Re: Torneo IoScrittore 2021 [8/04/2021]

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Edison ha scritto: Ciao,
certo: dieci autori avranno il loro libro in e-book, ma solo uno (e a parere mio solo uno) arriverà al cartaceo.
Alla prossima.

Edison
Ero rimasta che i vincitori sono 10, e che forse (non è detto) uno di loro sarà pubblicato in cartaceo, ma solo se rientrerà nelle linee editoriali di una delle case editrici del gruppo... ma forse sbaglio e confondo con un altro torneo. Ad ogni modo mi pareva che i dieci vincessero parimerito, e che se uno poi veniva pubblicato in cartaceo, questo non significava che lui fosse il primo.

Re: Torneo IoScrittore 2021 [8/04/2021]

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SeeEmilyPlay ha scritto: Ero rimasta che i vincitori sono 10, e che forse (non è detto) uno di loro sarà pubblicato in cartaceo, ma solo se rientrerà nelle linee editoriali di una delle case editrici del gruppo... ma forse sbaglio e confondo con un altro torneo. Ad ogni modo mi pareva che i dieci vincessero parimerito, e che se uno poi veniva pubblicato in cartaceo, questo non significava che lui fosse il primo.
Niente di più facile che sia io a sbagliare. Ma negli anni scorsi a essere pubblicato in forma cartacea è stato solo uno. Su WD è stata regristrata la testimonianza di una utente che raccontava di aver partecipato a IoS senza vincere ma che il suo libro era stato osservato dagli editori di Gems e trovato così bello da essere pubblicato su una delle CE del gruppo.
Alla prossima.

Edison

Re: Torneo IoScrittore 2021 [8/04/2021]

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Salve e complimenti a tutti, anche a chi non ce l’ha fatta: mettersi in gioco non è mai scontato. 

Io sono tra i 400 e ho ricevuto 7 pareri, uno solo negativo condensato in quattro righe scarse, purtroppo. Dei sei positivi, uno abbastanza corposo è entrato nel merito delle opportunità e delle debolezze del testo e potrebbe essermi d’aiuto. 

Il livello degli incipit che ho ricevuto era molto basso. Su 10 solo 2 meritavano di passare e, con piacere, li ho ritrovati entrambi tra i finalisti: un fantasy e un NG. Gli altri 8 erano completamente fuori strada per grammatica, sintassi, costruzione, montaggio, originalità. A questi, ho consigliato una serie di testi da leggere prima di rimettersi a scrivere.
Anche a costo di sembrare antipatico e saccente, ma credo chi tiene davvero alla scrittura deve maturare una profonda consapevolezza dei propri limiti. Presentare testi nel modo in cui sono stati presentati significa non soltanto non avere rispetto del lavoro e dei sacrifici degli altri, ma soprattutto non averne per se stessi. 
Gennaro Marco Duello - Giornalista

Re: Torneo IoScrittore 2021 [8/04/2021]

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Noi non siamo passati, ma abbiamo ricevuto delle valutazioni complessivamente molto positive. L'unica davvero stroncante era di uno che esordiva dicendo che era stufo di fantasy, e quindi picche a priori. Il nostro è fantasy, ma abbastanza lontano dalla solita roba che ho fatto onestamente un po' fatica a trovare qualcosa da inserire in "indica un libro simile". Oh, beh, è stato comunque divertente!

Due di quelli che abbiamo valutato noi sono passati; uno lo merita di certo, l'altro... non era terribile, ma c'era di meglio. Mi fa strano sentire che ci fosse un sacco di fantasy in concorso, perché a me non ne è arrivato nemmeno uno - e sì che l'avevo messo chiaramente tra le preferenze.

Re: Torneo IoScrittore 2021 [8/04/2021]

