Re: Il gioco del "Se tu fossi...?"

1651
Alberto Tosciri wrote: Fuori da questa Terra. Negli oceani oltre i confini di Antardide. Approdare in altre Terre senza mettere bandiere.

Se tu fossi una divinità costretta a vivere tra gli uomini, quale sarebbe la cosa più difficile da accettare?
Che si scannino in mio nome, come tutti gli adoratori di divinità monoteista fanno da millenni.

Se tu fossi l'Unione Europea?
Mario Izzi
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Il gioco del "Se tu fossi...?"

1652
Cheguevara wrote: Se tu fossi l'Unione Europea?
Divulgherei i nomi dei suoi padri fondatori, in primis del conte austriaco Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi, famigerato, (quello che ha scritto, stranamente non è rintracciabile in rete se non in corposi riassunti a saper cercare, non è fantasia ma orrore allo stato puro) che non appare negli elenchi, ma ne fu uno dei migliori artefici. E divulgherei i suoi libri dove dettagliava già ai primordi la situazione ideale in cui si sarebbe trovata l'Europa,  e le modalità per attuarlo e i motivi. Che è quello che stiamo vivendo. Ma non c'è da preoccuparsi, non accadrà e non servirebbe a un fico secco con masse di ignoranti sia totali e acculturati a vari livelli che combattono alacremente dalla parte sbagliata fin da sempre e che pensano che non esiste niente di meglio che questa, dico questa Unione Europea e la situazione in cui ci sta portando.

Se tu fossi una realtà, una verità, un dato di fatto occultato che non vuoi che  si sappia?  (...)
Si salveranno solo coloro che resisteranno e disobbediranno a oltranza, il resto perirà.
(Apocalisse di S. Giovanni)

Re: Il gioco del "Se tu fossi...?"

1653
Alberto Tosciri wrote: Divulgherei i nomi dei suoi padri fondatori, in primis del conte austriaco Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi, famigerato, (quello che ha scritto, stranamente non è rintracciabile in rete se non in corposi riassunti a saper cercare, non è fantasia ma orrore allo stato puro) che non appare negli elenchi, ma ne fu uno dei migliori artefici. E divulgherei i suoi libri dove dettagliava già ai primordi la situazione ideale in cui si sarebbe trovata l'Europa,  e le modalità per attuarlo e i motivi. Che è quello che stiamo vivendo. Ma non c'è da preoccuparsi, non accadrà e non servirebbe a un fico secco con masse di ignoranti sia totali e acculturati a vari livelli che combattono alacremente dalla parte sbagliata fin da sempre e che pensano che non esiste niente di meglio che questa, dico questa Unione Europea e la situazione in cui ci sta portando.

Se tu fossi una realtà, una verità, un dato di fatto occultato che non vuoi che  si sappia?  (...)
Sarei l'armadio della vergogna. Per proteggere quelli che hanno prontamente ricostituito un partito responsabile delle peggiori efferatezze, anziché finire in galera o davanti a un plotone d'esecuzione.

Se tu fossi un ucraino?
Mario Izzi
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Il gioco del "Se tu fossi...?"

1654
Mi pare che lo scopo del gioco non sia quello di provocare reazioni o di affermare le proprie idee politiche in modo tra l'altro piuttosto indiretto e subdolo.
Ognuno ha la sua verità. La mia è che l'Ucraina è in guerra, una guerra finanziata da USA ed UE. Una guerra che dura da quattro anni perché USA ed UE lo vogliono e il cui scopo ultimo mi pare oggi sia una lotta di potere, una spartizione di aree di influenza,  tra la Federazione Russa, l'Unione Europea e gli Stati Uniti. Non si parla più da tempo di popoli, giustizia o democrazia. Le elezioni sono una farsa tanto in Russia quanto in Ucraina, fin quando le hanno fatte.  I parlamenti, anche quelli democraticamente eletti,  sono diventati uno strumento nelle mani di élite che badano soltanto ai propri interessi. Sono vecchio, e ho smesso di credere alle favole della buonanotte da tempo. 
Ecco, se io fossi un ucraino sarei andato via dal paese da tempo. 

Re: Il gioco del "Se tu fossi...?"

1655
Arturo Ligotti wrote: Mi pare che lo scopo del gioco non sia quello di provocare reazioni o di affermare le proprie idee politiche in modo tra l'altro piuttosto indiretto e subdolo.
Ognuno ha la sua verità. La mia è che l'Ucraina è in guerra, una guerra finanziata da USA ed UE. Una guerra che dura da quattro anni perché USA ed UE lo vogliono e il cui scopo ultimo mi pare oggi sia una lotta di potere, una spartizione di aree di influenza,  tra la Federazione Russa, l'Unione Europea e gli Stati Uniti. Non si parla più da tempo di popoli, giustizia o democrazia. Le elezioni sono una farsa tanto in Russia quanto in Ucraina, fin quando le hanno fatte.  I parlamenti, anche quelli democraticamente eletti,  sono diventati uno strumento nelle mani di élite che badano soltanto ai propri interessi. Sono vecchio, e ho smesso di credere alle favole della buonanotte da tempo. 
Ecco, se io fossi un ucraino sarei andato via dal paese da tempo. 
Premetto che le mie idee politiche le ho sempre dichiarate apertamente, in modo tutt'altro che subdolo, contrariamente a qualcun altro che da un lato cerca di apparire neutro e spassionato, mentre dall'altro accusa chi non la pensa come lui di stare "dalla parte sbagliata". Io non la penso come lui, e neanche come te: non metto Russia e  Ucraina sullo stesso piano: quella ucraina è una democrazia, con tutti i difetti delle democrazie, mentre quella russa è una feroce dittatura che elimina fisicamente i dissidenti. Se io fossi un ucraino farei quello che da quattro anni stanno facendo gli ucraini: mi batterei per la libertà mia e del mio Paese contro un esercito invasore. Io, che probabilmente sono più vecchio di te, non credo alle favole, ma coltivo ancora qualche valore, primo tra tutti il diritto dei popoli all'auto-determinazione nel rispetto dei diritti umani.

P.S.: non hai fatto la domanda del se tu fossi...
Mario Izzi
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
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Re: Il gioco del "Se tu fossi...?"

1658
“Fuori menù”
Concorso a premi per indovinare quali saranno i prossimi Stati attaccati dai potenti.
Chi arriva al grosso del montepremi deve individuare anche la giustificazione della big: sicurezza, diritti umani, stabilità, scegli tu la salsa.
Lo slogan del conduttore:
“Perché chi non siede alla tavola dei grandi entra nel menù.”
E, fuori onda ma neanche troppo:
“Chi invece siede a tavola impara a mangiare senza sporcarsi.”

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