Re: Leonida Edizioni

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Gag ha scritto: mar feb 20, 2024 11:19 ame sono d'accordo con lei (elleryQ)
Vedo che proprio non ce la fai a darmi del tu.  :D
Gag ha scritto: mar feb 20, 2024 11:19 amTra l'altro, ho chiamato la società di distribuzione che, per la seconda volta, mi ha risposto che non possono dirmi nulla e che devono lavorare. Intanto, il libro risulta ancora “non disponibile” e, se ho capito l'andazzo, non lo sarà mai.
Se la società di distribuzione è la prima che hai menzionato, non stento a credere che ti abbia risposto così; tra gli indipendenti Direct Book è tra i più grandi e quindi saranno realmente abbastanza affaccendati.

La seconda, invece (Terminal), non la conosco, ma è probabile che sia un piccolo distributore locale (o una sorta di grossista), quindi ha tutto l'interesse a tenersi il cliente (editore) e preferisce fare lo gnorri piuttosto che dare una mano a uno dei tanti autori che potrebbero contattarlo.

E purtroppo, la sensazione che il libro non sarà mai realmente disponibile temo sia corretta.

Re: Leonida Edizioni

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 Scusa Ellery, proverò a darti del tu.

La società del contratto è interscienze, ma poi, nei fatti, è sempre stata terminal distribuzione, ma nessuno me l'ha comunicato. Ecco un'altra piccola/grande scorrettezza.

Tra l'altro, stamane ho scritto alla Terminal Distribuzione, dicendo che il signor Polito scrive di aver comunicato loro la data di pubblicazione e che quindi, in sostanza, rimetteva l'errore su di loro.

Ovviamente l'hanno comunicato a Polito, il quale mi ha scritto che voleva propormi una risoluzione unilaterale di fine contratto.

Ovviamente gli ho risposto di farmi vedere dove sono le 300 copie, nonché di farmi capire chi ha sbagliato fra lui e la società di distribuzione *Editato dallo Staff*.

Allora ho provato a chiamare il solito numero che chiamo da tempo (quello della casa editrice) e, sorpresa, il numero non esiste più... *Editato dallo Staff*
In ogni caso gli ho detto di mandarmi la sua risoluzione di chiusura contratto e che la farò verificare a chi di dovere prima di firmarla.
*Editato dallo Staff*
Ciao e grazie ancora

Re: Leonida Edizioni

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Gag ha scritto: mar feb 20, 2024 12:56 pmLa società del contratto è interscienze, ma poi, nei fatti, è sempre stata terminal distribuzione, ma nessuno me l'ha comunicato. Ecco un'altra piccola/grande scorrettezza.
In questo caso, non so quanto sia realmente una scorrettezza. Interscienze è la società che gestisce Direct Book, che è uno dei più grossi distributori indipendenti. DB serve sia direttamente le librerie, sia tramite distributori o grossisti di zona, come può essere Terminal. In tal caso, l'editore può interfacciarsi direttamente con Terminal senza sapere che si rifornisce da DB, o viceversa.
Gag ha scritto: mar feb 20, 2024 12:56 pmIn ogni caso gli ho detto di mandarmi la sua risoluzione di chiusura contratto e che la farò verificare a chi di dovere prima di firmarla.
Credo che alla fine ti convenga. Le copie che hai acquistato potrai rivendertele a prescindere e, se vuoi, partecipare anche a concorsi. All'editore non può fare altro che piacere, perché è comunque pubblicità al suo marchio.

Re: Leonida Edizioni

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Gag, velocemente un paio di informazioni.

Il distributore di Leonida è Terminal Distribuzione, infatti DirectBook (Interscienze) non lo ha tra l'elenco degli editori. E pure sullo stesso sito di Leonida viene nominato solo Terminal Distribuzione (nello specifico si chiama Terminal Video).
Questo è un dato di fatto in quanto su DirectBook, non appena l'editore si accredita con i dati base, il suo nome compare in automatico (te lo dico per esperienza diretta).

Ancora, Terminal Video ha rapporti con DB, ma se l'editore ha un contratto diretto (ed esclusivo) con Terminal, DB non c'entra nulla. Sono due magazzini separati con clienti diversi.

