Dubbi di rendicontazione

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Buongiorno, mi è capitato di ricevere una strana rendicontazione da parte di una c.e. con cui ho pubblicato alcuni anni fa. Mi si comunica che le copie complessive rispetto all'anno precedente sono addirittura diminuite. Ciò sarebbe motivato da una per me fumosa partita di giro tra resi e venduti. Insomma chiedo a chi ne sa più in questo ambito se la cosa è plausibile. Approfitto per un altro chiarimento: nel contratto, sempre con la stessa c.e., si parla di royalties da corrispondere a partire da un tot. n. di copie vendute. Ma come interpretare quel "a partire da", significa che superato il numero previsto vengono pagate le successive, oppure che tutte, dalla prima in su, vengono a quel punto sbloccate e quindi versate? 

Re: Dubbi di rendicontazione

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TaoMao wrote: Mi si comunica che le copie complessive rispetto all'anno precedente sono addirittura diminuite.
Ciao @TaoMao, non riesco a capire bene questa frase. Di solito è normale vendere un po' di copie in meno l'anno successivo, il libro fa il massimo il primo anno, quelli successivi le vendite calano progressivamente o si stabilizzano su un trand, a meno che non ci sia un evento che fa vendere di più (vittoria di un premio importante, opzione dei diritti cinematografici, ecc...).
TaoMao wrote: Ma come interpretare quel "a partire da", significa che superato il numero previsto vengono pagate le successive, oppure che tutte, dalla prima in su, vengono a quel punto sbloccate e quindi versate? 
Supponiamo che il contratto dica che le royalties ti vengono corrisposte a partire da 50 copie vendute o da 50 euro in su (che non dovrebbe mai essere una clausola contrattuale, ma una scelta dell'autore di cumularle con una cifra successiva maggiore). Da quel punto in poi le percepisci tutte, a partire dalla prima copia venduta, o dal primo centesimo di royalty.

Re: Dubbi di rendicontazione

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ElleryQ ha scritto: wrote: Di solito è normale vendere un po' di copie in meno l'anno successivo
Sì io però mi riferivo al numero complessivo di copie vendute dall'inizio: come se nel 2025 fossero 100 complessive e nel 2026 diventassero 95 (sempre totali, dal momento cioè in cui il libro è stato messo in vendita), mi pare una cosa molto bizzarra.

Re: Dubbi di rendicontazione

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Continuo a non capire bene.
Supponiamo che le copie stampate siano in tutto 1000 e nel 2025 ne hai vendute 100.
Restano 900 copie, nel 2026 quante ne risultano vendute?
Dal tuo esempio sembra che, non solo nel 2026 hai venduto 0 copie, ma che addirittura ne scompaiano 5 da un anno all'altro. Ho capito bene?
È un fenomeno un po' strano, in effetti.
È vero che il discorso della distribuzione è piuttosto complesso da capire, perché fino a che non avvengono i resi non c'è una certezza sul venduto. Supponiamo che il distributore abbia 100 copie, di cui 50 in deposito e 50 cedute alle librerie. Quelle 50 non è detto che verranno tutte vendute, potrebbero tornarne indietro 30, oppure tutte e 50.
Ma se 100 risultano effettivamente vendute nel 2025, sempre 100 (o più) saranno nel 2026.
L'editore ha anche una sua vendita diretta e quella è riscontrabile nell'immediato. Se 100 le ha vendute l'editore dal suo store o nelle fiere e il distributore ne ha rese 90 da quelle che aveva lui, la vendita complessiva è di 110, non possono diminuire.
Per spiegare bene gli enigmi tra distribuzione e librerie, comunque, ci vorrebbe qui un editore, o un altro libraio in gamba com'era il nostro caro Marcello.  :(

Re: Dubbi di rendicontazione

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@ElleryQ Rileggendo tutto dall'inizio, mi pare una CE che ciurla nel manico, che sulle prime 50 copie non corrisponda royalties e che, di conseguenza, sia classificabile come EAP. Almeno, è quello che penso.
Mario Izzi
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Dubbi di rendicontazione

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@Cheguevara  sembrerebbe di sì.
Quello che non mi era chiarissimo era ciò che cercava di spiegare @TaoMao
A prescindere da questo, comunque, la CE deve sempre rendicontare le copie vendute e specificare l'ammontare annuo delle royalties. E ugualmente a prescindere dovrebbe essere pronta a pagarle, anche se si trattasse di un solo euro. È poi facoltà dell'autore decidere (per propria praticità) se cumulare la somma e rimandarla al rendiconto successivo. 
Ciò che dovrebbe essere chiaro è che una clausola finalizzata arbitrariamente a bloccare il pagamento delle royalties, o a  condizionarlo nell'interesse del solo editore, non è valida perché vessatoria.

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