L'elettricità che attraversa il mondo e anima i nostri corpi - versione videoamatoriale (e sottolineo amatoriale)

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commento: viewtopic.php?f=9&t=140

Voglio cominciare questo nuovo anno con qualcosa che per me è assolutamente una novità e parlo sia del video che della lettura, quindi andateci piano :bandiera: Ci sono molti difetti, lo so, ma ci ho passato su il Natale e quindi ora non ne posso più e me ne libero in questo modo, tipo kamikaze. Spero di non contravvenire nessuna regola e di non offendere il buon gusto di nessuno.

Re: L'elettricità che attraversa il mondo e anima i nostri corpi - versione videoamatoriale (e sottolineo amatoriale)

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Ciao Roberto! Che bello questo esperimento, mi ha comunicato molte cose, ma più di tutto il bisogno di un contatto attraverso un immaginario filo che illumini due esistenze lontane (perché è normale avere paura"). Bravo anche con le immagini e bella la lettura. Spero di poter vedere qui altri esperimenti simili. A presto! :greetings-wavingyellow:
Ciao!
:)
(https://lapoesianonsimangia.myblog.it/)

Re: L'elettricità che attraversa il mondo e anima i nostri corpi - versione videoamatoriale (e sottolineo amatoriale)

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Bob66 ha scritto: dom gen 03, 2021 7:59 pm commento: viewtopic.php?f=9&t=140

e di non offendere il buon gusto di nessuno.

Il mio no di sicuro, anzi è una modalità che sto sperimentando anch'io da qualche tempo. Quindi, spero che questo sia solo un inizio per te (magari inauguriamo un'altra sezione :D ). Se posso, le regole auree dei video che derivano anche da un mediocre passato giornalistico (meno di mediocre): immagini originali, per evitare problemi con i copyright e una seconda voce o uno strumento, per aiutare l'atmosfera.
Distanze/E quindi ce ne andremo/senza poterci salutare

Re: L'elettricità che attraversa il mondo e anima i nostri corpi - versione videoamatoriale (e sottolineo amatoriale)

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Elisa Audino ha scritto: lun gen 04, 2021 9:56 pm Se posso,
Certo, anzi devi. Ti dico le impressioni che ho ricavato da questi quattro minuti che si sono rivelati quantomai impegnativi. Ho un altro video di questa poesia sul pc, identico ma con un brano musicale di sottofondo (anche azzeccato, secondo me), ma ho optato per questa versione perché a mio avviso la musica da una parte sminuisce il lavoro sulla voce (che credo sia il vero banco di prova della poesia) e la tensione delle pause, e dall'altra sovraccarica un po' il tutto, creando un polpettone emotivo che non mi convince, per quanto fosse studiato e motivato. Io ho adorato i videoclip musicali, intendiamoci, e spesso ne ho tratto ispirazione, ma ora quello che voglio è fare uscire la mia poesia dalla carta e trascinarla di peso nella realtà. Questo è chiaramente solo il primo esercizio, ma credo davvero che la lettura prima di tutto dia un senso concreto di causa\effetto agli accapo e alla punteggiatura, consentendo da una parte di scavalcare le supercazzole giustificative e dall'altra di far diventare la poesia un'esperienza fisica, concreta, diretta, immediata.
Le immagini, invece, si piazzano ultime nella mia graduatoria delle priorità ma trovo molto intrigante come il loro significato si mescoli a quello delle parole, completandolo a volte, rafforzandolo altre. In fondo queste sono le basi del linguaggio visivo che la nostra (scusa, la mia) generazione ha subito fin dalla prima giovinezza. Mi piace pensare di cominciare a conoscerlo e usarlo per controbattere. Pensa alle immagini di Barbara D'Urso: non potrei mai permettermi di citarla apertamente come rappresentante di un mondo che odio in maniera viscerale senza diventare puerile. Così invece il messaggio arriva, senza troppi problemi. Idem per l'immagine dell'orso (poi sono d'accordo con te sull'uso delle immagini originali, soprattutto per non "confezionare" il prodotto, ma per quello che voglio fare mi servono anche quelle prese da internet. Se poi diventa un problema di copyright me ne farò una ragione). Quel passaggio ciminiere\orso per me rafforza molto il contenuto. Sia chiaro che l'intenzione è sempre quella di fondo che io attribuisco alla poesia e cioè di dare al lettore il mio punto di vista e di pensiero, non di intrattenerlo emotivamente. Per quello di roba ce n'è già a carrettate.
Grazie per il passaggio Elisa. Sarebbe fica una sezione di videopoesie, eh.

