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[MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Thu Oct 16, 2025 9:50 am
by Luquandus
*Racconto cancellato su richiesta dell'utente*

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Thu Oct 16, 2025 4:28 pm
by NanoVetricida
Ehilà, ciao. Piacere di leggerti. 
Ho apprezzato molto il tuo racconto, sin dalle prime righe. Sarà perché l'ho trovato un piccolo manifesto generazionale o perché, probabilmente, abbiamo la stessa età. Bello tutto, l'atmosfera, il significato, la descrizione di un personaggio che tutti hanno come amico. Io ne ho almeno 25 di amici così. Ottimi i riferimenti e ottimo lo stile, piacevole, che scorre liscio dall'inizio alla fine. Mi ha convinto anche il senso del racconto, profondo e familiare a tutti, eppure non così inflazionato. 
Però, c'è un però. Di solito lascio le critiche agli altri, tento di concentrarmi solo su quello che mi è piaciuto. Mi permetto di romperti le balle solo perché ho trovato il racconto valido. Che bisogno c'era di fare un finale così amaro? Mi è sembrato ingiustificatamente strappalacrime, ho avuto l'impressione che non ce ne fosse davvero bisogno. Secondo me potevi creare un epilogo senza speranza, da pugno nello stomaco, senza arrivare per forza a un finale così triste. A volte lascia più l'amaro in bocca un piccolo crudele dettaglio che un grande stravolgimento.  
La chiosa finale, invece, è un piccolo colpo di classe.   

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Thu Oct 16, 2025 7:02 pm
by Luquandus
Ciao @NanoVetricida e grazie per il feedback, molto apprezzato. Se hai colto il tono credo davvero che siamo coetanei. Questo racconto è l'unione di due biografie di amici a me cari, che ho scelto di incarnare nel personaggio di Gino, e purtroppo il finale non poteva essere differente da quello che è. Ti assicuro che non è ricerca di pietismo o lacrime, anzi è tutto molto lontano dal mio genere di narrativa, però per essere un omaggio a due persone care non poteva discostarsi dai momenti cruciali di quelle due vite. Grazie ancora, a rileggerci.

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Thu Oct 16, 2025 8:17 pm
by NanoVetricida
E allora mi spiace tanto, maledetta vitaccia 

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Thu Oct 16, 2025 8:22 pm
by Alberto Tosciri
Ciao @Luquandus, benvenuto al forum

Mi è piaciuto il tuo racconto, l’ho trovato vivido, e per nulla scontato. C’è una tensione sotterranea che si percepisce già dalle prime righe e cresce man mano, tra aneddoti, riferimenti culturali e scelte narrative che restituiscono non solo una storia, ma una fetta intera di vissuto collettivo.
Gino sembra uscito da quelle biografie che non trovi nei libri ma nei bar, nei cortei, nei racconti fatti a notte fonda – e proprio per questo è credibile, familiare, e riesce ad attirare immediata empatia. Lo stile è scorrevole, ironico al punto giusto, con una vena amara che non cade mai nel patetico. La voce narrante funziona, soprattutto per come riesce a mescolare distanza e partecipazione, cronaca e memoria personale.
Provo a dirti alcune impressioni,  senza la pretesa di dire “come dovrebbe essere”,  io non sono uno scrittore, ma solo per condividere un eventuale punto di vista. Ho notato che hai scelto di usare il “Perché?” iniziale come “grimaldello” per aprire un mondo, e lo hai fatto bene. Buone descrizioni, veritiere, visive. Ma forse si potrebbe accorciare un po’ la parte centrale, dove il flusso dei ricordi rischia per un attimo di diventare quasi saggio generazionale ( interessante, ma meno “narrativo”).

Il finale colpisce. Non l’ho trovato forzatamente tragico, perché coerente col tono complessivo e con l’evoluzione di Gino. Però posso capire chi ha avuto la sensazione di un epilogo troppo cupo. Forse sarebbe bastato un dettaglio più implicito – come lo sguardo perso di Gino nell’ultima scena, o il cane rimasto solo – per lasciare intendere tutto senza doverlo dire apertamente.

