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[CN25] Kiss, Martin

Posted: Fri Dec 26, 2025 1:49 pm
by NanoVetricida
Finale n.7. 
Una sensazione di quiete si fece strada in lei, mentre leggeva il messaggio sul display del telefonino: Amore, spero che non ti manchi ancora molto, ho preparato una cenetta che ti piacerà e noleggiato un bel film da vedere assieme. Kiss, Martin. Il mondo non era poi così cattivo.

Avere il cancro fa schifo. Ma c’è una cosa che fa ancora più schifo: avere il cancro ed essere soli come un cane. E, se proprio volete saperlo, esiste qualcosa che fa ancora più schifo dello schifo. Avere il cancro ed essere soli come un cane a Natale.
Sono già due settimane che sono in ospedale, domani devono operarmi. Di nuovo.
I medici hanno detto che devo stare tranquilla, che ce la faremo. La prima volta mi hanno tenuta sotto i ferri otto ore. La seconda, quattro.
Ci sono complicazioni allo stomaco. Ma voglio fidarmi dei medici, ce la faremo. Non che abbia altra scelta.

Sono sempre stanca. Provo a leggere ma mi viene la nausea. Per disperazione, ho cominciato a fare una cosa che non avevo mai fatto in vita mia. Sto chattando con uno sconosciuto.
Di solito, non rispondo quando vengo contattata da una persona che non conosco. Ci ho anche provato un paio di volte, mi è parso così squallido che ho pensato: quale disperata si mette a chattare con uno sconosciuto su Internet? Che gusto ci prova la gente?
Devo essere messa proprio male: adesso scrivo a Martin ogni giorno.
È simpatico. Credo sia solo come me.
All’inizio gli ho detto che ero vent’anni più giovane. E venti chili più magra. Anche lui si è presentato come il sosia ufficiale di Sean Connery. Eppure, nonostante le evidenti menzogne, abbiamo legato subito.
Io credo che al mondo esistano le affinità. Persone che diventano amici dopo un ciao. Magari basta aver letto gli stessi libri o amare la stessa musica, aver affrontato gli stessi problemi.
Da ragazza mi capitava spesso, adesso mi rendo conto che non provavo interesse per una persona da molto tempo.
Negli ultimi anni mi sono abbrutita.
Era un mondo cattivo e io mi ero del tutto arresa. Poi ho cominciato a stare male e il mondo mi è sembrato ancora più cattivo.

Forse sono diventata pazza, ma credo di provare affetto per Martin. So benissimo che potrebbe essere un ragazzino giapponese che non sa come passare il tempo. E so bene che in questo momento sono così vulnerabile che mi aggrapperei con ogni fibra del mio corpo al primo che mi rivolge un sorriso. Eppure, se mi è rimasta ancora la minima facoltà di intendere e di volere, credo che Martin esista davvero e che anche lui sia affezionato a me.
Ha detto di avere sessantaquattro anni e di essere vedovo. Chi mai fingerebbe una cosa del genere? Gli credo perché la seconda volta che abbiamo chattato ha subito gettato via la maschera. Ha detto: Ieri mi sono divertito troppo, mi sento in colpa. Non assomiglio a Sean Connery nemmeno da lontano. Mi ha strappato un sorriso. Ha detto che i più garbati intravedevano una somiglianza con Alfred Hitchcock. Anche io gli ho detto che non ero una donna in carriera di trentotto anni. E gli ho anche detto che mi premeva mettere subito in chiaro una cosa: non ci saremmo mai incontrati.
Credevo che non mi avrebbe più contattata. Invece, ha accettato termini e condizioni.
Ormai non riusciamo a stare senza scriverci per più di due ore. È un modo tenero di passare il tempo. Se non avessi parlato con lui, credo che sarei impazzita. Gli infermieri sorridono quando mi vedono attaccata al cellulare, ma non dicono niente. Solo una volta, Anita, mentre mi cambiava i tubicini, mi ha detto che quando sono al cellulare sorrido sempre. Che sembro più giovane.
Un paio di giorni fa è crollato l’ultimo muro. Gli ho raccontato della malattia. Anche stavolta ho temuto che non lo avrei più sentito. Invece è rimasto. Non ha detto niente, non mi ha fatto domande. Ha continuato a giocare con me come se niente fosse. Se Anita mi avesse vista, si sarebbe preoccupata. Perché stavo piangendo.

