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[CP20] La serratura

Posted: Fri Jul 31, 2026 5:27 pm
by Mina
Traccia 8 - Le porte del mondo (Sandro Penna)
La serratura


Ti ho cercato
Fino alla porta
Di ebano e ossidiana

Sfuggi alla lanterna
Poi canti oltre la soglia
Ma la tieni ben chiusa

Sto in ginocchio
Il volto schiacciato
Contro la serratura

Unghie spezzate
Un odore metallico
Lacrime silenziose

Forgerò una chiave
Per trovarci
Oltre

Aspettami.

Era questo il sentimento
Dello scheletro polveroso
Ammucchiato davanti alla porta?

Siamo luce
Alla ricerca del buio

Re: [CP20] La serratura

Posted: Sat Aug 01, 2026 10:00 am
by Albascura
Ciao. @Mina 
Trovo che l'atmosfera che sei riuscito a creare sia incredibilmente evocativa. 
C’è un immaginario oscuro, quasi gotico, che cattura subito l'attenzione: l’accostamento di materiali come l'ebano e l'ossidiana mostrata con un tono freddo e misterioso che funziona tantissimo. 
La fisicità che hai dato al dolore: l'odore metallico, le unghie spezzate sulla porta. Non è una sofferenza astratta, si sente quasi sulla pelle.
La strofa sullo "scheletro polveroso ammucchiato davanti alla porta". fa fare ai tuoi versi un salto di qualità enorme: spezza la dinamica dell'attesa romantica e introduce una sfumatura tragica e spiazzante. 
Anche se questo verso si presta a due interpretazioni:

Mina wrote: Fri Jul 31, 2026 5:27 pmEra questo il sentimento
Dello scheletro polveroso
Ammucchiato davanti alla porta?
Qualcuno ha già provato ad aprire quella porta fino a morire? A restare fino a diventare ossa polverose?
oppure, dopo aver forgiato la chiave nell'aprire la porta di ossidiana ci si trova davanti a uno scheletro?

la prima opzione ti fa capire che quel tentativo disperato è già fallito in passato per qualcun altro. È un’immagine cruda e bellissima.
Chi sfugge alla lanterna potrebbe fare collezione di scheletri? Protetto da quella porta di ebano e ossidiana?




Hai una grandissima capacità di creare atmosfere e visioni. È un componimento davvero intenso, complimenti!»

Re: [CP20] La serratura

Posted: Sat Aug 01, 2026 1:07 pm
by Poeta Zaza
Come sempre, trovo difficile capire i tuoi fantastici testi, @Mina ma stavolta ho voluto impegnarmi a lungo, 
rileggendo e cercando la "chiave" per aprire quella serratura.

Ho pensato che il soggetto che parla sia un drogato alla ricerca dei paradisi artificiali che ha già cominciato a sperimentare.
Adesso vuole il massimo, quello che ha già provato non gli basta più.
Sa che c'è il rischio della morte nel suo insistere a voler entrare...
Mina wrote: Fri Jul 31, 2026 5:27 pmAspettami.

Era questo il sentimento
Dello scheletro polveroso
Ammucchiato davanti alla porta?
Di più, sa che c'è la morte al di là dell'aprire quella porta, ma forgerà la chiave per farlo.
Mina wrote: Fri Jul 31, 2026 5:27 pmSiamo luce
Alla ricerca del buio
E' invertito il cammino classico della creatura che cerca la luce, volendo uscire dalle tenebre.

Nel caso specifico, un gran finale, @Mina   (y)

Re: [CP20] La serratura

Posted: Sat Aug 01, 2026 5:55 pm
by bestseller2020
Ciao @Mina

Questa poesia ha sicuramente un'atmosfera suggestiva e spettrale, ma soffre di un limite decisivo: quando il messaggio non è chiaro, la poesia fallisce il suo compito primario, cioè colpire e far partecipare chi legge.


Il testo sembra raccontare la dinamica ossessiva di una coppia, ma lo fa attraverso un simbolismo così cupo e indefinito da risultare distante. A complicare le cose c'è anche un improvviso cambio di voce: la narrazione parte in prima persona ("Ti ho cercato") e si chiude inaspettatamente con un plurale universale ("Siamo luce / Alla ricerca del buio").
Questo passaggio dal personale al generale disorienta: se la chiusa vorrebbe forse riflettere sulla tendenza tutta umana a crearsi contesti ostili e a cercare il buio pur avendo la luce, espressa così rischia di sembrare solo una formula ad effetto.
Le immagini forti (l'ebano, l'odore metallico, lo scheletro) restano slegate da una reale verità emotiva. Certo, mi verrebbe a pensare all'ebano delle bare, metafora della tomba. Luogo di sepoltura degli amori, in questo caso. L'oscurità non è automaticamente profondità: per fare davvero breccia, il verso ha bisogno di chiarezza, altrimenti il lettore si stanca di decodificare e stacca la spina. Forse è la conseguenza del clima complicato, anche la poesia ne risente.. ciao  :D