
Titolo: Le anatre non vogliono catene
Autore: Marta Magazzini
Autopubblicato: Amazon
ISBN: 979-8364910509
Prezzo: Cartaceo 12,99 / Ebook 2,99
Quarta di copertina ed estratto del libro:
Un mostro in gabbia. Un amore impossibile. Una metamorfosi che cambierà ogni cosa.
In un mondo antico dove miti e leggende camminano sulla terra, la tensione nella civiltà etrusca è in crescita: non manca molto allo scoppio delle prime guerre per il controllo dei fertili territori mediterranei. Il mostro – come lo chiamano – però, è un lupo e non vorrebbe saperne nulla degli affari degli umani, ma è da troppo tempo che il lucumone della città di Felsina lo ha reso suo prigioniero.
Sta per rinunciare alla sua battaglia contro la crudeltà umana quando Sitra irrompe nella sua gabbia. Non riesce a crederci: l'unica umana che abbia mai considerato parte del suo branco è di fronte a lui, ed è ferita. In quel momento, qualcosa si spezza – o forse si risveglia.
Deve proteggerla, deve liberarla, deve riportarla a casa. Tuttavia, il viaggio è pericoloso. Le alleanze sono incerte. E quando il fato comincia il suo gioco, la fiducia diventa il rischio più grande...
L’oscurità di una notte senza fine è l’unica cosa che mi circonda, spezzata appena dalle torce di coloro che si dichiarano miei padroni. Le mura di pietra prendono vita al loro bagliore. Sono le viscere di un enorme mostro e si chiudono su di me per digerirmi. Mi manca l’aria, inspiro con forza per costringere la gola a lasciarne passare quel tanto che basta per sopravvivere. Da quanto va avanti questa tortura?
Prima della cattura, proteggere la mia famiglia da quelli come loro era il mio compito. Ora, conosco solo la paura, la fame e il freddo. Io, proprio io: il fiero signore della foresta di Eylalios. In questa prigione, invece, sono signore di niente. Ma la cosa peggiore è che sto dimenticando.
Il suono del vento tra i rami delle querce secolari, lo scrosciare del fiume che si scontra con le acque salate del Prilis, sono solo ricordi confusi. L’odore dell’erba appena nata, e del fungo nascosto sotto le foglie umide, non riesco a richiamarlo alla memoria. Il calore del sole che mi penetrava le membra, la luce delle stelle che mi carezzava il pelo…
Sto scordando lei. Però ricordo ancora la prima volta che l’ho incontrata.
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