Labocontest n 21 Off Topic

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Siete pronti? Siete caldi? Come dubitarne. Come vedete sono qui per annunciare l'apertura del Labocontest n. 21 che avrà inizio.
Domenica 4 ottobre
e che durerà le consuete tre settimane.
Per portarci avanti, intanto vi consiglierei di dare un occhiata a questa interessantissima discussione aperta da @Albascura.
Vi aspetto numerosi come sempre, anzi di più, per arricchire il nostro forum con i vostri racconti, i vostri commenti i le vostre riflessioni.
A presto

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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Ciao, @Poldo. 
Grazie per la citazione, sono davvero curiosa di scoprire quale sarà o saranno le tracce sulle quali cimentarsi. Le prove ipotetetiche da superare sono tamente varie… 

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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Ciao, @Poldo 
Ho pensato che forse sarebbe più comodo spostare qui la mia discussione.
Ho visto il video postato nel T.U. e non sapevo dove mettere la mia riflessione sul contenuto di Aclas.
Inanto la posto qui, che mi pare il posto più naturale:

C’è un aspetto del video che secondo me va visto con molta lucidità: il creator non menziona mai i rischi dell’uso emotivo dell’AI.
E non è un caso. Come la maggior parte dei video su You Tube, il divulgatoe vende sempre qualcosa, vuole sempre qualcosa. Che sia per un semplice segui, in mi piace, deitro al contenuto, di solito, si trova sempre l'inganno. Sono settimane che faccio ricerche in merito e devo dirlo sapendo che verrò smentita subito, non esiste verità assoluta in merito all'uso di questi marchingegni, app, piattaforme, IA ecc.
 
Il video è costruito per normalizzare il dialogo con la macchina come spazio psicologico sicuro.
Per farlo, usa storytelling personale, citazioni autorevoli, metafore cosmiche, concetti spirituali e un linguaggio terapeutico. Insomma, la solita supercazzola.
Ma evita completamente di nominare i rischi reali nei confronti di persone fragili: dipendenza emotiva, isolamento, sostituzione delle relazioni umane, attaccamento parasociale, confusione tra introspezione e terapia, perdita di capacità relazionale, evitamento del conflitto umano.
Sono rischi enormi, documentati, e il video non li cita nemmeno una volta.
Perché?
Perché alla fine del video, in descrizione, c’è una call to action: un percorso di coaching basato proprio sull’uso dell’AI come spazio emotivo.

"Se vuoi ottenere il massimo dal dialogo con l’AI per rendere unica la tua presenza digitale lavorando a stretto contatto con me e con la mia coach, Alessandra Gonzato (International Coaching Federation), candidati al percorso che stiamo costruendo" segue il link dove ti chiedono quanto sei disposto a investire in euro, mica chiacchiere.

Il video non è solo una riflessione: è un funnel di marketing. l suo business è:

insegnare a usare l’AI per “pensare,
insegnare a dialogare con l’AI,
insegnare a costruire una “presenza digitale” con l’AI,
vendere un percorso di coaching basato sull’AI.


E questo funziona solo se il prodotto appare sicuro, desiderabile, privo di controindicazioni.
Parlare dei rischi indebolirebbe la narrazione. Metterebbe in discussione l’idea che l’AI sia un luogo “senza giudizio”, “senza conseguenze”, “senza attrito”. E renderebbe meno efficace la proposta commerciale che arriva alla fine. Per questo, secondo me, è importante guardare questi contenuti con attenzione. Non demonizzare l’AI, certo. Ma nemmeno idealizzarla come traspare dal contenuto.
Capire cosa può darci e cosa non può darci, e valutare tutto con una cognizione di conscenza che lo stumento IA da solo non può fornirci.
E soprattutto ricordare che un’entità che non prova emozioni non può sostituire una relazione umana, e non può  può diventare uno spazio terapeutico privo di rischi. Quando il creator parla della sostanza di cui siamo fatti " polvere di stelle" e dice che anche gli schermi sono fatti delle stesse sostanze, quando parla di voce interiore e di Dio, supera davvero se stesso. Si gioca un asso pigliatutto.
Affidarsi a un coacth digitale può dare sollievo reale, ma anche i suoi costi lo sono.
Comunque tutto questo non sposta nulla e non mi fa deviare dalle mie idee. 

