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Matt Dinniman e il caso Dungeon crawler Carl

Posted: Mon Oct 26, 2026 10:04 am
by DanieleA
Ciao a tutti,

Volevo condividere una riflessione su un fatto che mi ha particolarmente colpito, anche se magari non sarà una novità per molti.

Domani, 27 ottobre, uscirà il quarto volume della saga di Dungeon Crawler Carl e, da appassionato di fantascienza classica, mi ci sono avvicinato inizialmente con una certa dose di diffidenza. Il primo volume è scorso piuttosto bene, mentre il secondo e il terzo hanno decisamente una marcia in più.

La questione più interessante, però, non è tanto il successo in sé, con una fanbase in continua espansione, action figure, cosplay e tutto il resto. L'aspetto che trovo più interessante è la storia editoriale della saga: Matt Dinniman ha iniziato pubblicando in self-publishing, riuscendo a costruire una base di lettori sempre più ampia. A quanto ne so, solo in seguito, dopo aver dimostrato concretamente il potenziale commerciale dell'opera, è arrivato l'interesse di una grande casa editrice, che ne ha acquisito i diritti per le edizioni cartacee.

In altre parole, non è stato un editore a scommettere dall'inizio sulla saga: di fatto, è stato l'autore stesso a dimostrare che esisteva un pubblico disposto a leggere la sua storia, prima che l'editoria tradizionale, e tutto ciò che ne consegue, ne amplificassero enormemente la diffusione.

Chiaramente si tratta di un mercato molto diverso dal nostro e un caso non fa certo legge. Tuttavia, mi fa riflettere sul fatto che una strategia editoriale efficace non debba necessariamente passare per le vie canoniche.

Voi che ne pensate? Conoscete altri casi eclatanti di autori che sono riusciti a costruire il proprio successo al di fuori dei canali editoriali tradizionali?

PS: Io, invece, sono un tradizionalista e mi sono affidato a una CE con cui mi trovo benissimo. La mia è quindi una riflessione puramente teorica, per così dire accademica :D .