Re: L'elettricità che attraversa il mondo e anima i nostri corpi - versione videoamatoriale (e sottolineo amatoriale)

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Irene ha scritto: lun gen 04, 2021 9:36 pm Ciao Roberto! Che bello questo esperimento, mi ha comunicato molte cose, ma più di tutto il bisogno di un contatto attraverso un immaginario filo che illumini due esistenze lontane (perché è normale avere paura"). Bravo anche con le immagini e bella la lettura. Spero di poter vedere qui altri esperimenti simili. A presto! :greetings-wavingyellow:
Ciao Irene, sono molto contento che ti sia piaciuto e che abbia comunicato. Spero di riuscire a farne altri, anche perché la mia lettura ha bisogno di un bel po' di esercizio, temo. Ciao!
PS. Irene è un gran bel nome, magari per un po' faccelo sentire eh. Intendo prima di cambiarlo di nuovo :D

Re: L'elettricità che attraversa il mondo e anima i nostri corpi - versione videoamatoriale (e sottolineo amatoriale)

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Un esperimento interessante, provocatorio, aperto a nuove interpretazioni.
Prima di tutto devo premettere, caro Roberto, che è bello ritrovare i tuoi versi e ancora di più scoprire la tua voce.
Credo ci voglia molto coraggio, in generale, mettersi a nudo e per un poeta in particolare, perchè lo si fa su un terreno delicato e intimo come quello dei versi.

Tu lo hai fatto per di più mettendo a nudo non solo la poesia delle parole, ma anche quella delle immagini e della voce.
Hai creato dunque una poesia veramente tridimensionale.
E niente. Già solo per questo meriti il mio rispetto e l'ammirazione. Dirò di più: dal momento che l'imitazione è la forma più sincera e profonda di ammirazione, nel mio piccolo proverò a fare altrettanto...

Per quello che riguarda il commento, mi vedo costretto a rinunciare ad un metodo solito di valutazione, proprio in virtù della non convenzionalità costituita dal tuo poema.

Dico perciò che i tuoi versi sono dolenti, sofferti, grattano e scrostano le pareti dell'anima.
Evochi (soprattutto con una cadenza perfettamente e magistralmente monotona della tua voce) tutta la solitaria malinconia della routine: il meccanismo malato di un processo che aliena e allontana.
Quando scendi nel dettaglio didascalico degli elementi che si ripetono, si rincorrono.
Quando ti confessi, parli di energia e allo stesso tempo di futuro mancante.
Quando lasci sospeso il senso del tuo cercare e aspettare, in quella luce elettrica che illumina a giorno.
In tutte queste cose riesci a trasmettere realmente il crudo esistenzialismo della solitudine moderna.

E lo fai dannatamente bene: le parole attraversano le difese emotive e il senso critico del lettore/ascoltatore.

Un appunto: togli Goku. E' l'unico punto veramente in contrasto con tutto il resto.
Mi piace in generale la commistione fra cultura pop e morale. Ma quell'immagine stona troppo per i miei gusti.

Non dico se l'esperimento mi è piaciuto o meno.
Dico piuttosto che mi ha colpito.

Bravo.
E ben ritrovato :)

Re: L'elettricità che attraversa il mondo e anima i nostri corpi - versione videoamatoriale (e sottolineo amatoriale)

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Bob66 ha scritto: lun gen 04, 2021 11:08 pm a mio avviso la musica da una parte sminuisce il lavoro sulla voce (che credo sia il vero banco di prova della poesia) e la tensione delle pause, e dall'altra sovraccarica un po' il tutto, creando un polpettone emotivo che non mi convince
Dipende come la gestisci. Io avevo optato per il sottofondo della voce (prova a cercare Solido liquido gassosso su youtube o nella vecchia piattaforma, sul mio profilo) e recentemente ho fatto qualche esperimento simile per un amico poeta. Credo che le immagini debbano richiedere il loro tempo, bisogna dare il tempo di fruirne, mai troppe, perché avevo fatto parecchie versioni di una stessa poesia e alla fine la più fruibile è risultata quella con meno sovrabbondanza.
Dai che facciamo una sezione!
Distanze/E quindi ce ne andremo/senza poterci salutare

Re: L'elettricità che attraversa il mondo e anima i nostri corpi - versione videoamatoriale (e sottolineo amatoriale)