Martin ha un modo delicato di corteggiarmi. È gentile, premuroso. Non mi ha mai dato fastidio. A volte ho la sensazione che parli con me per rievocare sua moglie. Non ho mai chiesto, lui non mi ha raccontato come è morta.
Dopo una settimana già mi chiamava amore, piccola licenza che gli ho permesso dopo un paio di rimostranze iniziali. Per lo più ci divertiamo a descrivere i momenti di una nostra vita insieme: cinema, ristoranti, cenette a lume di candela. Martin è bravo a scrivere: quando leggo i suoi messaggi mi sembra di vivere le storie che racconta.
Amore, ci vediamo alle nove in punto. Per favore, non farmi aspettare un’ora sotto al palazzo. Sei bella anche senza trucco. È ironico, brillante. Resto affascinata dalla sua scrittura. Gliel’ho chiesto cento volte, lui ha sempre spergiurato di non aver mai scritto nemmeno una cartolina. A volte mi chiedo se non lo faccia per lavoro. Un professionista pagato dallo Stato per tirare su il morale a povere donne sole in ospedale.

Ci penso già da qualche giorno. Vorrei incontrarlo. Dopo quella volta non ne ha più parlato. Ha accettato i termini e si è attenuto al protocollo. Forse a lui sta bene lasciare il nostro rapporto dietro uno schermo. Forse non è stato del tutto sincero, magari è più vecchio di quanto mi ha detto. Forse anche lui, come me, si vergogna del suo aspetto. Ma a me davvero non mi importa, lo avrei abbracciato in qualunque forma si fosse presentato. Glielo avrei chiesto io, erano passati i tempi in cui aspettavo di essere corteggiata.
Ma come posso chiedergli di incontrarlo se non ho nemmeno la certezza di uscire da questo maledetto ospedale? I medici mi hanno assicurato che l’intervento di domani è il più semplice, che presto tornerà tutto alla normalità. Ma che altro possono dirmi?
Signora, noi ci proviamo: tentar non nuoce. Ma non si aspetti nulla, eh?
So con precisione matematica che, se anche questa volta i medici troveranno una complicazione, non tornerò più a casa.
Martin ormai riesce a capire il mio umore a distanza. Riconosce quando sono arrabbiata o triste. È in grado di interpretare le mie emozioni dal modo in cui scrivo. Dai silenzi, le virgole. Con la sua solita gentilezza mi ha chiesto perché sia così turbata. Gliel’ho detto, gli ho raccontato che domani ho il terzo intervento. Nessun vedrai, andrà tutto bene. Se ti preoccupi è peggio. È rimasto in silenzio, come se fosse accanto a me, tenendomi la mano.

Sono spaventata. Ho un terribile presentimento. Le altre volte ero meno in ansia, ho accettato il mio destino senza battere ciglio. Stavolta mi sta prendendo il panico. Anita mi ha sorriso, ma era un sorriso incerto: ha detto che passa a prendermi tra cinque minuti. Ho fatto un lungo sospiro. Ho dato un’ultima occhiata al telefono, magari Martin mi ha scritto qualcosa. Impossibile, ci siamo già salutati. Gli ho detto che l’operazione sarebbe cominciata un’ora fa. Per un attimo mi sono sentita in colpa per avergli mentito, ormai con lui sono più sincera di come sia mai stata con nessun altro. Ma ho pensato che avevo bisogno di un po’ di tempo per me. Un attimo per prepararmi psicologicamente all’intervento. 
Credo che abbia capito anche questo. Mi ha pregato di scrivergli appena potevo. Che avrebbe aspettato tutta la giornata con il telefono in mano. L’ho rassicurato, gli ho detto che sarebbe stato il mio primo pensiero appena fosse passato l’effetto dell’anestesia. Ma di non spaventarsi se gli fossi sembrata troppo disinibita. Mi ha mandato un cuoricino.

Ecco Anita, ha ancora quel sorriso obliquo. Si è portata dietro i due più grossi, per trasportarmi sul lettino. Siamo pronti, si torna sotto i ferri. Ho lanciato l’ultima occhiata al telefono. Lampeggiava… 

Una sensazione di quiete si fece strada in lei, mentre leggeva il messaggio sul display del telefonino: Amore, spero che non ti manchi ancora molto, ho preparato una cenetta che ti piacerà e noleggiato un bel film da vedere assieme. Kiss, Martin.
Il mondo non era poi così cattivo.

