione.
Ho visto il video postato nel T.U. e non sapevo dove mettere la mia riflessione sul contenuto di Aclas.
Inanto la posto qui, che mi pare il posto più naturale:

C’è un aspetto del video che secondo me va visto con molta lucidità: il creator non menziona mai i rischi dell’uso emotivo dell’AI.
E non è un caso. Come la maggior parte dei video su You Tube, il divulgatoe vende sempre qualcosa, vuole sempre qualcosa. Che sia per un semplice segui, in mi piace, deitro al contenuto, di solito, si trova sempre l'inganno. Sono settimane che faccio ricerche in merito e devo dirlo sapendo che verrò smentita subito, non esiste verità assoluta in merito all'uso di questi marchingegni, app, piattaforme, IA ecc.
 
Il video è costruito per normalizzare il dialogo con la macchina come spazio psicologico sicuro.
Per farlo, usa storytelling personale, citazioni autorevoli, metafore cosmiche, concetti spirituali e un linguaggio terapeutico. Insomma, la solita supercazzola.
Ma evita completamente di nominare i rischi reali nei confronti di persone fragili: dipendenza emotiva, isolamento, sostituzione delle relazioni umane, attaccamento parasociale, confusione tra introspezione e terapia, perdita di capacità relazionale, evitamento del conflitto umano.
Sono rischi enormi, documentati, e il video non li cita nemmeno una volta.
Perché?
Perché alla fine del video, in descrizione, c’è una call to action: un percorso di coaching basato proprio sull’uso dell’AI come spazio emotivo.

"Se vuoi ottenere il massimo dal dialogo con l’AI per rendere unica la tua presenza digitale lavorando a stretto contatto con me e con la mia coach, Alessandra Gonzato (International Coaching Federation), candidati al percorso che stiamo costruendo" segue il link dove ti chiedono quanto sei disposto a investire in euro, mica chiacchiere.

Il video non è solo una riflessione: è un funnel di marketing. l suo business è:

insegnare a usare l’AI per “pensare,
insegnare a dialogare con l’AI,
insegnare a costruire una “presenza digitale” con l’AI,
vendere un percorso di coaching basato sull’AI.


E questo funziona solo se il prodotto appare sicuro, desiderabile, privo di controindicazioni.
Parlare dei rischi indebolirebbe la narrazione. Metterebbe in discussione l’idea che l’AI sia un luogo “senza giudizio”, “senza conseguenze”, “senza attrito”. E renderebbe meno efficace la proposta commerciale che arriva alla fine. Per questo, secondo me, è importante guardare questi contenuti con attenzione. Non demonizzare l’AI, certo. Ma nemmeno idealizzarla come traspare dal contenuto.
Capire cosa può darci e cosa non può darci, e valutare tutto con una cognizione di conscenza che lo stumento IA da solo non può fornirci.
E soprattutto ricordare che un’entità che non prova emozioni non può sostituire una relazione umana, e non può  può diventare uno spazio terapeutico privo di rischi. Quando il creator parla della sostanza di cui siamo fatti " polvere di stelle" e dice che anche gli schermi sono fatti delle stesse sostanze, quando parla di voce interiore e di Dio, supera davvero se stesso. Si gioca un asso pigliatutto.
Affidarsi a un coacth digitale può dare sollievo reale, ma anche i suoi costi lo sono.
Comunque tutto questo non sposta nulla e non mi fa deviare dalle mie idee. 

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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@Albascura
Albascura wrote: Ma evita completamente di nominare i rischi reali nei confronti di persone fragili: dipendenza emotiva, isolamento, sostituzione delle relazioni umane, attaccamento parasociale, confusione tra introspezione e terapia, perdita di capacità relazionale, evitamento del conflitto umano.
Sono rischi enormi, documentati, e il video non li cita nemmeno una volta.
Io credo che il male di cui parli non sia da ricondurre a AI. La gente si isola di proprio e lo fa volentieri. Lo fa attraverso l'alcool, le droghe, i social, da sempre. La nostra società è divisoria dall'alba dei tempi e lanciare l'anatema oggi, sulla AI, mi pare incongruo. 
DISVANGELO: Il Regno Dei Cieli è Già Tra Voi
Viaggio sconsolato tra i ricordi dello Stato.
Io malata in fuga.