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Nerio ha scritto: mar gen 05, 2021 12:13 am Credo ci voglia molto coraggio, in generale, mettersi a nudo e per un poeta in particolare, perchè lo si fa su un terreno delicato e intimo come quello dei versi.
Non poi così tanto come credevo anch'io. C'è una barriera da superare, ma credo davvero che la lettura sia fondamentale. In primo luogo rende tutto più concreto, a cominciare dalla scelta degli stacchi e delle pause (alcuni versi li ho spezzati successivamente alla prima versione della poesia, proprio perché leggendo ne ho sentito l'esigenza) e in secondo ti fa uscire allo scoperto, che pure è una cosa necessaria (anche la poesia in sè lo fa, ma questo è un passo ulteriore oltre la virtualità, secondo me).
Diciamo poi, per quanto riguarda il video, che ora la mia testa è tutta un fermento di considerazioni. Se ne farò ancora, credo saranno diversi. O forse no, ahahaha. Da una parte penso che forse dovrei concentrarmi più sulla lettura e quindi usare immagini più didascaliche e meno invasive, dall'altra cimentarsi con quello che è il linguaggio visivo e soprattutto tele-visivo (basato essenzialmente sulle associazioni concetto\immagine che sottintendono un principio senza affermarlo - in modo che chi ne fruisce lo possa assimilare dandolo per scontato, se non possiede una soglia d'attenzione sufficientemente alta o se la fonte è ritenuta sufficientemente affidabile da non dover essere messa in discussione) è molto intrigante e ti fa capire molte cose su come le immagini, o meglio le associazioni da cui siamo bombardati ogni giorno scivolino sotto la porta della nostra consapevolezza e tentino di condizionarci (e molte volte temo ci riescano pure). Riguardo all'immagine di Goku non vedo la differenza con quella di Eastwood o di Candy Candy. Sono tutte immagini che fanno parte dell'immaginario collettivo e sottintendono ognuna un'idea diversa e precisa. Poi magari quell'immaginario collettivo non prende dentro tutti, lo capisco, ma chi conosce Dragon Ball sa che alla base c'era un'etica della forza e del combattimento non gratuita. Poi è una questione di gusti, giustamente, ma credo che nella logica di questo progetto Goku non stonasse. E comunque, musicalmente e televisivamente parlando, faccio schifo per quanto sono onnivoro, lo so, lo so.
Grazie per il bel commento, anche quello su You Tube. Ciao Nerio!

Re: L'elettricità che attraversa il mondo e anima i nostri corpi - versione videoamatoriale (e sottolineo amatoriale)

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Indaco McInd ha scritto: mer gen 13, 2021 11:26 am Che meraviglia, ho visto e sentito soltanto oggi. La poesia la conoscevo, ma così gli hai dato una tridimensionalità ulteriore a quella che già aveva. Notevole il tuo impegno. Bravissimo.
Sempre contento di ottenere il tuo gradimento, a cui tengo molto :hug: Se consideriamo quanto sia micidiale la mia "s" romagnola, lo sforzo per contenerla è stato veramente notevole, e le prove di lettura molto numerose. Vabbè, non c'è niente di facile a questo mondo.
PS. Per la cronaca, il mascarpone l'ho fatto io! :P

Re: L'elettricità che attraversa il mondo e anima i nostri corpi - versione videoamatoriale (e sottolineo amatoriale)

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Ma ciao,@Bob66!
Ricordi cosa mi dicesti, anni fa, riguardo le potenzialità espressive della poesia? No? Nessun problema, te lo ricordo io: :P
“ Ora, però, tiro i remi in barca con la poesia, almeno temporaneamente. Mi pare un po' limitativa, per esprimere tutto quello che mi gira in testa. Grazie di tutto e alla prossima!
firmato: IL PROETA “.
Il tuo allontanamento dall’officina, per fortuna, durò poco: ricominciasti a scrivere poesie, e non smettesti più. Oggi, sei una delle voci più interessanti della comunità. :super:
Bene, dopo questa :eusa-violin:, passiamo al resto.

Dai versi di questa poesia emerge una visione disincantata della vita, ma anche un’apertura alla stessa, che non si traduce però nella condivisione volta ad esorcizzare la solitudine, anzi,
sembra tu voglia dirci che convivere con la paura, a volte, è l’unica scelta possibile per poter rimanere fedeli a sé stessi.
Il testo si presta molto bene per questa forma di comunicazione; un giorno, forse, proverò anch’io a fare dei mini video con i miei bonsai. :D

Non sapendo neppure da che parte iniziare, forse dovrei tacere e dirti: “Bravo, sei stato coraggioso, Bob!”, ma io sono io, te sei te, e le nostre pulci stanno morendo. :asd:

Trovo che la scelta di alcune immagini amplifichi il senso dei versi, quella di altre, invece, non mi convince molto. Parlo delle immagini reali, che, anche se funzionali allo scopo, mi pare creino un brusco cambio di scena e di atmosfera.
Concordo sul ruolo importante di quelle immagini che rappresentano la tv spazzatura, e il futuro del nostro pianeta.
Il tono della tua voce trasmette quel disincanto e quell’amarezza che corre lungo tutto il testo, e questo mi ha molto emozionata.
Non sono convinta che il testo sia indispensabile, anzi, credo distragga dalle immagini e della voce, ma non ne sono certa, eh.

