Ciò che dici senza dire

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Bonus commento del contest di Pasqua


Lo leggo nei tuoi occhi mentre taci
non è silenzio
ma una voce nuda diretta inevitabile
che mi raggiunge senza suono

Parlano prima di te, oltre te
con una chiarezza che non lascia scampo
come una verità esatta
che non ha bisogno di spiegarsi
per essere compresa

Le parole cadono, i gesti si spengono
resta soltanto questo dire muto
che vive nel tuo sguardo
e mi chiama: io mi arrendo

Perché mi attraversi senza toccarmi
mi prendi senza stringere
portandomi dove non posso resistere
in quel tuo blu senza fine
che spazia nell'iride degli occhi

Non chiuderli, amore
non interrompere ciò che dici così
lasciali aperti oltre il tempo
perché è lì che resti
dove continuo a perdermi

Parlami così, senza parole
dentro ciò che dici senza dirlo
DISVANGELO: Il Regno Dei Cieli è Già Tra Voi
Viaggio sconsolato tra i ricordi dello Stato.
Io malata in fuga.

Re: Ciò che dici senza dire

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@Bestseller2020 Questa  poesia risulta molto personale.  Invece è universale. Molto sentita, secondo me. Verso libero; la lingua non si inceppa. Logica e  significativa. Le critiche, mie, riguardano la struttura.  Potrebbe essere più simmetrica. Senza stravolgerla, metterei in evidenza alcune frasi. Per esempio nel punto dove affermi "mi raggiungi" andrei a capo con il "senza suono" Così i versi diventerebbero cinque.  Altrove :  "e mi chiama" a capo "Io mi arrendo" Toglierei "nell'iride" troppo prosaico, lasciando"negli occhi" La punteggiatura o la metti o non la metti. Il testo è tuo. Fa' come ti pare. Bella, comunque.

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