[LP 18] A Johnny

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Traccia: tutte e due

L'avevamo sognato anche noi,
nei tempi in cui i fiori dei campi ci sorridevano,
era bello volarci sopra
con l'immaginazione
d'altra parte, eravamo giovani
volevamo creare la nostra vita 
volendoci bene, non ci sembrava difficile
with a little help from our friends
sì, l'amore libero
poi sono venuti questi briganti
seminatori d'odio
ma che cosa gli ha preso?
hanno fatto cadere tutti i nostri sogni
in un abisso di paura
e non abbiamo capito più niente
abbiamo anche voluto delle guerre,
per vendicarci
oddìo come siamo cambiati
e maledetto il tempo che scade
ma la speranza...
Ultima modifica di Gianfranco P il sab set 11, 2021 8:17 pm, modificato 1 volta in totale.

Re: [LP 18] A Johnny

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Grazie @@Monica,
alla fine ce l'ho fatta a partecipare. Sì, in qualche modo l'11 settembre ha rappresentato la caduta dei nostri ideali di allora, e il passaggio da un mondo aperto e fiducioso a uno più chiuso e impaurito. Per questo anche questa nostra piccola comunità è importante e, se pure devo ammettere che questa poesia non sarà un gran che (si capisce che l'ho scritta in 4 minuti? :)), ci tenevo a partecipare.
Ciao e grazie 

Re: [LP 18] A Johnny

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Ciao @GianfrancoP

Bello questo tuo componimento, dove si lamenta l'orrore per quel dramma che ha posto fine ai sogni di una generazione che aveva creduto di cambiare il mondo, per renderlo migliore.
Un sogno spezzato con l'orrore di un evento così imprevisto e inatteso da renderlo, nel suo attuarsi simile a un film di disastro, al punto da renderlo difficile da accettare per gli occhi di chi guardava.
Esprimi l'interrogativo che ancora oggi ci poniamo: "come è potuto accadere?".
La follia degli uomini e della guerra, che per gli uomini di una generazione che non avevano mai conosciuto l'odio e la guerra, risulta ancora incomprensibile.

Bravo, complimenti.

Re: [LP 18] A Johnny

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Gianfranco P ha scritto: alla fine ce l'ho fatta a partecipare. Sì, in qualche modo l'11 settembre ha rappresentato la caduta dei nostri ideali di allora, e il passaggio da un mondo aperto e fiducioso a uno più chiuso e impaurito. Per questo anche questa nostra piccola comunità è importante e, se pure devo ammettere che questa poesia non sarà un gran che (si capisce che l'ho scritta in 4 minuti? :)), ci tenevo a partecipare.
Ciao e grazie 
Caro @Gianfranco P  :)

Intanto, grazie di esserci, e con una poesia di livello, checché tu ne dica.  :si:
Gianfranco P ha scritto: poi sono venuti questi briganti
seminatori d'odio
ma che cosa gli ha preso?
Noi si credeva che il nostro mondo di privilegiati (ignari) fosse inattaccabile. Ma c'era (e c'è) tra i non privilegiati il rancore, l'invidia, il giudizio impietoso
e la condanna a prescindere. L'odio e la volontà di annientare queste condizioni.
Gianfranco P ha scritto: hanno fatto cadere tutti i nostri sogni
in un abisso di paura
e non abbiamo capito più niente
L'11 settembre 2001 ha segnato l'apice dello straniamento, della paura di non poter mai più essere al sicuro in patria, tra di noi.
Gianfranco P ha scritto: oddìo come siamo cambiati
e maledetto il tempo che scade
ma la speranza...
Abbiamo perso la sicurezza (anche la millanteria) di chi stava troppo bene per curarsi di altro che non del suo orticello.
Ora ci hanno aperto gli occhi sul fatto che sulla terra sarà molto difficile "condividere in fratellanza il mondo intero".
Anche se l'ultima a morire sarà proprio lei, la speranza...
Di sabbia e catrame è la vita:
o scorre o si lega alle dita.


