Traccia n.4 Veglia - Giuseppe Ungaretti
Tempi
Le parole
non bastano
I gesti non so
Avvicinarsi
Rischiare
lo schiaffo l’insulto il rifiuto
Il silenzio
avvolge
Il vuoto in mezzo
allontana
mani pronte
a toccarsi
Re: [CP20] Tempi
2Bentornata, @confusa 
Mi ha colpito la tua ermetica poesia sulla prossimità a un estraneo che soffre.
Da un lato, il volersi rapportare in qualche modo con l'altro, di cui capiamo la sofferenza ma, nello stesso tempo, la paura
del rifiuto, il fraintendere, non solo le parole, ma anche i gesti di vicinanza, le mani "pronte a toccarsi".
Il pezzo che dice di più:
Mi ha colpito la tua ermetica poesia sulla prossimità a un estraneo che soffre.
Da un lato, il volersi rapportare in qualche modo con l'altro, di cui capiamo la sofferenza ma, nello stesso tempo, la paura
del rifiuto, il fraintendere, non solo le parole, ma anche i gesti di vicinanza, le mani "pronte a toccarsi".
Il pezzo che dice di più:
confusa wrote: Tue Jul 28, 2026 11:37 amIl silenzioTra la paura di dare e la paura di ricevere, vince il silenzio.
avvolge
Il vuoto in mezzo
Re: [CP20] Tempi
4Ciao, @confusa
È la prima volta che ci incrociamo sul forum, ho letto la tua poesia con interesse.
Il testo mi ha creato immagini contrastanti.
Nel componimento molto ermetico e minimalista esplori il tema dell'incomunicabilità.
a me è sembrato di cogliere una lotta tra desiderio di contatto e la paura del rifiuto.
Complimenti! un'ottima prova la tua.
È la prima volta che ci incrociamo sul forum, ho letto la tua poesia con interesse.
Il testo mi ha creato immagini contrastanti.
Nel componimento molto ermetico e minimalista esplori il tema dell'incomunicabilità.
a me è sembrato di cogliere una lotta tra desiderio di contatto e la paura del rifiuto.
Complimenti! un'ottima prova la tua.
Re: [CP20] Tempi
6Ciao @confusa
L'ho letta pensando a un testo essenziale e teso, capace di fotografare la paralisi dell'incontro. La sua forza sta nell'assenza di soggetti definiti: non sappiamo chi siano gli attori, ma si avverte l'ombra di un terzo elemento invisibile che semina odio e diffidenza per ostacolare la pace. Lo "schiaffo, l'insulto, il rifiuto" diventano il veleno di un clima che trasforma il silenzio e il vuoto in muri, paralizzando "mani che sarebbero pronte a toccarsi". Un'istantanea breve ma densa sulla paura dell'altro, ma che mi parrebbe opportuno specificarne la natura e i soggetti di questo disturbo al rapporto umano. Grazie e ciao.
L'ho letta pensando a un testo essenziale e teso, capace di fotografare la paralisi dell'incontro. La sua forza sta nell'assenza di soggetti definiti: non sappiamo chi siano gli attori, ma si avverte l'ombra di un terzo elemento invisibile che semina odio e diffidenza per ostacolare la pace. Lo "schiaffo, l'insulto, il rifiuto" diventano il veleno di un clima che trasforma il silenzio e il vuoto in muri, paralizzando "mani che sarebbero pronte a toccarsi". Un'istantanea breve ma densa sulla paura dell'altro, ma che mi parrebbe opportuno specificarne la natura e i soggetti di questo disturbo al rapporto umano. Grazie e ciao.
Re: [CP20] Tempi
7@bestseller2020 Grazie! Spiegherò, alla fine del Contest, il messaggio che ho tentato di inviare.
Re: [CP20] Tempi
8Piaciuta parecchio
trovo che siano ben rappresenti, in maniera struggente, quanto ineffabili siano i rapporti tra gli esseri umani, la scommessa della fiducia, la paura delle incomprensioni e di rimaner feriti. Il dilemma del porcospino di Schopenhauer, insomma. Bellissima l'immagine delle mani pronte a toccarsi, ma che non lo faranno, per il silenzio che fa crescere il vuoto nel mezzo. Tutti quanti abbiamo sperimentato situazioni in cui la paura di non essere compresi o riconosciuti ha impedito di costruire un rapporto genuino. O almeno questo è quello che ci ho letto.
Anche a livello di ritmo e di immagini mi è piaciuta parecchio
soprattutto la seconda parte, dove c'è un'immagine concreta, la trovo ben riuscita.
Anche a livello di ritmo e di immagini mi è piaciuta parecchio