Re: Tic Toc

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Sono sempre stata dell'idea che una poesia non dovrebbe essere spiegata ma interpretata.
Mi stavo ponendo alcune domande, e già questo era divertente, quando il tuo spoiler ha distrutto tutto.
Perché una ventina di persone sono entrate a leggere e nessuno ha commentato? Perché ha dovuto specificare che non era maiale? L'autrice sembra la protagonista, allora chi è il tonto a cui si riferisce? "Lo zio è lontano" nel senso di morto?
Apro lo spoiler e mi chiedo perché quelle prime due parole, visto che hai sentito il bisogno di postarla in questa sezione.
La poesia nasce da un bisogno dell'anima, ma evidentemente anche da altro.
Sarò strana ma mi hai intrigata con un testo che forse non voleva alcun commento, ma quante domande mi hai fatto porre.
"La poesia è poesia quando porta con sè un segreto" diceva Giuseppe Ungaretti.
"Fare o non fare, non c'è provare." Yoda - Star Wars

Re: Tic Toc

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@ElmoInverso grazie per il commento.
Ti rispondo oggi che le persone che hanno letto sono quaranta (il doppio di ieri) e l'unico commento a ora rimane il tuo.
Penso che una poesia non dovrebbe essere spiegata ma neppure interpretata in realtà.
Perché lo spoiler ha distrutto tutto? Io lo trovo divertente.
Mi contraddico comunque, per gioco, e qualche spiegazione te la espongo.
Lo zio non è morto, ho detto che è lontano, potrei dirti che non era maiale perché erano ebrei e non lo mangiano, ma non sarebbe fondamentale.
Non è una poesia autobiografica quindi non sono la protagonista. 
Il tonto è colui che sta apparecchiando che non si ricorda che lo zio è lontano, probabilmente in viaggio, e dunque non avrebbe dovuto apparecchiare come di consueto ogni domenica anche per lui.
Lo spoiler serve appositamente per essere spiato e convenire con me che è una filastrocca scema nel senso più buono del termine e non denigrante affatto.
L'ho postata così a caso senza nessun motivo, né bisogni dell'anima né altro, probabilmente solo perché avevo fame.
Non è vero che non volevo alcun commento, liberi tutti di farlo o meno e tu hai fatto bene a farlo.
Piace anche a me Ungaretti, moltissimo, ma qui non c'è davvero nessun segreto celato... Forse :P 

Re: Tic Toc

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Lo spoiler ha distrutto tutto perché è come se mi avesse rivelato 'non farti domande e se te le sei fatte, non hai capito'. In realtà amo emozionarmi e pormi domande su ciò che provo in merito al testo che mi si presenta davanti. Nel caso della tua filastrocca sono rimasta intrigata e ho voluto commentare perché è interessante come qualcosa di apparentemente semplice possa scatenare una serie di reazioni. Ho percorso la tua via e ho spiato nelle finestre. Mi è piaciuto il processo.
Ci tenevo a commentare perché il tuo testo non mi ha lasciata indifferente e non volevo risposte, ma amavo cercarle.
Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato a rispondermi.  :festeggiamo:
"Fare o non fare, non c'è provare." Yoda - Star Wars

Re: Tic Toc

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ciao @julia1983 . Secondo me hai problemi con la sveglia: è troppo rumorosa? Condivido appieno che la tua sia una poesia " scema" , nel più affettuoso dei termini. :) Nel contesto, credo che di poetico ci sia ben poco. Non vedo sentimento, alcuna sonorità, niente di evocativo. Invece è buona la parte dell'intenzione, quella di mettersi in gioco senza tante pretese. L'arte consiste nel fare ( Renuar). ciao, ci vediamo presto..

Re: Tic Toc

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Nessun problema con la sveglia @bestseller2020 come già detto il protagonista della poesia non sono io.
Non credo non sia una poesia, per me lo è, altrimenti non l'avrei postata in questa sezione.
La sonorità c'è eccome, non ti sono arrivati gli insistenti "tic toc" onomatopeici? :P
Non sono solita mettere sentimento in poesia ne evocare chissà cosa, non li ritengo fondamentali, con tutto il rispetto per chi lo fa.
Non credo infine di essermi messa in gioco in nulla, ho solo postato appunto una roba "scema", proprio come la sottoscritta nel senso più autoironico che io sia in grado di vergare.
A presto e grazie per il passaggio.

