9
by Alberto Tosciri
Ciao @Poeta Zaza
Non avanzo molto nel commento perché sai che non m'intendo di poesia (a dir la verità nemmeno di scrittura) Le uniche cose in cui eccello o eccellevo in gioventù susciterebbero attonito e incredulo stupore, e poi riprovazione, in quanto non è normale essere dei maestri nella posa e nella bonifica di campi minati, costruzione e distruzione di ponti... ma i soldati del Genio questo hanno sempre fatto...
In questo specchio a quanto pare ci vedi il buono e il cattivo dell'essere umano.
Non inutilmente ho citato una delle mie lontane specialità: un ponte puoi scegliere di costruirlo o preservarlo, custodirlo, difenderlo per passarci e far passare la gente, quindi pace, serenità, utilità, e puoi scegliere di distruggerlo, anche con qualcuno che ci passa sopra o in particolare proprio quando qualcuno ci passa sopra...
In entrambi i casi si parla di un mezzo e di un fine.
La vita è dunque questo, presumo. A seconda del mio punto di vista, della mia morale, delle mie esperienze, posso fare il bene e il male, essere felice e infelice.
Che poi alcuni che fanno il male non è detto che siano sempre infelici.
Scusa questo mio tedioso e illetterato commento, ricorda tanto i metafisici pazzeschi ragionamenti di Peter Sellers nel film "Oltre il giardino"
Uscito sulla strada, un tale gli corse incontro e gettatosi ai suoi piedi gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gli disse Gesù: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono all’infuori di uno solo: Dio.»
Vangelo secondo Marco, 10, 17-18