L'unica ipotesi che azzardo è che inizialmente il contratto di distribuzione dovesse essere con DB e, alla fine, sia andato con TV. Quindi sia rimasto un refuso sul tuo contratto autore.

Mi scuso del lieve OT ma mi pareva utile chiarire un po' di più come ha fatto Ellery in merito alla distribuzione.
Per il resto ti consiglio di rescindere il contratto e ritornare in possesso dei tuoi diritti per proporlo a qualcun altro (o in self)

In bocca al lupo ;)
Rivista Piegàmi
256 Edizioni

Re: Leonida Edizioni

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Grazie a tutti per le informazioni.

Giusto per tenervi al corrente: il mio libro non è mai risultato disponibile né online, né fisicamente... *Editato dallo Staff* Ho scoperto, però, che non fa così con tutti gli scrittori, e probabilmente la lontananza geografica ha un ruolo essenziale in tutto questo. Pubblicandone 50 all'anno, non può farlo con tutti ovviamente, ne andrebbe dell'immagine della casa editrice.

Ho chiesto educatamente al signor Polito di rimediare all'errore in una mail del 19 febbraio 2024 *Editato dallo Staff*

Così, a seguito delle mie insistenti mail, invece di rimediare, mi ha inviato una risoluzione unilaterale del contratto, nella quale dice che l'interesse è venuto meno dalle due parti, cosa non vera; infatti, con il mio consulente legale, chiediamo da giorni un formato word del medesimo documento per poter apportare le nostre condizioni di risoluzione, ma lui cerca di vendermi le 290 copie che dice di conservare fra le giacenze (10 sono state vendute). *Editato dallo studio* però se avete dei consigli concreti sono tutt'orecchi.

Vi ringrazio ancora per il tempo che mi dedicate.

