Re: Avete orari specifici per mangiare dettati dal vostro lavoro di scrittore?

2
Ngannafoddi wrote: Io, per esempio, salto la colazione, pranzo alle 11 e ceno alle 18. In questo modo, dedico alla scrittura le fasce orarie 6-11 e 15-18.
Quindi, sei uno scrittore professionista: cioè dedichi alla scrittura 8 ore al giorno. Si può fare solo senza dover fare un altro lavoro per mantenersi, o essendo in pensione. La domanda è: riesci a vivere con i soli proventi della tua scrittura?
Mario Izzi
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Avete orari specifici per mangiare dettati dal vostro lavoro di scrittore?

3
Cheguevara wrote: Quindi, sei uno scrittore professionista: cioè dedichi alla scrittura 8 ore al giorno. Si può fare solo senza dover fare un altro lavoro per mantenersi, o essendo in pensione. La domanda è: riesci a vivere con i soli proventi della tua scrittura?
In realtà, con i proventi della scrittura non riesco a comprare nemmeno le caramelle. Ma ho un problemone che mi incolla a letto per gran parte delle mie giornate, quindi sfrutto la situazione per dedicarmi alla scrittura. Romanzi, racconti, poesie, filastrocche, saggi, testi di canzoni.
E la mia fortuna è che lo Stato non mi aiuta minimamente, nonostante sia accertato che io non possa lavorare. Quindi finché mi campano farò questo, poi morirò di fame sotto un ponte. Ma la vita prima o poi deve finire, no? 
Brodoman. Il supereroe più sgangherato del mondo - Editrice Il Puntino
Pizze indemoniate e come mangiarle - Nero Press Edizioni
L'isola delle teste di cavolo - Alcheringa Edizioni

Re: Avete orari specifici per mangiare dettati dal vostro lavoro di scrittore?

4
Ngannafoddi wrote: In realtà, con i proventi della scrittura non riesco a comprare nemmeno le caramelle. Ma ho un problemone che mi incolla a letto per gran parte delle mie giornate, quindi sfrutto la situazione per dedicarmi alla scrittura. Romanzi, racconti, poesie, filastrocche, saggi, testi di canzoni.
E la mia fortuna è che lo Stato non mi aiuta minimamente, nonostante sia accertato che io non possa lavorare. Quindi finché mi campano farò questo, poi morirò di fame sotto un ponte. Ma la vita prima o poi deve finire, no? 
Ti chiedo scusa, ma non potevo immaginare. Di sicuro la vita deve finire, meglio poi che prima. Un saluto.
Mario Izzi
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Avete orari specifici per mangiare dettati dal vostro lavoro di scrittore?

5
Io di rado ho tempo per scrivere, quindi di rado scrivo. Non ho la possibilità di scegliere un orario, quando sono libero cerco di trovare la forma mentis per scrivere, perché mi piace farlo. Coi progetti lunghi è un problema, perché spezzettare la stesura è davvero difficile. Ma tutti abbiamo bisogno di soldi per vivere e quanto guadagno coi libri non sarebbe sufficiente. 
In ogni caso è sempre bello immergersi nelle proprie storie, spero di poterlo fare sempre. 

Re: Avete orari specifici per mangiare dettati dal vostro lavoro di scrittore?

7
Per mangiare, mangio ai soliti orari :D    
Per scrivere invece... quando vengo fulminato dall'ispirazione :lol:  :hm: vabbè, di solito l'ispirazione mi viene o in tarda sera o più sovente, nella notte...
Image
Image

"Quando sogno io non ho più corpo, volto né pensiero; quando sogno volo via leggero sopra a tutti voi e torno uomo." Enrico Ruggeri, Diverso dagli altri
Daniel P., autoproclamatosi "Re del Jukebox nel forum Costruttori di Mondi".

Return to “Agorà”