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Fri Dec 26, 2025 6:48 pm
by Gustavo
Ciao @NanoVetricida! (e auguri di buone feste).
Ti aspettavo al varco: ho preferito lasciarti postare per primo, per rispetto di chi-ne-sa-di-più e per non inciampare in formati, vincoli, ordine dei post e affini  :asd:

Vengo al tuo racconto.
Mi è piaciuto molto: è estremamente visivo ed è triste e ironico in modo bilanciato. Bravo, bravo, bravo.
Detto ciò, qualche micro-appunto lo faccio, altrimenti che ci stiamo a fare qui.

Tra questi due incisi
NanoVetricida wrote: Fri Dec 26, 2025 1:49 pmPer disperazione, ho cominciato a fare una cosa che non avevo mai fatto in vita mia. Sto chattando con uno sconosciuto.
io avrei messo i due punti, secondo me avrebbe dato più respiro. Sono un duepuntista convinto: anzi, credo che i due punti siano la mia punteggiatura preferita – di più bello, forse, c’è solo il trattino.

Piccolo neo anche l’uso del corsivo. È già presente nei messaggi al cellulare e lì lo trovo coerente e chiaro; in altri casi però:
NanoVetricida wrote: Fri Dec 26, 2025 1:49 pmce la faremo
NanoVetricida wrote: Fri Dec 26, 2025 1:49 pmmi è parso così squallido che ho pensato: quale disperata si mette a chattare con uno sconosciuto su Internet? Che gusto ci prova la gente?
mi è sembrato più un corsivo enfatico, usato per attirare l’attenzione su una parola o un’espressione. Personalmente penso che, se una parola va davvero sottolineata, bisognerebbe riuscirci in altro modo: il corsivo rischia di diventare un trucchetto.

Nel punto seguente, ci sono due "anche" ravvicinati che mi hanno stonato all'orecchio.
NanoVetricida wrote: Fri Dec 26, 2025 1:49 pmAnche io gli ho detto che non ero una donna in carriera di trentotto anni. E gli ho anche detto che mi premeva mettere
Ho fatto persino un controllo – mi ero annotato i due "anche" sul quaderno, poi non li trovavo più nel tuo testo – e dal check è emerso che nel racconto la parola “anche” compare dieci volte: forse un filo troppe. Sono quei giochini che mi hanno insegnato a un corso di scrittura (ripulisci tutti i “che”, elimina il più possibile gli avverbi in -mente…).

Come puoi immaginare, mi sono aggrappato a dettagli, perché la realtà dei fatti è che il racconto mi è piaciuto davvero molto.

Ti segnalo, per esempio, questo passaggio che ho trovato delizioso:
NanoVetricida wrote: Fri Dec 26, 2025 1:49 pmA volte mi chiedo se non lo faccia per lavoro. Un professionista pagato dallo Stato per tirare su il morale a povere donne sole in ospedale.
Non sarebbe affatto male se esistesse davvero!

Infine. Appena ho letto il tuo pezzo ho pensato: lazzarone!
Marcello, che purtroppo non ho mai conosciuto, ma che – da quanto risulta evidente – era un cardine, forse il cardine del forum (ops, ho usato anche io il corsivo enfatico) scriveva da narratore esterno, in terza persona. 
Quando sono usciti i pacchi ho pensato: oh-oh, io sono più avvezzo alla prima persona… e adesso come faccio?! 
Tu invece sei stato più furbo: hai scritto in prima, e pensare che mentre ti leggevo avevo già in pugno la matita rossa. Invece ha funzionato alla grande. La chiosa in terza persona ci sta benissimo.
Bravo. Davvero un bel racconto. 

Ps. Il tema del Natale lo hai toccato solo di sfuggita, ma su questo ti faccio compagnia.

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Fri Dec 26, 2025 10:26 pm
by Ro...se
Ciao @NanoVetricida
Letto volentieri. Mi è piaciuto e per non ripetermi devo dire che condivido i suggerimenti di @Gustavo.  Trovo interessante e più sensato che si scrivano sui social chi è veramente solo o attraversa un momento difficile per trovare conforto e una spinta ad andare avanti, invece  di essere inondati di pubblicità e chiacchiere stupide e inutili. Una bella idea hai avuto. Brava, o bravo. Non so.
Buon Anno

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Sat Dec 27, 2025 4:54 pm
by NanoVetricida
@Gustavo @Ro...se
Grazie per la lettura, faccio tesoro dei vostri suggerimenti 
Mi hai aspettato al varco? CHINESADIPIU? infatti ho sbagliato  :D :D :D  