Re: Tic Toc

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Novalis auspicava una Fantastica da contrapporre alla Logica, e considerava il linguaggio un mistero portentoso capace di grandi verità, ma solo quando si occupa solo di sé stesso e non si autocostringe a dire chissà cosa. 
Pertanto la tua filastrocca non è affatto sciocca, ma rientra a buon diritto nel filone dei nonsense non così tanto ingenui che coi surrealisti hanno acquisito dignità di poesie.  
Mi vengono in mente anche Raboni di Cos'è un soffione o de La gatta Cipolla, la produzione di Rodari e Toti Scialoja.
Nei tuoi versi, lasciati liberi e non costretti a esprimere concetti determinati, aleggia lo spirito di questo zio in viaggio, oppure morto, oppure mai esistito.

Un esperimento, il tuo, che mi è molto piaciuto, @julia1983.

Re: Tic Toc

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Lietissima che tu abbia apprezzato il mio esperimento @Ippolita.
Sicuramente ha del surrealismo e del non-sense. Non oso paragonarmi a Rodari o Scialoja ma anche io ritengo che abbia una sua dignità poetica questo componimento.
Lo zio è in viaggio nessun finale tragico o di non esistenza.
Sarebbe forse interessante scrivere una poesia dal punto di vista di zio Gaetano... O forse no ;)
Ai posteri l'ardua sentenza.
Grazie per il tuo gradito passaggio, giudicando la mia poesia sciocca volevo comunque farle un complimento.

  

Re: Tic Toc

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Ciao, @cuissineHugo, bentrovata. Trovo questo piccolo esperimento poetico molto delizioso e dal punto di vista prettamente stilistico, riuscito. C'è tutto quello che una filastrocca dovrebbe avere: musicalità, ritmo, rima. Non sarà un poema classico, ma raggiunge (e direi egregiamente) lo scopo: divertire e far sorridere il lettore. Il contenuto, e questa è la parte più interessante, sembra un perfetto nonsense, con quel pizzico di magia che appartiene a chi ha e si prende ancora cura di quel bambino in sé, eppure, si ha la sensazione che ci sia un messaggio celato che l'autrice non ha voluto condividere. In fondo il mondo di versi è spesso privo di logica, è fatto di pane (e arrosto) e fantasia. Al lettore, tutto sommato, non deve importare a chi il poeta si riferisce, se è uno zio realmente esistito o solo una figura inventata, se è morto oppure se n'è andato da casa. I versi hanno una tale forza portatrice che risucchia il lettore in una centrifuga di parole e suoni. È come stare in una giostra: si gode il viaggio senza porsi troppe domande.

Un piccolo appunto: 
cuissineHugo ha scritto: Tic toc
Non è maiale è manzo.
Qui metterei o una virgola dopo maiale, oppure, una virgola dopo maiale e sostituirei è con l'avversativo ma, per rafforzare il concetto.

Per quel che riguarda l'interpretazione, invece, mi sono fatta un'idea tutta mia (come sempre) sul contenuto. Ho immaginato la scena così: lui e lei a tavola, lei è la voce narrante. Sono in una sala da pranzo, con un orologio a pendolo che scandisce il tempo. Quando dice spegni la sveglia, tonto!, si rivolge a lui, e con la sveglia ho pensato potesse riferirsi al timer del forno. Ho azzeccato? 

In conclusione, una filastrocca carina, senza grandi pretese, che si legge con il sorriso sulle labbra. Piaciuta. Grazie per la piacevole lettura. Alla prossima!
Piccoli Grandi Sognatori

 Without faith, without hope, there can be no peace of mind. [cit.]

Re: Tic Toc

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Premesso che, come diceva il compianto Giancarlo Menotti, chi ha bisogno di spiegare la propria arte è un artista sospetto, cerco di commentare questa poesia anche se, come ribadisco spesso, si tratta di questioni di cui purtroppo non me ne intendo. Anche in questo caso, come nel caso de 'i neomorti', ho letto un testo che potrebbe essere assimilabile ad un song brechtiano nell''Opera da tre soldi' messa in musica da Kurt Weill, o addirittura potrebbe trattarsi di un rap sull'esempio di quella sorta di jungle che ripete spesso Andrea 'Lucky' Lucchetta: 'Su le mani dai divani, su le mani per Anzani, noi siamo italiani'. È la disposizione dei versi che me lo fa pensare: se fosse una vera e propria poesia (un Haiku, in questo caso, ovvero un poesia molto breve). Onestamente, faccio una fatica inimmaginabile ad apprezzare una poesia di questo tipo, dato che la poesia contemporanea non incontra molto il mio gusto, però riconosco senz'altro il coraggio nel cimentarsi con uno stile di poesia del genere. Il tema però è interessante, ed è interessante il modo con cui l'hai trattato, ovvero con sublime ironia, e questa è una cosa veramente splendida. 
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