Re: Leonida Edizioni

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“Infatti è quello che pensiamo di fare con il consulente legale, inviare una risoluzione con le nostre condizioni e portarlo all’esasperazione. Non firmerà ma a me, per ora, bastano gli incubi che spero questa storia gli faccia fare la notte […]”.
Tralascio la formulazione di una risposta in merito a queste sue aspirazioni frutto di una qualche forma di idealizzazione e mi riservo le più opportune azioni nelle competenti sedi.
-         Proposta di acquisto libri: nessuno Le ha mai proposto di acquistare libri; d’altronde è il contratto l’unica fonte di obbligazioni tra le parti. Il suggerimento di abbracciare l’eventuale ipotesi di acquisto a prezzo ridotto (sconto 40%) è stato propinato perché proclive ad organizzare autonomamente degli incontri culturali.
-       *Editato dallo Staff* Il contratto firmato non prevede la compartecipazione economica da parte dell’autore; le spese di grafica, revisione (due giri di bozze), attivazione promozione I.E., codice ISBN, deposito legale, distribuzione (sconto 55%), spese di spedizione, stampa sono stati esclusivamente a carico della casa editrice.
-         "Risponde sempre lui": *Editato dallo Staff* alla voce “direzione” risponde sempre il sottoscritto (essendo il direttore) agli orari indicati (vedasi sito) e nessun altro. Il corpo redazionale della casa editrice si occupa della gestione dei testi da pubblicare e si rapporta (non è il caso di dettagliarne le ragioni) solo ed esclusivamente tramite posta elettronica (come ha fatto con Lei). Ha scritto tramite mail che è “da un anno e mezzo che cerco di contattarvi ma il telefono risulta inesistente”; Le voglio ricordare che solo qualche mese fa abbiamo avuto modo di rapportarci telefonicamente; il telefono della casa editrice è sempre stato attivo; a titolo di curiosità abbiamo cambiato gestore telefonico da circa un anno, la modifica comunque è stata immediatamente effettuata attraverso il sito ufficiale della nostra casa editrice.
-         Le 300 copie sono state stampate (anche se alcune sono da copertinare) ed è stato ampiamente dettagliato e descritto all’autore il criterio relativo alla distribuzione e promozione del testo.
-         La partecipazione ai concorsi letterari era stata prospettata attorno alla seconda metà dell’anno; superfluo sottolineare come anche questa azione promozionale rientri nella discrezionalità della casa editrice e non certo da un obbligo contrattuale.
-         Io non avrei letto il libro: il sottoscritto esercita la professione di editore, il compito di stilare schede di valutazione, recensioni e letture spetta al corpo redazionale della casa editrice.
-         Acquisto copie – “ma questo si è poi rilevato obbligatorio”: come le anticipavo, l’unica fonte di obbligazioni tra le parti può essere solo quella contrattuale, ragione per la quale la sua asserzione è destituita di ogni fondamento.
-         Foto dei libri. *Editato dallo Staff* ha chiesto tramite mail; foto dei libri, impegno formale a dare visibilità al suo testo presso la Fiera del Libro di Torino, foto che attesta la registrazione del codice ISBN, l’impegno dell’uscita nazionale, un documento in word di risoluzione contrattuale – e decine di altre richieste - sarebbero state tutte avanzate dal suo legale, attraverso l’autore *Editato dallo Staff*
-         "Ho scoperto, che non fa così con tutti gli scrittori, e probabilmente la lontananza geografica ha un ruolo essenziale in tutto questo": *Editato dallo Staff*, forse *Editato dallo Staff* può rilevarsi importante la menzione relativa all’organizzazione, da parte della Leonida Edizioni, di una rassegna letteraria internazionale “Xenia Book Fair” www.xeniabookfair.it che vede coinvolti nostri scrittori provenienti dall’intero territorio nazionale ed alcune penne autorevoli del panorama letterario internazionale dell’area geografica transcaucasica (Georgia e Armenia); apertura e conoscenza, quindi, elementi connotativi sempre più marcati della nostra politica editoriale.
-         "I libri non disponibili all’acquisto": *Editato dallo Staff*, il suo libro non risultava disponibile perché (come spiegato pazientemente) è stato commesso un errore di trasmissione dei dati relativi alla data di pubblicazione di uscita del libro. La sua segnalazione era stata trasmessa immediatamente al nostro Distributore (mail inviata p.c anche a Lei) ma a causa di continue e reiterate provocazioni con decine di altre mail inviate all’editore, ad una mia collaboratrice ed al nostro distributore nazionale, il sottoscritto ha pensato bene di inviare una proposta di risoluzione consensuale che non prevedeva nessuna penale da pagare. L’atto è stato rifiutato e conseguentemente abbiamo inviato la rescissione unilaterale dell’accordo.
-         "Cerca di vendermi 290 copie": *Editato dallo Staff*, nessuno ha cercato di venderLe nulla. Lo svincolo prevedeva il pagamento delle spettanze maturate (10 copie vendute) e indicava il numero dei volumi in giacenza che (come da contratto) se ne doveva dare menzione, quantificare il costo al prezzo di stampa (remainders) e dare facoltà (E NON L’OBBLIGO) all’autore di rilevarle.
-         Se mi è permesso un ultimo inciso: perché mai una casa editrice dovrebbe vincolarsi con un contratto equilibrato in termini di sinallagma e poi disattenderlo con deroghe prive di valore, in quanto non frutto dell’accordo tra le parti? Lei stesso ha definito il nostro testo contrattuale come “…nella norma (…) una pagine e mezza, come deve essere un contratto…”. _Nei rapporti contrattuali a prestazioni corrispettivi, infatti, quello conta: alla prestazione dell’uno corrisponde la controprestazione dell’altro. Né più né meno. Tutto il resto sono sterili e futili polemiche del tutto inconferenti ai fini della discussione nella quale, mio malgrado, mi trovo coinvolto al fine di difendere l’immagine di una realtà che quest’anno compie vent’anni di stimata e rispettabile carriera editoriale. Specifico sin da ora che è mia intenzione e dovere procedere nelle più opportune sedi al fine di tutelare il buon nome della “Leonida Edizioni”, riservandomi, sin da ora, anche di agire per il ristoro di ogni danno patito e patiendo.
 