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Sun Dec 28, 2025 5:48 pm
by bestseller2020
Ciao @NanoVetricida dopo averti letto passo alle mie impressioni  :)


Io ritengo che aver usato la prima persona abbia dato più enfasi alla storia, più drammaticità alla vita del personaggio.
Però, però, però! 
NanoVetricida wrote: Fri Dec 26, 2025 1:49 pmUna sensazione di quiete si fece strada in lei, mentre leggeva il messaggio sul display del telefonino: Amore, spero che non ti manchi ancora molto, ho preparato una cenetta che ti piacerà e noleggiato un bel film da vedere assieme. Kiss, Martin.
Questo è il tuo finale a cui ti dovevi attenere.. Devo essere purtroppo sincero, credo che non vada bene, in quanto alla fine vi è qualcuno che finisce la storia al posto della protagonista. Capisco che scrivere in prima è il modo più semplice per rappresentare quel mondo che ti appartiene, senza avere tra i piedi qualcuno che può anche contraddirti, esempio stesso del lettore. Io credo che avresti dovuto per forza impostare in terza persona, accettando la sfida che ti si presentava. Non è per caso che l'incipit fosse così, ognuno di noi aveva il suo, o come finale o altro. Mi spiace dirtelo. non hai avuto coraggio, hai cercato la scorciatoia. Anche se, come detto nel commento prima del mio, la chiosa si presta.. ma il discorso non è se ci sta bene o no! Il discorso era assecondare la traccia nei suoi elementi costitutivi..
NanoVetricida wrote: Fri Dec 26, 2025 1:49 pmAvere il cancro fa schifo. Ma c’è una cosa che fa ancora più schifo: avere il cancro ed essere soli come un cane. E, se proprio volete saperlo, esiste qualcosa che fa ancora più schifo dello schifo. Avere il cancro ed essere soli come un cane a Natale.
Piccola nota: perché è sola? Perché ha questa idea della malattia? In cosa consiste questa malattia e perché non ne parla nello specifico? Questo vuoto è la conseguenza di parlare in prima persona. Perché, vedi, in terza persona non si potrebbe fare. Il cancro fa schifo? Solo il diretto coinvolto lo può dire, e anche usando la terza persona col dialogo gli potevi far pensare e dire quello che volevi, standone fuori, ovviamente. Ecco perché dico che se tentavi era meglio. E poi, questo Natale appena abbozzato che non appare coinvolgente nella storia, ma che doveva essere una chiara ambientazione valida al climax natalizio.
Capisco che ti trovi bene col colloquiale, vedo che lo slang l'hai messo da parte anche se trasuda nella psicologia della protagonista dalla vita misteriosa. Ci offri un personaggio mostrandolo come vittima del mondo e della sfortuna. Che si è ritirata nel mondo parallelo e virtuale, dove i rapporti umani non costano nulla e dove, a questo punto, pare che lei ci si trovi alla perfezione. Non ho trovato in lei un'anima travagliata e che pensa alla vita, anche se tu ce l'abbia messa tutta per farla apparire diversamente. ma la malattia e le persone hanno qualcosa di straordinario che salta fuori in quei momenti che avrei avuto piacere di leggere e cogliere.
NanoVetricida wrote: Fri Dec 26, 2025 1:49 pmquale disperata si mette a chattare con uno sconosciuto su Internet? Che gusto ci prova la gente?
Devo essere messa proprio male: adesso scrivo a Martin ogni giorno.
Ecco dove avresti dovuto lavorare meglio: su questi perché che ti ho segnalato. Finisco per una piccola nota a riguardo dell'uso dei cell nei reparti oncologici. Le radiazione di questi sono incompatibili con le apparecchiature,  le cure, e con la stessa malattia tumorale.  Te li fanno tenere spenti e usare solo per necessità e di certo, non per chattare per ore. Spero di esserti stato utile. Ciao

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Mon Dec 29, 2025 10:27 am
by NanoVetricida
Ciao @bestseller2020
grazie come sempre per le avvedute e precisissime correzioni

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Tue Dec 30, 2025 6:04 pm
by Gustavo
NanoVetricida wrote: Sat Dec 27, 2025 4:54 pmMi hai aspettato al varco? CHINESADIPIU? infatti ho sbagliato  :D :D 
Ahah, che amarezza, ero convinto avessimo fatto giusto!

