Traccia n. 3
"Ma ti sembra il caso?"
[MI189] Carezze proibite?
Non si trattava, la loro, di una conoscenza datata; anzi, era di pochi mesi prima, ed avvenuta dietro presentazione di un amico comune.
Si sarebbero rivisti di lì a un paio di settimane ma, casualmente, nel bar centrale, all'ora dell'aperitivo, si riconoscono e si avvicinano.
Enrico è un uomo veramente brutto, alla prima impressione, tanto che i bambini piccoli piangono in gran parte quando lui fa le boccacce e le facce per farli divertire; anzi, proprio per quello. E in tanti scappano via. Per questo motivo, evita di farsi vedere nello studio della moglie, pediatra.
A Halloween, non aveva mai avuto il bisogno di mascherarsi. Inoltre, è alto e robusto: solido da tutti i punti di vista.
[MI189] Carezze proibite?
Non si trattava, la loro, di una conoscenza datata; anzi, era di pochi mesi prima, ed avvenuta dietro presentazione di un amico comune.
Si sarebbero rivisti di lì a un paio di settimane ma, casualmente, nel bar centrale, all'ora dell'aperitivo, si riconoscono e si avvicinano.
Enrico è un uomo veramente brutto, alla prima impressione, tanto che i bambini piccoli piangono in gran parte quando lui fa le boccacce e le facce per farli divertire; anzi, proprio per quello. E in tanti scappano via. Per questo motivo, evita di farsi vedere nello studio della moglie, pediatra.
Un hobby - difetto: le scommesse sui cavalli.
Si tratta di un uomo intelligente e buono, con una carriera legale di prim'ordine e tanti cari amici.
Nella vita sentimentale, è sposato da anni con Laura, che gli ripete:
"Tranquillo, ti amo per quello che c'è dietro la tua faccia."
La sera in questione, quella recente conoscenza lo avvicina al bancone del bar, occupa uno degli sgabelli, e i due iniziano a parlare di un argomento che pare stia a cuore a entrambi.
A un certo punto lei, una bella signora, posa il suo bicchiere e gli gira il volto davanti al suo; posa le mani sulla pelle degli zigomi, gli palpa le guance, gli sfiora il naso, gli spiana la fronte... Il tutto, con carezze che denotano una evidente familiarità.
Lui lascia fare, anzi, è di buon umore e continua a fare sì con la testa.
I due brindano come a una tacita intesa.
Si tratta di un uomo intelligente e buono, con una carriera legale di prim'ordine e tanti cari amici.
Nella vita sentimentale, è sposato da anni con Laura, che gli ripete:
"Tranquillo, ti amo per quello che c'è dietro la tua faccia."
La sera in questione, quella recente conoscenza lo avvicina al bancone del bar, occupa uno degli sgabelli, e i due iniziano a parlare di un argomento che pare stia a cuore a entrambi.
A un certo punto lei, una bella signora, posa il suo bicchiere e gli gira il volto davanti al suo; posa le mani sulla pelle degli zigomi, gli palpa le guance, gli sfiora il naso, gli spiana la fronte... Il tutto, con carezze che denotano una evidente familiarità.
Lui lascia fare, anzi, è di buon umore e continua a fare sì con la testa.
I due brindano come a una tacita intesa.
Tra gli avventori c'è chi conosce lui, il Frankenstein di noialtri... e chi conosce lei, donna in carriera.
C'è chi coglie qualche pezzo di frase:
- ... tenere mia moglie all'oscuro finché...
- ... di non sbagliare a farlo...
Infatti, il loro incontro non passa sotto silenzio: Laura lo viene a sapere e lo affronta, chiedendo spiegazioni:
"Dove sei stato ieri sera, Enrico?"
Lui sa di avere una sola colpa, agli occhi di lei: avere di nuovo puntato, e forte, su un cavallo.
"Era dato piazzato a due e conosco il fantino..." ma lo sguardo di lei lo trafigge:
"Anche le corse! Ma io non parlavo di cavalle, almeno non di quelle..." e risuona una amara risata che lo trafigge dentro.
