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Re: [Casa Editrice] Nutrimenti

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Pas ha scritto: Piccola, ma di grande qualità. Nel senso che è conosciuta dalle medie e dalle big. 
Grazie @Pas 
Cosa intendi esattamente quando dici che è conosciuta dalle medie e big? Che ha un valore aggiunto perché gli autori che pubblicano con loro sono sotto la lente delle medie e big? Comunque una loro autrice ha vinto il Campiello Opera prima.
«Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato».
Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby

Re: [Casa Editrice] Nutrimenti

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@Sjø 

Annosa questione...  :asd:

A prescindere che sia più o meno piccola o più o meno media, secondo i variabili parametri del caso, Nutrimenti è tra gli editori che contano in Italia (e forse anche fuori dall'Italia), ed è "riconosciuta" anche dai grossi editori. In altri termini: se fai un buon esordio con Nutrimenti potresti poi essere acquisito da una CE del gruppo Mondadori o GeMS, se fai un esordio con un editore non riconosciuto invece non maturi alcun "lasciapassare" per la medio-grossa editoria, anzi può essere penalizzante. Quindi, a mio avviso il problema non è cosa si possa pensare di Nutrimenti, ma cosa Nutrimenti possa pensare dell'aspirante autore, dato che non è affatto facile pubblicare con loro, non più di quanto lo sia con altri medi o "big" che, pur pubblicando anche autori emergenti, hanno una rigorosa selezione (che, probabilmente, anche nel caso di Nutrimenti, passa attraverso agenzie e altri canali, e non attraverso le proposte spontanee).

Per il resto, stabilire se sia "piccolo" o meno è dipendente dall'unità di misura. Se con "piccolo editore" si intende quello che dovrebbe essere definito "micro editore", allora Nutrimenti non è così "piccolo". Se invece adottiamo l'unità di misura dei "micro" (in cui rientrano la stragrande maggioranza degli editori che nel linguaggio comune vengono definiti "piccoli") allora Nutrimenti è "piccolo", dato che non è micro. In ogni caso, stabilire se è una CE "piccola" o "media", o medio-piccola, in questo caso è irrilevante, dato che ha standard qualitativi comuni ai medi e grandi editori, anche in termini di promozione, distribuzione, presenza negli organi di stampa, e sono queste le cose che più contano in un editore. 
Le regole del cavaliere

Re: [Casa Editrice] Nutrimenti

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 Per me i criteri sono questi, più o meno. Big: presenza in tutte le librerie. Medie: presenza in metà delle librerie. Piccole: presenza in alcune librerie. Micro: assenza nelle librerie.
Nutrimenti è presente in alcune librerie. Ragione per la quale è piccola.
Le vendite sul web ricalcano la presenza nelle librerie fisiche.
Più sei presente nelle librerie, più i media dedicano spazio.
Per quanto riguarda gli esordi, secondo me pubblicare per le micro è fondamentale . Prima di tutto perché ci si fa le ossa. Poi perché le micro hanno criteri di selezione identici alle big. Parlo delle micro che non chiedono all’autore niente, neanche la presentazione obbligatoria, che è una forma di pagamento.
Le big guardano se hai già pubblicato, per le micro serie. Il resto, lo fa la storia che proponi. E la pazienza. Bisogna saper aspettare anche la non risposta, che è comunque una risposta.
Ovvio che gli sconosciuti, che abbiano pubblicato o meno, devono proporre una storia non comune. Di quelle comuni ce ne sono miliardi.
Per quanto mi riguarda, il bello è proprio questo.
D’altra parte, escludendo gli autori costruiti a tavolino, in genere sono quelli dei premi e delle “amicizie”, di tanto in tanto sbucano fuori libri di sconosciuti. Libri che ho letto, trovandoci tutte le volte elementi di originalità mescolati con stili di scrittura autentici.
Fin da piccolo sono sempre stato attratto dalla meritocrazia pura. È un meccanismo basato sulla sfida verso un se stesso che va sempre più giù, per arrivare però in un punto in cui ci si accorge che l’errore più grande è scavare. Cosa scavi se il lettore è di fronte a te? Quello che bisogna fare è comunicare.
Detto questo, ho spedito a Nutrimenti mesi fa: non mi hanno risposto.
Hanno fatto bene. Il libro non era buono.
Perché l’ho spedito? Perché scavavo.

Re: [Casa Editrice] Nutrimenti

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Pas ha scritto:  Per me i criteri sono questi, più o meno. Big: presenza in tutte le librerie. Medie: presenza in metà delle librerie. Piccole: presenza in alcune librerie. Micro: assenza nelle librerie.
Nutrimenti è presente in alcune librerie. Ragione per la quale è piccola.
In realtà, per le medie e le medio-piccole, la presenza nelle librerie è sensibilmente dipendente dal singolo titolo, da come viene promosso, da quanto viene richiesto, e soprattutto dal peso dell'autore. Nel caso di Nutrimenti, ad esempio, come ci può aspettare la stessa presenza per il libro "I sogni di mio padre" di Obama e per i racconti di un esordiente? Per il resto, basta vedere per l'appunto alcuni autori internazionali che sono nel loro catalogo per distinguerla dal 90% delle "piccole" o "micro": siamo su altri livelli. Gli editori più piccoli non hanno né le facoltà economiche né le risorse né i canali per acquisire diritti di traduzione di opere estere, e pubblicano quasi esclusivamente autori italiani. 
Le regole del cavaliere

Re: [Casa Editrice] Nutrimenti

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Wanderer ha scritto: Gli editori più piccoli non hanno né le facoltà economiche né le risorse né i canali per acquisire diritti di traduzione di opere estere, e pubblicano quasi esclusivamente autori italiani. 
Sì, hai ragione. Parlavo di autori italiani. La quota che le big e le medie investono su di noi. Molto poco. Rimane il fatto che i libri editi da Nutrimenti io non li trovo in tutte le librerie. Se dovessi pubblicare per loro, continuerei a considerarla piccola. Piccola di qualità. Mi darebbe la stessa soddisfazione interiore delle micro di qualità, che sono il mio attuale sbocco. 

Re: [Casa Editrice] Nutrimenti

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Pas ha scritto:
Sì, hai ragione. Parlavo di autori italiani. La quota che le big e le medie investono su di noi. Molto poco. Rimane il fatto che i libri editi da Nutrimenti io non li trovo in tutte le librerie. Se dovessi pubblicare per loro, continuerei a considerarla piccola. Piccola di qualità. Mi darebbe la stessa soddisfazione interiore delle micro di qualità, che sono il mio attuale sbocco. 
Sugli esordienti italiani a volte anche le big investono poco, per l'appunto, e la distribuzione ne risente. Quindi, seppure in misura minore, quello che vale per alcuni titoli di Nutrimenti vale per alcuni titoli di editori più grossi. Spesso, anche i big pubblicano libri di autori, magari molto giovani, la cui biografia è "Studia e vive a Roma. Questo è il suo primo romanzo". Chiaramente, quel libro non sarà mai promosso come quelli dei nomi più affermati, magari perché quell'autore è giunto dalla porta di servizio, tramite qualche agenzia, qualche concorso (tipo "IoScrittore"), o altro. 
Le regole del cavaliere
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