Poeta con te - Tre spunti di versi

Re: [LP 18] A Johnny

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Grazie @Poeta Zaza,
ho cercato di collegare i nostri sogni di allora, che John Lennon aveva contribuito non poco a far nascere e a crescere, con la brusca presa di coscienza che il mondo che volevamo, ahimè, non abbiamo saputo realizzarlo. Ho trovato che le due tracce "si scontrassero" in modo veramente doloroso, e perciò le ho seguite tutte e due. Però io credo sempre che 
Poeta Zaza ha scritto: l'ultima a morire sarà proprio lei, la speranza
 e perciò dobbiamo ricordare ma anche ascoltare il mondo intorno a noi, cercare di capire, e guardare in avanti. 
Grazie del passaggio.  :love:

Re: [LP 18] A Johnny

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Gianfranco P ha scritto: L'avevamo sognato anche noi,
nei tempi in cui i fiori dei campi ci sorridevano,
Erano tempi in cui tutto sembrava sarebbe andato bene per sempre, e invece... è stato come svegliarsi in un mondo che non avevamo nemmeno preso in considerazione; le disgrazie succedevano agli altri, in altre nazioni, al di là del nostro mondo. La tua poesia è sucuramente bella nel suo intento, ma è molto "prosa", non ho percepito il ritmo seducente dei versi. Comunque bravo.

Re: [LP 18] A Johnny

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Ciao @Adel J. Pellitteri,
sono molto contento del tuo passaggio!
Quanto al
Adel J. Pellitteri ha scritto: ritmo seducente dei versi
hai perfettamente ragione, ma:
- ci vuole tempo, lavoro, calma e "ispirazione": tutte cose che non avevo nell'atmosfera del contest. Tanto per fare un esempio, siccome al momento del contest "Il mare in un bicchiere" non riuscivo a connettermi, ho provato solo un po' di tempo dopo a fare una poesia che seguisse la traccia. Se la vuoi leggere, è "Il geranio rosso". Ci ho messo circa due giorni e mezzo! Anche la poesia è frutto di duro lavoro;
- ho messo sul sito forse una quindicina di poesie, nelle quali avevo particolarmente curato la forma. Quasi nessuno le ha commentate, e perciò ero arrivato alla conclusione che "il ritmo seducente" non importasse poi tanto. Ma se tu mi dici il contrario, ne terrò conto, grazie!
- nel caso di questo contest, sapevo di non poter riuscire a fare una poesia come avrei voluto; inoltre avevo altri impegni; a mezz'ora dalla scadenza, mi sono detto: non ho certo ambizione di vincere, però mi piacerebbe partecipare; e piuttosto che non postare nulla, ho messo questa. 

Ciao! :)

Re: [LP 18] A Johnny

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Ciao @@Gianfranco P quello che mi è piaciuto di più di questa poesia è il tono easy, sembra che l'io poetico stia scrivendo dal '68, che non lo abbia mai lasciato in realtà e che osservi il presente con disapprovazione. Forse si tradisce vittima del duemila con quel
Gianfranco P ha scritto: e maledetto il tempo che scade
che forse non preoccupava molto i sessantottini. Ma la chiusura è splendida :)
Il termine "briganti" è forse troppo buono e può dare un tono troppo leggero alla poesia, ma dipende dalla tua volontà la scelta del vocabolo. Se lasci questo, penserò che sta fumando marijuana. :fuma:
Mi piacciono le contaminazioni nelle tue poesie.
Bell'approccio. Complimenti e alla prossima. :super:
"Fare o non fare, non c'è provare." Yoda - Star Wars

Re: [LP 18] A Johnny

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ciao @Gianfranco P. L'ultima tua poesia che ricordo mi pare sia " tramonto a porto..." non ricordo il resto..