 Per l’amministratore del Forum.
Mi permetto di segnalarLe che, mio malgrado, mi sono visto costretto a intervenire per prendere posizione sulle gravi affermazioni nelle quali “Casa Editrice Leonida Edizioni” si è trovata coinvolta. Nel corpo della discussione ho già risposto, punto per punto, alle illazioni che stanno offuscando l’immagine di una realtà editoriale che, nel corso di questi anni, si è sempre distinta per garantire a ogni aspirante autore un accesso meritocratico e trasparente alla pubblicazione dei propri manoscritti. Tuttavia, fermo restando il diritto di critica costruttiva e aperta al confronto, chiedo formalmente che vengano espunte dalle discussioni ogni frase di natura ingiuriosa e/o diffamatoria nei confronti della casa editrice Leonida Edizioni. In difetto di ciò mi vedrò costretto, ancora una volta mio malgrado, a tutelare nelle più opportune sedi, civili, penali e amministrative il buon nome della casa editrice.

Re: Leonida Edizioni

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Domenico P. ha scritto: mer mar 06, 2024 10:33 am
Per l’amministratore del Forum.
Mi permetto di segnalarLe che, mio malgrado, mi sono visto costretto a intervenire per prendere posizione sulle gravi affermazioni nelle quali “Casa Editrice Leonida Edizioni” si è trovata coinvolta. Nel corpo della discussione ho già risposto, punto per punto, alle illazioni che stanno offuscando l’immagine di una realtà editoriale che, nel corso di questi anni, si è sempre distinta per garantire a ogni aspirante autore un accesso meritocratico e trasparente alla pubblicazione dei propri manoscritti. Tuttavia, fermo restando il diritto di critica costruttiva e aperta al confronto, chiedo formalmente che vengano espunte dalle discussioni ogni frase di natura ingiuriosa e/o diffamatoria nei confronti della casa editrice Leonida Edizioni
Buongiorno sig. Polito, le rispondo io, non in qualità di gestore diretto del forum, perché non ne sono il titolare, ma come membro dello Staff che ha seguito la discussione.
Innanzitutto la ringrazio per essere intervenuto a fornire i legittimi chiarimenti e dare voce al suo punto di vista, nonché alla sua posizione da editore. 
Come da richiesta, provvederemo quanto prima a editare le parti che possano arrecare danno alla sua CE, senza, tuttavia, censurare il diritto dell'autore intervenuto a raccontare la propria esperienza, secondo il suo oggettivo vissuto.
Le chiedo la cortesia, quindi, di verificare, dopo l'editing dei post, se le rimozioni apportate siano adeguate a tutelare l'immagine di Leonida Edizioni.
Un cordiale saluto.

Re: Leonida Edizioni

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Eccomi qua,

sono *Editato dallo Staff*, per chi non l'avesse capito.
*Editato dallo Staff*
No, è vero, lei non ha mai obbligato nessuno a comprare 50 copie del libro. Aveva parlato di “aiutarsi a vicenda” al telefono; mi era sembrata una buona giustificazione e l'ho fatto, le ho comprate di mia spontanea volontà e non ho mai, ripeto, mai detto il contrario. Me ne voleva vendere altre 50 prima della pubblicazione del libro (le mail parlano da sole). Ho declinato l'offerta. Nel contratto c'è scritto che l'autore “ha la facoltà di comprare”; infatti io non ho mai parlato di obbligo, però mi ha proposto eccome di acquistare libri signor Polito, eccome! Ma questo non è mai stato il nodo essenziale della questione.

Riprendo punto per punto:
  • proclive ad organizzare autonomamente degli incontri culturali
Detta così sembra che io le abbia volute a tutti i costi per poter fare le mie presentazioni. Invece, come attestano le mail, ho preso il tempo di riflettere all'acquisto che lei propone nel contratto perché cominciavo da zero e non ero nemmeno sicuro di poter avere agganci per poter presentare il libro. Scrivere “l'autore ha facoltà di comprare....” è comunque proporre qualcosa, anche se sposta il soggetto sull'autore. Ma poi, come attestano le mail, lei ha cercato di vendermene altre 50 poco prima della pubblicazione del libro.
  • Il contratto firmato non prevede la compartecipazione economica da parte dell’autore; le spese di grafica, revisione (due giri di bozze), attivazione promozione I.E., codice ISBN, deposito legale, distribuzione (sconto 55%), spese di spedizione, stampa sono stati esclusivamente a carico della casa editrice.
Ci mancherebbe altro che dovessi pagarle io che sono l'autore che le dovrebbe far guadagnare dei soldi.

