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[Casa Editrice] Arkadia Editore

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https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/3930-arkadia-editore/



Nome: Arkadia Editore
Generi: narrativa, saggistica, argomenti di interesse locale (sardo)
Invio manoscritti: http://www.arkadiaeditore.it/index.php?option=com_mad4joomla&jid=5
Distribuzione: http://www.arkadiaeditore.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=34
Sito: http://www.arkadiaeditore.it/
Facebook: https://it-it.facebook.com/arkadia.editore/?ref=page_internal



Ho aspettato a riportare la mia esperienza, perché continuavo a sperare in un miracolo (eh, noi idealisti di ferro :P  )  Però vabbè, ho visto che l'editore manca dalla lista, quindi lo aggiungo e già che sono di strada metto due note mie.
Manoscritto inviato a settembre 2019, risposta dopo meno di due ore, con richiesta di invio cartaceo, puntualmente inviato, ma meno puntualmente recapitato (un mese col piego di libri). Cenni di interesse da ottobre, ma proposta di contratto rimandata fino a maggio 2020 (e già lì avrei dovuto drizzare le orecchie, se non fossi stata così ansiosa di pubblicare il romanzo). Editing effettuato a dicembre, senza miglioramenti di sorta ma solo mal di pancia da parte mia, inserimento di termini assurdi e virgole spostate a caso. Uscita del romanzo cartaceo a febbraio, con poca o nessuna promozione. Uscita ebook promessa ma non ancora vista. Contatti con l'ufficio stampa (wow, una CE con ufficio stampa!, ho pensato  :facepalm: ) inutili. Forniti, su loro richiesta, i nomi di quattro blog e tre librerie "amici", ma con l'andare delle settimane scopro che nessuno è stato contattato (non vi sto a dire come mi sono sentita in una delle librerie, chiedendo del romanzo e scoprendo che non ne sapevano niente: mi sarei sotterrata). Su due blog ho insistito, ad altri due ho inviato per conto mio. Chiesto notizie di concorsi e altre strategie promozionali che ho visto fare per alcuni loro libri: vaghe promesse di eventi, interviste, ecc. , ma ancora non ho visto niente. Scrivo all'ufficio stampa per annunciare che intendo partecipare a un paio di concorsi, e stavolta non arriva nemmeno uno straccio di risposta.
Fin qui niente di strano, se gravitassimo nel campo dei piccoli editori senza mezzi.
Ma nel frattempo un romanzo uscito subito dopo il mio viene nominato al Premio Strega, e riceve una promozione pazzesca, seguito da altri di amici (si vede dal tipo di rapporto sui social). A quel punto mi rendo conto che sì, hanno mezzi e passione per promuovere, ma solo chi vogliono, i "cavalli vincenti", autori già noti o con blog da 20000 follower. E la carrozza si trasforma in zucca (provate a sedervi comodi in una zucca e capirete come mi sento ora).
Confermo che Arkadia è un ottimo editore (per reputazione, promozione e distribuzione), se avete la fortuna di essere dei buoni cavalli, o se puntate a pubblicare e non vi importa più di tanto il rapporto con la CE, se insomma come autori avete un bello strato di pelo sullo stomaco (e in tal caso vi invidio) allora può fare per voi. Una delle cose migliori, comunque, è che leggono davvero ciò che si invia, quindi se scrivete saggi e romanzi storici/contemporanei impegnati, provate.
Non sono un visionario. Mi professo un idealista pratico. (Gandhi)
Qualunque sia il tuo nome (HarperCollins)
La salvatrice di libri orfani (Alcheringa)
Il lato sbagliato del cielo (Arkadia)
Il tredicesimo segno (Words)

Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Ciao Silver,

brutta storia, io ho rifiutato da poco una casa editrice per timore che accadesse al mio romanzo ciò che hai appena raccontato. Pubblicazione stile stamperia e tanti saluti! Io non pretendo di venire pubblicizzato a reti unificate, ma un minimo di impegno lo vorrei vedere anche dalla casa editrice! Ora sono in speranzosa attesa di nuove proposte. Da quanto vedo hai pubblicato diversi romanzi. Con quale delle case editrici ti sei trovato meglio?

Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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B.B. Mutt ha scritto: brutta storia, io ho rifiutato da poco una casa editrice per timore che accadesse al mio romanzo ciò che hai appena raccontato. Pubblicazione stile stamperia e tanti saluti!
Io ho pubblicato un libro con un piccolo editore che non ha fatto quasi niente per pubblicizzarlo. La differenza con Arkadia (considerato editore medio) è che non si è imposto nemmeno nell'editing o nella cover. Sapevo già che avrei dovuto arrangiarmi con la promozione, e mi stava bene.
Qui invece abbiamo un editore che settimane prima dell'uscita (altrimenti non si spiega la candidatura allo Strega dopo pochissimi giorni dall'uscita) invia i libri preferiti a giornalisti e persone della cultura che contano. Prima del contratto li ho tenuti d'occhio per un po', e ho notato un grande impegno in promozione, anche per questo ho accettato. Non mi era passato neanche per il cervello che ci fossero molti altri loro libri pubblicizzati pochissimo, mi sono basata su quello che vedevo (la morale è: non si è mai abbastanza attenti).
Non lo paragonerei a una stamperia, perché i libri sono presenti in molte librerie. Il problema è che se la gente non ne sente parlare difficilmente li compra.
Per rispondere alla tua domanda (ma puoi vedere il post apposito per maggiori dettagli) l'editore con cui mi sono trovata meglio è Words, nato da poco più di un anno, ma forse per questo più pieno di energia, idee e voglia di coinvolgere gli autori.
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Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Ciao@Silverwillow . Mi viene da dire, parafrasando Remarque: niente di nuovo sul fronte editoriale. Pubblicare con CE grandi e medie può essere molto deludente e addirittura bruciarti, se non sei da loro considerato un cavallo su cui puntare. Meglio una piccola e seria, anche se scarsa di mezzi, almeno sai cosa aspettarti.
Mario Izzi
2025 - Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Cheguevara ha scritto: Pubblicare con CE grandi e medie può essere molto deludente e addirittura bruciarti, se non sei da loro considerato un cavallo su cui puntare. Meglio una piccola e seria, anche se scarsa di mezzi, almeno sai cosa aspettarti.
Dipende molto da quello che uno cerca. Se si vuole pubblicare e basta, Arkadia è un marchio molto rispettabile e con ottima distribuzione (Messaggerie). Io però sono abbastanza (forse troppo) emotiva riguardo ai miei libri, e pretendo un minimo di considerazione (non certo l'intervista al TG2 o la candidatura allo Strega, ma almeno qualcosa). Ho pubblicato con big (grandi mezzi ma autori trattati tipo catena di produzione, con data di scadenza) e con piccole (pochi mezzi ma anche nessun favoritismo). Da un editore medio mi aspettavo una felice sintesi tra capacità di promozione e rapporto con gli autori, cosa che purtroppo non si è avverata. Una CE piccola e seria l'ho trovata (e con loro pubblicherò un'intera serie fantasy), ma non è adatta al genere di libri che ho intenzione di scrivere.
Sto prendendo in considerazione il self, perché se devo arrangiarmi con la promozione, tanto vale essere libera anche nel resto.
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Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Carlo73 ha scritto: Ciao, qualche consiglio per il classico scrittore esordiente?
Smetti di scrivere finché sei in tempo? :asd:
No, seriamente, se intendi consigli riguardo Arkadia, come dicevo più su, si può provare a inviare alla mail indicata sul loro sito (romanzi adatti, non fantasy, horror, romance, ecc.). Non è detto che perché mi sono trovata male io valga per tutti. 
Se invece intendi consigli generici, meglio che mi scrivi in privato, ma puoi anche sfogliare le pagine in questa sezione, dove ci sono molti editori validi e le relative esperienze
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Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Scrivere fa bene, smettere nuoce gravemente alla salute. :)
Grazie per la risposta. I consigli erano generici in effetti, ma in realtà si riferivano al primo passo auspicabile dopo aver scritto qualcosina. Ci sono migliaia di editori e molti più scrittori, e allora, cosa fare? Personalmente mi piacerebbe trovare un editore che valuta scrittori esordienti in modo professionale e  che dia buone possibilità di stampa, anche con un minimo contributo, d'altronde credo sia comprensibile quando si tratta di esordienti.  Le mie ambizioni finiscono lì, il resto lo affido all'evoluzione. L'importante è essere soddisfatti del proprio lavoro.

Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Carlo73 ha scritto: anche con un minimo contributo, d'altronde credo sia comprensibile quando si tratta di esordienti.  
Un editore che chiede contributi non lo troverai in questo forum.
E no, non solo non è comprensibile, ma non è neppure accettabile che si debba pagare per essere pubblicati.
https://andydreams.it
Pagina facebook ufficiale: https://www.facebook.com/Alessandro-Mar ... 4917158086

Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Carlo73 ha scritto: ma in realtà si riferivano al primo passo auspicabile dopo aver scritto qualcosina
Il primo passo dopo aver finito un libro dovrebbe essere capire se è presentabile, o se magari c'è qualcosa da sistemare (fidati, c'è sempre qualcosa da sistemare). Il mio consiglio generico quindi è di farlo leggere a 2-3 lettori attenti. C'è una discussione apposita qui per cercarne: https://www.costruttoridimondi.org/forum/viewtopic.php?f=36&t=386 
Oppure puoi fare un giro nella sezione Editoria, o aprire un topic in "Discussioni varie sul mondo editoriale", per ricevere pareri specifici. Poi puoi cercare dalla lista qualche editore che fa al caso tuo (per genere del libro o altro). Ti sconsiglio assolutamente gli editori che chiedono contributi, non solo per il fattore economico, ma perché non hanno interesse a promuovere gli autori e in più i libri così pubblicati sono malvisti. 
Non sono un visionario. Mi professo un idealista pratico. (Gandhi)
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Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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bore_ale   ha scritto: bore_ale  Un editore che chiede contributi non lo troverai in questo forum.
E no, non solo non è comprensibile, ma non è neppure accettabile che si debba pagare per essere pubblicati.
Perché? Non mi intendo di editoria però un editore che stampa qualche migliaio di copie e poi ne vende un pugnetto, credo perda un bel po' di soldi. Se moltiplichi ciò per tutti i possibili flop di scrittori sconosciuti sui quali provano a investire, diventa una bella cifra. Per me è solo l'aspetto finanziario della cosa, la matematica divisione del rischio.

Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Silverwillow ha scritto: Il primo passo dopo aver finito un libro dovrebbe essere capire se è presentabile, o se magari c'è qualcosa da sistemare (fidati, c'è sempre qualcosa da sistemare). Il mio consiglio generico quindi è di farlo leggere a 2-3 lettori attenti. C'è una discussione apposita qui per cercarne: https://www.costruttoridimondi.org/forum/viewtopic.php?f=36&t=386 
Oppure puoi fare un giro nella sezione Editoria, o aprire un topic in "Discussioni varie sul mondo editoriale", per ricevere pareri specifici. Poi puoi cercare dalla lista qualche editore che fa al caso tuo (per genere del libro o altro). Ti sconsiglio assolutamente gli editori che chiedono contributi, non solo per il fattore economico, ma perché non hanno interesse a promuovere gli autori e in più i libri così pubblicati sono malvisti. 
Se intendi un lavoro di editing, per fortuna ho già provveduto proprio grazie a degli amici. L'occhio esterno in effetti ci vuole e come giustamente dici, c'è sempre qualcosa da sistemare. Un giro nella sezione editoria lo farò di sicuro, grazie per il consiglio. Sui contributi vedo che è un tasto delicato. Il fattore economico è la sola difficoltà per me, l'essere malvisti non mi turba, anzi a volte è la miglior e pubblicità; cosa anche quest'ultima, che poco mi interessa a dire il vero. :)

Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Carlo73 ha scritto: Perché? Non mi intendo di editoria però un editore che stampa qualche migliaio di copie e poi ne vende un pugnetto, credo perda un bel po' di soldi. Se moltiplichi ciò per tutti i possibili flop di scrittori sconosciuti sui quali provano a investire, diventa una bella cifra. Per me è solo l'aspetto finanziario della cosa, la matematica divisione del rischio.
Perché il rischio di cui parli è insito in qualsiasi attività imprenditoriale, compresa l'editoria.
La divisione del rischio di cui parli non ha senso, perché non essendo un socio dell'azienda (se così vogliamo chiamarla) tu come autore percepirai un 7-8% di royalties sul venduto, mentre tutto il resto è guadagno dell'editore (al netto delle spese).