Io credo di dover fare una considerazione, che vuole essere una domanda per tutti: perché il fallimento del movimento del sessantotto? cosa fece naufragare l'idea del mondo di pace e amore dei figli dei fiori? Io non credo che tale fallimento sia da attribuire a chi poi salì su di un aereo per fare la strage. Il fallimento era già iniziato da tempo. le politiche degli USA, anche quelle economiche, davano per certo che avrebbero costituito quel clima di tensione sociale che devasterà il mondo. I tuoi versi sono candidi, senza nessun condizionamento storico, qualsiasi idea tu abbia di questo mondo. Sei stato neutrale, diciamo, e forse, quando si parla di storia, è la via migliore... ciao a presto

Re: [LP 18] A Johnny

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Ciao @bestseller2020,
bestseller2020 ha scritto: perché il fallimento del movimento del sessantotto? cosa fece naufragare l'idea del mondo di pace e amore dei figli dei fiori?
Immagino che ci siano tante ragioni: io due le individuerei in: 1) alcune esagerazioni di quel movimento, che è finito in sesso droga rock&roll, come si usava dire; 2) il fatto che tutti noi ci siamo poi fatti cullare dalle carezze del consumismo, e siamo andati sempre più verso l'individualismo menefreghista. Chi si ricorda di quegli anni, ha nostalgia per esempio di quando i Beatles e Donovan facevano quella specie di pellegrinaggio in India, per contaminarsi con le altre culture, veramente interessati a tutto quello che ci succedeva intorno nel mondo. Poi le cose sono cambiate, è successo che "ognuno pensa solo a se stesso" come cantava Morandi (quello dei "Beatles e Rolling Stones), oppure anche:
ognuno sta solo sul cuore della terre
trafitto da un raggio di sole.
Ed è subito sera
Insomma, stavamo così bene nel nostro mondo soffice e ovattato, che quando la TV ci ha fatto vedere quelle immagini allucinanti degli aerei che si infilavano nelle torri 
Gianfranco P ha scritto: non abbiamo capito più niente
Certo che 
bestseller2020 ha scritto: Il fallimento era già iniziato da tempo. le politiche degli USA, anche quelle economiche, davano per certo che avrebbero costituito quel clima di tensione sociale
Infatti non abbiamo saputo fare altro che 
Gianfranco P ha scritto: abbiamo anche voluto delle guerre,
per vendicarci
e io ti confesso che, benché ovviamente io abbia tutto l'amore la compassione il rispetto la riverenza per i 2800 morti dell'attentato, non mi sento molto a mio agio in queste celebrazioni che mi sembrano retoriche e un po' troppo "egocentriche"; visto che gli USA, come reazione, hanno attaccato l'Afghanistan (dove ci sono stati credo 170000 morti) e poi l'Iraq (500000 morti solo fra i civili). 
Ma dico queste cose forse anche per l'età 
Gianfranco P ha scritto: e maledetto il tempo che scade
perché penso che i giovani di adesso in fondo siano uguali a come noi eravamo allora, e che la pace la giustizia e un mondo migliore li desiderano ancora. 
Ciao :)

Re: [LP 18] A Johnny

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Ciao @cuissineHugo,
sono contento che ti siano piaciuti i versi:
cuissineHugo ha scritto: d'altra parte, eravamo giovani
volevamo creare la nostra vita 
volendoci bene, non ci sembrava difficile
with a little help from our friends
Ti confido un piccolo segreto: a quel punto, mi sono accorto con orrore che mancavano 3 minuti all'orario di chiusura... e quindi poi sono andato un po' di fretta, senza poter dare "respiro" alle parole. 
Però io penso che, in una poesia, già è qualcosa se una o due immagini ti rimangono impresse; e quindi grazie :)
A presto

Re: [LP 18] A Johnny

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Gianfranco P ha scritto: L'avevamo sognato anche noi,
nei tempi in cui i fiori dei campi ci sorridevano,
era bello volarci sopra
con l'immaginazione
d'altra parte, eravamo giovani
volevamo creare la nostra vita 
volendoci bene, non ci sembrava difficile
with a little help from our friends
sì, l'amore libero
poi sono venuti questi briganti
seminatori d'odio
ma che cosa gli ha preso?
hanno fatto cadere tutti i nostri sogni
in un abisso di paura
e non abbiamo capito più niente
abbiamo anche voluto delle guerre,
per vendicarci
oddìo come siamo cambiati
e maledetto il tempo che scade
ma la speranza...
Wow, Gianfranco, che poesia insolita rispetto ai tuoi canoni! Un flusso di coscienza che si legge d'un fiato e possiede un'intrinseca leggerezza molto piacevole, soprattutto per il contrasto con la dolorosa serietà dei temi trattati.
Grazie, @Gianfranco P.
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