  • da un anno e mezzo che cerco di contattarvi ma il telefono risulta inesistente”
Mi spiace contraddirla, ma ciò che è scritto nella mia mail è quanto segue: “Io ho provato a chiamarla, signor Polito, ma il numero che chiamo da un anno e mezzo risulta inesistente”. Intendevo “adesso” risulta inesistente. Effettivamente la frase non era chiara e poteva lasciare un'interpretazione ancipite. In ogni caso ci sono altre mail che attestano quel che volevo intendere.

Il numero che avevo salvato sotto la voce Leonida sul mio telefonino è il seguente: *Editato dallo Staff*. Riporto una sua mail del 18/07/2022 “Gentile, può chiamare (wz) al numero *Editato dallo Staff* dalle ore 15.00 alle ore 16.00. Grazie.” Questo numero non esiste più da qualche settimana. Adesso c'è questo: *Editato dallo Staff*
  • Le 300 copie sono state stampate (anche se alcune sono da copertinare) ed è stato ampiamente dettagliato e descritto all’autore il criterio relativo alla distribuzione e promozione del testo.
Quando mi è stato dettagliato? Mi dia una prova. La prova che le 300 copie sono state stampate non me l'ha mai data però. A me, lei, ha risposto che “non siamo tenuti a mostrarLe proprio nulla”, mail del 19 febbraio 2024.
  • La partecipazione ai concorsi letterari era stata prospettata attorno alla seconda metà dell’anno; superfluo sottolineare come anche questa azione promozionale rientri nella discrezionalità della casa editrice e non certo da un obbligo contrattuale.
In una mail mi ha risposto che “non ci sono i soldi” (per partecipare ai concorsi). Poi, in un'altra mail: “stiamo tenendo in considerazione l'ipotesi di partecipare a qualche premio, ma dal mese di maggio/giugno 2024”. Le ho chiesto di darmi almeno un nome di concorso. Mai avuta risposta. Ma in ogni caso non è questo il nocciolo della questione.