Accetteresti di pagare per lavorare per Google, Samsung, Apple, Sony etc. etc? È lo stesso discorso.
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Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Silverwillow ha scritto:La differenza con Arkadia (considerato editore medio) 
Silverwillow ha scritto: Da un editore medio mi aspettavo...
Considerato "editore medio" da chi?
Ovvero: secondo i parametri adottati dal forum, a quanto mi è stato detto da @Miss Ribston ed @ElleryQ , Arkadia è un piccolo editore, non un medio. 

Comunque, piccolo o medio o medio-piccolo che sia, secondo me è un ottimo editore.

Anche se per fare un ulteriore salto di qualità dovrebbe implementare l'acquisizione di diritti di opere dall'estero (cosa che effettivamente contraddistingue di solito gli editori "medi"). Qualche tempo fa ho avanzato loro alcune proposte di traduzione, e ho avuto l'impressione che fossero un po' carenti su quel fronte. 
Le regole del cavaliere

Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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bore_ale ha scritto: Perché il rischio di cui parli è insito in qualsiasi attività imprenditoriale, compresa l'editoria.
La divisione del rischio di cui parli non ha senso, perché non essendo un socio dell'azienda (se così vogliamo chiamarla) tu come autore percepirai un 7-8% di royalties sul venduto, mentre tutto il resto è guadagno dell'editore (al netto delle spese).

Accetteresti di pagare per lavorare per Google, Samsung, Apple, Sony etc. etc? È lo stesso discorso.
Ti dico il mio punto di vista. Ci sono sicuramente analogie perché si tratta pur sempre di impresa, ma non si può equiparare in toto le due cose. Ogni impresa chiede al suo dipendente di svolgere bene il suo lavoro, se così non è, ti licenzia o investe per farti migliorare. Così tutela i suoi rischi. Un contratto con un editore è come un percorso lavorativo di anni ristretto in una firma. Se il tuo manoscritto è già in partenza "rischioso", stamparlo e tutto il resto, è un costo che non consente tutele del genere. O va bene o no. Ecco per me il senso di una richiesta di contributo. Questo a conferma che se il manoscritto è buono, l'editore di solito non chiede contributi.

Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Carlo73 ha scritto:

 Questo a conferma che se il manoscritto è buono, l'editore di solito non chiede contributi.
È proprio questo il problema dell'editoria italiana: se un manoscritto fa schifo, perché diavolo bisogna pubblicarlo ugualmente?

Se io editore serio e onesto penso che non sia buono non lo pubblico e basta, altrimenti sto solo lucrando sull'autore.
(PS: Stiamo andando Off-topic, per quel che mi riguarda la chiudo qui)
https://andydreams.it
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Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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bore_ale ha scritto: È proprio questo il problema dell'editoria italiana: se un manoscritto fa schifo, perché diavolo bisogna pubblicarlo ugualmente?

Se io editore serio e onesto penso che non sia buono non lo pubblico e basta, altrimenti sto solo lucrando sull'autore.
(PS: Stiamo andando Off-topic, per quel che mi riguarda la chiudo qui)
Se non è buono nessun editore credo lo pubblichi, neanche ad alzare l'offerta. Però se è "rischioso" per vari fattori, vuoi scrittore esordiente, vuoi genere particolare, ecc. E' un discorso ampio, si siamo off topic...

Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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bore_ale ha scritto:
È proprio questo il problema dell'editoria italiana: se un manoscritto fa schifo, perché diavolo bisogna pubblicarlo ugualmente?

