Se ti rappresenta lui, non prende un euro per l'editing.
Io sono con lui e ho appena pubblicato con una big CE. La persona migliore dal punto di vista professionale e umano che si possa trovare in questo ambiente.
Re: [Editor, Agente letterario] Massimiliano Zantedeschi
27Grazie per la tua testimonianza, @Alicepot. Noto che sei nuova del forum e ai nuovi iscritti chiediamo innanzitutto di leggere il Regolamento e presentarsi in Ingresso, prima di postare in altre sezioni.
Ti attendiamo lì per conoscerti meglio, inoltre mi auguro che oltre a questo post tu voglia e possa intervenire anche in altre discussioni. Giusto per non lasciarci credere che tu sia Alice(s)pot.
Scusa la battuta, ma veniva facile!
Ti attendiamo lì per conoscerti meglio, inoltre mi auguro che oltre a questo post tu voglia e possa intervenire anche in altre discussioni. Giusto per non lasciarci credere che tu sia Alice(s)pot.
Scusa la battuta, ma veniva facile!
Re: [Editor, Agente letterario] Massimiliano Zantedeschi
28@Sue posso chiederti dopo quanto tempo ti ha ricontatta a seguito della richiesta del manoscritto completo? E più o meno quanto fosse lungo quest'ultimo? Ti ringrazio.
Re: [Editor, Agente letterario] Massimiliano Zantedeschi
29@Alicepot se ti va, lo chiederei anche a te
Re: [Editor, Agente letterario] Massimiliano Zantedeschi
30Ciao @Black01, nel mio caso è stato tutto molto veloce, mi ha ricontattata dopo due settimane. Ma insomma, credo questo dipenda soprattutto dagli impegni del periodo.
Re: [Editor, Agente letterario] Massimiliano Zantedeschi
31Salve, chiedo un'opinione.
A inizio Ottobre invio una proposta di dark fantasy (sinossi, primi tre capitoli etc.) di 95.000 parole, dopo un paio di giorni l'agente si dimostra interessato e mi chiede il manoscritto completo.
Tre settimane fa invio una mail per avvisare che nel frattempo ho completato la traduzione del testo e ho iniziato ad inviarlo ad agenzie inglesi (sul sito versione inglese dice che vuole essere informato se si invia ad altri). Ho colto l'occasione per chiedere se l'interesse è ancora vivo.
Ad oggi nessuna risposta.
Depongo le speranze?
Grazie.
A inizio Ottobre invio una proposta di dark fantasy (sinossi, primi tre capitoli etc.) di 95.000 parole, dopo un paio di giorni l'agente si dimostra interessato e mi chiede il manoscritto completo.
Tre settimane fa invio una mail per avvisare che nel frattempo ho completato la traduzione del testo e ho iniziato ad inviarlo ad agenzie inglesi (sul sito versione inglese dice che vuole essere informato se si invia ad altri). Ho colto l'occasione per chiedere se l'interesse è ancora vivo.
Ad oggi nessuna risposta.
Depongo le speranze?
Grazie.
Re: [Editor, Agente letterario] Massimiliano Zantedeschi
32Mi dispiace non poter confermare i molti pareri positivi che leggo qui su Zantedeschi.
