Bazzicavo in rete settimane fa e mi capita a tiro ciò: "attenzione, pensi che esista solo la prima e la terza persona quando vuoi scegliere il narratore?" e mi sono imbattuta nella seconda persona che, onestamente, avevo completamente depennato.
La trovo molto interessante e molto difficile.
Sto lavorando a un progetto che è nato in seconda persona, ma noto che non la mantiene e che, ogni tanto, torna su di sé: perciò credo che abbia creato un narratore ibrido o forse non ho compreso appieno questo tipo di narrazione. Avete qualche esempio da cui trarre spunto o comprensione?
In generale, cosa pensate della seconda persona? L'avete mai adoperata, come vi siete trovati? E vi piace sperimentare, creare delle versioni ibride?
Re: La seconda persona
2Viene utilizzata soprattutto nel libro-game. Io stesso la adoperai per un racconto-game anni fa. Al di fuori di questo genere non l'ho mai incontrata.
Re: La seconda persona
3Mai usata, anche se qualche volta ho pensato a un romanzo epistolare. E, infatti, eccone due esempi illustri.
Le ultime lettere di Jacopo Ortis ; Le relazioni pericolose
In Se una notte d'inverno un viaggiatore Calvino si rivolge al lettore; anche Verga credo abbia usato la seconda persona (Racconti?) e mi viene ora in mente un romanzo abbastanza recente, di effimero successo, (titolo obliato) sul rapporto amoroso tra fratello e sorella.
Le ultime lettere di Jacopo Ortis ; Le relazioni pericolose
In Se una notte d'inverno un viaggiatore Calvino si rivolge al lettore; anche Verga credo abbia usato la seconda persona (Racconti?) e mi viene ora in mente un romanzo abbastanza recente, di effimero successo, (titolo obliato) sul rapporto amoroso tra fratello e sorella.
...si sappia che dei desideri alcuni sono naturali, altri vani: e, dei naturali, necessari gli uni, solo naturali gli altri (Epicuro)