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Wed Dec 31, 2025 3:16 pm
by Poeta Zaza
NanoVetricida wrote: Fri Dec 26, 2025 1:49 pmFinale n.7. 
Una sensazione di quiete si fece strada in lei, mentre leggeva il messaggio sul display del telefonino: Amore, spero che non ti manchi ancora molto, ho preparato una cenetta che ti piacerà e noleggiato un bel film da vedere assieme. Kiss, Martin.

Il mondo non era poi così cattivo. Avere il cancro fa schifo. Ma c’è una cosa che fa ancora più schifo: avere il cancro ed essere soli come un cane. E, se proprio volete saperlo, esiste qualcosa che fa ancora più schifo dello schifo. Avere il cancro ed essere soli come un cane a Natale.
Sono già due settimane che sono in ospedale, domani devono operarmi. Di nuovo.
I medici hanno detto che devo stare tranquilla, che ce la faremo. La prima volta mi hanno tenuta sotto i ferri otto ore. La seconda, quattro.
Ci sono complicazioni allo stomaco. Ma voglio fidarmi dei medici, ce la faremo. Non che abbia altra scelta.
La prima domanda che ti pongo è questa? Vista la traccia, perché non hai impostato il racconto in terza persona?
NanoVetricida wrote: Fri Dec 26, 2025 1:49 pmEcco Anita, ha ancora quel sorriso obliquo. Si è portata dietro i due più grossi, per trasportarmi sul lettino. Siamo pronti, si torna sotto i ferri. Ho lanciato l’ultima occhiata al telefono. Lampeggiava… 

Una sensazione di quiete si fece strada in lei, mentre leggeva il messaggio sul display del telefonino: Amore, spero che non ti manchi ancora molto, ho preparato una cenetta che ti piacerà e noleggiato un bel film da vedere assieme. Kiss, Martin.
Il mondo non era poi così cattivo.
Fila anche con la prima persona - come una pre-anestesia con commento del narratore onnisciente.
Azzeccata anche la tua aggiunta finale: Il mondo non era poi così cattivo.

Nessun rilievo, scorre benissimo, non è pietistico e hai manifestato un animo sensibile nell'immedesimarti nei sentimenti e emozioni della protagonista femminile che soffre.

Bravo bravo @NanoVetricida   :)

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Wed Dec 31, 2025 4:01 pm
by NanoVetricida
Ciaooo splendida @Poeta Zaza
Lo so, me lo avete detto tutti, non dovevo farlo in prima persona. 
Vuoi l'amara, cruda, terribile verità? L'ho scritto di getto, il 24 notte, non avevo nemmeno fatto caso alla "piccola" discordanza tra prima e terza persona... poi l'ho riletto con calma, ho visto che tutto sommato non stonava e l'ho lasciato così com'è. Me ne assumo tutte le responsabilità: al diavolo tutte queste regole, è Natale, il mondo sta fallendo, ma che ce freeeega?  
Ne approfitto per augurarti uno splendido Capodanno  <3

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Thu Jan 01, 2026 11:32 am
by Albascura
Ciao, @NanoVetricida , questo racconto funziona. Ha cuore, ha una voce riconoscibile, tratta un tema pesante con leggerezza e intelligenza. Con qualche aggiustamento tecnico potrebbe essere davvero solido. Qui c'è maturità narrativa.
Quel messaggio che arriva mentre sta per entrare in sala operatoria è un bel tocco. Non è sdolcinato perché è semplice, concreto ("ho preparato una cenetta").  Frasi come "Avere il cancro fa schifo. Ma c'è una cosa che fa ancora più schifo: avere il cancro ed essere soli come un cane" funzionano perché sono crude senza essere melodrammatiche. Rendono lo stato d'animo della donna. 
il ritmo in tutto il racconto è coerente. Non corri, lasci che la storia si sviluppi. Quei dettagli piccoli (Anita che cambia i tubicini, il sorriso obliquo) danno concretezza senza appesantire.
Complimenti!  :flower:

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Thu Jan 01, 2026 1:57 pm
by NanoVetricida
Ciao @Albascura
Grazie per la lettura e per il tuo apprezzatissimo commento
Come sai, sono tuo fan e le tue parole mi inorgogliscono 
Ti auguro un 2026 pieno di racconti 

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Thu Jan 01, 2026 5:12 pm
by NanoVetricida

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Thu Jan 01, 2026 5:18 pm
by NanoVetricida
@Poeta Zaza 
non avevo capito... 
non ho aggiunto nulla al finale

la traccia era: Una sensazione di quiete si fece strada in lei, mentre leggeva il messaggio sul display del telefonino: Amore, spero che non ti manchi ancora molto, ho preparato una cenetta che ti piacerà e noleggiato un bel film da vedere assieme. Kiss, Martin.
Il mondo non era poi così cattivo.


