Didalinda wrote: Posso chiederti se pensi di partecipare e come vorresti farlo, oppure siamo un po’ fuori tema?
In che senso fuori tema? Rispetto a cosa?
Ho scritto pochissimi testi per albi e nessuno è mai stato pubblicato, in questo senso io sono fuoti tema, perché non è il mio settore, ma l'argomento mi interessa molto e sono sempre disposta a provarci. Possiamo creare un gruppo di lavoro con chi ha desiderio di partecipare così come abbiamo fatto per altri concorsi: ognuno scrive il proprio racconto e ci revisioniamo a vicenda fino a raggiungere un risultato soddisfacente.
Didalinda wrote: creare personaggi troppo “neutri
Mah, io credo che questo dipenda sia dall'autore che dalla casa editrice e Nube Ocho non mi pare dedita a creare personaggi neutri, anzi!
Didalinda wrote: Mi chiedo allora: che cos’è una donna (e lo stesso vale per un uomo), se andiamo oltre le preferenze sessuali, i gusti personali, il carattere e gli stereotipi? E cosa resta, se mettiamo da parte persino il dato biologico?
Mi sembra che tu possa usare questa riflessione come punto di partenza per scrivere qualcosa, anche se farei attenzione perché quello che io capisco dalla tua frase è che gli stereotipi creano l'identità di genere di un essere umano e, per come la vedo io, questa è proprio l'idea che la decostruzione di genere cerca di smontare e indebolire sovvertendo appunto gli stereotipi e i luoghi comuni.
Però, a parte la letteratura di una parte o dell'altra degli studi di genere, credo che tu possa usare gli interrogativi che sono sorti per scrivere.
Didalinda wrote: nel tentativo di superare gli stereotipi, rischiamo di appiattire tutto?
Di nuovo, non so se stai fraintendendo il significato di stereotipi, nel dubbio ti lascio qui la definizione che dà Treccani:
Modello convenzionale di atteggiamento, di discorso e sim.: ragionare per stereotipi. In partic., in psicologia, opinione precostituita, generalizzata e semplicistica, che non si fonda cioè sulla valutazione personale dei singoli casi ma si ripete meccanicamente, su persone o avvenimenti e situazioni.
Per quanto mi riguarda, superare gli stereotipi significa eliminare l'appiattimento della visione binaria del mondo e dell'essere umano, assicura il superamento della polarizzazione perché amplia il punto di vista uscendo dall'eterno "noi" e "loro"; quindi, no, superando gli stereotipi il rischio è quello di ottenere diversità di genere, ma più che altro, il rispetto della diversità di genere e quindi dell'essere umano.
Didalinda wrote: DidalindaNon c’è il pericolo di creare un nuovo tipo di stereotipo, più nascosto e asettico: quello dell'identità piatta?
L'identità piatta è quella che viviamo oggi in cui siamo ancora chiamati a rispondere agli stereotipi e alle convenzioni che sono state fondate da una visione capitalista dell'essere umano; viviamo come viviamo e affrontiamo le problematiche di genere che ci troviamo ad affrontare per cause economiche e di profitto. Superare gli stereotipi ci apre la strada verso il pluralismo, la coesione, chissà, magari l'ascolto dell'altro e l'integrazione sociale.
Poi, l'essere umano è bravissimo a rovinare tutto, quindi sono sicura che troveremmo il modo di creare nuove etichette che limitino la nostra esistenza nel modo più doloroso possibile.
Didalinda wrote: siamo solo persone indistinte oppure restiamo comunque donne e uomini con una propria specificità di sguardo?
Che cosa significa essere persone indistinte? Il punto di partenza, per me, è che siamo esseri umani, ma che in questo momento storico veniamo identificati e ridotti alle nostre funzioni biologiche e ai nostri organi riproduttivi.
Quindi, forse la domanda di partenza da porsi per superare gli stereotipi e partecipare a questo concorso è: che cosa significa essere donna oggi? Che cosa significa essere uomo oggi?