[Agenzia] Trentin Agency

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Sto avendo a che fare con questa agenzia.

Dopo aver sfruttato il servizio di lettura critica mi contattano. A loro la storia piace, e ha potenziale, visto il genere e la target audience per cui è pensata. C'è un "ma" però: non ritengono che sia scritto abbastanza bene da rispettare i canoni dell'industria.

Ora, dopo averli contattati telefonicamente a loro richiesta, mi spiegano tutto il procedimento che hanno in mente per me: servizio di edit, seguito da contratto di rappresentanza.

L'offerta sinceramente a me interessa, pur leggendo proprio in questo forum che non è una dimostrazione di serietà per un'agenzia offrire il servizio di edit prima del contratto di rappresentanza. Alla fine, mi hanno dato ragioni molto credibili (e elencato difetti che io stesso riconosco nella mia scrittura), per cui il mio racconto non è ancora pronto per essere immesso sul mercato, e riterrei un servizio di edit completo un'opportunità personale (una specie di investimento su me stesso), per capire come posso migliorare e come possa fare in modo che la mia storia possa esprimere il massimo del suo potenziale. 

Poi, pensiero a parte. Sarà un valore mio personale dettato dal miei ideai quasi machiavellici (che nonostante ciò mi causano spesso momenti di forte ansia): ma non mi faccio problemi a spendere soldi (anche se ne possiedo pochi), se questa spesa promette un miglioramento delle mie capacità, unita ad una possibilità di essere pubblicato tramite un editore conosciuto.

Alla fine accetterei la loro proposta perché non saprei se altre agenzie accetterebbero il mio racconto, e la paura di sprecare tempo e soldi allo stesso tempo mi pressa intensamente.

Re: [Agenzia] Trentin Agency

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@Way2Prideful Perché non provi a contattare direttamente le case editrici? Oltre ai soldi, puoi risparmiare anche tempo. Se la tua storia è buona, una CE piccola (come esordiente, le grandi e medie difficilmente saranno alla tua portata, che tu sia rappresentate da un'agenzia o meno) prima o poi la trovi, disposta a pubblicarti e a fare a proprie spese editing e tutto il resto. Se non lo è, non è spendendo soldi che risolverai il problema. E' la mia opinione, ma tutti sanno che sono contrario per principio alla filiera spremi-esordiente. 
Mario Izzi
2025 - Sopravvissuti
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Re: [Agenzia] Trentin Agency

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@Way2Prideful 

Come @Cheguevara, sono contrario a pagare per acquistare servizi editoriali che dovrebbero essere gratuiti (in quanto rientrano nei compiti dell'editore o della stessa agenzia, se l'opera viene messa sotto contratto). Tuttavia, se si ha la certezza assoluta che l'acquisto del servizio editoriale rappresenta un investimento, perché si ha la certezza assoluta della rappresentanza con un'agenzia qualificata, quale effettivamente dovrebbe essere la Trentin, allora potrebbe essere un altro paio di maniche. Però, in un caso del genere, come si fa ad avere una tale certezza, senza un contratto? Ci si dovrebbe fidare sulla parola data al telefono? E come si fa ad avere la certezza che, anche se l'opera viene rappresentata, poi viene acquisita da un buon editore, tanto più che l'agenzia ha già guadagnato su quell'opera, e quindi è meno incentivato a promuoverla anche se tiene fede al fatto di rappresentarla? 

In teoria, serietà vorrebbe tutto l'opposto: prima l'agenzia propone la rappresentanza, e invia un contratto di rappresentanza, poi si occupa gratuitamente dell'editing, insieme all'autore. Quindi, nonostante si tratti della Trentin, francamente la cosa non mi convince, perché non rientra nella dinamica fisiologica dell'editoria. La rappresentanza non dovrebbe mai essere vincolata a una spesa per l'autore, perché questa è una dinamica affine alla EAP. Poi dipende anche da cosa si intende per "rappresentanza", dato che dipende da cosa prevede l'eventuale contratto di rappresentanza. In questo caso l'unico contratto che vedrai di sicuro è quello per l'acquisto di un servizio editoriale. Di tutto il resto non c'è certezza, ma si possono fare ipotesi. 
Le regole del cavaliere

Re: [Agenzia] Trentin Agency

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@Wanderer D'accordo con te, anche se l'ipotesi più probabile, secondo me, è che dopo il pagamento dell'editing e, probabilmente, del corrispettivo una tantum della rappresentanza, all'esordiente sarà proposto, se gli va di lusso, un contratto con una piccola CE cui avrebbe potuto approdare anche direttamente. L'unico vero e affidabile contratto di rappresentanza è quello in cui l'agenzia si occupa di tutto dietro l'unico compenso di una percentuale sulle royalties: il resto è solo guadagno a spese dell'illuso autore esordiente.
Mario Izzi
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Re: [Agenzia] Trentin Agency

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Cheguevara ha scritto: all'esordiente sarà proposto, se gli va di lusso, un contratto con una piccola CE cui avrebbe potuto approdare anche direttamente. 
Questa è pratica molto comune nelle piccole agenzie improvvisate, ma nel caso in questione tenderei a escluderlo: la Trentin non lavora con piccole CE. Ritengo più verosimile, semplicemente, che la rappresentanza poi si risolva in un nulla di fatto, anche se l'opera venisse rappresentata. 

Se l'opera è valida, se l'agenzia ci crede e la vuole rappresentare davvero, perché non dovrebbe investire il suo tempo nell'editing? 

La verità è che ormai i guadagni delle agenzie sulle royalties sono sempre più esigui, quindi anche le agenzie più grosse cominciano ad assumere caratteristiche da editori a doppio binario: c'è una corsia per gli autori che vengono rappresentati "a rischio d'impresa" perché sono considerati un investimento sicuro (quelli che non passano nemmeno per il servizio di lettura, che accedono all'agenzia per altre vie), e c'è un'altra corsia per gli aspiranti, che servono soltanto a fare cassa con i servizi di lettura e di editing, nell'illusione di accedere a una rappresentanza, cosa che non avviene nel 99.99 % dei casi.  

Ormai purtroppo anche le agenzie più titolate adottano queste pratiche, quindi è difficile discernere e giudicare la serietà di un'agenzia in base a ciò. 
Le regole del cavaliere

Re: [Agenzia] Trentin Agency

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@Wanderer Sono convinto anch'io della fondatezza di quanto affermi. Non resta che consigliare a un esordiente che non voglia effettuare inutili esborsi di evitare le agenzie e cercare di avere contatti diretti con le CE, ovviamente free, per piccole che siano. Se invece è disposto a sborsare quattrini pur di vedere il suo nome sulla copertina di un libro, forse gli conviene, nell'ordine, cercarsi direttamente un bravo editor, pagare altri professionisti per impaginazione, correzione di bozze, copertina e promozione, e poi autopubblicarsi. Almeno, sostenuti i costi di base e pagata la piattaforma, non dovrà dividere con nessuno i ricavi delle vendite. 
Mario Izzi
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