La forza

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Commento:
Il tempo e le onde - Costruttori di Mondi


La forza

Vivo in un mondo parallelo,
vedo cose che gli altri non vedono;
o meglio:
mi soffermo su cose che altri riterrebbero insignificanti.
Sì... dovrei fare quello che lei mi dice di fare...
ascolto o faccio finta di ascoltare le sue parole;
ma osservo piuttosto i suo i movimenti:
la ammiro!
Ammiro come si presta al lavoro senza aver paura della fatica che ne necessita;
la ammiro!
Osservo i suoi movimenti, osservo ogni muscolo delle sue braccia che si contrae per lo sforzo;
la ammiro!
Ammiro la forza di una donna, seppur o per l'appunto, in un esile corpo.


Daniele Ammirati (D. A. - D. P. - P. L.)




Ora, questa non so bene se si possa definire poesia... ma vabbè, magari me lo dirà chi commenterà :D  :)
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"Quando sogno io non ho più corpo, volto né pensiero; quando sogno volo via leggero sopra a tutti voi e torno uomo." Enrico Ruggeri, Diverso dagli altri
Daniel P., autoproclamatosi "Re del Jukebox nel forum Costruttori di Mondi".

Re: La forza

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Ciao @Daniel P.,
peccato che non hai partecipato al contest di poesia. Credo che sia poesia, ma in fondo chi può dirlo?

Mi è piaciuta l’idea di fondo della poesia, soprattutto perché trasmette uno sguardo molto umano e autentico. Ho avuto la sensazione di una scena osservata davvero, non costruita per “fare poesia”. E questa cosa arriva, secondo me.
 C’è un’ammirazione sincera verso una forza femminile quotidiana, concreta, quasi silenziosa, che emerge bene soprattutto nel finale dell’“esile corpo”.

Mi è piaciuto anche il fatto che ti  soffermi su dettagli che gli altri ignorano: i movimenti, la fatica, i muscoli che si contraggono. Dà l’idea di qualcuno che osserva il mondo in modo diverso, più attento.

Quello che per me funziona meno è che in alcuni punti il testo spiega molto ciò che prova, invece di lasciarlo intuire al lettore. Ad esempio la ripetizione di “la ammiro!” comunica bene l’intenzione, ma dopo un po’ perde forza perché il sentimento era già arrivato. Anche alcuni versi li ho sentiti un po’ troppo descrittivi o esplicativi e in generale da rendere più fluidi.

Però nel complesso mi resta la sensazione di una poesia sentita davvero, e non è una cosa così scontata.

Re: La forza

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Didalinda wrote: Ciao @Daniel P.,
peccato che non hai partecipato al contest di poesia. Credo che sia poesia, ma in fondo chi può dirlo?

Mi è piaciuta l’idea di fondo della poesia, soprattutto perché trasmette uno sguardo molto umano e autentico. Ho avuto la sensazione di una scena osservata davvero, non costruita per “fare poesia”. E questa cosa arriva, secondo me.
 C’è un’ammirazione sincera verso una forza femminile quotidiana, concreta, quasi silenziosa, che emerge bene soprattutto nel finale dell’“esile corpo”.

Mi è piaciuto anche il fatto che ti  soffermi su dettagli che gli altri ignorano: i movimenti, la fatica, i muscoli che si contraggono. Dà l’idea di qualcuno che osserva il mondo in modo diverso, più attento.

Quello che per me funziona meno è che in alcuni punti il testo spiega molto ciò che prova, invece di lasciarlo intuire al lettore. Ad esempio la ripetizione di “la ammiro!” comunica bene l’intenzione, ma dopo un po’ perde forza perché il sentimento era già arrivato. Anche alcuni versi li ho sentiti un po’ troppo descrittivi o esplicativi e in generale da rendere più fluidi.

Però nel complesso mi resta la sensazione di una poesia sentita davvero, e non è una cosa così scontata.
:love: cercherò di migliorare, ma grazie mille comunque!! :)     

Avevo mezza idea di partecipare al contest (anche se tanto ormai era già concluso) ma mi viene difficile se mi viene "imposto" un argomento... ciò che scrivo io lo sento, lo sento dentro... se riesco a spiegarmi, voglio dire che non riesco a scrivere qualcosa di costruito ad hoc soltanto per quella specifica occasione diciamo; per me l'arte (che sia scrittura, pittura o musica) rappresenta libertà, nel senso che per me è un modo per sentirmi libero... dagli affanni, dalle angosce quotidiane; mettiamola così :)      
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"Quando sogno io non ho più corpo, volto né pensiero; quando sogno volo via leggero sopra a tutti voi e torno uomo." Enrico Ruggeri, Diverso dagli altri
Daniel P., autoproclamatosi "Re del Jukebox nel forum Costruttori di Mondi".

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