  •  Io non avrei letto il libro: il sottoscritto esercita la professione di editore, il compito di stilare schede di valutazione, recensioni e letture spetta al corpo redazionale della casa editrice.
Io sapevo che gli editori leggono i libri degli autori che vogliono pubblicizzare. Resta il fatto che lei del mio libro conosce solo il titolo, quindi che cosa sta mettendo in causa?
  • Acquisto copie – “ma questo si è poi rilevato obbligatorio”
Questo non l'ho scritto io, *Editato dallo Staff*, ma un altro utente del blog.
  • Foto dei libri. *Editato dallo Staff* ha chiesto tramite mail; foto dei libri, impegno formale a dare visibilità al suo testo presso la Fiera del Libro di Torino, foto che attesta la registrazione del codice ISBN, l’impegno dell’uscita nazionale, un documento in word di risoluzione contrattuale – e decine di altre richieste -- sarebbero state tutte avanzate dal suo legale, attraverso l’autore (caso unico di come un legale deleghi il proprio cliente nella gestione delle controversie) --.
Di come un legale operi, *Editato dallo Staff* non è il punto della questione. Ma poi lei mischia le date, gli eventi.
Io sono arrivato a chiederle una fotografia delle 300 copie perché il mio libro risultava ancora “non disponibile” nel mese di febbraio (5 mesi dopo la sua pubblicazione) su tutti i circuiti di commercio librario online (screenshot alla mano). Permette che mi sorga qualche dubbio? Inoltre, ogni volta che le ho chiesto una mappa delle librerie in cui poter trovare il mio libro, lei mi ha risposto sempre in modo evasivo, fino a capire che questa mappa non esisteva, anzi “non la conosceva” (per sua stessa ammissione in una mail). Peccato che non la conosca nemmeno la società di distribuzione Terminal Distribuzione, che non è nemmeno quella citata nel contratto: “DB interscienze S.R.L.”. Ne ho quindi dedotto (perché non riusciva a dirmelo via mail) che il mio libro non era presente fisicamente nelle librerie. 
Sulle altre richieste, mi spiace, ma non ci vedo niente di male. E poi le chiedevo un documento WORD della sua risoluzione per poter avere il sacrosanto diritto di esprimere le mie condizioni di chiusura del contratto. Ma sono stato ignorato!! E poi, ho cominciato a chiedere in maniera forse più insistente *Editato dallo Staff*
  • forse (anche se lontanamente e parzialmente esplicativa, ma utile a rimarcare la miseria di certe espressioni), può rilevarsi importante la menzione relativa all’organizzazione, da parte della Leonida Edizioni, di una rassegna letteraria internazionale “Xenia Book Fair” www.xeniabookfair.it che vede coinvolti nostri scrittori provenienti dall’intero territorio nazionale ed alcune penne autorevoli del panorama letterario internazionale dell’area geografica transcaucasica (Georgia e Armenia); apertura e conoscenza, quindi, elementi connotativi sempre più marcati della nostra politica editoriale.
Come via mail, lei risponde “a lato”, *Editato dallo Staff*. Che c'entra questo, che è di per sé lodevole, con la lontananza geografica degli scrittori che vedono i termini del contratto non rispettati? Perché in fondo è di questo che stiamo parlando.
  • "I libri non disponibili all’acquisto": *Editato dallo Staff*, il suo libro non risultava disponibile perché (come spiegato pazientemente) è stato commesso un errore di trasmissione dei dati relativi alla data di pubblicazione di uscita del libro. La sua segnalazione era stata trasmessa immediatamente al nostro Distributore (mail inviata p.c anche a Lei) ma a causa di continue e reiterate provocazioni con decine di altre mail inviate all’editore, ad una mia collaboratrice ed al nostro distributore nazionale, il sottoscritto ha pensato bene di inviare una proposta di risoluzione consensuale che non prevedeva nessuna penale da pagare. L’atto è stato rifiutato e conseguentemente abbiamo inviato la rescissione unilaterale dell’accordo.
Provocazioni? Quali? Se può citarle prove alla mano lo faccia, *Editato dallo Staff*. Io ho sempre chiesto soltanto il dovuto, ma voi (anche la sua collaboratrice) confondete la provocazione con il dovuto.
Decine di mail alla sua collaboratrice? ("Le parole sono importanti", diceva Moretti). Si è trattato di uno scambio di mail tra me e lei; la sua collaboratrice era in copia, ma non ha mai risposto. La mettevo in copia perché così lei non poteva ignorarmi, perché non rispondeva più alle mie mail. Infatti le ho chiesto più di una volta se la sua casella non fosse piena. Lei ha sempre detto di no.
Alla società di distribuzione ho inviato una sola mail (lei parla di decine) *Editato dallo Staff*