Premetto che Zantedeschi è una persona reale e con cui si può interloquire, al contrario di quello che succede con diverse agenzie dalle quali ti arrivano risposte non firmate e non sai con chi stai parlando. Mi dà anche l’impressione di avere una buona conoscenza del mercato editoriale in generale. Diversi aspetti del suo approccio però li ho trovati poco convincenti. Intanto, la dinamica è analoga a quella che si nota con altre agenzie: gli chiedo una valutazione a pagamento perché non avevo voglia di stare ad aspettare risposte che sarebbero potute non arrivare mai (200 euro è comunque una cifra onesta, arrivavo da un contatto con Leonardo Patrignani che per una valutazione me ne aveva chiesti 1200…) > “manoscritto molto interessante, uno dei migliori che ho mai letto… Però ci sono delle criticità che finora hanno impedito la pubblicazione…” > “Le interesserebbe un editing strutturale?”. Come qualcun altro, ho trovato sospetta la disproporzione tra mole di complimenti e richiesta di revisione radicale del manoscritto. Ma soprattutto, la scheda di valutazione l’ho trovata inutile, generica e mal fatta. Ne avevo ricevuta in precedenza una da MalaTesta (chi è interessato veda la sezione dedicata), che pur contenendo qualche svista madornale mi aveva aiutato a correggere alcuni difetti effettivamente presenti nel manoscritto. Quella di Zantedeschi invece è vaga e priva di riferimenti al testo, pare una collezione di copia incolla tratti da manuali di scrittura creativa. Penso che il problema sia anche che non conosce il genere del romanzo (thriller d’azione) bene come i generi che tratta abitualmente. L’ho trovato anche costantemente stonato nei giudizi, e questo anche in quelli positivi. Esordisce scrivendo: “… è un thriller politico e sociale coraggioso, che trova nella denuncia civile il fulcro delle proprie leve”. Ora capisco che a certe persone piacciano i paroloni, ma il mio romanzo è in fin dei conti una storia d’azione, e vederlo come denuncia civile è come vedere in Rambo una fine analisi sociologica della figura del reduce dal Vietnam: una stonatura. Le mie riserve gliele ho educatamente espresse dichiarandomi comunque aperto a revisionare il romanzo (ma senza stravolgerlo) e chiedendogli a che editori ci si sarebbe poi potuti rivolgere. Non mi ha più risposto.
Premetto che Zantedeschi è una persona reale e con cui si può interloquire, al contrario di quello che succede con diverse agenzie dalle quali ti arrivano risposte non firmate e non sai con chi stai parlando. Mi dà anche l’impressione di avere una buona conoscenza del mercato editoriale in generale. Diversi aspetti del suo approccio però li ho trovati poco convincenti. Intanto, la dinamica è analoga a quella che si nota con altre agenzie: gli chiedo una valutazione a pagamento perché non avevo voglia di stare ad aspettare risposte che sarebbero potute non arrivare mai (200 euro è comunque una cifra onesta, arrivavo da un contatto con Leonardo Patrignani che per una valutazione me ne aveva chiesti 1200…) > “manoscritto molto interessante, uno dei migliori che ho mai letto… Però ci sono delle criticità che finora hanno impedito la pubblicazione…” > “Le interesserebbe un editing strutturale?”. Come qualcun altro, ho trovato sospetta la disproporzione tra mole di complimenti e richiesta di revisione radicale del manoscritto. Ma soprattutto, la scheda di valutazione l’ho trovata inutile, generica e mal fatta. Ne avevo ricevuta in precedenza una da MalaTesta (chi è interessato veda la sezione dedicata), che pur contenendo qualche svista madornale mi aveva aiutato a correggere alcuni difetti effettivamente presenti nel manoscritto. Quella di Zantedeschi invece è vaga e priva di riferimenti al testo, pare una collezione di copia incolla tratti da manuali di scrittura creativa. Penso che il problema sia anche che non conosce il genere del romanzo (thriller d’azione) bene come i generi che tratta abitualmente. L’ho trovato anche costantemente stonato nei giudizi, e questo anche in quelli positivi. Esordisce scrivendo: “… è un thriller politico e sociale coraggioso, che trova nella denuncia civile il fulcro delle proprie leve”. Ora capisco che a certe persone piacciano i paroloni, ma il mio romanzo è in fin dei conti una storia d’azione, e vederlo come denuncia civile è come vedere in Rambo una fine analisi sociologica della figura del reduce dal Vietnam: una stonatura. Le mie riserve gliele ho educatamente espresse dichiarandomi comunque aperto a revisionare il romanzo (ma senza stravolgerlo) e chiedendogli a che editori ci si sarebbe poi potuti rivolgere. Non mi ha più risposto.