Se io editore serio e onesto penso che non sia buono non lo pubblico e basta, altrimenti sto solo lucrando sull'autore.
(PS: Stiamo andando Off-topic, per quel che mi riguarda la chiudo qui)
Risposta semplice: perché oggi ci sono più scrittori che lettori, e buona parte degli acquirenti di libri sono gli autori e le loro cerchie. Il mercato degli scrittori non è indifferente e fa gola, e ci sono interi settori dell'editoria italiana che hanno quello come unico target. Quindi, a monte, non è tanto (o soltanto) questione di essere onesti o truffaldini, bensì di avere un target piuttosto che un altro. L'editore può essere poco limpido proprio nel non chiarire quale sia il tuo target, e nell'illudere l'autore che il suo libro sarà qualcosa in più di una forma di vanity press, a prescindere se pubblicato "free" o meno (tra parentesi: per quanto riguarda il fatto che un editore debba chiedere contribuiti per libri "rischiosi", come sostiene @Carlo73 ... se così fosse, in cosa consiste il rischio d'impresa? Una cosa sono i libri "rischiosi", un'altra quelli mediocri).

Comunque, non necessariamente l'editoria a rischio d'impresa, quella che ha come target i lettori "puri", produce opere letterarie di qualità superiore.
Ci sono in giro emerite vaccate - seppur ben confezionate sotto il profilo dell'oggetto-libro - anche pubblicate dagli editori GeMS o dal gruppo Mondadori.  
Le regole del cavaliere

Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Rispondo a @Wanderer , solo per tornare in argomento (grazie @ElleryQ  che ci salvi dall'anarchia :lol:)
Wanderer ha scritto: Considerato "editore medio" da chi?
Ovvero: secondo i parametri adottati dal forum, a quanto mi è stato detto da @Miss Ribston ed @ElleryQ , Arkadia è un piccolo editore, non un medio. 
Sì, ho visto solo poi che c'era una diatriba su questo punto. Io l'ho chiamato medio perché da qualche parte avevo letto come parametro il numero di pubblicazioni annue (superiore a 50). Se qui si giudica in base al fatturato, non ho la più pallida idea di come trovare questo dato, quindi potrei benissimo aver sbagliato. Resta il fatto che sì, è un editore buono, come qualità delle pubblicazioni, distribuzione, contatti col mondo culturale in tutta Italia, presenza alle fiere (quando si poteva), ecc. Quindi è comunque a un livello diverso da alcuni piccoli che non fanno niente di tutto ciò.
Wanderer ha scritto: Anche se per fare un ulteriore salto di qualità dovrebbe implementare l'acquisizione di diritti di opere dall'estero
Pubblicano anche qualche opera straniera in spagnolo (nella collana Xaimaca) , ma hanno già i loro traduttori e per ora non credo intendano aprirsi ad altre lingue. Da una parte è una linea editoriale che rispetto: autori soprattutto italiani, molti esordienti o sconosciuti ma con buone prospettive, anziché ricercare i casi editoriali stranieri già noti e sicuri
Non sono un visionario. Mi professo un idealista pratico. (Gandhi)
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Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Silverwillow ha scritto: Se qui si giudica in base al fatturato, non ho la più pallida idea di come trovare questo dato, quindi potrei benissimo aver sbagliato. Resta il fatto che sì, è un editore buono, come qualità delle pubblicazioni, distribuzione, contatti col mondo culturale in tutta Italia, presenza alle fiere (quando si poteva), ecc. Quindi è comunque a un livello diverso da alcuni piccoli che non fanno niente di tutto ciò.
Come spiegavo in altri topic, il nostro è un criterio personale, che ha come riferimento principale il fatturato (secondo normativa europea), ma un po' a "maglie larghe", non essendo alcun criterio (tra i vari adottati da altri enti, statistici e non) realmente attendibile; proprio perché, come diceva anche @Wanderer, le classificazioni basate su un dato specifico non considerano altri fattori utili, che possono contribuire alla percezione della dimensione di un editore (al di là della qualità).
La classificazione in base al solo fatturato (ma il dato che qui riporto risulta aggiornato al 2018) fa rientrare Arkadia tra i microeditori (cioè con fatturato inferiore ai 2 Ml euro annui) ma in maniera molto cauta, considerando altri fattori da voi elencati, si potrebbe anche pensare di poterla classificare tra i piccoli.
Silverwillow ha scritto: (grazie @ElleryQ  che ci salvi dall'anarchia :lol:)
Detto ciò, consiglio caldamente di non perseguire la suddetta strada :D  e di dibattere l'eventuale questione altrove, tenendo comunque conto che la posizione del forum sulla dimensione degli editori è quella su descritta.
Buon proseguimento con le testimonianze su Arkadia.

Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Tornando in topic.

Secondo me, @Silverwillow , quello che ti è successo nulla toglie all'editore in questione. In fondo, anche alcuni autori emergenti che hanno pubblicato con "big" hanno avuto esperienze molto simili alla tua, cioè sentirsi decisamente meno promossi - e anche un po' trascurati - rispetto ad autori "di grido". Non è certamente piacevole, ma è una cosa abbastanza comune, quindi dovresti spogliarla da personalismi e sensazioni soggettive. Fossi in te sarei comunque soddisfatto di aver pubblicato con un editore abbastanza ambito tra gli emergenti, e cercherei di spendere bene questa pubblicazione  :)

Per il resto, non mi è ben chiaro come Arkadia faccia a rientrare nelle spese di alcuni libri che pubblica, se non li promuove a sufficienza.
Finché lo fa un "big" - che viaggia su grossi numeri e può permettersi piccole perdite - è un conto, ma per un editore più piccolo è meno comprensibile. 

Posso chiederti, se non è un'informazione troppo riservata, che tiratura ha il tuo libro?
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Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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@Wanderer, il punto nevralgico è proprio quello della tiratura. Nel loro sito non sono rilevabili informazioni sul tipo di contratto: se usano il sistema del "print on demand" - probabile, visto che sono nati da poco - per farli rientrare dei costi e realizzare un modesto guadagno sono sufficienti poche decine di copie, quelle che in genere l'autore riesce comunque a piazzare a parenti e amici. Niente di nuovo sotto il sole. 
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Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Cheguevara ha scritto: @Wanderer, il punto nevralgico è proprio quello della tiratura. 
Infatti: nell'era del POD e delle pubblicazioni "free" a costo zero tramite Amazon, la tiratura è l'unico indicatore del rischio d'impresa o meno ed è l'elemento a cui prestare più attenzione del contratto. Secondo me, una pubblicazione "con tutti i crismi" non dovrebbe andare sotto le 500 copie per ogni edizione, anche se questo standard minimo diventa sempre più difficile da ottenere, se non si pubblica con un editore medio-big. Essendo Arkadia un editore distribuito da Messaggerie, comunque, dubito che ricorrano al Print on Demand o a microtirature, cosa che non consentirebbe loro di essere distribuiti da Messaggerie. Resta però la possibilità che le tirature siano molto variabili caso per caso. 
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Re: [Casa Editrice] Arkadia Editore

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Wanderer ha scritto: Infatti: nell'era del POD e delle pubblicazioni "free" a costo zero tramite Amazon, la tiratura è l'unico indicatore del rischio d'impresa o meno ed è l'elemento a cui prestare più attenzione del contratto. Secondo me, una pubblicazione "con tutti i crismi" non dovrebbe andare sotto le 500 copie per ogni edizione, anche se questo standard minimo diventa sempre più difficile. Essendo Arkadia un editore distribuito da Messaggerie, comunque, dubito che ricorrano al Print on Demand o a microtirature, cosa che non consentirebbe loro di essere distribuiti da Messaggerie. Resta però la possibilità che le tirature siano molto variabili caso per caso. 
Mah, io ho avuto esperienza diretta, nel 2017, con una piccola CE, presunta costola di una media, che era distribuita da Messaggerie (IBS-La Feltrinelli-Libreria Universitaria) e da Amazon: dei testi ordinati via mail arrivavano ai lettori solo quelli acquistati su Amazon, mentre le tre affiliate di Messaggerie rispondevano puntualmente che il libro non era disponibile. La CE, interpellata, si dichiarava meravigliata perché tutte le distributrici citate potevano, a suo dire, stampare col print on demand. Vero è che nel contratto non era menzionata la tiratura per la prima edizione e le eventuali successive, motivo per cui sono poi riuscito ad annullarlo. Se le cose stanno ancora così, la distribuzione tramite Messaggerie non è garanzia di serietà.
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