Re: Scrittura e Intelligenza Artificiale: riflessioni sulla voce dell’autore

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Rimango volentieri  una dilettante (ormai più che attempata!), autrice peraltro  di quattro testi pubblicati quando AI non offriva i suoi servizi. 
Le novità mi incuriosiscono, così ho partecipato a uno dei primi seminari di scrittura creativa con il nuovo "strumento", offerto da un'associazione autori. 
In sintesi, oltre che per eliminare ripetizioni, correggere errori ecc. , essa può essere usata con vantaggio per suddividere capitoli e migliorare dialoghi, nonché  (ma a questo punto occorre aver "imparato " a interrogarla bene , cioè mediante tecniche non tanto intuitive) introdurre spunti narrativi impensati e persino essere di aiuto nel superare il blocco dello scrittore.
Confesso, fatte alcune prove, di aver trovato il tutto  alquanto  faticoso. Ormai scrivo poco e mi è più congeniale il fai-da-te. 
Naturalmente ha poco senso produrre una narrazione artificiale -ormai riconoscibile-  ma ritengo vantaggioso l'utilizzo "esperto" di questo immane "magazzino".

P.S. A conclusione del seminario di cui sopra, ho scritto una favola, chiedendo aiuto nella scelta dei protagonisti.
Avendo scartato bambini, animali, giocattoli eccetera, l'AI ha proposto due fiumi che scorrono vicini per un tratto: idea originale che non mi era venuta...
...si sappia che dei desideri alcuni sono naturali, altri vani: e, dei naturali, necessari gli uni, solo naturali gli altri (Epicuro)

Re: Scrittura e Intelligenza Artificiale: riflessioni sulla voce dell’autore

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Strikeiron wrote: Ma cosa accadrà nell'immediato futuro? Le possibilità sono che o avremo un abbassamento del livello critico sulle opere IA e quindi, bombardati come siamo dai suoi prodotti, finiremo per confondere ciò che è stato prodotto dall'uomo con quello che invece è stato prodotto da un'intelligenza artificiale. Oppure il livello dell'IA migliorerà nel tempo e simulerà sempre meglio il lavoro umano fino al punto che le differenze saranno difficilmente distinguibili. Io propenderei per la prima ipotesi, ma chissà il futuro (immediato) potrebbe sorprenderci.
Io propenderei per la seconda, l'IA "bambina" di oggi fa già cose difficilmente ipotizzabili soltanto pochi anni fa, quella adulta aprirà scenari che oggi non siamo probabilmente neanche in grado di immaginare. 
Mi sa che noi umani dovremo ingoiare rospo e orgoglio senz'olio e senza sale: in tante cose, scrittura inclusa, saremo almeno in parte sostituiti (e speriamo che avvenga solo in parte).

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