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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Io non ho particolari competenze tecniche, se non la mia personale sensibilità per discutere di intelligenza artificiale. Non mi sento particolarmente adeguato a farlo, sono un pesce fuori dall’acqua, un po’ come stamattina dalle mie parti, che nessuno si stupiva a vedere un bellissimo cielo azzurro inframmezzato da uno svariato numero di perfetti, immensi cerchi concentrici rilasciati da scie di condensa di aerei che continuavano a girare in tondo ad alta quota. Si sa che gli aerei di linea volano sempre in cerchio, e formano anche riquadri con le loro scie, a quadrettare il cielo. È una cosa normalissima, no?
Come nessuno si stupisce o frega niente che le ultime aquile reali e i grifoni della Sardegna vadano a infrangersi sulle pale eoliche e muoiano. Ma quello non è “impatto” ambientale.

In quanto all’intelligenza artificiale, mi permetto di inserire un contributo. Dura poco più di sette minuti. Il signore spiega meglio di me quanto ho appurato anche io con l’intelligenza artificiale, interrogandola con argomenti che seguo fin da ragazzo e che mi ha smontato con dialettica ineccepibile, alla stregua di fandonie complottiste. In effetti ero uscito dal “seminato”,  chiedendole  cose che vanno contro la sua programmazione.  Non sto a dilungarmi per non annoiare. Ma il sospetto che tutto quello che per i programmatori "non piace" sia infuso in una intelligenza artificiale da classificare come "complotto", a me non rende felice dei "progressi" dell'umanità. Per qualcun altro penso che la cosa sia del tutto indifferente, mentre smanetta al cellulare tra chat e video.

Non c’entra nulla con la stesura di un testo.
Ma io mi chiedo, rimanendo nell’ambito della scrittura:  Platone, Sant'Agostino, Dante Alighieri, Shakespeare e tanti altri sono riusciti a scrivere quello che hanno scritto con la loro mente. Quindi con la mente umana si possono fare cose immense.
L’intelligenza artificiale, visto che è “prevenuta”, posso usarla, essendo “prevenuto” anche io nei suoi confronti, tuttalpiù come cercatrice di refusi, correttrice di verbi e compilatrice di elenchi e riassunti di elaborati, giusto per risparmiare tempo e per rimanere in ambito scrittura. Ma le ricerche le ho sempre fatte in altro modo. Da ragazzo con le Enciclopedie, con i libri, con le riviste specializzate. Ora le Enciclopedie non le fanno più, credo, non lo so, ma i libri,  le conferenze storiche tenute da professori in carne e ossa, messe poi in rete, quelle ancora si. E quelle seguo. Se ci sono voci artificiali, smetto di ascoltare e passo a ricercare altro.
Avrei voluto appoggiarmi davvero a un’altra intelligenza, a un altro pensiero, ma non artificiale, non costruito da chi detiene i poteri economici del mondo.
Che libertà è? Bisogna gioirne? Io no. Mi dispiace.
La settimana scorsa non funzionavano i bancomat in un centro commerciale. Tutti bloccati. Guasto tecnico informatico o roba simile. Io ho pagato in contanti e me ne sono andato, sentendomi addosso gli sguardi  di un sacco di gente infastidita. Ma pensa un po’ a che livello siamo arrivati. Chi si arrangia nonostante i difetti del sistema può rischiare il linciaggio?
Mi direte che c’entra con l’intelligenza artificiale. Ah non lo so. Sono altri quelli felici di vivere in un mondo come quello che si palesa. E che non sanno che per fare il pane, bisogna coltivare e raccogliere il grano, fare la farina, impastarla e cuocerla. Tutto con le mani. E con la testa.

