[CP20] Il profilo d'un sogno

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Traccia 9 - La vita (Sandro Penna)

[CP20] Il profilo d'un sogno

La mia vita è il bagliore
d'una luce a ritroso
che scavalca i miei giorni
dai colori rifratti
di chi aggira i tramonti

e rivela il profilo d'un sogno...

compiuto.
Di sabbia e catrame è la vita:
o scorre o si lega alle dita.


Poeta con te - Tre spunti di versi

Re: [CP20] Il profilo d'un sogno

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Ciao @Poeta Zaza, eccomi..

La tua poesia mi evoca tante cose, tra cui, la continua ricerca del senso di sognare.. il fine stesso.
Questa è una lirica d'un'essenzialità e d'una grazia indiscutibili. In pochissimi versi riesci a creare un'atmosfera rarefatta, dimostrando una notevole sensibilità per il suono e per la misura della parola. Emerge un'architettura ricca di suggestioni, ma anche di interessanti tensioni e interrogativi interni su cui mi piacerebbe farti riflettere.

La scelta delle immagini legate alla luce ("bagliore", "colori rifratti", "profilo") regala al lettore una forte sensazione visiva. La parola "profilo" è un tocco davvero felice: evoca la forma essenziale che si staglia in controluce rispetto al passato. Inoltre, quel "...compiuto", isolato nell'ultimo verso dopo la pausa dei puntini di sospensione, è un colpo di scena lirico: lì dove ci si aspetterebbe la classica malinconia per un desiderio inafferrabile, tu ribalti la prospettiva offrendo la sensazione di un disegno che trova la sua pienezza.

Analizzando l'animo che traspare dai versi, si avverte un contrasto profondo ed estremamente affascinante. C'è una doppia anima nel testo. Da un lato affiora un'inquietudine viva, una spinta quasi di lotta legata a verbi dinamici come "scavalca" e "aggira". Rivelano la volontà di un animo che non si rassegna passivamente al tempo che passa, alla routine o al declino del "tramonto", ma cerca attivamente un modo per superarli. Dall'altro lato c'è il bisogno viscerale di placarsi, che cerca via d'uscita nella dimensione contemplativa della luce e nell'approdo finale al sogno compiuto.
Se ci pensi, una persona del tutto pacificata non avrebbe bisogno di "aggirare" il tramonto; il fatto che il tuo io lirico debba cercare una "luce a ritroso" tradisce un attrito bellissimo, quello tra l'inquietudine del vivere e la ricerca di una sintesi pacifica che solo la poesia riesce a regalarti.
Una domanda per te: chi è "chi aggira i tramonti"?
Leggendo i versi "dai colori rifratti / di chi aggira i tramonti", mi è sorta una curiosità spontanea: chi hai immaginato esattamente mentre scrivevi quest'immagine? Parli in prima persona della tua vita, ma qui introduci una terza persona generica ("di chi..."). Ti riferisci a te stessa identificandoti in un'attitudine spirituale (quella di chi resiste al declino del tempo e cerca altre prospettive di luce), o avevi in mente una figura specifica, un archetipo a cui senti di assomigliare? Sarebbe bello scoprire cosa c'era nei tuoi pensieri dietro questa figura che sceglie di "aggirare" il tramonto anziché subirlo.

È una poesia pura, simbolista, che punta tutto sulla forza dell'evocazione. Un esperimento d'atmosfera molto raffinato, che apre un bellissimo interrogativo su come la lingua poetica possa unire l'inquietudine del vissuto all'armonia d'una visione compiuta.
Brava davvero per la sensibilità con cui hai maneggiato la materia della luce. Ciao, a presto


 
DISVANGELO: Il Regno Dei Cieli è Già Tra Voi
Viaggio sconsolato tra i ricordi dello Stato.
Io malata in fuga.

Re: [CP20] Il profilo d'un sogno

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@bestseller2020

Wow! Che bel commento! Grazie!  :)

Comincio dalla risposta che mi chiedi qui:
bestseller2020 wrote: Thu Jul 30, 2026 7:41 pmUna domanda per te: chi è "chi aggira i tramonti"?
Leggendo i versi "dai colori rifratti / di chi aggira i tramonti", mi è sorta una curiosità spontanea: chi hai immaginato esattamente mentre scrivevi quest'immagine? Parli in prima persona della tua vita, ma qui introduci una terza persona generica ("di chi..."). Ti riferisci a te stessa identificandoti in un'attitudine spirituale (quella di chi resiste al declino del tempo e cerca altre prospettive di luce), o avevi in mente una figura specifica, un archetipo a cui senti di assomigliare? Sarebbe bello scoprire cosa c'era nei tuoi pensieri dietro questa figura che sceglie di "aggirare" il tramonto anziché subirlo.
Sono io quella che aggira i tramonti, nel senso di chi non ci sta a lasciare finire qualcosa che piace, gli gira intorno e devia, o riflette in modo diverso i colori di un qualcosa che si spegne, o di una cosa che non vuole finisca del tutto. 
bestseller2020 wrote: Thu Jul 30, 2026 7:41 pmLa parola "profilo" è un tocco davvero felice: evoca la forma essenziale che si staglia in controluce rispetto al passato. Inoltre, quel "...compiuto", isolato nell'ultimo verso dopo la pausa dei puntini di sospensione, è un colpo di scena lirico: lì dove ci si aspetterebbe la classica malinconia per un desiderio inafferrabile, tu ribalti la prospettiva offrendo la sensazione di un disegno che trova la sua pienezza.
Ti ringrazio per questa visione che collima con la mia.

Vedo la mia vita attraverso il bagliore che scavalca i miei giorni addietro,  colorati dai colori deviati e rifratti dei tramonti...
per vedere il profilo di un sogno avverato.

Insomma, guardandomi indietro:

che bello lo skyline della mia vita!
Di sabbia e catrame è la vita:
o scorre o si lega alle dita.


Poeta con te - Tre spunti di versi

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