Bravo, Bob!

Re: L'elettricità che attraversa il mondo e anima i nostri corpi - versione videoamatoriale (e sottolineo amatoriale)

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Sira ha scritto: sab gen 16, 2021 11:01 pm Ma ciao,@Bob66!

Ma ciao, Siretta! :hug:

Mi pare un po' limitativa, per esprimere tutto quello che mi gira in testa.

Allora lo era, in primo luogo perché non ero ancora in grado di padroneggiare il mezzo e di sapere quanto potessi dare retta al mio istinto e quanto alle osservazioni di chi intende la poesia in un certo modo. E poi non riuscivo a dare a certe scelte stilistiche (che oggi in effetti non ripeterei, lo dico perché sono andato a rivedere la raccolta autopubblicata che tu conosci) una motivazione concreta. La svolta, per me, è stata la lettura, che mi dà tutte le coordinate giuste per sapere quando fare pausa e quando tirare dritto. La poesia è reale, l'ho detto recentemente, tanto quanto il piacere che ricaviamo dal cibo e dall'alcool.

Dai versi di questa poesia emerge una visione disincantata della vita, ma anche un’apertura alla stessa, che non si traduce però nella condivisione volta ad esorcizzare la solitudine, anzi,

Odio le dipendenze, di qualsiasi genere, e lavoro per superarle. Il che non vuol dire che io non sappia apprezzare il valore della buona compagnia.

sembra tu voglia dirci che convivere con la paura, a volte, è l’unica scelta possibile per poter rimanere fedeli a sé stessi.

Che affermazione intrigante! Ci penso.

Il testo si presta molto bene per questa forma di comunicazione; un giorno, forse, proverò anch’io a fare dei mini video con i miei bonsai. :D

Saranno bellissimi!

Non sapendo neppure da che parte iniziare, forse dovrei tacere e dirti: “Bravo, sei stato coraggioso, Bob!”, ma io sono io, te sei te, e le nostre pulci stanno morendo. :asd:

Ahahah, che tenere. Poverine

Trovo che la scelta di alcune immagini amplifichi il senso dei versi, quella di altre, invece, non mi convince molto. Parlo delle immagini reali, che, anche se funzionali allo scopo, mi pare creino un brusco cambio di scena e di atmosfera.

Questo video è come era logico che fosse. Intendo che è solo il primo approccio, cioè una serie di tentativi per calibrare il rapporto tra immagini e parole. Ne ho in cantiere altri due e vedrai che saranno tutta un'altra cosa. Il primo, che se tutto va bene posterò il prossimo fine settimana, è già più organico e selettivo. Il secondo, nelle intenzioni, dovrebbe diventare la mia cifra stilistica ricorrente, recuperando quello che è stato il mio primo amore per l'arte, ovvero il disegno.

Concordo sul ruolo importante di quelle immagini che rappresentano la tv spazzatura, e il futuro del nostro pianeta.
Il tono della tua voce trasmette quel disincanto e quell’amarezza che corre lungo tutto il testo, e questo mi ha molto emozionata.
Non sono convinta che il testo sia indispensabile, anzi, credo distragga dalle immagini e della voce, ma non ne sono certa, eh.

E' la prima cosa che ho pensato anch'io, col senno del poi. Non è indispensabile, anzi non è nemmeno utile. Ne sono praticamente sicuro, ma ormai è andata.

Bravo, Bob!

Grazie, cara. Aggiungo solo una cosa, a favore di questa sezione. I prossimi due video saranno un tributo a un artista che mi ha colpito molto. Quindi tengo a far notare come non sarebbe possibile al di fuori di questa sezione, fare qualcosa di creativo omaggiando l'opera di qualcun altro. E' un potenziale enorme, che mi permette di affermare ciò in cui io credo, e cioè che il nostro talento è sempre frutto dell'amore per quello di qualcun altro. Ciao e grazie del prezioso passaggio! :super:
cron