Uscito sulla strada, un tale gli corse incontro e gettatosi ai suoi piedi gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gli disse Gesù: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono all’infuori di uno solo: Dio.»
Vangelo secondo Marco, 10, 17-18

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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@bestseller2020 ciao... ottima idea. Le soluzioni semplici sono sempre le più efficaci. :D
Uscito sulla strada, un tale gli corse incontro e gettatosi ai suoi piedi gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gli disse Gesù: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono all’infuori di uno solo: Dio.»
Vangelo secondo Marco, 10, 17-18

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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Ciao @Albascura.
Hai fatto un'analisi chiara del video che ho proposto, e di questo ti ringrazio. Non c'è dubbio che il contenuto risponda anche alle finalità di marketing. Del resto quello è il suo lavoro. Io l'ho comunque trovato interessante proprio per come mostra l'IA attraverso uno storytelling.
Il punto che sollevi sui rischi reali, sulla dipendenza emotiva e sull'illusione di uno spazio privo di conseguenze è esattamente il motivo per cui credo che questo video sia uno stimolo: non perché venda una verità assoluta, ma perché mostra come la presenza ormai diffusa delle IA e la narrazione che se ne fa stia ridefinendo alcuni aspetti della realtà che ci circonda che non possiamo ignorare.
Il nostro Labocontest nasce proprio per questo: non per sponsorizzare o demonizzare lo strumento, ma per analizzarlo con occhio critico. Forse l'IA sarà un altro campo su cui andranno a infrangersi le fragilità umane o forse un terreno su cui far nascere nuove idee; o forse entrambe le cose.

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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Poldo wrote: Il punto che sollevi sui rischi reali, sulla dipendenza emotiva e sull'illusione di uno spazio privo di conseguenze è esattamente il motivo per cui credo che questo video sia uno stimolo: non perché venda una verità assoluta, ma perché mostra come la presenza ormai diffusa delle IA e la narrazione che se ne fa stia ridefinendo alcuni aspetti della realtà che ci circonda che non possiamo ignorare.
Giustissimo @Poldo  e non posso stare in silenzio perchè credo che chiunque  faccia affermazioni pubbliche negando questi problemi vada informato.
Negli ultimi giorni ho letto un articolo della Società Italiana di Pediatria che mi ha colpita molto, perché affronta in modo scientifico un tema che nel forum abbiamo sfiorato qui e anche nel racconto di @NanoVetricida :viewtopic.php?p=89123#p89123
Non si parla di allarmismi, ma di dati concreti, studi internazionali e casi reali che mostrano come le interazioni con IA conversazionali possano influire sulla solitudine, sulla percezione di sé e sulla gestione delle emozioni nei più giovani.
Lo condivido qui sotto perché credo possa essere utile a tutti

https://sip.it/2026/01/27/isolamento-so ... i-chatbot/

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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Ciao a tutti. Faccio questo post per chiarire alcune cose.

