Orban è stato sconfitto ed è tutto merito degli italiani

. Sì, perché gli ungheresi, dopo la vittoria del no al referendum sulla giustizia, si sono detti "Uè, persino quei pistoloni d'italiani si sono svegliati e hanno avuto un moto d'orgoglio, quindi noi non possiamo essere da meno: dobbiamo andare a votare in di più".
Battute a parte (si sta facendo il verso al governo che si prendeva meriti per ogni successo che riteneva poteva fargli comodo, anche se non aveva alcun merito; volendo però si può dire che in modo indiretto è stato il governo a far perdere Orban, visto che negli ultimi tempi tutto ciò che il governo sostiene è colpito da una iazza da paura

), la percentuale è stata molto più alta di quella italiana: già dall'affluenza si capiva che le cose stavano prendendo una piega diversa, nonostante gli strepiti di Orban che, avendo già capito che aria stava tirando, predicava di brogli per farlo cadere. Questo nonostante
le forti ingerenze russe, americane e cinesi che lo sostenevano (i brogli, se c'erano, erano a suo favore). Gli ungheresi però hanno deciso di non essere più presi in giro, di essere manipolati da chiunque e hanno reagito: è bello vedere un popolo festeggiare come stanno facendo loro.
E sarebbe bello se facessero così altri popoli: russi, americani, iraniani, afgani, israelini, cinesi, nordcoreani si unissero con forza e mandassero via chi li comanda. Ci sarebbero ancora tanti problemi al mondo, ma sarebbe un passo per non aggiungerne altri.
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
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