"Di cosa parli, Laura?" le chiede con l'affanno nella voce.
"Tu mi tradisci." e scoppia a piangere.
Lui è basito e nega, perché l'ama e non l'ha mai tradita.
E' stato visto e le circostanze erano inequivocabili. Questo sostiene la moglie.
Finalmente lui collega l'episodio del bar alla rabbia di Laura.
"Non sarà stato il momento e il posto giusto, così come è avvenuto, in pubblico, ma ti assicuro che c'è una spiegazione che capirai se mi vuoi bene," è la risposta di lui prima di cominciare a parlare dell'accaduto: "Volevo farti e farmi un regalo..."
Dall'altra parte, la donna delle carezze rinuncia subito a difendersi, perché il compagno l'ha aggredita a male parole a priori, senza lasciarla reagire né per scusarsi del fuori luogo né per calcare sull'equivoco.
Katia decide di scegliere un tono formale per la dichiarazione di abbandono al compagno.
"L'interpretazione arbitraria del mio comportamento, per il quale non hai esitato un secondo a condannarmi a prescindere, mi spinge ad una conclusione drastica: non siamo una coppia, noi due. Se tu non ti fidi di me da pensare di chiedermi il perché di quelle presunte carezze, io non penso che sia amore vero il tuo." La donna si toglie l'anello dall'anulare, lo mette sul palmo della mano di lui e glielo chiude sopra.
C'è chi coglie qualche pezzo di frase:
- ... tenere mia moglie all'oscuro finché...
- ... di non sbagliare a farlo...
Infatti, il loro incontro non passa sotto silenzio: Laura lo viene a sapere e lo affronta, chiedendo spiegazioni:
"Dove sei stato ieri sera, Enrico?"
Lui sa di avere una sola colpa, agli occhi di lei: avere di nuovo puntato, e forte, su un cavallo.
"Era dato piazzato a due e conosco il fantino..." ma lo sguardo di lei lo trafigge:
"Anche le corse! Ma io non parlavo di cavalle, almeno non di quelle..." e risuona una amara risata che lo trafigge dentro.
"Di cosa parli, Laura?" le chiede con l'affanno nella voce.
"Tu mi tradisci." e scoppia a piangere.
Lui è basito e nega, perché l'ama e non l'ha mai tradita.
E' stato visto e le circostanze erano inequivocabili. Questo sostiene la moglie.
Finalmente lui collega l'episodio del bar alla rabbia di Laura.
"Non sarà stato il momento e il posto giusto, così come è avvenuto, in pubblico, ma ti assicuro che c'è una spiegazione che capirai se mi vuoi bene," è la risposta di lui prima di cominciare a parlare dell'accaduto: "Volevo farti e farmi un regalo..."
Dall'altra parte, la donna delle carezze rinuncia subito a difendersi, perché il compagno l'ha aggredita a male parole a priori, senza lasciarla reagire né per scusarsi del fuori luogo né per calcare sull'equivoco.
Katia decide di scegliere un tono formale per la dichiarazione di abbandono al compagno.
"L'interpretazione arbitraria del mio comportamento, per il quale non hai esitato un secondo a condannarmi a prescindere, mi spinge ad una conclusione drastica: non siamo una coppia, noi due. Se tu non ti fidi di me da pensare di chiedermi il perché di quelle presunte carezze, io non penso che sia amore vero il tuo." La donna si toglie l'anello dall'anulare, lo mette sul palmo della mano di lui e glielo chiude sopra.
Niente sarà più come prima.
Poi, con un tono sorpreso e tagliente insieme:
"Non ti ricordi del lavoro che faccio? Gli stavo solo prendendo le misure, okay?" aggiunge e chiude il rinomato chirurgo plastico Katia Bastiani.
Poi, con un tono sorpreso e tagliente insieme:
"Non ti ricordi del lavoro che faccio? Gli stavo solo prendendo le misure, okay?" aggiunge e chiude il rinomato chirurgo plastico Katia Bastiani.