Mi spiace che tu, @Albascura , mi abbia accusato di averti attaccato gratuitamente. Ma la questione che vorrei porti è questa. @Poldo ha organizzato questo contest richiedendo espressamente di proporre un racconto con l'intervento della AI. Chi finora ha partecipato postando ha eseguito un lavoro secondo il dettato del contest. Io, @NanoVetricida @Strikeiron abbiamo ammesso l'intervento di AI. Io e altri, addirittura abbiamo indicato di che tipo di aiuto si trattava. A differenza di te, cara Alba, che da subito hai mostrato un comportamento dissociativo, distaccandoti da quello che era il senso del contest. Poi, che il gentile Poldo abbia dato parere favorevole alla tua proposta, non vuole dire che che tale atteggiamento sia condivisibile. Da subito hai affermato che mai avresti usato una parola offerta da AI. Ma allora perché hai partecipato? Che senso ha apparire la pecora bianca, quando nessuno avrebbe potuto criticare il tuo lavoro con l'uso di AI? Questo era il compito, lo ripeto. Io ci ho visto un atteggiamento dissociativo, per niente costruttivo, e perdonami, anche infantile. Ti sei messa a spada tratta a difendere "La voce dell'autore", uso un termine da te usato, alzando gli scudi, e ripeto, apparendo quella pecora bianca esente da macchie. Ma allora noi che abbiamo rispettato il compito, a questo punto cosa saremo?     Le pecore nere? Quelle che starebbero dimostrando di non sapere scrivere senza AI, dato che abbiamo scritto e postato un lavoro in questi termini? Quindi noi avremmo ammesso, che siamo quel genere di scrittori di cui hai fatto menzione nella tua risposta al sottoscritto, usando una sorta di metafora che ricorda tanto la favola dei "I tre porcellini". Ma a questo punto, dato che il sottoscritto con il suo trascorso di vita ha perso da tempo la verginità, e decenni di esperienze drammatiche per tribunali, studi legali, lo hanno reso molto predisposto a prendere le cose con le pinze, mi domando. A quale titolo ci chiedi un atto di fede, o a crederti sulla parola? Tu dici che non hai usato AI, va bene, ma sinceramente non sono disposto a concedere tanto. Noi tutti ci siamo messi in gioco, a carte scoperte. Tu invece no, e a questo punto avremmo tutte le ragioni per non credere.  Io personalmente, nel tuo racconto, non ho sentito questa voce dell'autore tanto decantata da te. Questa occasione la dovevi comunque usare anche a favore della tua posizione. Avresti potuto scriverlo questo pezzo con AI,  come abbiamo fatto tutti. Poi, avremmo discusso sui risultati e tirate le somme. Magari ti veniva pure bene. ma se ti veniva male, pazienza. Non era in gioco la credibilità di noi come autori, e tu hai fatto capire questo. Non vorrei che chi voleva partecipare, alla fine non lo ha abbia fatto per paura di vedersi additato come quel genere di scrittore della tua classifica. Io sinceramente ti dico che qualsiasi parere si potrebbe avere su di me come autore, mai questo mi fermerà dal pubblicare. Autore è chi autore fa. Scrittore è chi pubblica. Io sono al quarto libro, e sono in procinto di pubblicare il quinto. Quindi, come vedi, non mi preoccupa un racconto con AI in questo contest. Poi, ognuno è libero di costruire la sua immagine di autore come vuole.. Scusami ma te lo dovevo dire, in sincerità e amicizia. Ciao.
DISVANGELO: Il Regno Dei Cieli è Già Tra Voi
Viaggio sconsolato tra i ricordi dello Stato.
Io malata in fuga.

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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Aspettiamo cosa dice Poldo. Io ho ammesso di aver usato l'IA per cercare le razze particolari delle galline. Poi ho guardato le immagini. 
Ripeto, per me non era necessario scrivere il racconto con l'intelligenza artificiale. Tutto il resto che hai espresso qui non conta nulla. Non perchè non me ne frega niente, perchè ognuno poteva partecipare come voleva, a mio avviso.

 non uso mai e non userò mai l'IA per scrivere nemmeno una frase di un mio testo, ma la uso volentieri per fare ricerche, trovare sinonimi,
Questo ho scritto nel T.U. perciò l'IA la uso, eccome, ma non per scrivere!
  wrote:bestseller2020ognuno è libero di costruire la sua immagine di autore come vuole
Questa frase l'ho ripetuta più volte, anche nella discussione. 
Inoltre quello che hai scritto è un altro attacco nei miei confronti. Ti dispiace che io abbia detto che tu mi hai attaccato sotto il mio racconto ma non delle parole che hai scritto lì sotto. Perdonami, ma mi prendi per tonta?

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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bestseller2020 wrote: Ciao a tutti. Faccio questo post per chiarire alcune cose.

