Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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Dunque: la Procura della Repubblica di Milano arresta un italiano di seconda generazione perché, in data 18 ottobre, avrebbe fondato un'associazione denominata 17 ottobre, dal cui pulpito avrebbe incitato le masse a perpetrare le violenze consumate a Milano il giorno prima. La GIP incaricata non convalida l'arresto, per inconsistenza degli indizi, vista l'incompatibilità delle date e visto che l'indagato non ha fatto altro che mettere in rete la propria opinione e che, in quella che è (ancora) una democrazia, i reati d'opinione non sono perseguibili. Risultato: la presidenta si scaglia in maniera sconsiderata e scomposta contro la magistratura, rea di vanificare gli sforzi di essa presidenta e delle eroiche e gloriose forze dell'ordine per proteggere il popolo dai delinquenti. Del suo vice Principe dei Cialtroni è inutile citare il solito becero commento, mentre meritano attenzione le dichiarazioni pubbliche dell'altro suo vice, quello capitato lì per caso in rappresentanza della famiglia Berlusconi, secondo il quale la flagranza di reato addossata all'islamico indagato si concretizza anche se il reato è stato già compiuto, oppure potrebbere essere compiuto. In sintesi, così come già esternato a proposito del diritto internazionale, la legge vale fino a un certo punto. E il garantismo vale solo per i fascioleghisti indagati o già giudicati colpevoli con sentenze di primo e secondo grado, fino al definitivo pronunciamento della Cassazione. Non conta  neanche che la GIP abbia di fatto applicato, dissentendo da quanto stabilito dalla Procura, quanto propugnato da Meloni & C. nel fallito tentativo di separare le carriere per evitare che procuratori, P.M. e giudici facciano comunella, a danno dell'imparzialità.  Ma da chi cavolo siamo governati? 
Mario Izzi
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

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"Tralasciando"  il caso Falchi di Rimini, dove sono stati perpetrati abusi di potere e gravi ingiustizie da parte delle forze dell'ordine (ma non erano tutti eroi?), ora si vuole erigere un monumento per i militari morti nell'incidente in Bosnia, come annunciato da Crosetto; dispiace per i morti, per chi è caduto facendo il proprio lavoro, ma proprio per questo non ci dovrebbe essere un due pesi due misure, e invece non ci sono celebrazioni, monumenti, o anche solo una parola di cordoglio da parte di ministri e governo per chi muore ogni giorno sul posto di lavoro. Ma, ehi, loro non sono militari sempre incensati dal governo, sono dei poveracci che non contano una mazza e possono pure crepare, tanto ci sono tanti altri poveracci che possono prendere il loro posto. 
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
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