Purtroppo nel copia e incolla che l'ottima @Sira ha fatto per correggere i miei pasticci, sembra che l'ultima frase della traccia sia la prima frase del mio racconto.... 
Il mio racconto comincia con "Avere il cancro fa schifo"
Forse Sira ha voluto darmi una mano perché il mio incipit era un po' troppo dark :D

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Thu Jan 01, 2026 9:03 pm
by Sira
@NanoVetricida 
Sistemato.   :D

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Fri Jan 02, 2026 12:11 pm
by Adel J. Pellitteri
Non vorrei fare la parte della "troppo buona", ma io ho trovato il testo perfetto! Nessuna parola fuori posto, né una in più né una in meno. La storia è amara e dolce allo stesso tempo: la malattia, la solitudine, poi il respiro della complicità, l'affetto "sincero" perché libero della parte più dolorosa e pesante, quella fisica. Eppure, è capace di rivelarsi concretamente nelle sensazioni, quando lei percepisce – attraverso le parole scritte – la stessa forza di chi sa starti vicino, tenendoti la mano. 
Ormai ho letto più di un tuo racconto, e non posso negare che la tua scrittura è davvero fluida, interessante, avvincente. Leggerezza, armonia, ritmo. Il lettore segue i personaggi, li guarda, li ascolta e li comprende.
La chiusura, per me, si manifesta come un fiore all'occhiello: è misurata e potente, non cerca il colpo di scema, piuttosto crea  una sospensione carica di significato. Ottimo innesto.

Complimentissimi!!!

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Fri Jan 02, 2026 3:27 pm
by NanoVetricida
@Adel J. Pellitteri
Weeee e tu così mi fai piangere... 
grazie per le belle parole, però sì, è evidente che stai facendo la parte della troppobuona!
Graziegraziegrazie, mi riempi il cuore di gioia  

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Fri Jan 02, 2026 5:40 pm
by Modea72
Ciao @NanoVetricida, bel racconto, mi è piaciuto. 
Sappi che il tuo Martin è finito nel mio racconto 
:cool:
Ti faccio le pulci ai fini del contest, scusami se ripeterò cose già dette, non ho letto gli altri commenti per non rimanere senza a da scriverti.
NanoVetricida wrote: Fri Dec 26, 2025 1:49 pmNegli ultimi anni mi sono abbrutita.
Era un mondo cattivo e io mi ero del tutto arresa
. Poi ho cominciato a stare male e il mondo mi è sembrato ancora più cattivo.
Hai inserito questa parte che ti ho evidenziato senza collegamenti con il racconto. Capisco che devi fare cenno al finale del pacco. Capisco cosa intendi, il sentirsi sopraffatti dalle brutture, quando con tanta fatica non ne vuoi fare parte. Ma questo non è un tema del racconto, è incentrato su altro. Se doveva essere una spiegazione al mancato interesse per una persona degli ultimi anni, credo meritasse almeno un cenno di spiegazione. 
NanoVetricida wrote: Fri Dec 26, 2025 1:49 pmResto affascinata dalla sua scrittura. Gliel’ho chiesto cento volte, lui ha sempre spergiurato di non aver mai scritto nemmeno una cartolina. A volte mi chiedo se non lo faccia per lavoro.
Credo che qui tu abbia fatto degli aggiustamenti e il copia-incolla non ha pienamente centrato il puzzle.
Mi sembrerebbe più lineare:
Resto affascinata dalla sua scrittura.
A volte mi chiedo se non lo faccia per lavoro.
Gliel’ho chiesto cento volte, lui ha sempre spergiurato di non aver mai scritto nemmeno una cartolina.
NanoVetricida wrote: Fri Dec 26, 2025 1:49 pmNanoVetricidaCon la sua solita gentilezza mi ha chiesto perché sia così turbata. Gliel’ho detto, gli ho raccontato che domani ho il terzo intervento. Nessun vedrai, andrà tutto bene. Se ti preoccupi è peggio. È rimasto in silenzio, come se fosse accanto a me, tenendomi la mano.
Molto, molto bella questa parte.