La frase finale
Luquandus wrote: Era come se fosse tornato ai tempi d'oro, ma senza più un corteo da seguire.
 è bellissima: semplice, dolorosa, e perfetta per chiudere. Una di quelle chiuse che fanno rimbalzare il significato indietro, verso tutto ciò che è venuto prima.
Nel complesso, davvero un bel racconto. Mi ha ricordato che anche la rabbia, la disillusione e il senso di sconfitta possono essere raccontati con affetto, senza retorica, ma con un rispetto profondo per chi ci ha creduto.
Non siamo della stessa generazione, ma anche io ho conosciuto ragazzi del genere. Ce ne sono sempre stati, ovunque.
Uno di questi, come me, si era rifugiato nell’Esercito. Eravamo inseparabili: lui, solare e scanzonato, riusciva a trascinarmi fuori dalla mia timidezza. Ne abbiamo passate tante insieme, tra risate e rimproveri dei superiori. Momenti che non si dimenticano. Più tardi, in missione, la sua strada si separò per sempre dalla mia. Ora non c’è più, ma ogni tanto mi sembra ancora di sentirlo ridere.

A rileggerti

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Fri Oct 17, 2025 8:03 am
by Luquandus
Ciao @Alberto Tosciri ti ringrazio davvero per il feedback e sì, quello che rilevi sul tema centrale è qualcosa che mi porto dietro da sempre e su cui devo lavorare, ti ringrazio per il rilievo preciso e puntuale. 
A rileggerci.

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Fri Oct 17, 2025 2:40 pm
by queffe
Ciao @Luquandus e ben trovato.
Uau, che analisi.
Lucida, amara, tagliente.
Il disincanto ti avvolge e ti si propaga dentro, mentre leggi.
Ottimo sfruttamento del "Perché" iniziale, che costringe ma non penalizza un incipit che è perfetto per inquadrare Gino.
In prima analisi Gino potrebbe sembrare uno di quei personagi per cui non c'è riscatto, né salvezza.
Ma tutta la sua vita è un riscatto, perché solo chi ha provato a salvarsi (illudendosi di salvare anche un po' il mondo) ha speso la propria vita in un modo non vano. Non importa non essere riusciti, e il fallimento collettivo non è doloso per chi almeno ha combattuto, anziché piegarsi, o scegliere di "salvarsi" con il disinteresse e l'insensibilità.
Gino ha fatto tutto ciò che era per lui possibile, e se il destino gli ha impedito, magari, di esserci laddove le botte prese potevano farsi stimmate (o medaglie "al valore") il suo percorso non è meno (anti)eroico.
La fine è una beffa: la fine "banale" di tanti, con uno dei mali oggi più livellanti fra tutte le possibili livelle; ma anche contro questa fine Gino si distingue da tanti altri, non concedendo la propria lotta alla malattia, addormendosi sulla panchina, con la sua maglia arrotolata a mo' di cuscino sotto la testa, forse sognando il corteo appena terminato e davvero fatto bene. 
Mi è piaciuto molto.
A rileggerti.

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Fri Oct 17, 2025 8:49 pm
by Poeta Zaza
@Luquandus

Benvenuto allo storico Contest del CdM, il Mezzogiorno d'Inchiostro: devo dirtelo anche  "dentro" al tuo brano partecipante!  :)

Scrivi bene, si vede, e il "ritratto" di Gino sei stato in grado di "raccontarlo" molto bene, ma non di "farcelo vedere".

Nell'ottica di aiutarti col mio commento, ti spiego.

In un altro Contest del Forum, il Labocontest, abbiamo toccato, sotto la supervisione dello Staffer Poldo, diversi aspetti, in ogni puntata,
della scrittura. Vari aspetti dello scrivere, tra i quali c'è stato lo "Show don't tell" dove si imparava (o si cercava di farlo) a "mostrare" le azioni,
non a raccontarle.

Nel tuo brano, ecco, ho visto tanto racconto.

Comunque, grazie per la lettura   :libro:

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Fri Oct 17, 2025 9:35 pm
by Jack Cupo
Ciao @Luquandus, rieccoci!
Il tuo racconto è molto coinvolgente, si sente e si capisce che c'è poco di fantasia e molto di vita vissuta, e lo scrivi bene, con uno stile fluido e coinvolgente. Se devo muoverti un appunto, in alcuni passi la narrazione dei tempi che furono diventa ridondante, dimenticando quello che è il protagonista del racconto. Personalmente avrei scritto qualche riga "politica" in meno e avrei approfondito un minimo la vita in fabbrica di Gino, presumo che gli spunti non sarebbero mancati considerando il declino della classe operaia e dei vari sindacati di categoria.
Mi permetto una considerazione forse off topic, ma a cui tengo particolarmente.
Ho vissuto quegli anni dei movimenti in prima linea, conosco bene la realtà della quale parli, ma trovo la tua descrizione un filo troppo pessimista. Non abbiamo cambiato il mondo, ma quelle esperienze hanno creato le basi per tante piccole realtà, di diversa natura e genere, che nel corso degli anni successivi hanno portato ottimi risultati. In fin dei conti, come dicevamo allora? "Pensa globale, agisci locale". Beh, da qualche parte è andata a finire bene... Ma magari di questo ne riparliamo un'altra volta in separata sede.
Ciao, a rileggerci!

