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by Alberto Tosciri
bestseller2020 wrote:
Quanto condivido questo pensiero. Io e te dovremmo andare a fare un fine settimana dentro la casa del poeta sul Gennargentu: non ricordo esattamente dove. Un posto da favola in mezzo alle querce secolari. I pastori con gli ospiti attorno al fuoco a guardare un maialino che cuoce. 
E poi, tante storie da raccontare. 
Chissà... Si Deus cheret e sos carabineris lu permittini... (non si pode mai discire...)
L'uomo è strano, a volte. Come diceva l'eroe di un fumetto della Lancio di cui non ricordo il nome, mi appuntai questo scritto tantissimi anni fa, in una torrida estate degli anni Ottanta, di guardia in una polveriera davanti a un lago del Lazio:
Un uomo è la somma del proprio passato e dei propri sogni.
È la storia di ciò che è stato e di quanto ha sofferto.
È il bambino che non capiva la violenza e che ha dovuto vedere la guerra.
È il ricordo della donna che amava.
Un uomo è il volto dei suoi amici e la memoria dei suoi nemici.
Un uomo è la somma delle etichette che altri uomini gli hanno dato.
Un uomo è soltanto il suo cuore e le sue mani.
Uscito sulla strada, un tale gli corse incontro e gettatosi ai suoi piedi gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gli disse Gesù: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono all’infuori di uno solo: Dio.»
Vangelo secondo Marco, 10, 17-18