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by laura.gronchi
Genere dell'opera: Romanzo di riscatto sociale
Numero complessivo di battute:190.074 spazi inclusi
Numero di lettori che vorrei: il più possibile
Cosa richiedo al mio lettore beta: un giudizio globale sull'opera e, senza obbligo, se vuol rispondere a queste domande:
pensi che il tono del testo sia adatto al target?
Come hai trovato il finale? Affrettato, giusto, interrotto sul più bello?
Quando ti sei affezionato ai personaggi oppure cosa ti ha impedito di affezionarti?
Questioni in sospeso a fine storia?
La parte centrale ti sembrava lenta?
Il cambio di punto di vista è stato complicato da seguire?
Il colpo di scena funziona o lo si indovina in anticipo?
Data entro cui vorrei ricevere il commento: mi piacerebbe il prima possibile ma va bene anche con calma.
Trama: Gina Rossi è una giovane operaia sposata con Marco, saldatore part-time.
È insoddisfatta della propria vita che cerca di rendere meno opaca seguendo dei corsi gratuiti di scrittura e recitazione organizzati dal proprio comune.
Uno dei suoi monologhi, “Circe, la mia verità”, viene selezionato per essere rappresentato al Teatraccio, assieme ai lavori di altri esordienti.
Intanto il matrimonio entra in crisi, il marito rientra spesso a casa ubriaco e non si impegna a cercare un nuovo lavoro a tempo pieno che possa migliorare le ristrette condizioni economiche.
Dopo l’ennesimo litigio, Gina trova rifugio presso una collega, e da qui inizia la rinascita, tra prove a teatro, dispetti, colleghe invidiose e l’intervento del Direttore Artistico e infine di un prestigiatore.