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Re: Cosecutio

Fraudolente ha scritto: lun gen 11, 2021 5:18 pm In cuor suo, il parroco era convinto che il riposo e la preghiera fossero la cura migliore per il corpo e l'anima della povera gente.
Quando il maltempo aveva costretto i contadini a mietere nel giorno del Signore, li assolse (li aveva assolti?), ma (comminò un) con un lungo digiuno come penitenza.


In cuor suo, il parroco era convinto che il riposo e la preghiera fossero la cura migliore per il corpo e l'anima della povera gente.
Quando il maltempo costrinse i contadini a mietere nel giorno del Signore, li assolse, ma (comminò un) con un lungo digiuno come penitenza.


Convinto in cuor suo che il riposo e la preghiera fossero la miglior cura per il corpo e l’anima della povera gente, il parroco aveva assolto i contadini costretti dal maltempo a mietere nel giorno del Signore, ma con un lungo digiuno come penitenza.

Il convincimento del parroco persevera nel tempo, ma il maltempo che costringe è precedente l'epoca in cui si svolge l'azione nel romanzo. L'assoluzione, tanto per non farci mancar nulla, è successiva al maltempo, ma precedente la penitenza.

E adesso?
Scelgo questa, con una aggiunta e una sottrazione (con):

Convinto in cuor suo che il riposo e la preghiera fossero la miglior cura per il corpo e l’anima della povera gente, il parroco aveva assolto i contadini costretti dal maltempo a mietere nel giorno del Signore, ma comminato loro un lungo digiuno come penitenza.

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