Purtroppo non trovo altro da segnalarti  :bandiera: non me ne voglia lo staff.
Hai scritto un bel racconto scorrevole, tenero, lineare, veramente piacevole. 
Complimenti 

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Fri Jan 02, 2026 6:03 pm
by NanoVetricida
Ciao @Modea72
Hai ragione, sono d'accordo su entrambi i punti, grazie per la segnalazione 
Speriamo che lo staff chiuda un occhio  :D
Corro subito a vedere che fine ha fatto il buon Martin
Grazie per la lettura e i suggerimenti, a presto 

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Sat Jan 03, 2026 4:45 pm
by Kasimiro
Ciao @NanoVetricida il tuo racconto mi è piaciuto. Scrittura, sensazioni, linearità, messaggio. 
Mi sorge anche una riflessione: se si fossero visti di persona fin dall'inizio avrebbero instaurato questo rapporto? Probabilmente no. Forse a chattare siamo più disinibiti, poi con uno sconosciuto... non abbiamo nulla da perdere, da dimostrare, anche fisicamente. Abbiamo meno filtri, non siamo condizionati. Non sarà per caso una pubblicità occulta ai siti d'incontro?
A rileggerti

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Sun Jan 04, 2026 8:53 pm
by NanoVetricida
@Kasimiro
Sgamato
Sono testimonial di Tinder 

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Mon Jan 05, 2026 3:24 pm
by sefora2
Le considerazioni che avrei potuto fare ci sono già e aggiungere un altro commento mi sembra una fatica inutile. 
È un buon racconto!

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Tue Jan 06, 2026 12:01 pm
by Almissima
@NanoVetricida 
Cliccato sul tuo racconto aspettandomi qualcosa di ironicamente noir con una sorpresina finale.
Invece mi sono ritrovata la storia di una donna sola che riscopre i sentimenti grazie ad uno sconosciuto, che in qualche modo riscopre la voglia di vivere perché ha un obiettivo.
Tremo per lei e la sua operazione, tremo perché mi hai lasciato il desiderio che loro due anzianotti e acciaccati, si incontrino per sognare assieme a prescindere da tutto il resto.
Sei una voce fuori dal coro rispetto a questi scambi virtuali, hai riportato in maniera perfetta e puntuale la sensazione e l'accordo non scritto fra due persone che decidono di vivere un rapporto fuori dal "mondo".
L'idea che mi é rimasta, é che alla fine intervenga l'effetto "in treno con uno sconosciuto", dove durante i viaggi, quando ancora c'erano gli scompartimenti, si raccoglievano confidenze di ogni tipo e genere, confidenze di cui si percepiva la sinceritá, perché tanto non ci si sarebbe visti mai piú. Ecco secondo me la tua protagonista si lascia andare per questo, perché é "certa" di non dovere guardare negli occhi questa persona a cui puó confidare piú o meno tutto, a prescindere che sia davvero un vedovo di una certa etá oppure un ragazzino di 15 anni. Alla fine viene fuori l'anima e il sentimento che l'alberga a prescindere da aspetto etá e provenienza.
Hai reso molto bene questo aspetto e non nego che mi sono commossa a questo raconto di rinascita.

Potresti per favore rassicurarmi e dirmi che l'operazione é andata bene e che lei lo invita direttamente in ospedale, perché se ci si deve incontrare allora tanto vale presentarsi nel peggiore e piú disarmante dei modi?

Grazie per questa lettura.

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Tue Jan 06, 2026 12:24 pm
by NanoVetricida
Carissima @Almissima
Sì, l'operazione è andata bene 
Ironia della sorte, grazie a @Modea72 è venuto fuori che Martin era ricoverato nello stesso ospedale
I due si sono anche incrociati, senza riconoscersi 
Dopo due giorni non si scrivevano più 

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Tue Jan 06, 2026 12:34 pm
by Almissima
@NanoVetricida 
Sei tremendo!

Besser ein grausames Ende, als ein endloses Grausen
(Meglio una fine schifosa, che uno schifo senza fine)

Speravo in picnic sotto all'arcobaleno, e cenette al tramonto: pazienza!

Re: [CN25] Kiss, Martin

Posted: Tue Jan 06, 2026 12:48 pm
by NanoVetricida
@Almissima 
Ohne endloses Grausen keine Augenblicke der Schönheit