Cheguevara wrote: @Mid Vero che l'artigianato è sopravvissuto all'imporsi dell'industria, ma la quantità di beni prodotti dagli artigiani è risibile rispetto ai beni prodotti dall'industria, e la loro incidenza sul PIL è pari allo zero virgola. Se accadrà la stessa cosa col dominio dell'IA, i libri prodotti dall'ingegno umano rischiano di fare la stessa fine. Io, per ragioni anagrafiche, non ci sarò, e non mi dispiace affatto.
Conta che già adesso in Italia l'editoria vale al massimo lo zero-virgola del PIL.
Qui c'è qualche dato in più.
Non conta la quantità, ma la qualità.
Già prima dell'avvento dell'IA gli scaffali erano sommersi di migliaia di testi che sprecavano solo carta, inchiostro e spazio. L'ultimo numero che ricordo, risalente a 7-8 anni fa, era di 80.000 titoli pubblicati ogni anno solo in Italia. 220 al giorno.
Un lettore "fortissimo" legge all'anno circa 50 titoli. Io, che pure mi ritengo forte, arrivo a malapena a una trentina.
Già allora bastava un giorno di pubblicazioni per darmi 7 anni di letture. In 6-7 giorni avrei abbastanza libri da leggere per tutto il resto della mia vita.
Ora con l'IA probabilmente avremo centinaia di migliaia di libri ogni anno. Migliaia al giorno.
Cambierà qualcosa? Io non credo.
I libri che varrà la pena leggere continueranno a essere pochissimi. Forse sarà più difficile trovarli
a mano tra molti altri titoli, ma sono sicuro che resteranno siti e community focalizzati su letture di qualità.