Mi spiace che tu, @Albascura , mi abbia accusato di averti attaccato gratuitamente. Ma la questione che vorrei porti è questa. @Poldo ha organizzato questo contest richiedendo espressamente di proporre un racconto con l'intervento della AI. Chi finora ha partecipato postando ha eseguito un lavoro secondo il dettato del contest. Io, @NanoVetricida @Strikeiron abbiamo ammesso l'intervento di AI. Io e altri, addirittura abbiamo indicato di che tipo di aiuto si trattava. A differenza di te, cara Alba, che da subito hai mostrato un comportamento dissociativo, distaccandoti da quello che era il senso del contest. Poi, che il gentile Poldo abbia dato parere favorevole alla tua proposta, non vuole dire che che tale atteggiamento sia condivisibile. Da subito hai affermato che mai avresti usato una parola offerta da AI. Ma allora perché hai partecipato? Che senso ha apparire la pecora bianca, quando nessuno avrebbe potuto criticare il tuo lavoro con l'uso di AI? Questo era il compito, lo ripeto. Io ci ho visto un atteggiamento dissociativo, per niente costruttivo, e perdonami, anche infantile. Ti sei messa a spada tratta a difendere "La voce dell'autore", uso un termine da te usato, alzando gli scudi, e ripeto, apparendo quella pecora bianca esente da macchie. Ma allora noi che abbiamo rispettato il compito, a questo punto cosa saremo?     Le pecore nere? Quelle che starebbero dimostrando di non sapere scrivere senza AI, dato che abbiamo scritto e postato un lavoro in questi termini? Quindi noi avremmo ammesso, che siamo quel genere di scrittori di cui hai fatto menzione nella tua risposta al sottoscritto, usando una sorta di metafora che ricorda tanto la favola dei "I tre porcellini". Ma a questo punto, dato che il sottoscritto con il suo trascorso di vita ha perso da tempo la verginità, e decenni di esperienze drammatiche per tribunali, studi legali, lo hanno reso molto predisposto a prendere le cose con le pinze, mi domando. A quale titolo ci chiedi un atto di fede, o a crederti sulla parola? Tu dici che non hai usato AI, va bene, ma sinceramente non sono disposto a concedere tanto. Noi tutti ci siamo messi in gioco, a carte scoperte. Tu invece no, e a questo punto avremmo tutte le ragioni per non credere.  Io personalmente, nel tuo racconto, non ho sentito questa voce dell'autore tanto decantata da te. Questa occasione la dovevi comunque usare anche a favore della tua posizione. Avresti potuto scriverlo questo pezzo con AI,  come abbiamo fatto tutti. Poi, avremmo discusso sui risultati e tirate le somme. Magari ti veniva pure bene. ma se ti veniva male, pazienza. Non era in gioco la credibilità di noi come autori, e tu hai fatto capire questo. Non vorrei che chi voleva partecipare, alla fine non lo ha abbia fatto per paura di vedersi additato come quel genere di scrittore della tua classifica. Io sinceramente ti dico che qualsiasi parere si potrebbe avere su di me come autore, mai questo mi fermerà dal pubblicare. Autore è chi autore fa. Scrittore è chi pubblica. Io sono al quarto libro, e sono in procinto di pubblicare il quinto. Quindi, come vedi, non mi preoccupa un racconto con AI in questo contest. Poi, ognuno è libero di costruire la sua immagine di autore come vuole.. Scusami ma te lo dovevo dire, in sincerità e amicizia. Ciao.
Avrei voluto risponderti punto per punto. Ma non voglio assolutamente alimentare il fuoco che stai accendendo. Metti di mezzo pecore bianche, pecore nere, citi @Strikeiron @NanoVetricida ai quali ho fatto commenti per niente acidi, anzi i loro racconti mi sono piaciuti. Tu stai cercando solo di mettermiin cattiva luce, mi stai buttando merda addosso, metti in dubbio la mia moralità, critichi qui il mio racconto quando avresti potuto farlo in quel commneto insulso che hai lasciato. Stai cercando di farmi passare per quella che predica bene e razzola male. Dici: e noi perchè dovremmo crederti? Sei il portavoce di tutti? Sei certo che tutti si sentano le pecore nere della situazione? Parla per te, esprimi concetti tuoi. Non metterti a fare il paladino. Se gli altri hanno cose da dire a me lo faranno per conto loro, non credi? E poi che ne sai tu se quelli che devono ancora pubblicare pernderanno per buona la stessa linea guida che ho preso io? non puoi sapere le intenzioni di chi non ha ancora pubblicato, o no?

Il tuo è sempre lo stesso modo di comportarti e io, davvero, non lo capisco: attacco, cuoricino, attacco, sincerità, attacco, fiorellino …Mah

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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@Albascura io ho parlato in generale, e anche un po' per tutti.. Mi farà piacere che qualcuno dica la sua. Comunque, quello che mi h fatto irritare di più è la storiella dei tre scrittori.. Te la potevi evitare. Hai esposto un giudizio pesante verso certi autori e li hai definiti in certo modo. Mi pare che su questo mi devi dare ragione.. Le mie reazioni non nascono da niente. E poi cosa centra interrogare AI per una questione di galline, in quanto poi si ripudia AI per le sue prerogative, dando un giudizio pessimo sulla stessa e su chi la usa anche per facilitarsi la scrittura.. facciamo così; io vedo di calmarmi e tu fai altrettanto. 
DISVANGELO: Il Regno Dei Cieli è Già Tra Voi
Viaggio sconsolato tra i ricordi dello Stato.
Io malata in fuga.