PS: la macelleria era messicana... :-(

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Sat Oct 18, 2025 5:02 pm
by bwv582
Ciao @Luquandus, benvenuto al forum e bentrovato in questo contest con un gran bel racconto. Davvero, non so cosa aggiungere a una scrittura gradevole da leggere, con qualche sprazzo di parlato.
Un personaggio e un racconto in cui molti di noi - io sono quasi agli anta - credo vedano qualcosa; certo, io all'università studiavo e basta, ma avevo colleghi caldi di giurisprudenza che organizzavano serate, bevute, proteste e quant'altro: in questo mi hai dato un po' di nostalgia. Il punto migliore del racconto, secondo me, non è tanto il finale, quanto questo passaggio che, per quanto ne so, è la fine di tanti universitari
Luquandus wrote: Tu con sta giacca che pari un cameriere, io a spostare lamiere per quattro soldi.
perché tanto diventi parte del sistema produttivo. Tanti ideali, più o meno rivoluzionari, tanti sogni, tante speranze, tante cose che poi finiscono e ci sbattono nel buio di una realtà dove, alla fine, l'importante è galleggiare.
Un appunto, invece, te lo faccio in questo lungo passaggio
Luquandus wrote: Tenete conto del fatto che iniziavano gli anni duemila e una popolazione che ancora tremava per la paura del Millennium Bug si apprestava [...] e che dopo grandi ondate terminò con una risacca e pochissimi danni alla battigia. 
che, secondo me, dovresti riassumere un po'. Immagino che hai voluto trattare di tutta l'attualità e degli ideali che hanno permeato la vita di Gino, però ci si distrae molto dal personaggio prima di ritornarci per poi godersi (in un certo senso), il seguito e il finale. Il finale, comunque, per me è un finale che ci sta, forse un po' costruito, ma non penso sia ingiustificato: come detto, una delle parti che più mi è piaciuta è la disillusione che, di per sé, è amara. Il finale diventa quasi naturale, a questo punto.
Grazie per la piacevole lettura e buon proseguimento con il contest.  :libro:  

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Sat Oct 18, 2025 6:58 pm
by Luquandus
Grazie @queffe @Poeta Zaza @Jack Cupo @bwv582 per la lettura e i rilievi precisi e puntuali, a rileggerci.

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Sat Oct 18, 2025 10:56 pm
by Almissima
Cosa posso aggiungere ai commenti precedenti, se non che mi é piaciuto davvero molto il tuo racconto

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Sun Oct 19, 2025 10:48 am
by sbatti
Ciao @Luquandus, benvenuto nel forum! :) 

Questo racconto mi è piaciuto molto, e soprattutto ho apprezzato la sua doppia missione: creare un personaggio vero, non solo una macchietta, ma anche incapsulare un tempo, degli anni e una situazione sociale ben precisa. 

Lo stile l'ho trovato fluido, il racconto "si fa leggere" e vuole farsi leggere, nonostante "l'impedimento" grafico.

Complimenti! 

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Tue Oct 21, 2025 8:24 am
by Luquandus
Ciao @Almissima e @sbatti e grazie per essere passati e per i feedback apprezzatissimi, a rileggerci!

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Tue Oct 21, 2025 9:01 am
by Adel J. Pellitteri
questo racconto mi è piaciuto molto, la narrazione è ben gestita, anche se  il “perché” della traccia (come in qualche altro racconto) è usato più come input, semplicemente per lanciare la storia piuttosto che per approfondire i motivi profondi delle scelte e del comportamento del Selvaggio; sebbene improntato sul ricordo del vissuto di un amico il racconto rimane godibile nelle immagini e nella lettura. Buono lo sviluppo dei personaggi.
Nell'ultima frase è racchiusa tutta la storia del Selvaggio, la parabola della sua vita. 

Complimenti, ottimo lavoro.

Re: [MI188] Gino il Selvaggio

Posted: Mon Oct 27, 2025 8:26 am
by Luquandus
Ciao @Adel J. Pellitteri grazie davvero per il feedback (e perdona il ritardo nella risposta)
A rileggerci
L.