Lei omette una mia mail fondamentale del 19/02/2024, ore 18:59: “Quindi, da quanto posso arguire, non era stata comunicata la data di pubblicazione del libro a settembre 2023. Conseguenza: la società di distribuzione non poteva esaudire la richiesta di eventuali acquirenti. Ciò spiega anche perché delle persone non hanno ricevuto le copie del libro, copie che sarebbe stato anche nel suo interesse vendere. Adesso dovreste correggere voi l'errore, se ho capito bene. *Editato dallo Staff*. Nel resto della mail chiedo in 4 punti i compiti che la Leonida Edizioni dovrebbe svolgere per riacquistare il rapporto di fiducia andato smarrendosi nel tempo; tra questi punti c'è anche di immettere il libro nel mercato online. Ma lo chiedo educatamente.
Tuttavia lei, Domenico Polito da non si sa dove, invece di rimediare all'errore, ha preferito chiudere il contratto. Lei ha chiuso il contratto! Non io! E l'ha fatto senza dare alcuna spiegazione, *Editato dallo Staff* quando dice “l'interesse venuto meno da entrambe le parti”. Le ho detto via mail che *Editato dallo Staff*. Lei non può chiudere il contratto perché una mattina si alza col piede sbagliato e decide di “licenziare” la gente. Questo, nei contratti aziendali, prevede il pagamento di una penale da parte del datore di lavoro.
  • "Cerca di vendermi 290 copie": *Editato dallo Staff*, nessuno ha cercato di venderLe nulla. Lo svincolo prevedeva il pagamento delle spettanze maturate (10 copie vendute) e indicava il numero dei volumi in giacenza che (come da contratto) se ne doveva dare menzione, quantificare il costo al prezzo di stampa (remainders) e dare facoltà (E NON L’OBBLIGO) all’autore di rilevarle.
Questo non è scritto nel contratto. Punto numero 6 del medesimo: “l'autore autorizza preventivamente l'editore a cedere in blocco le rimanenze dei volumi trascorsi due anni dalla pubblicazione”. Non c'è scritto il destinatario di questo “blocco di rimanenze”. Ma poi sono trascorsi solo 5 mesi dalla pubblicazione, punto primo. Secondo: non è mai menzionato che l'Editore debba dire all'autore di acquistare le copie rimanenti del suo libro, ma lei l'ha fatto via mail.
Tra l'altro dice “al prezzo di stampa”, cioè 5,90 euro. Perché a me, che sono l'autore del libro, quello che ha sudato per scriverlo, ne ha vendute 50 al prezzo di 10 euro? Questa è un'operazione commerciale, non editoriale.
  •  Se mi è permesso un ultimo inciso: perché mai una casa editrice dovrebbe vincolarsi con un contratto equilibrato in termini di sinallagma e poi disattenderlo con deroghe prive di valore, in quanto non frutto dell’accordo tra le parti? Lei stesso ha definito il nostro testo contrattuale come “…nella norma (…) una pagine e mezza, come deve essere un contratto…”. …..
Il contratto poteva anche andar bene, ma tante cose, come confermato dal mio consulente legale, non erano specificate. Per esempio, cosa succede in caso di rottura anticipata del contratto? Lei, signor Polito, che si compiace di usare il burocratese, mi ha inviato la risoluzione unilaterale senza dare ragioni ed è scomparso. Non ha risposto più a nessuna delle mie mail. Ora io cosa dovrei farmene delle 50 copie acquistate perché “proclive ad organizzare autonomamente degli incontri culturali”? Io, in un anno e mezzo, ho preso appuntamenti che ho dovuto disdire; chi mi risarcisce di questo danno? E del danno morale? Lei, che cosa ha organizzato per promuovere l'opera?
Inoltre, se vogliamo attenerci al contratto, le ho inviato ieri una risoluzione unilaterale nella quale spiego le mie motivazioni:
[font="Times New Roman", serif]*Editato dallo Staff*[/font]
[font="Times New Roman", serif]È così complicato fare una fotografia e inviarla via mail?[/font]
  1. Non ha introdotto nel mercato il mio libro. Quando gliel'ho chiesto ha rotto il contratto.
  2. Una foto su instagram e un'intervista per la quale mi chiedeva un esborso di 80 euro, per me non è fare la promozione di un'opera.
Tra l'altro, nella medesima, specifico che il libro era ancora vendibile sul sito della Leonida Edizioni, 11 giorni dopo l'invio della sua risoluzione unilaterale inviata il 24 febbraio 2024. Da ieri sera, finalmente, il libro risulta assente dal suo catalogo.
Per questi motivi ho deciso di chiudere il contratto. I suoi motivi quali sono? Perché non li ha specificati nella sua risoluzione unilaterale?
Un ultimo inciso, come dice lei: io ho voluto dare la mia testimonianza anche perché ho visto che a questo forum partecipa anche lei; lei parla sempre di diffamazione, ma è un reato che esiste quando l'altra parte non è coinvolta nel dialogo e quando si dichiara il falso. Io, come ripetuto più volte in questa sede, ho solo citato i fatti documentati dalle mail, dalle risoluzioni contrattuali e dal contratto. Non ho mai dichiarato il falso. Se ci sono stati passaggi in cui l'emozione ha preso il sopravvento è solo perché da tutta questa storia non ne esco vincitore, ma disilluso. Io volevo fosse una bella avventura ed è stato un incubo.
*Editato dallo Staff*
Cordiali saluti.
*Editato dallo Staff*, autore del libro *Editato dallo Staff*, di cui sono state vendute 10 copie e che è ormai introvabile.

