Qual è la battuta o la scena meravigliosa che avete dovuto tagliare a malincuore dal vostro testo?

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Capita a tutti: scriviamo una scena o una battuta di dialogo che riteniamo un capolavoro di bizzarria o di acume. Poi, in fase di revisione, ci accorgiamo che blocca il ritmo o che non c'entra nulla con la storia. E tocca eliminarla. Voi avete un "cimitero" dove conservate queste perle tagliate nella speranza di riciclarle in futuro? Qual è l'ultima che avete dovuto sacrificare?
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Re: Qual è la battuta o la scena meravigliosa che avete dovuto tagliare a malincuore dal vostro testo?

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@Ngannafoddi, a me, più che battute e pagine, è capitato di far abortire dopo pochi capitoli narrative che non stavano andando da nessuna parte. Mancanza di progettazione, è evidente. Sopravvalutazione di uno spunto. Mancata traduzione in sinossi preparatoria di un lavoro.
Oppure, in un romanzo breve che ho invece portato a termine, di rendermi conto in sede di revisione, dopo che qualcuno con più occhio di me lo aveva evidenziato, che il buffo capitoletto dedicato a un cane sui generis non aveva molto senso nell'economia generale, visto che poi la bestia non riappariva mai più. Avrei potuto inserire delle scene che lo riguardassero, ma era da troppo che lavoravo sul quel manoscritto e ho preferito tagliare via. Per sempre.
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Re: Qual è la battuta o la scena meravigliosa che avete dovuto tagliare a malincuore dal vostro testo?

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@Lelo eh sì, senza una progettazione accurata c'è sempre il rischio di annacquare la storia con scene inutili. Proprio oggi ho pubblicato un articolo al riguardo sul mio Substack. 

Per quanto mi riguarda, la mia battuta tagliata a malincuore era presente nell'incipit del mio secondo romanzo. L'editore che ha scelto di pubblicarlo mi ha subito detto che l'avrebbe tolta perché secondo lui era "un suicidio editoriale". Era divertente, lo ha amesso anche lui, ma assolutamente non adatta a un pubblico di ragazzi. In pratica, la moglie comunica al marito che c'è un uccello sullo zerbino di casa. E lui chiede: "Quanto è grande?". E lei: "Sui trenta centimetri". Allora il marito dice: "Ah, quindi non può essere il mio".  :rotol:

In fase di editing la battuta è sparita, sostituita da una più adatta al pubblico di riferimento dell'opera.
Che poi, secondo me, i ragazzi non si sarebbero impressionati più di tanto. Ma secondo gli esperti del settore di libri per i più giovani, sono i genitori semmai che si sconvolgono quando leggono certe frasi sui libri dei figli.
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