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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  wrote: bestseller2020Comunque, quello che mi h fatto irritare di più è la storiella dei tre scrittori.. Te la potevi evitare. Hai esposto un giudizio pesante verso certi autori e li hai definiti in certo modo.
Questa non è una classifica. 

lo scrittore affermato, quello che ha pubblicato già una decina di romanzi con grandi CE. Quello che si è fatto il mazzo a forza di scalette, revisioni, ecc. quello che oggi può vantare un'esperienza notevole. Questo scrittore vede una luce, non un aiuto per fare quello che già sa fare da tempo, vede un valido strumento per scrivere più velocemente, perchè lui le stronzate che scrivela macchina sa vederle, la sa indirizzare e ne trae vantaggio.

il secondo scrittore,  l'aspirante scrittore, è quello che vuole diventare uno scrittore affermato come il primo ma senza scorciatoie.  A lui piace metterci la faccia, le mani sulla tastiera fino ai polsi. Questo è quello che fatica di più di tutti, perchè oltre a imparare a scrivere deve mettere il suo talento in mano alla IA e riuscire a non farsi inglobare. 

Poi c'è lo scrittore illuso. Quello che " finalmente c'è la IA, alle mie lacune ci pensa lei, la mia grammatica la corregge lei, fa tutto lei e io pubblico lo stesso tanto non se ne accorge nessuno che il testo non è mio."  

Ecco io aspiro a essere come il primo. Voglio farcela con le mie forze, con la mia esperienza. 
E con questo mi esprimo per quel che riguarda la mia affermazione che a te non è piaciuta. 


Quella che tu chiami classifica, è un mio film mentale, personale: Con questo esempio io voglio spiegarti il mio punto di vista riguardo me stessa e il motivo della mia frase. Quella nel T.U. che non ti è piaciuta.
Non ho offeso nessuno di questi tipi di scrittori,  anzi il primo e il secondo meritano stima. Poi con il terzo tipo non so proprio chi potrei offendere qui nel forum, non so chi potrebbe prendersela per una cosa così innocente. Il terzo tipo è un'invenzione della mia immaginazione che potrebbe esistere. Ma io non ho additato nessuno. Tanto meno te, che come hai affermato, sei quasi al quinto libro pubblicato, o no?
Tu te la prendi per questa cosa scema e non pensi per nulla a quello che hai insinuato su di me nel tuo post?

PS: il mio commento deriva sfacciatamente dal film "Incontri ravvicinati del terzo tipo"

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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  wrote:bestseller2020E poi cosa centra interrogare AI per una questione di galline, in quanto poi si ripudia AI per le sue prerogative, dando un giudizio pessimo sulla stessa e su chi la usa anche per facilitarsi la scrittura.. facciamo così; io vedo di calmarmi e tu fai altrettanto. 
@bestseller2020 Io devo calmarmi? Per mia fortuna i tuoi post li possono leggere tutti. Non faccio altro che cercare di non alimentare il fuoco che cerchi di accendere in ogni cosa che io posto. Ho il commento pronto da postare nel tuo racconto ma ti ho detto che aspetto che tutti abbiano pubblicato. Per rispetto verso di te, mio caro, se non ho il diritto di partecipare al contest come dicevi, @Poldo  ce lo dirà, non voglio influenzare nessuno col mio commento al tuo racconto.
Non mi sto precipitando sotto il tuo testo a cercare di screditarti come hai fatto tu sotto il mio, perchè io so come ci si comporta in questi casi. Te l'ho anche scritto, ricordi?

Viste le nostre passate discussioni io avrei partecipato senza nessun bisogno di venire sotto il tuo racconto a provocarti. Non avrei sentito la necessità perchè io sono serena. Non devo spiegazioni nè per le mie idee, nè per quello che ho scritto e neanche per come mi piace scrivere. 
Ma, visto che ormai mi hai provocato sarò costretta a ricambiare la visita. 
Io sono calmissima. Anzi, se non vuoi chi io ti commenti il racconto in ogni caso, chiedimi di non farlo. 

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