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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@Albascura
Albascura wrote: Ma evita completamente di nominare i rischi reali nei confronti di persone fragili: dipendenza emotiva, isolamento, sostituzione delle relazioni umane, attaccamento parasociale, confusione tra introspezione e terapia, perdita di capacità relazionale, evitamento del conflitto umano.
Sono rischi enormi, documentati, e il video non li cita nemmeno una volta.
Io credo che il male di cui parli non sia da ricondurre a AI. La gente si isola di proprio e lo fa volentieri. Lo fa attraverso l'alcool, le droghe, i social, da sempre. La nostra società è divisoria dall'alba dei tempi e lanciare l'anatema oggi, sulla AI, mi pare incongruo. 
DISVANGELO: Il Regno Dei Cieli è Già Tra Voi
Viaggio sconsolato tra i ricordi dello Stato.
Io malata in fuga.

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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Io non ho particolari competenze tecniche, se non la mia personale sensibilità per discutere di intelligenza artificiale. Non mi sento particolarmente adeguato a farlo, sono un pesce fuori dall’acqua, un po’ come stamattina dalle mie parti, che nessuno si stupiva a vedere un bellissimo cielo azzurro inframmezzato da uno svariato numero di perfetti, immensi cerchi concentrici rilasciati da scie di condensa di aerei che continuavano a girare in tondo ad alta quota. Si sa che gli aerei di linea volano sempre in cerchio, e formano anche riquadri con le loro scie, a quadrettare il cielo. È una cosa normalissima, no?
Come nessuno si stupisce o frega niente che le ultime aquile reali e i grifoni della Sardegna vadano a infrangersi sulle pale eoliche e muoiano. Ma quello non è “impatto” ambientale.

In quanto all’intelligenza artificiale, mi permetto di inserire un contributo. Dura poco più di sette minuti. Il signore spiega meglio di me quanto ho appurato anche io con l’intelligenza artificiale, interrogandola con argomenti che seguo fin da ragazzo e che mi ha smontato con dialettica ineccepibile, alla stregua di fandonie complottiste. In effetti ero uscito dal “seminato”,  chiedendole  cose che vanno contro la sua programmazione.  Non sto a dilungarmi per non annoiare. Ma il sospetto che tutto quello che per i programmatori "non piace" sia infuso in una intelligenza artificiale da classificare come "complotto", a me non rende felice dei "progressi" dell'umanità. Per qualcun altro penso che la cosa sia del tutto indifferente, mentre smanetta al cellulare tra chat e video.

Non c’entra nulla con la stesura di un testo.
Ma io mi chiedo, rimanendo nell’ambito della scrittura:  Platone, Sant'Agostino, Dante Alighieri, Shakespeare e tanti altri sono riusciti a scrivere quello che hanno scritto con la loro mente. Quindi con la mente umana si possono fare cose immense.
L’intelligenza artificiale, visto che è “prevenuta”, posso usarla, essendo “prevenuto” anche io nei suoi confronti, tuttalpiù come cercatrice di refusi, correttrice di verbi e compilatrice di elenchi e riassunti di elaborati, giusto per risparmiare tempo e per rimanere in ambito scrittura. Ma le ricerche le ho sempre fatte in altro modo. Da ragazzo con le Enciclopedie, con i libri, con le riviste specializzate. Ora le Enciclopedie non le fanno più, credo, non lo so, ma i libri,  le conferenze storiche tenute da professori in carne e ossa, messe poi in rete, quelle ancora si. E quelle seguo. Se ci sono voci artificiali, smetto di ascoltare e passo a ricercare altro.
Avrei voluto appoggiarmi davvero a un’altra intelligenza, a un altro pensiero, ma non artificiale, non costruito da chi detiene i poteri economici del mondo.
Che libertà è? Bisogna gioirne? Io no. Mi dispiace.
La settimana scorsa non funzionavano i bancomat in un centro commerciale. Tutti bloccati. Guasto tecnico informatico o roba simile. Io ho pagato in contanti e me ne sono andato, sentendomi addosso gli sguardi  di un sacco di gente infastidita. Ma pensa un po’ a che livello siamo arrivati. Chi si arrangia nonostante i difetti del sistema può rischiare il linciaggio?
Mi direte che c’entra con l’intelligenza artificiale. Ah non lo so. Sono altri quelli felici di vivere in un mondo come quello che si palesa. E che non sanno che per fare il pane, bisogna coltivare e raccogliere il grano, fare la farina, impastarla e cuocerla. Tutto con le mani. E con la testa.

Uscito sulla strada, un tale gli corse incontro e gettatosi ai suoi piedi gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gli disse Gesù: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono all’infuori di uno solo: Dio.»
Vangelo secondo Marco, 10, 17-18

Re: Labocontest n 21 Off Topic

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@bestseller2020 ciao... ottima idea. Le soluzioni semplici sono sempre le più efficaci. :D
Uscito sulla strada, un tale gli corse incontro e gettatosi ai suoi piedi gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gli disse Gesù: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono all’infuori di uno solo: Dio.»
Vangelo secondo Marco, 10, 17-18

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