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Io la penso così: dopo quattro partecipazioni al torneo (con due testi diversi) e un solo accesso alla fase finale, mi sono chiesto quali fossero i (reali) parametri utilizzati per le selezioni. Porsi la questione era lecito: le recensioni ricevute (sempre, ma quest’anno in particolare) erano ottime. Certo, qua e là opinioni e sensibilità personali, ma, escludendo i troll e chi ha scritto tre righe senza aver letto nulla, tutti avrebbero voluto leggere il romanzo completo. Eppure...
Su mia sollecitazione la segreteria del premio (prima con una risposta preconfezionata, poi con un umano, anche lui preconfezionato) ha tenuto a precisare che tutte le recensioni sono lette da chi di dovere e che la graduatoria si profila da una media tra recensioni e voti espressi. Poi, non c'era nemmeno da chiederlo, tutta l’attività è costantemente monitorata dagli editor delle varie editrici del gruppo.
Io non lo credo.
Quest’anno i partecipanti sono stati più di 3000, con una decina di incipit a testa arriviamo a più di 30.000 recensioni. Vogliamo darglieli cinque minuti a lettore per leggere ed elaborare una media tra giudizi e voti espressi? Come fanno? A quanto tempo di elaborazione arriviamo? Di quanti schiavi lettori competenti si dovrebbe avvalere l’organizzatore per assolvere tale compito?
Ritengo che la cosa sia molto più semplice e molto più automatica: secondo me esiste un algoritmo (ancora lui, l’algoritmo che ci definisce...) che mette in relazione età, genere (M o F), informazioni personali, genere del romanzo e voti espressi (solo i voti), con quelli che sono i parametri stabiliti (leggi tendenze di vendita) delle varie editrici. Tutto qui. Non credo nella maniera più assoluta che qualche editor legga (almeno in questa fase) le sinossi e gli incipit, tantomeno le recensioni, scritte (spesso male e controvoglia) solo a vantaggio (o svantaggio) dei partecipanti.
D’altra parte è un torneo gratuito, e l’idea (romantica ma, perché no, possibile) che qualche editrice del prestigioso gruppo editoriale possa mettere gli occhi sul proprio scritto è allettante. In più la sfida con altri sfigati aspiranti autori ti fa rendere conto del livello di quello che gira e di come gli altri accolgano quello che scrivi. Costa un po’ di impegno, ma ne vale la pena. A patto di non rimanerci male.
Certo, la strategia c’è e un po’ di incompetenza pure (magari anche la nostra). E vuoi mettere la soddisfazione di sentirsi per una volta giudice (inflessibile, intransigente, competente, peraltro in forma anonima) e tenere alla sbarra una decina di nostri pari, per avere la possibilità di rendere parte delle ‘angherie’ subite nel corso della nostra avventura letteraria? Anche i più puri di cuore (come me) sarebbero tentati.
In conclusione, per me i concorsi seri sulla piazza sono due, e con quelli ci si dovrebbe confrontare: il Calvino (ma cacci la cento euro per una scheda così così) e Neri Pozza (ma devi saper scrivere narrativa non di genere a ottimo livello). Poi ci sarebbe Dea Planeta, il concorso da un milione di dollari (leggi 150.000 euro), che vincono solo scrittori già affermati in generi di tendenza e già con un loro pubblico. E poi? Dove 'pescano' le grandi editrici? È possibile per un autore con un buon testo (magari in revisione da anni) ma fuori dal giro ambire a una pubblicazione senza contributo, senza copie in conto vendita o senza garanzie social di copertura minima alle spese di pubblicazione? (leggi prevendita: oggi va per la maggiore) 
Difficile, ma non impossibile, a patto che ci si faccia carico di competenze che non sono solo autoriali. (leggi piazzista, organizzatore di eventi, ecc.)
Per rimanere sul pezzo, non penso che il torneo di GEMS abbia una formula utile per arrivare ad alcunché, ma crea delle motivazioni, delle aspettative, e ci costringe al confronto. È questo il suo (unico) bello.

Re: Torneo IoScrittore 2021 [8/04/2021]

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Alatriste ha scritto: Quest’anno i partecipanti sono stati più di 3000, con una decina di incipit a testa arriviamo a più di 30.000 recensioni. Vogliamo darglieli cinque minuti a lettore per leggere ed elaborare una media tra giudizi e voti espressi? Come fanno? A quanto tempo di elaborazione arriviamo? Di quanti schiavi lettori competenti si dovrebbe avvalere l’organizzatore per assolvere tale compito?
È anche vero che circa 7-8 incipit su 10 sono abominevoli e lo si capisce con un rapido sguardo. Se impiegano 'lettori competenti,' li adopereranno per la lettura del restante quinto di incipit.
Alatriste ha scritto: non penso che il torneo di GEMS abbia una formula utile per arrivare ad alcunché
Uno almeno ottiene la pubblicazione.
Si finisce col non pensare nel momento in cui si smette di dubitare di tutto ciò in cui si trova il minimo sospetto di incertezza.

Re: Torneo IoScrittore 2021 [8/04/2021]

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Elegiac ha scritto:
Si, ma si tratta di uno su 5000. E' come vincere la lotteria. 
Penso che l'obiettivo di partecipare al un torneo sia più di farsi notare da una delle case editrici del gruppo che quello di vincere. Purtroppo sembra che il gruppo non sia tanto interessato a scoprire talenti e la selezione iniziale è fatta dai stessi partecipanti che al 70% sono ignoranti che credono di essere i massimi esperti di editoria e non esitano a insultare e denigrare invece di fare critiche costruttive. 
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