[CP19] Riflessi

1
Foto n. 9 - Donna che salta una pozzanghera 

Riflessi di istanti
distacchi cuciti
da liquide luci
di stasi

Specchi di strada
la goccia
che piange dai tacchi
l’infrange

Lucido rovere
livido invoca
la ruvida polvere 
piovere

Riflessi
di rapidi scatti
ritratti di vita
scandita dagli attimi
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Re: [CP19] Riflessi

2
@NanoVetricida 

In ogni verso si sente molto il ritmo: “specchi/tacchi/scatti/vita”; ogni parola sembra “zampettare” nell’acqua della pozzanghera, creando visioni e scrosci.
I versi che ho apprezzato di più: Specchi di strada/la goccia/che piange dai tacchi/l’infrange. Li trovo: nitidi e originali
Quelli meno riusciti: Lucido rovere/livido invoca/la ruvida polvere/ piovere. Per me, confusi e inconsistenti.
Nel complesso, non racconti una storia per sentimento ma per immagini e suoni.

Apprezzata.

Re: [CP19] Riflessi

3
Ciao @NanoVetricida
Mi ha colpito come la poesia non si limiti a descrivere l'immagine, ma provi a diventarne il riflesso sonoro attraverso un uso sapiente delle allitterazioni e delle rime interne.

L'espressione che ho trovato assolutamente più riuscita è senza dubbio 'distacchi cuciti'. È un’intuizione folgorante: il salto è per definizione un momento di separazione da terra, ma il fatto che questo distacco sia 'cucito' dalle mani intrecciate e dalla luce liquida spiega perfettamente l’armonia dello scatto. È come se avessi trovato la parola esatta per definire l’istante in cui il tempo si ferma ma il legame resta intatto.

Molto affascinante anche il lavoro fonetico sulle 'L' e sulle 'R' (liquide luci, lucido rovere, livido): crea un riverbero metallico che ricorda la brillantezza della stampa in bianco e nero e il luccichio dell'acqua sull'asfalto.

Se devo invece indicare il passaggio che mi ha convinto di meno, direi la strofa centrale: 'Lucido rovere / livido invoca / la ruvida polvere / piovere'. Sebbene il contrasto tra il lucido dell'acqua e la ruvida polvere sia concettualmente interessante per descrivere il ritorno alla realtà della strada, l'inserimento del 'rovere' risulta un po' enigmatico e forse troppo distante dal contesto urbano della foto. 

Un bellissimo omaggio all'idea che la vita possa essere scandita e ritratta per attimi. Complimenti!

Re: [CP19] Riflessi

4
NanoVetricida wrote: Mon May 04, 2026 2:03 pmRiflessi di istanti
distacchi cuciti
da liquide luci
di stasi
Bell'incipit: wow "le liquide luci di stasi".
NanoVetricida wrote: Mon May 04, 2026 2:03 pmSpecchi di strada
la goccia
che piange dai tacchi
l’infrange
"la goccia che piange dai tacchi" infrange gli specchi di strada...: wow!
NanoVetricida wrote: Mon May 04, 2026 2:03 pmLucido rovere
livido invoca
la ruvida polvere 
piovere
Però nella terza strofa non capisco il "rovere"...
NanoVetricida wrote: Mon May 04, 2026 2:03 pmRiflessi
di rapidi scatti
ritratti di vita
scandita dagli attimi
Bella chiusa.

Un buon lavoro, @NanoVetricida. Complimenti  (y)
Di sabbia e catrame è la vita:
o scorre o si lega alle dita.


Poeta con te - Tre spunti di versi

Re: [CP19] Riflessi

5
@Poeta Zaza @Didalinda @Adel J. Pellitteri 
@Grazie a per la lettura 
tutte mi avete fatto notare lo stesso punto 
avevo immaginato la similitudine con un tavolo di rovere lucido che aspettasse che una pioggia di polvere cancellasse il riflesso 
forse sono stato troppo criptico 
non sono un buon poeta  :(
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Re: [CP19] Riflessi

6
NanoVetricida wrote: Thu May 07, 2026 6:52 pm @Poeta Zaza @Didalinda @Adel J. Pellitteri 
@Grazie a per la lettura 
tutte mi avete fatto notare lo stesso punto 
avevo immaginato la similitudine con un tavolo di rovere lucido che aspettasse che una pioggia di polvere cancellasse il riflesso 
forse sono stato troppo criptico 
non sono un buon poeta  :(
Ma non dire così! E poi, chi lo è davvero un 'buon poeta'? Alla fine siamo tutti qui a giocare con le parole.

La tua spiegazione sul tavolo di rovere è curiosa (ammetto che non ci sarei mai arrivata da sola!), e anche se per me quel termine resta un po' un 'corpo estraneo' nella fluidità della poesia, il bello del confronto è proprio questo: scoprire i mondi che ognuno si nasconde in tasca. Resto comunque una grande fan dei tuoi 'distacchi cuciti', per me è l'immagine vincente!

Re: [CP19] Riflessi

7
@NanoVetricida ciao bello!


Riflessi di istanti
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Qui pare chiaro che il significato di "riflessi" sia da intendere come meccanismo allo scattare in balzo.. manovra fisica, appunto. per fare un salto del genere ci vogliono proprio riflessi. Altro non vedo per dare quel significato diverso di riflesso, ossia, qualcosa che si riflette, nella pozzanghera, in questo caso. Questa appare senza riflessi e quindi, devo desumere la prima.
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distacchi cuciti
da liquide luci
di stasi
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Stasi non mi piace, per attinenza vado subito a un certo Stasi.. e poi c'è la Stasi (polizia segreta). Insomma, anche la sonorità è traballante..
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Specchi di strada
la goccia
che piange dai tacchi
l’infrange
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vedi, la strada è uno specchio: così tu la vedi. Ma come dicevo sopra, in questo specchio non si riflette nulla..
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Lucido rovere
livido invoca
la ruvida polvere 
piovere
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Il lucido rovere non lo vedo male, ma lo vedrei riferito a quelle parti in legno del pulmino sullo sfondo, e a cui non hai dato sguardo... la gente che va e che viene è una scena che andava colta..  l'ultima parola- piovere- non la vedo bene, un verbo tra tutti gli oggetti non suona proprio..
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Riflessi
di rapidi scatti
ritratti di vita
scandita dagli attimi
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Ripetizioni sul finale di concetti già espressi. Insomma, hai dato massimo focus alla donna, esaltando quel salto compiuto in un attimo, in un riflesso fulmineo, tralasciando il contesto generale della foto che mostrava movimento e vita, quello che faceva da sfondo, e che andava contestualizzato in una poesia di ampio respiro.. Questo è quello che penso, opinabile, certamente.. ciao a presto
DISVANGELO: Il Regno Dei Cieli è Già Tra Voi
Viaggio sconsolato tra i ricordi dello Stato.
Io malata in fuga.

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