Re: Leonida Edizioni

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Ciao @Gag, purtroppo ci siamo visti costretti a editare anche questo post. E lo abbiamo fatto tanto nel tuo interesse (benché i termini fossero tesi, ma non diffamanti) quanto nel nostro. Purtroppo, chi gestisce siti e forum ha una responsabilità indiretta, e poiché il vecchio forum ha avuto un precedente importante, in quanto la proprietaria non si era dissociata dalle dichiarazioni dell'utenza e non era intervenuta con una idonea moderazione, preferiamo evitare i corsi e ricorsi storici.
Ci sembra più utile, invece, da parte nostra, conservare e mostrare i termini civili del vostro confronto, proprio perché rappresenta una testimonianza utile per tutti e da ambo le parti.
Cerchiamo tutti assieme di fornire un servizio, non un campo di battaglia, poiché questo non è il luogo idoneo a consumarla.
Pertanto vi invito a continuare l'eventuale querelle in separata sede, conservando qui solo l'aspetto civile dello scambio di opinioni, qualora sia necessario proseguire.
In caso contrario provvederemo alla chiusura del Topic.
Grazie per la comprensione e la collaborazione che vorrete dimostrare.

Re: Leonida Edizioni

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Capisco la vostra scelta, e vi ringrazio per avermi tenuto al corrente, tuttavia non trovo il mio tono più teso di quello del signor Polito. In questa sede, lui, è un utente come gli altri. Il mio testo è stato emendato in più punti, compreso quello in cui dico che lui le copie non le ha stampate. Il testo dell'editore, tagliente in più punti, non è mai stato espunto. O sbaglio? Era necessario ripetere ogni volta la mia città di residenza? A me sembra una semplice provocazione da parte sua.
Il signor Polito mi ha chiamato "buagiardo, mascalzone e idiota" via mail. Perché questo è stato cancellato?
Sono solo domande, non accuse.
Grazie in anticipo

Re: Leonida Edizioni

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Ora che abbiamo avuto entrambi la possibilità di esprimerci e difenderci (il signor Polito ed io), chiederei all'editore di scrivermi via mail se ha qualcosa da aggiungere. Sposterei la conversazione in privato, come suggerito dal gestore del forum, soprattutto per scaricare quest'ultimo dallo spiacevole compito di editare i nostri interventi. Chiederei inoltre allo staff di cancellare il mio nome e la mia residenza dal mio post, citati solo perché l'editore l'aveva fatto in più punti. È una questione di privacy. Grazie a tutti per l'ascolto e la pazienza. 

Re: Leonida Edizioni

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Li sconsiglio vivamente. Ho partecipato con un mio romanzo a un loro concorso letterario, sono arrivato tra i finalisti e mi hanno offerto un contratto per pubblicare il mio romanzo.
Non conoscevo nulla di contratti ed editoria. Feci vedere il contratto ad un avvocato che mi disse che era buono, e che non c'erano magagne, così firmai.
Ma appena dopo firmato me ne pentii. Quando gli scrivevo qualche domanda sul mio romanzo, non rispondevano. Un giorno invece provai a scrivere: Voglio preordinare delle copie, è possibile?
Risposero immediatamente, da lì capii la loro serietà( Chiaramente non comprai le copie).
Mi misi in contatto con altri che avevano pubblicato con loro, i quali mi dissero che era il loro modo superandi. Non rispettano i contratti e fanno uscire i romanzi ben dopo la data stabilita nel contratto. 
Feci vedere il contratto che avevo firmato ad un altro avvocato, molto piu' bravo, che mi disse che il contratto era pieno di zone "grigie" *Editato dallo Staff*
Appena possibile, tramite l'avvocato buono, ripresi il mio romanzo. 
E quando chiamava il mio avvocato: Rispondevano subito, anzi.... Volevano parlare, e parlare, e parlare....
Purtroppo, non conoscevo questo sito, e non ero informato per nulla sul come muovermi, ora non farò errori come questo
Con la spinta dell'avvocato, volevano accelerare i tempi, e mi hanno scritto tante volte dicendomi: Ora te lo facciamo uscire!
Ma pazienza, se uscirà il mio romanzo, uscirà con una buona casa editrice, farlo uscire con loro: equivaleva a far nascere un figlio in strada.
Rispondi

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