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PREMIO LUIGI MALERBA - SCADENZA 30 GIUGNO 2026

Posted: Thu Apr 02, 2026 3:40 pm
by Alatriste
CONCORSO GRATUITO PER ROMANZI E SCENEGGIATURE


 Requisiti e modalità di partecipazione:
Tema libero, l’opera deve essere inedita, scritta in lingua italiana e non deve essere di una lunghezza inferiore alle 80.000 battute (spazi inclusi), né superiore alle 380.000 battute (spazi inclusi), corrispondenti rispettivamente a un minimo di circa 70/80 e a un massimo di 240 pagine a stampa.
Le opere dovranno pervenire in formato digitale alla Segreteria del Premio, all'indirizzo e-mail: premiomalerba@gmail.com, con oggetto: PREMIO LUIGI MALERBA
Link al regolamento: https://www.premioluigimalerba.it/

Re: PREMIO LUIGI MALERBA - SCADENZA 30 GIUGNO 2026

Posted: Thu Apr 02, 2026 3:51 pm
by Alatriste
Ciao a tutti, mi piacerebbe conoscere l’opinione degli iscritti riguardo le modalità di partecipazione a questo concorso letterario promosso da Monte Università Parma Editore (MUP), il Premio Luigi Malerba. (Pregevole autore ironico e creativo del secolo scorso (proprio come me, sic…)
L’Editore, sebbene non sia particolarmente votato alla narrativa, pare più che solido, il concorso è gratuito, il romanzo deve essere inedito, il tema è libero, il contesto di selezione è di grande attenzione ai testi, giuria di prestigio, composta anche da studenti di un liceo.
Fantastico; partecipo.
Preparo tutto, ma quando vado a spulciare i termini della liberatoria, (e che liberatoria!) mi fermo a riflettere.
Riporto ciò che mi ha fatto (e ancora fa) riflettere:

“Nell'ipotesi in cui i testi venissero premiati dalla giuria del Premio Malerba, con la presente il sottoscritto autorizza MUP Editore alla pubblicazione di tali materiali rinunciando ai diritti economici connessi.”

E poi, ancora:

“MUP Editore sarà titolare dei diritti di sfruttamento economico dell'opera in relazione alla sola prima edizione del volume fino all'esaurirsi commerciale della prima tiratura, vale a dire sino a che MUP Editore potrà rispondere alle richieste di rifornimento provenienti dal proprio distributo-re librario.”

Infine, per concludere:

“Se non intercorreranno ulteriori accordi, il sottoscritto (cioè l’autore) ritornerà in possesso degli stessi diritti impegnandosi, qualora intendesse procedere ad una ulteriore edizione, a proporre tale iniziativa in primo luogo a MUP tramite specifica proposta scritta a mezzo di raccomandata A/R. MUP dovrà comunicare l'eventuale accettazione di tale proposta contrattuale con lo stesso mezzo entro 60 giorni dal ricevimento della medesima, farà fede la data di spedizione. Decorso inutilmente tale termine l'autore potrà liberamente disporre della propria opera.”

Allora io mi (e vi) chiedo se quella di MUP sia una vera e propria pubblicazione; prima edizione senza contratto (Quante copie? Una? Nessuna? Centomila? In quale arco di tempo? Magari ci vogliono anni per smaltire le poche, immagino, copie gestite dal distributore). Poi mi ridanno i diritti, ma non sono libero, perché se voglio una seconda edizione a contratto, devo chiedere prima a loro,  visto che hanno una prelazione. E se non accettano, (poiché sono loro che devono accettare la mia richiesta, con clausole contrattuali ignote) mi restituiscono i diritti definitivamente e ognuno per la propria strada. Intanto, il testo avrà già esaurito il suo ciclo vitale, per cui nessun altro Editore vorrà sobbarcarsi una ri-pubblicazione.

Lasciamo stare l’aspetto economico: facciamo (sognando) mille copie (mille; ci pensate, mille lettori che hanno pagato per leggerti!) a, se va bene, 50/70 cent a copia fanno 500/700 €, meno le tasse. Davvero cambierebbero la vita? Naturalmente no. È più per una gratifica personale senza EAP, su un testo sul quale hai lavorato per anni, magari con una buona Editrice con una buona diffusione e promozione, che, sempre magari, a fronte di un piccolo successo, ti chieda di scrivere ancora. Tutto qui.
Che dire; con tutto il rispetto, MUP è un’Editrice più che seria, ma radicata nel suo territorio, che è quello di Parma, e, sebbene si definisca “glocal”, (acronimo tra globale e locale che non conoscevo, lo ammetto) non è né Feltrinelli né Mondadori, né altre paritarie o medie, più votate alla narrativa. Ma, no… Non fare lo spocchioso, mi sono detto. Così ho fatto una piccola ricerca sui precedenti titoli vincitori del premio. Ce ne sono diversi, dal 2010, tra romanzi, racconti e sceneggiature: notizie scarse, nessuna anteprima di lettura, Amazon per alcuni non riporta nemmeno le copertine, qualche recensione. Chissà quanti di loro hanno avuto una seconda edizione.
Allora, mi (e vi) chiedo: secondo voi, quelle riportate, sempre ammesso che si vinca, sono condizioni accettabili per un concorso letterario con in palio una pubblicazione?